Niente carta questa volta, però si taglia lo stesso! Si fustella per meglio dire e no, non ho preso un altro abitante in casa. Trattasi di un regalo per la mia cana dirimpettaia, per la cana del piano di sotto e per il cano della mia restauratrice di unghie, insomma visto che s'inforanava si fanno un po' per tutti i canconoscenti.
La ricetta l'ho presa dal blog Due Bionde in Cucina, ho modificato qualcosa causa irreperibilità ma sostanzialmente mi sono attenuta scrupolosamente.
Dog Cookies Recipe
• 1 tazza di fiocchi d'avena (non li ho trovati, ho usato i Nice Morning della Kellog's)
• 2 tazze di farina integrale
• 2 omogeneizzati alla mela
• 2 cucchiai di olio d'oliva
• 1 uovo
• acqua q.b. se serve
Impasta tutto, stendi, taglia ed inforna per 45 min. a 150°. Fai raffreddare per almeno 10 ore così diventano duri da sgranocchio e puliscono i denti.
Anche il packaging non poteva essere da meno, peccato lo scatto fatto di sera all'orrenda luce artificiale. Poi consegna e sgranocchio, spero, gradito!
Ricetta a parte, volevo far notare la mia meravigliosa collezione di taglia biscotti o cookie cutters - che fa più figo - dalle forme assortite. Belli eh? E soprattutto unici!
In cosa sono unici? Basta inclinare un po' la visuale ed il mistero svanisce... sono handmade pure loro!!!
E già, scatolette di tonno che si trasformano in tagliabiscotti! Per i vegetariani vanno bene anche le scatolette di altre conserve. Meglio ancora se con l'interno smaltato.
No questi non sono opera mia, che con il metallo tutto ci litigo anche a distanza, ma del babbo ingegnere ingegnoso, che oltre ad avere le cantine delle meraviglie ha pure un'inventiva ed una manualità geniale da far diventare verdi d'invidia.
A volte lo odio un pochetto perchè riesce ad aggiustare/creare/customizzare praticamente qualsiasi cosa. E andrebbe pure bene, ma visto che è comunicativo come un orso marsicano in letargo, non veicola la sua conoscenza ed io non riesco ad imparare da lui. Posso solo osservarlo mentre lavora e rubare con gli occhi. Però una cosa l'ho ereditata senza fatica, sarà genetica, ed è l'osservare senza preconcetti ed il vedere oltre il semplice oggetto. Ah eppoi il fatto di camminare e non guardare mai avanti... ma all'insù, all'ingiù, tra le siepi e soprattutto sotto i sassi!!!
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venerdì 11 gennaio 2013
martedì 4 settembre 2012
Animals b-sides
Che si può fare nella propria città durante l'estate? Si può fare il turista! Basta un cappello, scarpe da ginnastica, zainetto e ci si mimetizza alla perfezione.
Poi si va in centro a passeggiare ed a guardare la propria città con occhi diversi e con il naso all'insù, cosa che mai accade nei soliti tragitti quotidiani, e si scoprono tantissime cose.
Tipo il nuovo Bioparco di Roma. Da piccoli era una classica meta domenicale di una tristezza infame. Gabbie piccole, animali alienati e stressati dalla solitudine, strutture vecchie e poco adatte alle esigenze animali, il tutto condito da senso di abbandono e dimenticanza. Ecco, di tutto questo più nulla!
Ora la struttura è ridimensionata, qualitativamente migliorata, con percorsi didattici e soprattutto la qualità di vita animale è radicalmente cambiata. Non più in gabbie singole ma in aree miste dove vari animali (compatibili) convivono in una parvenza di ecosistema, progetti di riproduzione e reintroduzione di specie animali nei loro ambienti naturali, visite notturne, contestualizzazione botanica. Notevole il rettilario, al cui interno è stato ricreato un ambiente tropicale con tanto di nebulizzatori d'acqua che permettono una rigogliosa crescita vegetale a tutto vantaggio degli anfibi e rettili presenti.
Insomma tutto bello, ma sarà stato il caldo, sarà stata l'ora in cui siamo andati, sarà stata una particolare forma di protesta ma di molti animali solo... il lato B!
Tipo: "Ehi! Umani! Senza piume, pelliccia o squame siete proprio brutti! Tutti rosa, sudati e mollicci siete così brutti che non vogliamo neanche guardarvi! Bleah!"
Mi sono rifatta gli occhi al rettilario. Gechi! Gechi! Gechi!
