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lunedì 25 maggio 2015

Sandstone

Il sole c'è, il caldo inizia a farsi interessante, il cambio di stagione l'ho finito. Adesso bisogna pensare agli accessori! Embè...
Di tutte le combinazioni cromatiche che ho provato in questi anni di tagliuzzamenti cartacei, quello bianco / beige mi mancava. Davo per scontato che avesse poco appeal, troppo tono-su-tono per "uscire" e rendersi visibile. E sbagliavo!
Ultimamente sto ripetendo sta' frase un pochetto troppo spesso... mh...
Comunque invece no, l'effetto tutto sommato mi garba parecchio perchè ne vengono fuori dei cartagioielli più naturali e leggeri, otticamente leggeri che di peso reale sono pesi piumissima tutti, molto adatti ad un'estate un po' hippie un po' etnochic‬.

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones

L'ispirazione era lì, in fondo a sinistra nel mio cervello, ma non riuscivo a trovare il cassetto mnemonico giusto, ho messo a soqquadro tutto l'archivio mentale ed alla fine ho capito che diamine avevo in mente, eccolo qua: sole, silenzio, vento e deserto.
SandStone o arenaria, pietra morbida e sabbiosa che cede alle lusinghe del vento della pioggia, dilavandosi in forme sempre più fluide.

Deserto bianco (Sahara el Beyda) Egitto - Deserto Occidentale

La cosa ganza è che se usi alcune combinazioni di colore, le forme un po' sbiadiscono nella loro caratterizzazione. Questa collana ad esempio è un Mandala, ma con questi due colori molto terrosi e naturali e montata con pietre asimmetriche e differenti sembra più un Dreamcatcher. Quindi è predominante l'impressione visiva di massima rispetto all'accuratezza del particolare.
Il risultato è, in questo caso, una collana multigusto indo/americana, una collana a doppia lunghezza, per adattarsi a diverse scollature e diversi decoltè.

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones

Il laccio posteriore infatti ha sia anello che moschettone, per "giuntarsi" alla forzatina color rame ed allugare di parecchio la collana. Pensando all'estate ed al caldo, ho preferito realizzare questa parte posteriore con un laccio doppiato in similpelle scamosciata per un maggiore confort. A contatto della pelle, meglio un po' di finto scamosciato che la forzatina di metallo.

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones
 Questa finisce suuuubito subito su Etsy, a a breve seguiranno altri piccoli Sandstonini... :)

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones

venerdì 3 aprile 2015

Profumo di Sicilia

“l'odore e il sapore delle cose rimangono a lungo depositate, pronte a riemergere”
Marcel Proust


In uno studio pubblicato sulla rivista 'Neuron', il neurologo Jay Gottfried e colleghi hanno effettuato un esperimento per stabilire se il meccanismo reso celebre da Proust potesse essere invertito, ovvero se i ricordi fossero in grado di risvegliare le regioni del cervello sensibili agli odori. A un gruppo di volontari è stato chiesto di creare storie o legami fra foto di oggetti e numerosi differenti odori. Quando successivamente ai volontari sono state mostrate immagini degli stessi oggetti, la loro corteccia piriforme si è riattivata anche se l'odore non era più presente.

Senza scomodare letteratura e scienziati, ognuno di noi ha sperimentato la potenza evocativa degli odori e degli odori legati ai ricordi. Personalmente se chiudo gli occhi e penso alle estati passate in Sardegna, la prima evocazione sensoriale è il profumo dell'elicriso, poi segue il rumore del maestrale e l'immagine di una distesa di code di topo bianche come la luce.
Per la Sicilia il primo ricordo è senz'altro legato ad un sapore, quello della prima granita di fichi! Un'epifania di sensazioni travolgenti e sensuali, quasi lussuriose. Il profumo arriva dopo, legato al ricordo di un albero di limoni che mi fermai ad ammirare tanta era la sua bellezza.

Porcelain Scent of Sicily | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano | handpainted paper necklace with howlite bead

L'anziano contadino e custode dell'orto mi vide e staccati un paio di limoni dalla pianta me li regalò, insieme ad un sorriso tanto meraviglioso quanto sdentato! Quei limoni erano formidabili, profumati e dolci, con la buccia lucida e compatta... finirono morsi e succhiati fino all'ultima stilla e non mi vergogno a dire che ogni volta che ci ripenso sento le ghiandole salivari che si risvegliano! Ed ecco che anche Pavlov viene a farci visita.

