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mercoledì 3 giugno 2015

Lace effect

Dopo i deserti e le sabbie fini, qualcosina di più fresco ci voleva proprio. Come al solito, a fare 2 dico 2 cose uguali mi viene la noia mannara, sicchè uguali ma diverse! Colori uguali ma invertiti - ossia disegno bianco e sfondo sabbia - disegno vecchio (qui la prova) ma nuovo nella mancanza della doratura e per finire, corallo & cristallo, un'accoppiata per me inaudita.
Il risultato fa un po' merletto sardo, un po' Messico addomesticato.

Sandstone | Lace | orecchini in carta incisa a mano, corallo e cristallo | handmade paper earrings with coral&crystal

Il mezzo cristallo trasparente fa il dovere suo, che è quello d'essere così trasparente da risultare invisibile/infotografabile su qualsiasi sfondo. Bravo. Il corallo è un acquisto compulsivo d'inverno pieno, un filo intero preso a gennaio, forse per disperazione da gelo. Mi piace molto il corallo, ma lo uso poco forse a causa della mia atavica incapacità di lasciare andare le cose che mi piacciono. Le voglio tenere con me, sempre.

Sandstone | Lace | orecchini in carta incisa a mano, corallo e cristallo | handmade paper earrings with coral&crystal

Ho questo malsano rapporto di consumo ed accumulo anche con la carta (strano eh? chi l'avrebbe mai detto!) percui la uso ma con parsimonia, soprattutto le carte insolite, quelle che "chissà se poi le ritrovo". Il risultato è che ho talmente tanta carta, che non so più quale e quanta ne ho e continuo a comprarne di nuova. La consolazione? Che non capita solo a me, vero Beware Of Cat? ;)

Sandstone | Lace | orecchini in carta incisa a mano, corallo e cristallo | handmade paper earrings with coral&crystal

 Il lato B ovviamente è bianco e - magia delle casualità - il bocciolo fustellato dorato ha praticamente lo stesso colore della carta sabbia. Giuro che non era premeditato!
Anche perchè le vernici protettive alterano - seppur di poco - i colori delle carte colorate, ne aumentano la saturazione e la vividezza, sicchè non avrei saputo a priori che i colori sarebbero andati a coincidere.
Vado, che ho un progettone wedding che mi sta portando via un po' di tempo.
Stay Tuned!

mercoledì 22 ottobre 2014

Blog ad effetto yo-yo

Peggio di una dieta, sto trattando questo blog davvero male... momenti di iperattività si alternano con baratri di silenzio lunare. Quest'autunno ho iniziato troppe cose assieme ed il risultato è la confusione totale. Sono una compulsiva delle liste, dell'organizzazione e dell'ordine nel flusso di lavoro, ma questi sono solo mezzucci per arginare e cercare di domare la mia patologica disorganizzazione e - pericolosissima - distrazione. Un po' come ammansire un drago con un biscottino.

Micioooo, micioooo, vieni qui... li vuoi i biscottini buonibuoni?  GGRRRRRHHHUUUUUMMMMM

Il drago s'è piazzato sulla scrivania, fa il suo porco comodo, scorazza a destra e a manca lanciando per aria tutte le liste di cose da fare. I biscotti non servono, neanche i croccantini delle gatte, le minacce lasciamo stare... lo fanno pure innervosire. Sta sfastidiato.
Il drago è un vivacissimo incrocio di ordini personalizzati, blog, FacciaLibro, Etsy, Blomming, papercut su richiesta, foto da fare, pezzi da finire, testi da scrivere, siti da finalizzare e grafiche da consegnare, collaborazioni da valutare e mail a cui rispondere.
Il drago è un stronzo egocentrico che mi straccia la giornata senza farmi concludere nulla.
Il drago sono io.

L'unica cosa positiva è che comunque - e nonostante il delirio - continuo a produrre cose, anche se a volte mi dimentico di fare le foto prima di mandarli per la loro strada nel mondo. Porcelain come se piovesse e pure qualche Arabesque. L'infornata di TheGoldenAge di settembre è praticamente già andata finita tra Etsy e lo scorso Happy Sunday Market (si replica il 14 Dicembre, sappiatelo!).

Gli scatti sto cercando di sistemarli su FB, ma qualcosa la faccio vedere anche qui, così... tanto per aumentare la confusione!