Poi si va in centro a passeggiare ed a guardare la propria città con occhi diversi e con il naso all'insù, cosa che mai accade nei soliti tragitti quotidiani, e si scoprono tantissime cose.
Tipo il nuovo Bioparco di Roma. Da piccoli era una classica meta domenicale di una tristezza infame. Gabbie piccole, animali alienati e stressati dalla solitudine, strutture vecchie e poco adatte alle esigenze animali, il tutto condito da senso di abbandono e dimenticanza. Ecco, di tutto questo più nulla!
Ora la struttura è ridimensionata, qualitativamente migliorata, con percorsi didattici e soprattutto la qualità di vita animale è radicalmente cambiata. Non più in gabbie singole ma in aree miste dove vari animali (compatibili) convivono in una parvenza di ecosistema, progetti di riproduzione e reintroduzione di specie animali nei loro ambienti naturali, visite notturne, contestualizzazione botanica. Notevole il rettilario, al cui interno è stato ricreato un ambiente tropicale con tanto di nebulizzatori d'acqua che permettono una rigogliosa crescita vegetale a tutto vantaggio degli anfibi e rettili presenti.
Insomma tutto bello, ma sarà stato il caldo, sarà stata l'ora in cui siamo andati, sarà stata una particolare forma di protesta ma di molti animali solo... il lato B!
Tipo: "Ehi! Umani! Senza piume, pelliccia o squame siete proprio brutti! Tutti rosa, sudati e mollicci siete così brutti che non vogliamo neanche guardarvi! Bleah!"
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| Lato B di Zebra di Grevy, di Lemure Catta, di Giraffa Camelopardalis, di Zebra comune |
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| Lato B di Elefante asiatico, di Ibis scarlatto, di Suricato, di Marabù africano |
Mi sono rifatta gli occhi al rettilario. Gechi! Gechi! Gechi!
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venerdì 6 aprile 2012
L'agnello di zucchero. Favola di Pasqua
Era una pasqua anni '70, di tarda primavera, calda da maniche corte e finestre aperte. Una pasqua semplice in famiglia, come si faceva in quegli anni lì, con l'abbacchio, la colomba basic e l'uovo di cioccolata al latte. Quello stesso uovo di cioccolata - e relativa sorpresa - che riceveva ogni bambino di casa, cugini, fratelli, sorelle, amichetti; tutti lo ricevevano, ma non lei.
Un paio d'anni prima, nessuno sa perché o percome, qualcuno aveva sparso la voce che a lei le uova di cioccolata proprio non piacevano, che quando ne riceveva uno ringraziava ma in realtà avrebbe preferito di gran lunga una pecorella di zucchero. Quelle si che le piacevano!
Sicuramente era stata qualche vecchia (stronza) zia a mettere in giro sta' voce, ma chissà come tutti ci credevano e le regalavano solo pecorelle di zucchero, e ogni volta che lei, per favore!, chiedeva un uovo di cioccolata tutti le rispondevano: "ma perché vuoi un uovo di cioccolata se ti piacciono le pecorelle di zucchero?".
Così anche quella pasqua aveva ricevuto solo e solamente pecorelle di zucchero. Incommestibili, se ne stavano immobili nelle loro bustine di cellophane con l'erbetta dipinta sopra, a guardarla con i loro occhietti dipinti di nero espressivi come buchi nel muro. Un esercito napoleonico di esseri zuccherosi somiglianti più ad un incidente stradale che a degli ovini.
Il culmine fu raggiunto quando una zia (si, probabilmente la vecchia stronza) arrivò per il pranzo portando un coloratissimo e gigantesco uovo di cioccolata per ogni bambino e per lei... non una pecorella di zucchero, no! Ma una enorme pecorella di zucchero! Praticamente un agnello, una pecora a dimensione reale, 2 chili di orrore diabetico. Con le lacrime agli occhi (tutti credettero di commozione invece erano di rabbia e frustrazione) lei mormorò un grazie e corse a chiudersi in cameretta portandosi dietro l'ovino.
Piazzò il mostro sulla scrivania, lo scartò con calma e, mentre da fuori li raggiungevano le grida di contentezza degli altri bambini che aprivano le loro uova di cioccolata-con-sorpresa, si guardarono negli occhi. La sfida era iniziata. Lei cominciò dalle orecchie e dal naso, l'agnello non poteva muoversi ma si difendeva con l'inerzia e la durezza del materiale, lei provava a scalfirlo con pennarelli, pezzi di giocattoli, a scioglierlo con i pennelli e l'acqua delle tempere, lui resisteva... adesso sembrava un agnello lebbroso, con il muso smangiucchiato, la coda mozza e qualche buco orlato di pennarello, ma sostanzialmente intero.
