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martedì 17 novembre 2015

Liberty tutti!


Assolutamente no, non ho subito il fascino mollaccione del Liberty francese, ormai lo sapete che a me garba la parte austro-anglo-tedesca delle sperimentazioni fine '800. Però come titolo del post ci stava bene!
In questi mesi di silenzio ho avuto un cedimento (parziale) nella mia integerrima lotta al Liberty e qualche "pezzo facile" m'è scappato. Ho cercato di mediare con forme meno ovvie, meno prevedibili rispetto al classico liberty, niente femmine - per carità - o svolazzamenti floreali, solo linee un po' più sinuose del solito e qualcosa di divertente da tagliare.

Ne son venuti fuori un po' di orecchini ed una collana, di cui sono particolarmente soddisfatta forse per il fatto che ha un'aria vagamente teutonica!
Ci sono le foglie, ci sono le linee tonde ma ha poco del liberty francese, non lo posso negare. Il design non è mio, in una raccolta di elementi tipografici ho trovato un separatore di testo che aveva un'aria interessante, ho iniziato a giocherellarci... l'ho ridisegnato, girato, ruotato, ho tolto dei pezzi e li ho rimessi, l'ho duplicato, rigirato e ta-da! Praticamente s'è messo insieme da solo...

Arabesque Liberty Collection | Lauriel | handcut paper necklace

Ha quest'aria molto seria ed il fondo dorato non mi convinceva affatto, sicchè ho optato per un fondo rame, meno esuberante e strillato.

Arabesque Liberty Collection | Lauriel | handcut paper necklace
Con il fondo rame ho realizzato anche un paio di orecchini - già partiti che neanche ho fatto in tempo a finirli - con una silhouette che ho utilizzato per altre due paia di orecchini. La forma esterna è la stessa mentre cambiano sia i disegni interni sia le pietre utilizzate.

Arabesque Liberty Collection | Copper | handcut paper earrings

Il fondo in foglia metallica rame non lo usavo da tantissimo tempo, perchè lo avevo sperimentato anni fa con risultati disastrosi in fatto di ossidazione. Stupidamente avevo la pretesa di usare sulla foglia metallica a base rame, dei protettivi a base acqua... il risultato? ossidazione verde a macchia di muschio in tempo record! Orribile.
Fortunatamente facendosi qualche domanda, rispolveranto due nozioni di chimica e rovistando tra gli scaffali delle botteghe giuste, si trovano i prodotti adatti per evitare sorprese "strane".

Arabesque Liberty Collection | Copper | handcut paper earrings

Lo sfondo di quest'ultimo scatto è in onore alle pozioni alchemiche in cui ci si imbatte quando si lavora con materiali insoliti. E' uno dei trattati di pittura della mia prozia pittrice, classe 1899, preziosissimi quanto interessanti!
Ormai noi siamo abituati a lavorare con materiali stabilizzati, pigmenti sintetici e sospensioni acriliche che non reagiscono tra di loro o in contatto con le superfici, ma se si usano materiali tradizionali, bisogna tener conto di parecchia chimica. Altrimenti le sorprese non tardano ad arrivare!

lunedì 16 marzo 2015

Avevamo detto primavera?

Primavera, sì, quella stagione-di-mezzo che si merita - per il solo fatto di sancire la fine dell'inverno - qualche bonus speciale, tipo qualche pezzo creato ad hoc.
Dopo gli orecchini di carta Wisteria - e dallo stesso dipinto - ecco la collana di carta Sakura.

Porcelain Sakura | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano, agata viola e olivina | handpainted paper pendant with purple agate and peridot

Ora, qui lo dico e non lo nego, appena iniziata non mi piaceva per niente, non le avrei dato un soldo bucato (anzi uno Yen bucato) ed avevo la bruttissima sensazione di aver rovinato un bel pezzo di dipinto. Già mi stavo lambiccando su come poter ricavare - con ulteriori tagli - qualcosa di utilizzabile come pendenti per orecchini, quando mi son detta:
"Senti Cicci, a dipingere un ramo di fiori ci metti un paio d'ore, a rifare il taglio ce ne metti un'altra, a finire il tutto altre 3... finisci sta' collana e vedi come viene che al massimo hai buttato 6 ore di lavoro"

venerdì 20 febbraio 2015

C'ho voglissima di primavera!