Porcelain Scent of Sicily | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano | handpainted paper necklace with howlite bead

giovedì 26 marzo 2015

Incontentabile


Ok, la primavera potrebbe essere arrivata... facciamo arrivare l'estate, please? No, davvero, voglio il caldo quello vero, quello che t'asciuga le ossa e l'anima, quel caldo-caldo da cicala pazza che silenzia tutti, rondini a parte. Pure l'uscita da scuola diventa rapida e silente... meraviglioso!
L'umanità si divide in quelli che amano il freddo, la montagna, l'inverno ed il natale e quelli che amano il caldo, il sole, il mare ed i vestiti leggeri. Ecco, appartengo alla seconda categoria. Per me non è mai abbastanza caldo, il natale è orribile e la montagna è un luogo di sofferenza e punizione dantesca.*
Sicchè, in onore della promessa fatta il 13 Aprile scorso (Quindi - a partire da ora - ci sarà qualche pubblicazione di gioielli di carta a tema #primavera e, se non vi garbano, saltate direttamente a maggio 2015), il prossimo pezzo che presento non è solo a tema #primavera2015 ma quasi #estate2015 visti i colori e l'ispirazione: la collana di carta Arabic Blossom.

Porcelain Arabic Blossom | handpainted paper necklace | acrilyc paint on cardstock

lunedì 16 marzo 2015

Avevamo detto primavera?

Primavera, sì, quella stagione-di-mezzo che si merita - per il solo fatto di sancire la fine dell'inverno - qualche bonus speciale, tipo qualche pezzo creato ad hoc.
Dopo gli orecchini di carta Wisteria - e dallo stesso dipinto - ecco la collana di carta Sakura.

Porcelain Sakura | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano, agata viola e olivina | handpainted paper pendant with purple agate and peridot

Ora, qui lo dico e non lo nego, appena iniziata non mi piaceva per niente, non le avrei dato un soldo bucato (anzi uno Yen bucato) ed avevo la bruttissima sensazione di aver rovinato un bel pezzo di dipinto. Già mi stavo lambiccando su come poter ricavare - con ulteriori tagli - qualcosa di utilizzabile come pendenti per orecchini, quando mi son detta:
"Senti Cicci, a dipingere un ramo di fiori ci metti un paio d'ore, a rifare il taglio ce ne metti un'altra, a finire il tutto altre 3... finisci sta' collana e vedi come viene che al massimo hai buttato 6 ore di lavoro"

martedì 5 novembre 2013

Va' dove ti porta l'ispirazione

I dadi, lanciati sulla bussola, hanno fornito risultati contrastanti e di non facile lettura... vai a sud-ovest mentre ti dirigi a est... supera i mari occidentali tenendo la destra... gira a sud al prossimo incrocio... fare inversione di marcia appena possibile...
Non sapendo scegliere una direzione univoca e - diciamo la verità -  facendomi incantare dalle sirene maliarde dell'ispirazione che tirano chi da una parte chi dall'altra, non ho deciso nessuna strada e le ho decise tutte. Ho deciso che la collezione Porcelain d'ora in poi sarà variabile, suscettibile ad improvvisi pezzi estemporanei, si lascerà guidare dai profumi annusati nell'aria e farà salti geografico-temporali in giro per l'Asia.

Oggi gita in zona Tibet / Nepal con un pezzo nato a causa di un filo di pietre multicolori.
L'avevo preso qualche tempo fa attratta dai colori che mi hanno subito evocato le Lung Ta, le bandierine di preghiere buddiste che svolazzano normalmente intorno agli stupa e sui valichi di montagna. Anche se qui siamo in pianura, ne svolazza qualcuna anche nel mio quartiere, appese ad una ringhiera o fuori una finestra.
I colori sono sbagliati, ma a me ricordavano proprio le Lung Ta e ci volevo fare qualcosa con la carta.
Non ci ho pensato tanto e la lampadina s'è accesa veloce per associazione di idee: lung ta = stupa, stupa = occhi di Buddha.

Buddha Eye | collana in agata multicolor e pendente in carta su castone metallo | multicolor agate necklace and paper pendant assembled on metal castone

Il castone con cornice è indefinibile, secondo me si adatta al Nepal come al Sussex passando per la Birmania. Tornerà, in qualche altro salto geo-temporale... magari con una bella porcellana di Dresda.

martedì 30 luglio 2013

L'evoluzione della carta - organismi marini

Al principo ci fu l'Ammonite, poi arrivarono anche gli altri. Stelle marine, ricci, conchiglie e cavallucci, emersero dal mare salato dell'immaginazione per adagiarsi sulla spiaggia di carta paglia.
Il tempo di essere fotografati prima di sguazzare via verso altre spiagge ed altre tavole.
Questo gruppetto marino ha la stessa lavorazione dell'Ammonite (cartoncino pesante come base e cartoncino Murano Paper della Daler-Rowney color Lagoon per la parte intagliata) ma con una caratteristica comune a tutti i pezzi.
Ogni pezzo, infatti, è unito agli altri non solo dall'apparteneza al mondo acquatico, ma anche da un elemento decorativo che è presente in ognuno dei pezzi... il decoro basato sul foro circolare è utilizzato in ogni animale, sia in positivo che al negativo - come per il cavalluccio marino.