Little Arabesque | cartoncino nero, cristalli, finta foglia oro | hand carved black cardstock, imitation gold leaf and faceted glass drops

venerdì 10 ottobre 2014

Mandala e dintorni

Stavolta non è colpa (solo) mia... Era ad agosto scorso, l'inizio, e stavo lì a scarabocchiare idee a colazione, qualcosa che stesse dalle parti dei #Porcelain lato Cina/India/Oriente Misterioso, quando - oplà - m'è scappato il Mandala.
Ora secondo la <sempresantissima> Wikipedia il "Mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente." (qui)
I miei disegni non aspirano a tanto, decisamente, però nel mentre che ero lì a scarabocchiare mi viene in mente che i Mandala assomigliano tanto agli zillij marocchini e pure ai girih islamici.
Foss'anche solo per il fatto che nell'Arte Islamica la figura geometrica del cerchio rappresenta il simbolo primordiale di unità e la sorgente primaria di ogni diversità nella creazione. La divisione naturale del cerchio, in divisioni regolari e geometrivamente calcolate, è il punto di partenza rituale per molti modelli islamici tradizionali. (Qualche info migliore qui)


Sicchè, gira che ti rigira, alla fine sempre lì vado a parare! Pattern modulari ripetuti e ripetibili all'infinito, frattali... eppoi mentre ero lì a pensarci mi cicaleggia lo smartphone avvisandomi gentilmente che la Valentina aka Padma Jewels stava lavorando sui Mandala. Destino? Telepatia?
Quel che sia sia, è stato un attimo... e perchè non condividere i disegni? E questo è quel che è successo: stesso design, monili diversi!
Lotus Flower, orecchini in carta e imitazione foglia oro con perle in onice nera sfaccettata.

Lotus Flower | orecchini in carta e imitazione foglia oro con perle in onice nera sfaccettata | paper earrings with imitation gold leaf and black onyx

martedì 4 febbraio 2014

Collane! Collane! Collane!

Poche chiacchiere che qui bisogna iniziare la produzione 2014! Togliamoci di torno gli ultimi pezzi così mi posso dedicare alle nuove creazioni.
In realtà gli esperimenti si stanno susseguendo con un certo tasso d'errore che mi sta facendo desistere da alcune strade intraprese... posso dichiarare aperta/chiusa a stretto giro la sperimentazione con la decorazione svedese, altrettanto rapidamente è naufragata quella su carta da ricalco (io la chiamo carta da ingegnere. Perchè? Bho...) e non metterò più mano alla mascherina liquida a pennello.
Questi due ultimi - forse - pezzi targati 2013 sono stranamente collane. Stranamente perchè di collane ne ho sempre fatte poche ed invece sul finire dell'anno ne ho sfornate parecchie, di dimensioni, forme e fogge differenti. Stranamente perchè le collane mi garbano poco poco poco avendoci io un decolletè miserrimo ed un collo secco e tristo che l'uso di collane non maschera ma anzi evidenzia. Senza contare che - come per l'orlo dei pantaloni - anche alle collane devo farci la cura accorciante, sennò me le ritrovo a metà pancia non avendo nulla su cui farle fermare. Esse precipitano nel baratro dell'assenza...
Da queste tristissime considerazioni nascono, nell'ordine, la collana a misura multipla Intissar e quella a girocollostrettoecorto Desert Rose.

Intissar - la trionfante - s'è gia fatta i suoi giri in giro anche prima di Natale, su Artsign Explosion, su FB, su Blomming, etc. La Trionfante perchè che nome dargli ad una bestiona da quasi 9cm di diametro? Misura XXL, cascata di mezzi cristalli tanto per rimanere sul discreto e sbrilluccichio della doratura che scappa da tutte le parti. Un centrino da nonna dark. :D

Intissar | Pendente in cartoncino di cotone, orone e mezzi cristalli | Pendant cut out cotton cardboard, imitation gold and faceted glass beads

Quasi un mese a capire come appenderla. Catena sottile no, catena grossa no, catena ricoperta di tessuto peggio che mai... alla fine l'illuminazione! Il nastro il lycra!!! Così la misura non è fissa e va bene per tutti i colli, la chiusura a fiocco rimane morbida e il nastro fluido contrasta bene con le forme piatte del pendente e quelle spigolose dei mezzi cristalli.