Un Bruce Willis degli ovini di zucchero che la guardava con un occhio di sfida (l'altro era sciolto). A quel punto la rabbia fu così tanta che lei prese BruceDiZucchero e lo scagliò fuori dalla finestra (aperta per il caldo).
BruceDiZucchero cadde, cadde per 4 piani, cadde silenzioso ed implacabile, cadde finché non ebbe la sua vendetta.
Al piano terra c'era un bel giardino curato e molto amato dal suo inquilino, il tipo strano dell'interno 1. Quello strano perché non sposato, tanti amici e nessuna fidanzata, che vive da solo, si dice forse comunista, di sicuro mai in chiesa e quindi ateo. L'ateo comunista stava prendendo il sole in giardino, steso sulla sdraio a godersi il tepore gentile, magari con una birra e del buon jazz nelle orecchie.
L'ateo comunista, nel giorno della SantaPasqua, fu punito dall'AgnelloDiZucchero che piovve dal cielo, centrandolo in fronte con precisione millimetrica e causandogli un taglio che fu suturato in pronto soccorso con ben 5 punti. L'ateo comunista si incazzò moltissimo e santificò il giorno di pasqua con l'apertura di un'indagine condominiale che durò l'intera giornata, fece saltare il pranzo di pasqua a tutti quanti, rovinò parecchie portate, fece litigare alcune coppie ed innervosire anche il parroco che era passato a salutare, ragion per cui in serata l'ateo comunista era stato universalmente condannato come "uno che se l'era meritata ed era stato punito dalla divina provvidenza" e tutti cenarono con l'abbacchio freddo e le patate riscaldate in forno.
L'inchiesta condominiale non trovò alcun colpevole, vuoi perché quel giorno c'era almeno un ragazzino-potenziale-attentatore ad ogni piano, vuoi perché l'ateo comunista adesso stava sulle balle all'intera palazzina. Tutti i bambini furono genericamente accusati e blandamente puniti, anche se ci fu un'offerta di amnistia nel caso in cui il VeroColpevole si fosse fatto avanti. Nessuno fece il passo avanti, lei men che meno e l'unico che portò i segni di questa storia fu il tipo strano dell'interno 1. Fece costruire una tettoia e nessuno lo vide più prendere il sole allo scoperto.
Qualche anno dopo la mia famiglia traslocò e non nessuno ne seppe più nulla per quasi 20anni.
Accadde una sera di pasqua grazie a qualche bicchiere di rosso extra. La verità venne a galla e confessai ai miei genitori che il bambino attentatore ero io e che tutto era stato causato dalla vecchia (stronza) zia che non si era fatta i fatti suoi e mi aveva condannato ad un'infanzia priva di uova di cioccolata, di sorprese e di colorata carta metallizzata.
Loro (i miei genitori) mi confessarono che avevano riso per anni della vicenda, soprattutto al pensiero del tipo dell'interno 1 che in ProntoSoccorso, mentre lo ricucivano, continuava a ripetere di essere stato ferito da un agnello caduto dal cielo il giorno di pasqua.
Niente conigli mannari per questa volta, ma pecore zombi e vendicative. Buona festa di primavera a tutti!!!
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venerdì 17 febbraio 2012
Today is caturday
Oggi, venerdì 17 febbraio è la micio festa dedicata a tutti quei gomitoli di pelo che abitano le nostre case, i nostri cuori e, soprattutto, i nostri divani. Ma non solo loro la festa ma anche di tutti quei mici sfigati che non hanno una famiglia umana o se l'hanno avuta era meglio di no (leggi: abbandoni e maltrattamenti).
Perché il 17 febbraio? Perché si e per questi motivi qui:
Le pelose di casa sono state omaggiate di una pappa sporcella e sugnosa, il che accade solo 2 volte l'anno: per il loro compleanno di befane (6 gennaio) e per la loro festa felina. Hanno gradito, soprattutto la rossa Mimì che sta a dieta da una vita, visto che tende ad essere più larga che lunga...
E tutti gli altri felini? Oltre al giro-semini per i pennuti ho fatto un regalino ad una micro colonia felina della zona, sempre poco ma sempre meglio di niente.
E poi tutti a godersi il sole d'inverno!
Perché il 17 febbraio? Perché si e per questi motivi qui:
La festa del gatto è celebrata in Italia tutti gli anni il 17 febbraio. La festa viene celebrata dal 1990.