Sea Set | paper cut

Mi piaceva questo piccolo elemento tondo, che permette di disegnare schemi e linee senza fare grandi aperture sulla carta. E' decoro ed elemento singolo, è pluralità singolare e poi mi evoca immediatamente l'idea di bollicina d'aria, di movimento e di scia.
Il riccio di mare è un piccolo tributo a Rory's ed ai suoi bellissimi pendenti Purple Urchin!

Sea Set | paper cut

Ma sicuramente il mio preferito è il polpo! Animale elegantissimo ed intelligente, sinuoso e discreto, misterioso ed ottimo in insalata. Il mio voleva essere un po' minaccioso ed anche un po' incomprensibile per mantenere intatta la sua caratteristica mimesi.

A proposito di Ammonite... il mio DIY Summer Pin ha scatenato reazioni e creazioni. Quali? Queste!


Kilara

Kilara si è cimentata realizzando un bel pesce tropicale vanitosissimo in fuxia e crema, mentre MagikeMani addirittura ha provato a realizzare proprio l'Ammonite con la tecnica del traforo!!!
Non è fantastico?? Altro che pazienza, mano ferma e perizia!

Magike Mani
Fra poco, un piccolo ritorno fuori stagione de: Arabesque. Devo solo fare le foto... solo...

sabato 9 febbraio 2013

Cose che passano

La collezione Arabesque mi sta assorbendo completamente, un po' per autogratificazione (tutti i complimenti che arrivano...) un po' perchè ogni pezzo è una piccola sfida.
Ammetto di aver trovato qualche trucchetto per "velocizzare" il lavoro, ma comunque ogni pezzo mi costa dalle 3 alle 8 ore di lavoro ognuno, dipende dalla complessità, dalla forma e dalle dimensioni degli intagli. Senza contare la progettazione che da sola si porta via parecchie ore, tra ricerca, disegno e pensiero.
Se però si fa una buona progettazione, ci si avvantaggia parecchio e, cosa da non sottovalutare, vengono in mente esperimenti strani da provare. L'idea di fare un castone mi ronzava in testa da un po', però come farlo in carta, materiale di per se' troppo delicato per poter tener ferma una pietra?
La soluzione che ho trovato è una via di mezzo, la pietra è comunque una perla con foro passante e la carta non fa da castone vero e proprio ma semplicemente da cornice, con una funzione ulteriore di fermo. Basta inserire nel foro della perla un pezzetto di chiodino, tagliato poco più lungo del diametro della perla stessa, ed inglobarlo nel panino di strati di carta che va a formare lo spessore del gioiello.
Detto così è semplice, meno semplice è realizzarlo, visto che così facendo, le due metà di strati che compongono il bijoux di carta vanno sagomanti distintamente, incollati e solo dopo, verniciati con le protettive. Facendo anche attenzione a non verniciare anche le pietre!
La cosa divertente è che, una volta finito il pezzo, la/le perle sono libere di ruotare sul loro asse dentro al gioiello di carta! E la luce, può passare anche da dietro, retroilluminando le perle inserite nel corpo del carta gioiello. Ovviamente questo accade per gli orecchini... per i pendenti sarebbe necessario avere il torace trasparente... :)
Insomma tante chiacchere, ma poi com'è venuto quest'esperimento? Bene, mi pare, è venuto così: il pendente in carta Leviger&Bissinger, liberamente ispirato ad un pendente (questo) prodotto, appunto, per la Levinger&Bissinger all'inizio circa del 1900.

Levinger&Bissinger | pendente in carta, orone, giada e agata verde | Paper pendant with faux gold leaf, giade and green agate
Il mio pendente è più grande rispetto all'originale (altezza 5.5 cm larghezza 3.2 cm) per semplici ragioni realizzative, ma non è comunque grandissimo come dimensioni, anche perchè con tutte le linee che si intersecano è abbastanza importante come disegno, farlo anche grande sarebbe stato troppo pesante. Indossato, arriva a metà petto con le perle pendenti.

Levinger&Bissinger | pendente in carta, orone, giada e agata verde | Paper pendant with faux gold leaf, giade and green agate

Vediamo se così si capisce bene il "trucco" del castone che non c'è... controluce si vede l'anatomia delle perle. Una sola pecca, una svista che mi scoccia. La quarta perla - l'ultima a destra nella visione di fronte - mi si è spostata mentre incollavo e non me ne sono accorta, per cui la linea del chiodino non è più coincidente con le linee del disegno. Si, sono un pochetto Signorina Precisini Rognosetti.

Levinger&Bissinger | vista in controluce | backlight view
Stesso concetto per degli orecchini. Anche qui l'idea era di spezzare il format obbligato che prevede la perla o prima o dopo il pendente in carta. Mettiamola dentro, sta perla, no? Al centro, incorniciata, fulcro del pendente. In questo caso il chiodino non si liita a passare solo nella perla, ma prosegue fino ad uscire dalla parte superiore del pendente e formare l'occhiello per la monachella.
Ovviamente la carta, all'interno del pendente, è stata intagliata per formare un canale dove far passare il chiodino, pena un antiestetico rigonfiamento della parte esterna della carta.


Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone

Anche per loro un bel controluce per esaltare il perlone in avventurina da 12mm posizionato al centro del pendente in carta. Anzi cartoncino vergato. Ho voluto provare un tipo di cartoncino che avesse una texture un po' più materica, meno liscia e questo tipo di cartoncino mi lascia abbastanza soddisfatta. Ha una tridimensionalità appena accennata, non invadente, ma che comunque si nota.
Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone

Infine indossati. Sono medio/grossi, ma questa lavorazione d'intaglio necessita dimensioni un po' più sostenute rispetto ai miei standard. L'intaglio non è precisissimo e perfettamente speculare, volevo infatti lasciare queste forme più rozze, meno pulite. Avevo poi la necessità di bilanciare le dimensioni della perla, sia come pesi fisici sia come pesi ottici.

Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone
Bella la trecciona da Valchiria nana eh? Posso andare all'OktoberFest... mi manca solo un po' d'imbottitura davanti e sono perfetta!



giovedì 3 gennaio 2013

Anno nuovo Collezione nuova! Arabesque

No, non stavo perdendo tempo, stavo aspettando una giornata di sole per poter fare qualche foto delle "cose nate a cavallo degli anni". Anni 2012/2013.
Il '13 inizia bene, inizia così bene che è iniziata pure una nuova collezione di Paper Leaf, Arabesque. Megalomane? No, più che altro è che mi piace dare un minimo di ordine al caos in cui sguazzo normalmente. Mi diverte dare nomi alle cose e raggrupparle in famiglie più o meno allargate. Psicosi? Può essere, ma a volte è utile. Soprattutto quando cerchi i files o gli scatti fotografici.
Ad onor del vero, per me l'anno inizia a settembre, non a gennaio, quindi questo è solo il periodo dell'anno "freddo e con i parenti" e il flusso creativo continua imperturbato come a marzo o a novembre. Quest'anno però a Natale è arrivato un dono inaspettato... un regalo dalla cantina!!!
Ma andiamo con ordine inverso, prima il risultato e poi la spiegazione.
La nuova collezione, Arabesque dicevamo, ha radici vecchie e lunghe che si srotolavano nella mia mente da un'annetto e passa, ma ogni tentativo era naufragato per ragioni tecnico-scientifiche, ossia riuscire a fare due pezzi molto complessi ed uguali. Ma non complessi miciomicio all'acqua di rose, no! Davvero complicati... arabeschi per l'appunto. Tipo questi:

Desert Rose | orecchini in cartoncino nero, orone | handmade paper earrings, black paper, faux gold leaf

Il concetto è lo stesso della spilla SunriseInTheGrass, ma il disegno è più complesso e gli spessori degli steli decisamente più sottili. Farne due e farli uguali? Quasi impossibile. Quasi.

Desert Rose | orecchini in cartoncino nero, orone | handmade paper earrings, black paper, faux gold leaf
Le dimensioni sono ancora abbondanti ma gradevoli, la chiusura a perno accorcia un po' le lunghezze eccessive, tutto sommato così soddisfatta da dare dignità di collezione a questa costola della già numerosissima collezione The Golden Age. Per ora la micro collezione Arabesque, conta 6 pezzi, anzi 7, tutti un po' confusi (c'è qualcosa di celtico, qualcosa di moderno, qualcosa di persiano e pure qualcosa di scozzese) ma tutti accumunati dal disegno sottile e complesso su fondo oro.

Il trucco c'è, almeno parziale, diciamo che è un semi-fatto a mano. E qui scatta la spiegazione del "regalo dalla cantina". Bisogna avere un babbo ingegnere ingegnoso che utilizza e customizza qualsiasi cosa, della cantine paterne quali miniere di stupore e tesori e la sopraccitata capacità nell'osservare le cose senza preconcetti. Aggiungiamo una pressa per uva, un po' di tempo, curiosità, aiutanti felini, tentativi falliti e maledizioni relative ed otterremo ciò che vogliamo. Questo:


Capito tutto no? Eh? In realtà la pressa per uva-customizzata mi serve per stampare qualche lastrina in linoleum che non riesco più a schiacciare con forza per sopravvenuti dolori articolari (l'età signora mia! sapesse!), ma mi servirà anche per embossare la carta, fustellare e punzonare.
Arabo? No, Arabesque! ;)

mercoledì 20 giugno 2012

Ed è subito estate

Sembra solo l'altro ieri che c'era la neve, sembra ieri che ho tolto gli ultimi maglioni di lana, oggi sono in costume da bagno davanti al Mac!
Vista la rapidità del cambio di temperatura avrei potuto prepararmi un bikini di lana! Il pezzo di sopra - vista l'esiguità di seno che mi caratterizza - lo potrei usare nei mesi invernali come paraorecchie e, alla bisogna, spostarlo più a sud, sulle costole, all'arrivo del caldo.
Insomma, presa più o meno alla sprovvista, sono in una condizione pietosa. I capelli raccolti alla disperata, i vestiti più leggeri che si può neanche stirati (che tanto mica serve... 5 minuti e anche il fustagno si piega al potere del caldo), scalza in casa e con frequenti abluzioni d'acqua gelata.
Visto che all'epoca della ristrutturazione di casa, si fece la scelta ecologicamente corretta di rinunciare all'impianto di condizionamento, ora si sceglie di rischiare la vaporizzazione ad accendere il computer durante le ore diurne. Come le nottole e i gechi, aspetto che le ombre si allunghino e posto all'imbrunire.  Quasi all'imbrunire.
Detto tutto quello che ho detto, non ho avuto cuore di fare uno scatto a figura intera, ho preferito risparmiarvi una visione orribile e sudata della sottoscritta ed ho optato per un close-up.


Peacock Eyes | anello in carta di cotone, tecnica quilling | Quilled paper ring 

L'idea iniziale era di fare un ciondolo, poi una volta disegnato e progettato lo vedevo bene anche come anello e così è venuto fuori Peacock Eyes, in carta di cotone e base metallica. Questa volta ho sperimentato un pochetto, facendo la cornice esterna in modo continuo, non spezzettata per ogni rotolino singolo. La lavorazione è un filino più complicata, ma 2grammi di pazienza e 5grammi di precisione assicurano un buon risultato.
Sempre in periodo blu! Finirà prima o poi? Per ora continuo a masticare blu su blu e i pezzi si accumulano. Passerà in autunno, forse.

martedì 12 giugno 2012

Collana con perla (XL)

L'idea di base era quella di fare parure, l'impressione finita è che c'è troppa roba. Il che non aiuta il mio umor nero. Ma ognun per se non sono male, certo molto classico eh!
Il pendente è anche dotato di carattere. Cattivo carattere, visto che in ogni scatto il rosso delle perle sfaccettate viene di una tinta differente. Giada rossa o radice di rubino? Bho!
Ma soprattutto... sono due pietre differenti o due nomi della stessa cosa? Qualcuna ne sa di più?
Bòn, comunque il motivo quadrilobato mi piace molto e penso diventerà un piccolo must.

Pearl Necklace | collana con pendente in carta, perla sintetica e in giada rossa | Handmade paper pendant, faux pearl and red giade beads

Si, lo so che la Klum ci ha fatto su una collezione di gioielli, peccato che però l'aveva fatta prima Van Cleef & Arpels* e ancor prima Andrea Pisano. Per non parlare dei Nuraghe.
Quindi farò mio questo motivo senza tanti patemi ed anzi riappropriandomi di una forma che da sempre rappresenta l'arte rinascimentale fiorentina (Heidi K, fattene una ragione!)

Pearl Necklace | collana con pendente in carta, perla sintetica e in giada rossa | Handmade paper pendant, faux pearl and red giade beads
Insomma tutt'assieme no che si rischia di sembrare l'Eleonora da Toledo del Bronzino, ma da sola potrebbe addirittura convincermi. E' che io di collane non ne porto e non ne faccio.
Sono una collana-resistente!


venerdì 20 aprile 2012

Esperimenti e nuovi format

Prossimamente sarò insopportabile, sarò in bulimia da grafica applicata al blog. In fin dei conti è la vendetta della creativa...
Quando sei il cliente di te stessa ti sbizzarrisci e fai tutto quello a cui il cliente dice sempre di no. Fantastico. Anzi, quasi quasi mi viene un'idea...
Il gioco dei prossimi giorni sarà provare nuove combinazioni, sottoporvele e chiedere votazioni. Le meglio proposte passeranno alle selezioni e saranno applicate al blog. Pronte? Via!

Intanto presento il primo ciondolo della serie Molecole con l'utilizzo di componenti in argento, un salto di qualità, olè! Insieme pure il primo format. Attendo critiche. Spietate.



venerdì 13 aprile 2012

Ragione e Sentimento

Piove che neanche a novembre, piove ininterrottamente da 8 ore, piove di quella pioggerellina fitta e stizzosa che penetra fin nelle ossa e ti sciacqua via ogni calore. Ho un vago prurito dietro le orecchie, forse le branchie stanno per spuntare...
Le gatte hanno deciso che è di nuovo autunno, hanno smesso di spelare e mangiano per 3 (Mimì x 2, Cocò x 1) per metter via il grasso necessario alla traversata dell'Artico felino. Cocò dorme e sbadiglia, Mimì dorme, mangia e si fa prendere dal nervoso. Sbuffa, miagola, s'aggira in giro, si fa le unghie sul tiragraffi, risbuffa, s'arrampica e fa finta di chetarsi.