martedì 28 gennaio 2014

Liberty redesigned

Ovvero la zona dei villini... In molte città soffocate dal cemento armato, tanto in voga dal dopoguerra ad oggi, rimangono piccole oasi di architettura a misura d'uomo. Microcosmi di tempo fermo mentre tutt'intorno il traffico impazza, sono angoli silenziosi, difesi e tutelati dagli abitanti come ultimo baluardo al caos metropolitano.
Isole inizio '900 formate da arcipelaghi di villini liberty, ognuno con il suo piccolo giardino con le aiuole bordate di mattoni muschiati. Case vendute a peso d'oro, sono ormai appannaggio di pochi ed a meno di ereditarle, acquistarle è quasi impossibile. Qualcuna ha avuto tristi destini... acquistata dal cafone con SUV annesso, s'è vista il giardino cementato per poter accogliere la bestia cromata ipercostosa.
Qui a Roma ce ne sono parecchie di isole così, il quartiere Coppedè (con gli appartamenti sventrati e ridotti ad uffici con le luci al neon), Villa Ximenes nel quartiere Italia (con la facciata deturpata da un'orrendo affresco religioso), la zona detta appunto "I Villini" a due passi da via Veneto (acquisita da UniCredit e rimessa sul mercato ad uso residenziale, di rappresentanza e d'ufficio), Città Giardino di Montesacro vecchio (molti villini sono di proprietà religiosa e quindi avulsi da qualsiasi vincolo storico-architettonico)*, la "Piccola Londra" di Via Flaminia.
Nonostante il massacro qualcosa del vecchio fascino ancora resiste e quando capita di passarci si rimane sorpresi dall'immediata sensazione che "qualcosa è cambiato". Il silenzio, qualche cinguettio, l'aria per qualche centinaio di metri smette di sapere di smog e se si riesce a smettere di correre si possono godere le bellezze dei cancelli in ferro battuto, la grazia decadente dei giardini e l'eclettismo delle costruzioni.
Non amo follemente il Liberty, men che meno quello francese tutto femmine capellute e fiori mutanti, sono più per lo Jugendstil austrotedesco o l'Arts and Craft inglese con meno fronzoli e più attenzione per la linea grafica, ma devo ammettere che alcuni aspetti di quel periodo affascinano anche me. L'attenzione per l'elemento vegetale, i soggetti insoliti come insetti o animali marini, la passione per il grottesco ingentilito dalla linea sinuosa. Tutti elementi che nei suddetti villini si ritrovano, complice anche la necessità di creare abitazioni fruibili e non poster di gasoline (odio sommamente Jules Chéret quanto amo Leonetto Cappiello).
Tutta questa lunghissima manfrina solo per dire che ogni tanto - ma solo ogni tanto - un pezzo "liberty" scappa pure a me. Oh, nessuno è perfetto!

Ella è la collana DragonFly in purissimo cartoncino di cotone Murano Cotton Paper e foglia metallica oro. Due gocce sfaccettate in mezzo cristallo di Boemia ed una perla barocca completano il pendente insettiforme. Ad onor del vero il disegno NON è proprio proprio liberty, ma rivisto&corretto per necessità d'intaglio. Ci ho litigato mica poco su quelle alucce malefiche, su quei fili lunghissimi e sottili che hanno la tendenza a strapparsi sul più bello, con corollario d'imprecazioni e maledizioni.

Dragonfly | Pendente in cartoncino di cotone, orone, perla barocca e mezzi cristalli a goccia | Pendant cut out cotton cardboard, imitation gold, pearl and faceted glass drops

giovedì 23 gennaio 2014

Morning, l'alba di un nuovo inizio?

Sono un diesel, a carburazione lenta, ho bisogno dei miei tempi - luuunnngghhhiiii - ma una volta partita, macino chilometri senza tante chiacchiere. Imboccata una strada cerco di percorrerla tutta, a meno di ostacoli eccessivi od inutili o evidenti errori di orientamento.
Il viale Arabesque è stato "passeggiato" in lungo ed in largo, avendo una topografia ampia e generosa con parecchie traverse e scorci interessanti, le esplorazioni non sono ancora esaurite... ma forse si sta aprendo un nuovo passaggio, una deviazione per lavori in corso.
La deviazione è squisitamente mentale visto che la tecnica è sempre la stessa di tutti gli Arabesque passati, ma l'dea di abbandonare un po' le linee arzigogolate a favore di qualcosa di più "basic" mi fa gola.
Sia per una questione prettamente tecnica, sia per un'altra solamente estetica: tornare a ricercare la linea più che la complessità, l'essenzialità, senza rinunciare all'opulenza del nero/oro.