La scelta della data non è casuale, infatti il mese di febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario tipicamente considerato il segno degli spiriti liberi, mentre il giorno 17 è stato scelto appositamente per sfatare tutti i miti che hanno accompagnato la storia di questo felino.
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| Cat kiss | Mimì + Cocò |
Le pelose di casa sono state omaggiate di una pappa sporcella e sugnosa, il che accade solo 2 volte l'anno: per il loro compleanno di befane (6 gennaio) e per la loro festa felina. Hanno gradito, soprattutto la rossa Mimì che sta a dieta da una vita, visto che tende ad essere più larga che lunga...
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| Sisters cats | Mimì + Cocò |
E tutti gli altri felini? Oltre al giro-semini per i pennuti ho fatto un regalino ad una micro colonia felina della zona, sempre poco ma sempre meglio di niente.
E poi tutti a godersi il sole d'inverno!
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| Sisters cats 02 | Mimì + Cocò |
lunedì 13 febbraio 2012
Hungry birds - come sfamare i pennuti assiderati
Continua a fare un freddo micidiale e quel poco di neve residua si è trasformata in ghiaccio, duro e scivoloso. I pennuti non se la passano molto bene e qui a Roma si sprecano gli appelli per lasciare a disposizione dei pennuti un po' di cibo sui davanzali.
Mi sono resa conto che i semini e le briciole che ho lasciato nei giorni scorsi sotto gli alberi del parco, si sono bagnati e "appappati" con la fanghiglia della neve sciolta e quindi ho assemblato in fretta e furia una micro-mangiatoia che ho istallato su di un ramo all'imbocco del parco e che ho riempito di croste di pane.
Avrei voluto fare qualcosa di più carino, ma quando si tratta di fame l'eleganza può attendere e non penso che ai passeri freghi più di tanto dell'estetica!
Se volete cimentarvi anche voi, di seguito il tutorial, Se non volete provare, almeno lasciate un po' di pappe per gli hungry birds!
Leggo su sito specializzato: miscele di semi di diverse dimensioni, semi oleosi come i semi di girasole, cereali, piccola frutta secca come l'uvetta, fichi e le noci, e palline di grasso di prosciutto.
Mi sono resa conto che i semini e le briciole che ho lasciato nei giorni scorsi sotto gli alberi del parco, si sono bagnati e "appappati" con la fanghiglia della neve sciolta e quindi ho assemblato in fretta e furia una micro-mangiatoia che ho istallato su di un ramo all'imbocco del parco e che ho riempito di croste di pane.
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| Mangiatoia fai da te installata |
Avrei voluto fare qualcosa di più carino, ma quando si tratta di fame l'eleganza può attendere e non penso che ai passeri freghi più di tanto dell'estetica!
Se volete cimentarvi anche voi, di seguito il tutorial, Se non volete provare, almeno lasciate un po' di pappe per gli hungry birds!
Leggo su sito specializzato: miscele di semi di diverse dimensioni, semi oleosi come i semi di girasole, cereali, piccola frutta secca come l'uvetta, fichi e le noci, e palline di grasso di prosciutto.
venerdì 10 febbraio 2012
Buon Karma non mente
Oggi siamo in piena allerta meteo, la città bloccata ed impazzita, la gente a far la spesa come se ci fossero i razionamenti, scaffali vuoti e mercato nero per le catene da neve che hanno ormai raggiunto prezzi da superattico in centro. Noi abbiamo fatto un minimo di spesa come lo si fa il venerdì normale e ci prepariamo ad un altro week end da scoiattoli. Qualche fiocco l'ha fatto, ma in realtà piove acqua ghiaccia e fa un freddo da morì stecchiti... come d'altronde stanno facendo in molti, purtroppo.
Al secondo fine settimana che si passa chiusi in casa a me stanno venendo le ragnatele nel cervello ed ho bisogno di luce ed ossigeno, ma temo si dovrà aspettare il disgelo. In compenso, il razionamento invece che del cibo, lo sto facendo per gli scatti delle ultime creazioni. Non c'è nulla da fare, non sono capace a far le foto con luce artificiale e di uscire in balcone non se ne parla neppure, sicchè scatti indegni e fatevene una ragione.
Loro sono i Little Castalia e sono un mix tra i vecchi Castalia (qui, figli unici di madre vedova... irreplicabili) ed una forma varie volte applicata e declinata (qui e pure qui).
Atmosfere decisamente invernali con il nero buio e il cristallo di ghiaccio, complice anche la luce decisamente fredda... questa volta niente carta di cotone, ma semplice cartoncino nero, accoppiato, dorato e piegato a semi cerchio, con tre perle di quarzo ialino burattato ad illuminare gelidamente il pendente.