Gatta triste causa pioggia

C'è una luce appena appena bastevole per non prendere gli spigoli dentro casa, fare foto ai gioielli è impensabile. Sicchè diamo fondo - ci siamo quasi - al benedetto archivio, così sarò anche costretta a sfornare qualcosa di nuovo. Umidità permettendo...
Per questi orecchini sono partita al contrario, dalla forma. Di solito parto dalla pietra, la guardo controluce, al sole, ne osservo le venature e le impurità, magari qualche imperfezione e gli chiedo di raccontarmi la sua storia. Ha passato qualche milione di anni al buio, nelle viscere rocciose della terra, per poi emergere da un affioramento o essere estratta forzosamente dal suo letto di pietra. Sarà passata, grezza, di mano in mano, sarà stata osservata, selezionata, lavorata, lisciata e pulita. Insieme a tante altre pietre in una qualche scatola, di nuovo al buio, avrà solcato mari in nave, dentro un container. E poi sarà stata scelta, confezionata, imbustata, etichettata, prezzata e messa su uno scaffale o su di una bancarella.
Cerco di farmi raccontare questo percorso, immagino una storia dietro ad ogni venatura, guardo la lavorazione, il taglio e cerco d'immaginare chi lo abbia fatto, dove e come. Che strade abbia preso poi la pietra, che lingue abbia sentito, che profumi annusato e di tutto questo quanto abbia portato con se... fino al mio tavolo da lavoro.
Ecco, detto tutto questo, per questi orecchini qui, ho fatto il percorso inverso, sono partita dalla forma, semplicissima e lineare, e mi sono messa in cerca della pietra più adatta. Diciamo subito che la forma è talmente semplice che le stava bene quasi tutto, ma poi ho trovato questa perla irregolare di ametista, talmente grezza, vagamente burattata, che era perfetta!

Amethyst+golden+earrings+orecchini+ametista+dorato
Ragione&Sentimento | orecchini di carta, orone e perla in ametista

Mi è piaciuto subito il contrasto tra la linearità del pendente in carta e l'irregolarità delle pietre, sia nelle forma che nel colore disomogeneo. Linea contro forma, simmetrico contro irregolare, geometria contro natura. Ragione&Sentimento li ho battezzati.

Amethyst+golden+earrings+orecchini+ametista+dorato
Ragione&Sentimento | orecchini di carta, orone e perla in ametista

Dimensione media, peso minimo, solo quello della pietra. Il resto è solo equilibrio tra pietra e forma.

Amethyst+golden+earrings+orecchini+ametista+dorato+paper jewel
Ragione&Sentimento | orecchini di carta, orone e perla in ametista

Lo sapevate che buona parte del quarzo citrino che viene commercializzato è quarzo ametista sottoposto a trattamento termico? Quando l'ametista ha caldo diventa citrino! Incredibile... Santa Wikipedia.

giovedì 5 aprile 2012

Una cascata d'oro (e un pizzico di rame)

Oggi sono veramente pigra, solo scatti e neanche quel minimo sindacale di cinismo e cattiveria che mi contraddistingue! Al massimo breve descrizione.
Sto cambiando un pochetto i materiali, soprattutto le protettive e i castoni in metallo per gli anelli. Vorrei passare definitivamente all'argento, ma di basi piatte per anelli in argento non ne ho trovate da nesssssuna parte. Anzi... qualche suggerimento?
Di argento in questo post neanche l'ombra ma solo oro, oro, oro e ancora oro e un tripudio di 3D ad incastri multipli. Mi divertono troppo per resistere, e infatti non resisto!

Golden Date | orecchini di carta di cotone per passepartout, foglia metallica oro e rame | Due ovali intersecati che creano l'illusione della tridimensionalità.

orecchini di carta paper earrings
Golden Date | orecchini di carta | paper earrings

orecchini di carta paper earrings
Golden Date | orecchini di carta | paper earrings

orecchini di carta paper earrings
Golden Date | orecchini di carta | paper earrings

OroRame | orecchini di carta di cotone per passepartout, foglia metallica oro e rame | Cinque tondi di dimensioni crescenti che si intersecano, alternando dimensioni e colore. 
Con questi orecchini ho sperimentato un nuovo tipo di doratura, molto più compatto e liscio, tanto da ottenere un effetto riflettente sui tondi. L'effetto tridimensionale è aumentato dal riflesso che però cambia con il movimento e la relativa variazione luminosa. Il risultato è abbastanza insolito ma decisamente d'effetto!

orecchini di carta  paper earrings
OroRame | orecchini di carta | paper earrings

orecchini di carta paper earrings
OroRame | orecchini di carta | paper earrings

orecchini di carta paper earrings
OroRame | orecchini di carta | paper earrings

Sto lavorando al coniglio mannaro di pasqua. Qualche idea già frulla in testa. AhAhAhAh!!!

mercoledì 28 marzo 2012

Happy Sunday Market di primavera. Per ripartire e sciacquare il cervello!