Non proprio primavera come stagione... direi che voglio il caldo, che voglio uscire dallo scafandro di maglioni e calze di lana in cui mi sono rintanata da un paio di mesi!
Per me sotto i 18° è catastrofe artica, una roba da disaster movie americano, da fare provviste e chiudersi in casa in attesa del disgelo, sicchè 2 mesi di freddo invernale bastano ed avanzano per ridurmi ad una schifezza letagica dal naso colante.
Quest'anno poi, vai a capire perchè, m'è presa proprio la malattia della marmotta. Il letargo quello vero: zero voglia di uscire, zero voglia di fare nulla, zero voglia di pensare. Ho dato il mio massimo prima di natale e poi, tra feste ed influenza, mi sono appallottolata nella tana a sgranocchiare noci.
Ora, prima di trasformarmi definitivamente in un essere metà trapunta e metà lamentazione, voglio - anzi ESIGO - l'arrivo della bella stagione.
Voglio il sole, il caldo, le mezze maniche e le scarpe leggere, voglio piantare dei fiori ed aspettare le visite delle api, voglio aprire il tavolino in balcone e fare colazione al tepore della mattina. Voglio, voglio, voglio... Siccome volere è metà di potere, la primavera che non c'è me la invento e faccio finta che sia già arrivata con un pezzo che - per colori e tipologia - fa molto SpringTime!
Per riaccendere il cervello e le dita, niente di meglio di qualcosa di conosciuto, come un pattern giapponese, una collana e del rame!
Seigaiha è tutto questo messo insieme. E' il pattern giapponese per eccellenza dentro una forma ricavata da un kamon giapponese (matu per la precisione, che dovrebbe rappresentare la chioma di un albero) con un sakura in madreperla come pendente.

Porcelain Seigaiha | handpainted paper necklace with nacre flower | acrilyc paint on cardstock

La forma l'avevo già sperimentata ma con dimensioni maggiori, mentre il fiore piatto in madreperla fu un acquisto casuale di mesi mesi mesi fa. Ma mai nessun acquisto è casuale, prima o poi ogni pezzo trova il compagno. Quasi sempre... :(

venerdì 1 giugno 2012

London2012

No, non ero scappata alle Maldive. Non ero neppure caduta vittima di rapimenti alieni. Colpita da attacco di estasi creativa? No. Lavoro mordi-e-fuggi da consegnare ieri? Mannaggia, neanche quello...
Niente, avevo la linea ADSL col singhiozzo, da venerdì scorso... l'ho presa come una settimana di purificazione, niente internet | niente FacciaLibro | niente blog | niente mail
Sicchè preparatevi che - in astinenza da rete - ho prodotto, prodotto, prodotto, prodotto e adesso tocca smaltire!
E con cosa iniziare se non con la fantomatica London2012 necklace??? Quella che avevo montato/mostrato in chiusura di trasmissione a BuongiornoCielo e che - aimè - non si vede nel video ufficiale?
Eccola, in tutti i suoi brithis colors:

London2012 | collana in perle di carta, mezzi cristalli, perle sintetiche, scaramazze e perle di vetro

London2012 | Necklace | paper beads, glass beads, freshwater pearls and faceted crystal beads

L'idea era quella di creare una forma classica - visto che doveva essere dedicata alle Olimpiadi -  ma che avesse un link al luogo della prossima edizione dei giochi - Londra per l'appunto.
Quindi una classicissima tre-fili lunga, quasi da peplo, con i colori dell'Union Jack! Vista e approvata.