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| Little Castalia | orecchini in carta, orone e quarzo ialino | handamade paper earrings, faux gold leaf and tumbled quartz |
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| Little Castalia | orecchini in carta, orone e quarzo ialino | handamade paper earrings, faux gold leaf and tumbled quartz |
Per rimanere in tema inverno, ieri mi è successa una cosa davvero insolita... e poi dici il destino...
In pena per i passeri con le zampette congelate e gli stomaci vuoti, sono andata all'inizio del parco munita di una bustona di briciole di pane secco ed ho sparpagliato sotto agli alberi - unica zona priva di neve - il bottino di carboidrati nella speranza che almeno qualche pennuto potesse nutrirsi.
Nel tornare in casa ho fatto un giro più lungo ed insolito e nel passare tra due macchine parcheggiate che ti trovo per terra? 10Euro!!
Ah! Fantastico! Delle due una sola:
• Buon karma, se fai una buona cosa ne sarai ricompensato
• I passeri si sono pagati il pranzo
Personalmente credo di più al pagamento dei volatili...
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giovedì 2 febbraio 2012
Freddo infame e buone azioni
Oggi niente creazioni da mostrare, troppo buio+pioggia per fare anche solo uno straccio di foto. Spero solo di riuscire a fotografare le molteplici ultime creazioni che sto sfornando per l'Happy Sunday market di domenica prossima. Il 5. Domenica 5 Febbraio. A Roma. Qui a Roma dentro Lanificio Factory. Via di Pietralata. Tutto chiaro no? Ok.
Passiamo alle cose serie, molto serie. Fa freddo, un freddo becco che ti cascano le orecchie se provi ad uscire senza 2/3 strati di sciarpe e cappelli. Ora, vista la temperatura esterna, vogliamo innalzare almeno quella interna con qualcosa che possa scaldarci il cuore?
Ad esempio una buona azione per i 4zampe meno fortunati di quelli che impelano i nostri divani e rosicchiano le nostre pantofole! Oltre che a scaldarci il cuore, una buona azione pro-animal, potrebbe salvare dal gelo qualche peloso o fargli mettere qualcosa sotto i denti. Il che non sarebbe male. Nel negozio di cibo per animali dove vado a fare spese, ci sono sempre dei cestoni per la raccolta di cibo ed altro per vari rifugi, colonie e canili. Anche se le mie finanze assomigliano a quelle di uno stato africano cerco sempre di lasciare qualcosa. Anche se poco è sempre meglio di niente... il niente non si mangia, non scalda e non è neanche divertente.
Detto tutto questo, vi ricordate di Macchia? Questa batuffola qua sotto:
Cerca sempre una casa. Giada (Country Ideas) avrà presto problemi di sovraffollamento canino e bisogna trovare una sistemazione definitiva alla piccola. Io continuo a rompere un po' a tutti, meccanico compreso, voi fate altrettanto. In fondo un post non costa nulla ma può regalare una chance alla cucciola. Da Giada tutte le info per Macchietta.
Basta cani, ora tocca ai gatti! I miei adorati felini con gli zampetti di velluto e la pancia pelosa fatta della fuffa degli angeli... Siete in cerca di un amico felino con cui condividere il divano (e il letto, le sedie, lo zerbino, la tavola, l'armadio, la scarpiera, il balcone e il soppalco)?
Allora da I Mici di Lory troverete sicuramente la vostra anima gemella. Certo, con dei baffi meravigliosi e una codina flessuosa, ma sicuramente anima gemella!
Arrivi giornalieri, garantiti e vaccinati, per tutti i gusti, di tutte le taglie! Scegli da I Mici di Lory il micioamico perfetto per te, lo troverai di certo. E se non stai cercando, passa parola! Anzi, passa parola uguale!
Questa, ad esempio, è Giada... simil norvegese, cucciolosissima in cerca di casa e amore. Che ne dite?
Basta cani, ora tocca ai gatti! I miei adorati felini con gli zampetti di velluto e la pancia pelosa fatta della fuffa degli angeli... Siete in cerca di un amico felino con cui condividere il divano (e il letto, le sedie, lo zerbino, la tavola, l'armadio, la scarpiera, il balcone e il soppalco)?
Allora da I Mici di Lory troverete sicuramente la vostra anima gemella. Certo, con dei baffi meravigliosi e una codina flessuosa, ma sicuramente anima gemella!