Devo sciacquarmi il cervello, devo asciugare gli occhi per tenerli ben aperti, devo respirare aria fresca. Cosa c'è di meglio per fare tutto questo se non partecipare alla data di primavera dell'Happy Sunday Market???



Colori, persone, persone, persone, musica, pappa, sorrisi, cose nuove, casino, un po' di birra, la terrazza sul fiume, musica, chiacchiere, giri in giro, brunch, cose belle, amici, musica, aperitivo. Insomma... perfetto!
Udite udite... ho già messo in cantiere altri 4 Plume e mi sento inarrestabile. Ma non chiedetemi di passare l'aspirapolvere!!!!
Una sbirciata non fa mai male ed ecco qui i primi due. Carioca e Firebird, taglia M e forme diverse. Per tutti e due gli orecchini, cartoncino di cotone 45% Murano Paper.


FireBird paper earrings by PaperLeaf
Plume_Firebird | orecchini in cartoncino di cotone (45%) | cotton cardstock  earrings

Plume Carioca paper earrings by PaperLeaf
Plume_Carioca | orecchini in cartoncino di cotone (45%) | cotton cardstock  earrings

Gli altri due sono al sole ad asciugare, prossimamente su questi monitor!
E adesso caffè! :)

domenica 18 marzo 2012

Biancomangiare


Tra invasioni, dominazioni, guerre, ripicche, fughe, deportazioni e ritorni, nei letti delle nostre bis-tris-quadis nonne c'è passata quasi tutta l'Europa, buona parte del mediterraneo e anche qualcuno di più distante ed esotico. Il risultato è il fantastico melange che siamo in questa allungata penisola, che parte in montagna e finisce al mare.
Io sono un buon esempio di nonne allegre, dal momento che posso annoverare una nonna austriaca - che parlava quasi solo francese - sposata con un nonno semi-siculo i cui genitori erano rispettivamente lui siciliano e lei ungherese.
Si vocifera pure di una qualche bis/tris nonna francese. Come ulteriore contributo per l'altra parte, un bel pezzo di famiglia (ex)ebraica annacquata e convertita per sopravvivenza e matrimoni incrociati.
Che cavolo c'entra tutta questa storia con il biancomangiare del titolo post e con le ultime creazioni??
C'entra, c'entra... c'entra perché in questo vortice di matrimoni non si sono mescolati solo i geni ma anche le abitudini, le lingue e soprattutto le cucine, generando follie culinarie che hanno messo a dura prova ben più di un pranzo di Natale in famiglia.
Degnissimo erede mio babbo, essenzialmente siculo-austriaco, nato in nord Italia ma cresciuto a Roma, il quale cucinava la domenica solo per me, primogenita femmina, i suoi (nostri) piatti preferiti. Quali?
Speckknodel, crepes suzette salate e biancomangiare.
Altro che congresso di Vienna! Mezza Europa sul tavolo... Austria, Francia e Sicilia. La portata che aspettavo spasmodicamente era il dolce, il Biancomangiare, sia per golosità sia per il sapore della cannella, spezia detestata da mia madre e quindi bandita dalla cucina per sempre e sempre ancora, sia anche per l'aspetto budinoso del dolce, traslucido controluce, in cui rimaneva perfetta l'impronta del cucchiaino infilzato, quasi magia.
Negli anni il rito della cena mitteleuropea si è affievolito fino a sparire dalle mie domeniche, ma ne è rimasto il ricordo proustiano dei sapori e dei colori.
Insomma, per farla breve anche se ormai è lunga, quel bianco traslucido e purissimo, tipico del dolce dell'infanzia l'ho ritrovato in una serie di perle a goccia di quarzo. Panciute e liscissime, bianche bianche bianche, irresistibili... ne ho acquistate due piccole e tre grandi, le ultime rimaste.
Pensa che ti ripensa non sapevo in che forma metterle (altre le avevo già usate qui e ho bissato l'ispirazione FascinationStreet), finché non ho alzato gli occhi sul mio porta-cose-finite e ho visto i nuovi FeroniaRed (un'altra volta) e ho capito che la forma a tre cerchi era perfetta... e non solo per gli orecchini!
Ta-Da!!!!! Collana Feronia White, carta di cotone, orone e perle in quarzo bianco, solo per i vostri occhi e per quelli delle Blommers. Fra poco che devo mettere su le foto...

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop  

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop 

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop 

Loro invece stanno già su Blomming (qui) e il concept è lo stesso ma in versione paper earrings, le gocce di quarzo sono più piccine come anche gli elementi in carta di cotone.