Spero che la linea non decida di prendersi una vacanza... mi devo rimettere in pari con tutti i post!!!

domenica 18 marzo 2012

Biancomangiare


Tra invasioni, dominazioni, guerre, ripicche, fughe, deportazioni e ritorni, nei letti delle nostre bis-tris-quadis nonne c'è passata quasi tutta l'Europa, buona parte del mediterraneo e anche qualcuno di più distante ed esotico. Il risultato è il fantastico melange che siamo in questa allungata penisola, che parte in montagna e finisce al mare.
Io sono un buon esempio di nonne allegre, dal momento che posso annoverare una nonna austriaca - che parlava quasi solo francese - sposata con un nonno semi-siculo i cui genitori erano rispettivamente lui siciliano e lei ungherese.
Si vocifera pure di una qualche bis/tris nonna francese. Come ulteriore contributo per l'altra parte, un bel pezzo di famiglia (ex)ebraica annacquata e convertita per sopravvivenza e matrimoni incrociati.
Che cavolo c'entra tutta questa storia con il biancomangiare del titolo post e con le ultime creazioni??
C'entra, c'entra... c'entra perché in questo vortice di matrimoni non si sono mescolati solo i geni ma anche le abitudini, le lingue e soprattutto le cucine, generando follie culinarie che hanno messo a dura prova ben più di un pranzo di Natale in famiglia.
Degnissimo erede mio babbo, essenzialmente siculo-austriaco, nato in nord Italia ma cresciuto a Roma, il quale cucinava la domenica solo per me, primogenita femmina, i suoi (nostri) piatti preferiti. Quali?
Speckknodel, crepes suzette salate e biancomangiare.
Altro che congresso di Vienna! Mezza Europa sul tavolo... Austria, Francia e Sicilia. La portata che aspettavo spasmodicamente era il dolce, il Biancomangiare, sia per golosità sia per il sapore della cannella, spezia detestata da mia madre e quindi bandita dalla cucina per sempre e sempre ancora, sia anche per l'aspetto budinoso del dolce, traslucido controluce, in cui rimaneva perfetta l'impronta del cucchiaino infilzato, quasi magia.
Negli anni il rito della cena mitteleuropea si è affievolito fino a sparire dalle mie domeniche, ma ne è rimasto il ricordo proustiano dei sapori e dei colori.
Insomma, per farla breve anche se ormai è lunga, quel bianco traslucido e purissimo, tipico del dolce dell'infanzia l'ho ritrovato in una serie di perle a goccia di quarzo. Panciute e liscissime, bianche bianche bianche, irresistibili... ne ho acquistate due piccole e tre grandi, le ultime rimaste.
Pensa che ti ripensa non sapevo in che forma metterle (altre le avevo già usate qui e ho bissato l'ispirazione FascinationStreet), finché non ho alzato gli occhi sul mio porta-cose-finite e ho visto i nuovi FeroniaRed (un'altra volta) e ho capito che la forma a tre cerchi era perfetta... e non solo per gli orecchini!
Ta-Da!!!!! Collana Feronia White, carta di cotone, orone e perle in quarzo bianco, solo per i vostri occhi e per quelli delle Blommers. Fra poco che devo mettere su le foto...

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop  

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop 

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop 

Loro invece stanno già su Blomming (qui) e il concept è lo stesso ma in versione paper earrings, le gocce di quarzo sono più piccine come anche gli elementi in carta di cotone.

Feronia White | orecchini in carta di cotone con gocce in quarzo bianco | handmade paper earrings with white quarz drops

Feronia White | orecchini in carta di cotone con gocce in quarzo bianco | handmade paper earrings with white quarz drops

Ancora vive dopo il post-fiume-di-parole? Ah ah ah!!! Si, si, devo dire che la serie Feronia mi sta dando molte soddisfazioni, lineare, pulita, declinabile in varie dimensioni e perfetta con quasi tutti i colori delle pietre dure.
Devo dire che i due pezzi (collana + orecchini) non può essere indossata come parure, è ridicolmente ridondante... tondi e gocce per ogni dove, ma i singoli pezzi non mi dispiacciono, soprattutto la collana, gioielli estremamente raro nel panorama delle mie creazioni.
Sappiatemi dare consigli, commenti e critiche!



sabato 28 gennaio 2012

Attacco di cuori

Dai, su ancora un piccolo sforzo e ne usciamo da sto' tunnel dell'ammmore. Ancora due pezzi ed è fatta, poi giuro che smetto, ne va della mia reputazione più che altro.
Premetto che sto facendo un po' di confusione con gli scatti, perché ne ho rifatti alcuni che non mi piacevano ma di carta-gioielli già fatti e finiti, sicchè la consecutio è andata a farsi friggere. Poco male, tanto si tratta sempre delle stesse cose, anzi no. Udite udite, niente orecchini. Vero.
Non ci credete? Credeteci, ecco qua:

Oh-My-Love, spilla in carta di cotone, orone e mezzo cristallo rosso. Visto? Niente orecchini, ma una bella spilla cardiaca. Il mezzo cristallo è pure 3D! Scusate eh, adesso che pure la réclame della carta igienica è 3D che non si possono fare le spille 3D??? Comunque è 3D nel senso che è fissato (il perlozzo) alla spilla, ma emerge dalla sua piattezza bidimensionale. Vabbè mi son capita da me.

Oh-My-Love | spilla in carta di cotone | paper pin

Oh-My-Love | spilla in carta di cotone | paper pin
E per finire, ma soprattutto per togliersi il pensiero e finire i pezzi sanvalentiniani, una collana tutta tempestata di cuori e ammmoooori. TreeInOne, tre in uno. Dovete dirgli che fra 9 mesi sarete in tre? Perfetta! Dovete dirgli che oltre a lui c'è un altro? Perfetta pure per questo. Non è vero!!! E' venuta fuori a tre cuori per un mio errore di calcolo nei bilanciamenti (e te pareva) per cui ho dovuto aggiungere la perla di vetro per "cadere" bene il ciondolo.

TreeInOne | collana in carta e perla di vetro | paper and glass necklace

TreeInOne | collana in carta e perla di vetro | paper and glass necklace

E con questo dichiaro chiusa la produzione dei pezzi con presenza di cuori. Almeno fino al prossimo anno!

Ma qualcuna ha letto il commento che ha fatto l'AmorMio al post del ventennale???? No, scusate, perché secondo la SUA versione, la storia non è proprio andata come dico io. Ok, LB era una gran bella fanciulla, io avevo un cappello di paglia ed effettivamente l'AmorMio si sgraffignava la mia colazione, ma tutto questo è ininfluente. E la mia versione è quella corretta. Punto.

giovedì 29 dicembre 2011

Riciclo in rosso Alizarina

Da anni non uso più la carta da regali di Natale, quella tutta babbi, renne e spaventose palle di natale dopate di sbrilluccichii. Uso solo ed esclusivamente la carta da pacchi marrone o al più rossa o verde. Si abbina ad un sacco di cose per fare pacchetti insoliti e divertenti come questi qui, va bene anche per un compleanno, è resistente e basta un pennarello argento per fare qualche decoro e scrivere il biglietto direttamente sul pacco...così non si perde di sicuro! (qui)
Avanzano sempre i ritagli, troppo piccoli per incartare qualcosa, troppo grandi per essere buttati senza degnarli di uno sguardo. Che farne? Ma delle paper beads ovviamente!
E visto che quest'anno la carta da pacchi l'ho presa rossa, anche le paper beads sono rosse. Rosso natale? No, rosso Alizarina o meglio Cremisi di Alizarina, perché grazie alla vernice protettiva hanno preso una sfumatura più scura e carica, molto bella.
Di perle di carta ne son venute fuori un centinaio, abbastanza per una collana a tre fili intervallati da perle e perline di vetro, elementi in metallo, distanziatori, anellini e anche qualche schiaccino XXL.
Sarà perfetta d'estate, con la pelle abbronzata e qualcosa di lino bianco. Che ne dite?


Alizarina | collana di perle di carta e vetro | handmade paper and glass beads necklace

Alizarina | collana di perle di carta e vetro | handmade paper and glass beads necklace

Alizarina | collana di perle di carta e vetro | handmade paper and glass beads necklace
Un po' primitiva e con gli aggregati di perle ed elementi di metallo volutamente casuali ed irregolari, qualcosa che evocasse il nord Africa, i colori del Marocco e i gioielli magrebini. Sarà che mi manca tanto il sole ed il caldo dell'estate in questo momento buio e freddo dell'anno! Brrrr!
In attesa dell'estate, la collana Alizarina migra su Blomming... appena finisco di sistemare gli scatti!