Arrivi giornalieri, garantiti e vaccinati, per tutti i gusti, di tutte le taglie! Scegli da I Mici di Lory il micioamico perfetto per te, lo troverai di certo. E se non stai cercando, passa parola! Anzi, passa parola uguale!
Questa, ad esempio, è Giada... simil norvegese, cucciolosissima in cerca di casa e amore. Che ne dite?
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lunedì 16 gennaio 2012
Cucciolotta quattrozampe cerca casa
Lo so, un cane è un impegno quotidiano e ha bisogno dei suoi spazi, con i bimbi in casa non me la sento, c'è la crisi e i soldini sono pochi. Tutti argomenti molto validi, ma quando vedi un musetto così le chiacchiere stanno a zero.
Quindi o scatta l'adozione o almeno fate girare l'appello per Macchia. Qui da Giada di Contry Ideas tutte le info. Diamole una mano!
Ne approfitto... fate sterilizzare i vostri amici a quattrozampe cani o mici che siano e non comprate mai assolutamente animali in negozio o in allevamento!!!
Ogni animale che viene comprato in negozio o allevamento, "ruba" il posto a uno abbandonato, che si trova in canile o gattile, o per strada perché i rifugi erano pieni. E che morirà senza trovare adozione.
Per ogni animale comprato o fatto nascere in casa, un altro finisce per strada.
Le mie pelose sono tra quelle fatte nascere in casa perché "sterilizzare un animale è contro natura eppoi costa troppo"... invece farli morire di freddo o caldo o di stenti lungo una strada è molto più naturale no?
Le mie signorine sono, ovviamente, sterilizzate!
PS Al volo! Qui Macchia in un video appena appena girato:
http://www.youtube.com/watch?v=zuk-Nb-Y05U&feature=youtu.be
Sta già meglio e prende peso a vista d'occhio. Adesso ci manca solo una famiglia!
Ogni animale che viene comprato in negozio o allevamento, "ruba" il posto a uno abbandonato, che si trova in canile o gattile, o per strada perché i rifugi erano pieni. E che morirà senza trovare adozione.
Per ogni animale comprato o fatto nascere in casa, un altro finisce per strada.
Le mie pelose sono tra quelle fatte nascere in casa perché "sterilizzare un animale è contro natura eppoi costa troppo"... invece farli morire di freddo o caldo o di stenti lungo una strada è molto più naturale no?
Le mie signorine sono, ovviamente, sterilizzate!
PS Al volo! Qui Macchia in un video appena appena girato:
http://www.youtube.com/watch?v=zuk-Nb-Y05U&feature=youtu.be
Sta già meglio e prende peso a vista d'occhio. Adesso ci manca solo una famiglia!
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venerdì 4 novembre 2011
Io non credo
Io non credo che non si possa fare nulla per combattere l'umanità. Come ho già detto qui, sono convinta che appartenere al genere umano non sia proprio una roba da vantarsi. Personalmente me ne vergogno, profondamente, e mi viene, nel centro geografico del petto, un grumo pesante di rabbia e lacrime quando leggo cose così:
Cane sepolto vivo, salvato dopo 2 giorni
Jerry adesso sta bene. Il «padrone» è stato denunciato
Denunciato? Una denuncia e basta la? Be' tanto al massimo ne ammazza un altro di cane no? O magari stava solo facendo le prove generali per accanirsi su qualcos'altro... qualcosa di più grosso, ma altrettanto indifeso.
A mio avviso comportamenti degenerati come questo sono un campanello d'allarme. Vogliamo ascoltarli, questi allarmi, o vogliamo continuare ad indignarci a cose fatte?? Tanto, in fondo, era un cane.
Jerry adesso cerca un umano meno umano che lo aiuti a continuare a vivere, per ora è affidato alle cure dei vetrinari. Perfetto, tutto bene tutto a posto.
Poi leggi un altro titolo e il grumo ricompare, se possibile anche più grosso:
Lo sporco business dei cani randagi
Canili lager e venduti per la vivisezione
(La Repubblica, Inchiesta)
Oggi la mia anima è nera.
domenica 16 ottobre 2011
Gufi da Halloween
Pennuti simpatici i gufi, con gli occhioni semaforici di chi s'è fatto nottata con troppi caffè e sigarette, con l'aria sorpresa e un po' spaurita. Bestie notturne da preda e per questo etichettati come porta sfiga e annunciatori di lutti... e pensare che con tutti i topi che si mangiano avranno salvato un bel po' di vite, tra fame da carestia e malattie da pestilenza. Ironie della sorte.