Feronia White | orecchini in carta di cotone con gocce in quarzo bianco | handmade paper earrings with white quarz drops

Feronia White | orecchini in carta di cotone con gocce in quarzo bianco | handmade paper earrings with white quarz drops

Ancora vive dopo il post-fiume-di-parole? Ah ah ah!!! Si, si, devo dire che la serie Feronia mi sta dando molte soddisfazioni, lineare, pulita, declinabile in varie dimensioni e perfetta con quasi tutti i colori delle pietre dure.
Devo dire che i due pezzi (collana + orecchini) non può essere indossata come parure, è ridicolmente ridondante... tondi e gocce per ogni dove, ma i singoli pezzi non mi dispiacciono, soprattutto la collana, gioielli estremamente raro nel panorama delle mie creazioni.
Sappiatemi dare consigli, commenti e critiche!



lunedì 27 febbraio 2012

Springtime!

Incredibilmente 20 giorni fa nevicava. Altrettanto incredibilmente questo weekend ha infilato una doppietta da 20° al sole, ha sciolto le ultime brine ed ha ufficialmente inaugurato il "progetto-primavera 2012". Si annusava nell'aria quest'idea frizzantina di cose nuove, che springano qua e là, dalla terra e dai neuroni, ci si scrolla il torpore e BOP! to' una nuova idea PLINK! un'altra e POF! un'altra ancora!
Esattamente 23 progettate e 13 realizzate tra venerdì e stamane. Sembravo dopata! Pensa, disegna, guarda le pietre, respiro, taglia, incolla, fustella, colla, doratura, taglia, protettivo, rifustella, perdi le perle, 2 mano di protettivo, controlla, buona la prima. E questo è il risultato:

Orecchini, orecchini e ancora orecchini | Earrings, earrings and more earrings!

Ora, visto che sono un po' bastarda ma soprattutto non posso sciorinare 13 paia di orecchini in un post solo, farò a puntate. Ad onor del vero, alcuni sono repliche di orecchini già realizzati un paio di anni fa, per altri avevo già pronte delle basi messe in forma e con la doratura già applicata... anche perché 13 in 3 giorni sarebbe stato impossibile!!!
Ma andiamo per ordine.
Ad ulteriore onor del vero, nel riparo del balcone di gradi ne faceva 30° (già già) e non ho potuto resistere... prima asciugata di capelli en plein air e liberazione della piante dai teli protettivi.
Ah, tutto un altro balcone! Perfetto per aprire il tavolino ed iniziare a lavorare... certo, se non avessi degli alieni pelosi come coinquiline. 

Feline al sole | Cats in the sun

Fortunatamente Cocò raggiunge la temperatura di fusione del piombo in 3/4 minuti e sparisce in cerca di ombra. Mimì, invece fa la lucertola e non c'è verso di farla sloggiare. Arriviamo ad un compromesso, 50e50, lei si può rotolare e rosolare nella sua metà di tavolino, io posso progettare nella mia metà, forse.
Che meraviglia di sole, dopo poco sono arrivata a temperatura anche io e sono rimasta in maglietta a lavorare fino al pomeriggio, fino all'ultimo sole utile, fantastico! Non sto scherzando! Tutto vero! Ecco la prova:

Al lavoro! Al sole! | Women at work! In the sun!

Bon, adesso basta divagazioni, andiamo con le creazioni che altrimenti non finisco più di ingrassare l'archivio di "da pubblicare". I primi sono una riproposta dei primi orecchini di carta che io abbia mai fatto in assoluto, come progetto risale al lontano 2010 (QUI)... il mio primo post, che tenerezza! Progetto rivisto, corretto ed ottimizzato rispetto al primitivo, ma il senso non cambia. Carta di riso con frammenti vegetali e perla tonda liscia di agata rossa striata (o corniola).


Leaf_05 | orecchini di carta di riso e corniola | Rice paper earrings with cornelian beads

Leaf_05 | orecchini di carta di riso e corniola | Rice paper earrings with cornelian beads


Mi è piaciuta questa operazione di recupero, anche perché le idee che avevo abbandonato per difficoltà tecniche, adesso posso riprenderle ed affrontarle con una maggiore capacità e conoscenza dei materiali. Eppoi non erano niente male!


Per i Pocahontas_01, stesso concept fogliesco ma declinato in piuma di carta. Un retrogusto nativo americano per il progetto nuovo, nato dalla costola foglia di quello vecchio. Orecchini in cartoncino pregiato Canson a doppia foglia sovrapposta, con perla tonda liscia in agata.


Pocahontas_01 | orecchini in cartoncino Canson e agata | Earrings made Canson cardstock and agate beads

Pocahontas_01 | orecchini in cartoncino Canson e agata | Earrings made Canson cardstock and agate beads


Anche loro mi garbano parecchio, freschi, leggeri e naturali, molto easy e primaverili. Di questi, penso, porterò avanti una bella serie.