Avete preparato le zucche? Siete pronte con le ragnatele? Tirato fuori i cappelli a punta? Dato una lucidata alle scope? Fatto le coccole ai vostri mici da strega? Allora avete anche il tempo di preparare qualche gufo da decorazione.
Di tutti PDF stampabile e tutorial, non resta che scegliere, stampare, incollare e aspettare Halloween.
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| Paper Crave |
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| Nini Makes |
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| Domestic Fluff |
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| mmmcrafts |
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venerdì 7 ottobre 2011
Sorprese urbane e nuovi vicini di casa
Quando pensi di iniziare a conoscerla abbastanza, la malefica tira fuori un asso dalla manica e ti regala una giornata incredibile in un angolo sconosciuto.
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| Roma | Piazza dei mercanti |
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| Roma | Piazza dei Mercanti |
E dire che fino agli anni '50 abitare a Trastevere significava essere ad un passo dalla miseria o giù di lì. Questa è la stessa piazza in quegli anni:
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| Roma | Piazza dei Mercanti negli anni '50 | via Flickr |
Spero che non incontrino mai qualche subumano definito cacciatore, anche se fortunatamente qui sul confine della città è tutto parco protetto. I cacciatori hanno tutto il mio particolare e speciale odio e solo per loro ho confezionato fantastiche maledizioni che lancio ad ogni inizio stagione di caccia. Spero gradiscano.
martedì 7 giugno 2011
Rimanere umani. Conviene davvero?

"Star non ce l'ha fatta: morta la cagnolina che era riuscita a riemergere dalla tomba" . Questo il titolo di un articolo di oggi sul Corriere della Sera...
Storia di ordinario orrore ai danni di un animale da parte di un essere umano, come ne capitano tutti i giorni, più volte al giorno. Come anche la Storia di Silvestro... (attenzione che fa male e si piange - dal blog di Ago Filo e Coniglietti)
Di fronte a storie così vien da pensare di acchiappare i colpevoli e rendergli il favore. Ma bisogna non perdere di vista i valori morali, rimanere umani davanti anche alla malvagità.
Rimanere umani.
E' da un po' che questa frase mi ronza nel cervello. In realtà mi aveva colpito quando era stata ripetuta fino al parossismo per la morte del pacifista Arrigoni. Ripetuta da tutti fino a svuotarla di ogni senso. Una delle sue frasi più amate dicono. Mi è sembrato un assoluto controsenso. Perché, brutalmente, se fossimo meno umani e un po' più animali, forse tante persone sarebbero ancora vive.
Forse anche Arrigoni sarebbe ancora vivo. Ma tanto ce lo siamo già dimenticato, quattro lacrime e addio.
Gli animali - dalle formiche agli squali - non uccidono un loro simile perché la pensa politicamente in modo diverso o perché "ha la divisa di un altro colore".
Non si ammazzano vicendevolmente - gli animali intendo - per soldi, potere, avidità, politica, calcolo, sadismo, razzismo, etnia, religione e via dicendo.
Gli animali non sfruttano sessualmente i loro cuccioli, non li fanno lavorare in condizioni di pericolo, non li vendono, non li picchiano fino ad ucciderli, non li mutilano per fargli chiedere l'elemosina ad un angolo di strada, non li abbandonano quando non servono più, non li costringono ad imbracciare armi più pesanti di loro per andare incontro ad una morte certa.
Sempre gli animali, mica violentano le femmine, mica le bruciano vive se rimangono vedove, non le sfregiano con l'acido se rifiutano un compagno, non le picchiano, non le minacciano, non le costringono a prostituirsi, non le abbandonano con i loro cuccioli, non le rinchiudono in casa, non uccidono le loro figlie perché vogliono fare altre scelte.
Gli animali non uccidono altri animali per "pesca" o "caccia", per sport insomma, non uccidono altri animali per vedere nei loro occhi il dolore e la paura, non provocando male per futili motivi.
Non allevano altri animali, in condizioni mutilanti e alienanti, non sfruttano loro simili per lavoro, non vivisezionano per testare un cosmetico.
Nessun animale si è ingegnato per creare armi che possono uccidere contemporaneamente migliaia di altri animali e rendere inabitabile e letale parte del territorio, mai un animale ha volontariamente infettato i suoi simili per studiare l'evoluzione della malattia o sterminato sistematicamente un altro gruppo di animali.
La lista delle follie squisitamente umane è troppo lunga e non ho molta voglia di continuare.
Un animale - qualsiasi - uccide per difesa, cibo, territorio. Punto. Basta. E se proprio deve uccidere qualcun altro lo fa da se, non convince qualcun altro a farlo in sua vece.
E allora mi chiedo se gli umani siano davvero questo gran traguardo evolutivo.
Guardo le mie pelose che stanno sempre a coccolarsi vicendevolmente e mi domando che gli passa in quelle testoline tonde. Certe volte vorrei essere al posto loro.
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sabato 19 giugno 2010
Signora Stravoltini
La signora Stravoltini... per qualche tempo mi chiamerò così.
Abbiamo passato l'intero sabato in giro per showrooms di arredo bagno, tra piastrelle, miscelatori e box doccia per tentare di capire cosa, come, che, ma soprattutto quanto costerà fare il bagno padronale. Direi quasi un "bagno di sangue".
Sono anche riuscita a portare alla LIPU un passerotto che ho trovato ieri in balcone. Ho provato ad arrangiarmi da sola (troppi ne ho spupazzati negli anni) ma questo aveva evidenti danni neurologici, una zampina paralizzata e il capino completamente girato su un fianco.
Anche alla LIPU mi hanno detto che non c'erano molte possibilità e che lo avrebbero tenuto in osservazione un po' e se non fosse migliorato in un paio di giorni lo avrebbero, purtroppo, soppresso. Fortunatamente mi hanno rassicurato sul fatto che non potevano essere state Mimì e Cocò a ferirlo, altrimenti le avrei sistemate a dovere.
Forse un impatto molto violento o un parassita che aggredisce il cervello. Una pena infinita.
Mah! Passiamo a più lieti argomenti. Era un po' di tempo che mi stavo incaponendo su come dare uno spessore tridimensionale alla carta. Dopo vari tentativi andati a vuoto, ho tirato fuori una mezza cosa rispetto a quello che avevo in mente. Per ora sono esperimenti, soprattutto per il tipo di carta che non mi fa impazzire (vecchi F4 ruvidi), troppo bianca, un po' scema.
La cosa che mi piace è che sono riuscita a non far vedere nello spessore lo strato di cartoncino colorato che sta tra la parte tagliata e il fondo. Tanta pazienza, un bisturi affilato e colla.
Questa è una spilla, con la silhouette di un albero spoglio.


Questo è un ciondolo a tre foglie.


E questo un pendente con motivo triangoli. L'ho finito e montato anche se non mi convinceva molto.

Come tecnica è divertente, anche se gli spessori troppo sottili tendono a scollarsi in fase di lavorazione e bisogna ripassarci tre o quattro volte. Insomma, va migliorata e devo provare qualche altra carta.
Abbiamo passato l'intero sabato in giro per showrooms di arredo bagno, tra piastrelle, miscelatori e box doccia per tentare di capire cosa, come, che, ma soprattutto quanto costerà fare il bagno padronale. Direi quasi un "bagno di sangue".
Sono anche riuscita a portare alla LIPU un passerotto che ho trovato ieri in balcone. Ho provato ad arrangiarmi da sola (troppi ne ho spupazzati negli anni) ma questo aveva evidenti danni neurologici, una zampina paralizzata e il capino completamente girato su un fianco.
Anche alla LIPU mi hanno detto che non c'erano molte possibilità e che lo avrebbero tenuto in osservazione un po' e se non fosse migliorato in un paio di giorni lo avrebbero, purtroppo, soppresso. Fortunatamente mi hanno rassicurato sul fatto che non potevano essere state Mimì e Cocò a ferirlo, altrimenti le avrei sistemate a dovere.
Forse un impatto molto violento o un parassita che aggredisce il cervello. Una pena infinita.
Mah! Passiamo a più lieti argomenti. Era un po' di tempo che mi stavo incaponendo su come dare uno spessore tridimensionale alla carta. Dopo vari tentativi andati a vuoto, ho tirato fuori una mezza cosa rispetto a quello che avevo in mente. Per ora sono esperimenti, soprattutto per il tipo di carta che non mi fa impazzire (vecchi F4 ruvidi), troppo bianca, un po' scema.
La cosa che mi piace è che sono riuscita a non far vedere nello spessore lo strato di cartoncino colorato che sta tra la parte tagliata e il fondo. Tanta pazienza, un bisturi affilato e colla.
Questa è una spilla, con la silhouette di un albero spoglio.


Questo è un ciondolo a tre foglie.


E questo un pendente con motivo triangoli. L'ho finito e montato anche se non mi convinceva molto.

Come tecnica è divertente, anche se gli spessori troppo sottili tendono a scollarsi in fase di lavorazione e bisogna ripassarci tre o quattro volte. Insomma, va migliorata e devo provare qualche altra carta.
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