Morning sono i primi di una lunga - spero - serie, improntata su questa evoluzione degli Arabesque. Già pubblicati su FB, già presentati su Blomming, meritavano a mio avviso una spiegazione un po' più ampia. Magari quando li riguarderò fra qualche tempo, mi verrà un colpo! :D

Morning | Orecchini in carta intagliata e dorata | Cut out paper earrings whit faux gold leaf

A ben guardare, qualche incursione verso un Arabesque lineare (che controsenso in termini!) c'era già stata con gli esperimenti Mnemosine e Net, ma forse i tempi non erano ancora maturi o, più semplicemente, le linee abbondanti ed eccessive degli Arabesque erano di gran lunga più suadenti e divertenti da esplorare.

venerdì 17 gennaio 2014

Spirali e dintorni

"Una spirale, in matematica, è una curva che si avvolge attorno a un determinato punto centrale o asse, avvicinandosi o allontanandosi progressivamente, a seconda di come si percorre la curva." (fonte: Wikipedia)

Per me è la forma base del 99% degli scarabocchi che produco giornalmente. Al telefono, quando sono sovrappensiero, quando mi coglie la sindrome del foglio bianco ed aspetto che qualche idea mostri segni di vita. Decorativa e facile da disegnare, diventa quasi un incubo da tagliare e/o incidere perchè riuscire a creare linee fluide con una lama è molto difficile. A parte quando trovi una fustella che ti facilita il lavoro!
Gli StarSwirl vengono fuori da una decorazione natalizia in latta, il cui bordo inferiore è vagamente tagliente e quindi perfetto per essere trasformato in una fustella-fai-da-te. Usata tipo formina ed infilata nella fantastica "pressa per uva customizzata" funziona alla perfezione per pre-tagliare il pendente. Dal momento che una sola faccia ha il bordo tagliente, i pendenti hanno il disegno identico e non speculare come piace a me, ma, insomma, me ne faccio una ragione.
Festaioli e luminosi pensavo avrebbero riscosso grandi successi a Natale, invece sono stati snobbati alla grande! Ahahaha!!! Magari verrà fuori che sono primaverili...
Li potrei ribattezzare Falling stars

StarSwirl | orecchini in cartoncino intagliato e doratura | Paper cut out earrings with faux golden leaf 

sabato 11 gennaio 2014

A volte ritornano... Arabesque are back!

Impossibile resistere al fascino pericoloso delle lame. E infatti non resisto! O meglio, non ho resistito, visto che nella prima metà di dicembre ho tagliuzzato qualche etto di cartoncino nero.
Goemon Ishikawa XIII... mi fai un baffo!
Complici le millemila cose da fare, mi sono un po' fatta prendere la mano ed i pezzi finiti prima di Natale sono un po' ultra. Ultragrandi, ultralunghi, ultra-qualcosa. Poi s'è infilata di mezzo pure Porcelain che voleva arrivare in India, ma in fase di progettazione Arabesque è tornato prepotentemente in testa alla classifica e sono venuti fuori dei pezzi strani, un po' India nel design e nelle pietre, ma molto poco nei colori. Nero/oro non è proprio proprio un binomio che fa venire in mente l'India, come dire.
Per i primi il disegno Paisley ci stava tutto, è assolutamente il design più indiano in assoluto nell'immaginario europeo. Anche se in realtà la forma è di origine persiana (Boteh Jegheh) ed appare intorno al III sec. a.C.*, poi arriva in India portato dallo zoroastrismo e da lì arriva in Inghilterra durante il periodo coloniale attraverso gli apprezzatissimi scialle prodotti in Kashmir.
La domanda supera l'offerta e gli scialle iniziano ad essere prodotti in serie ed a basso costo dalle industrie manifatturiere inglesi di Edimburgo e Norwich, in particolare da quelle della città di Paisley. Grazie alla diffusione a basso costo delle imitazioni tessili, il motivo boteh diventa il motivo paisley e con questo nome viene conosciuto nel resto d'Europa. In Italia viene anche chiamato disegno cachemire ed ebbe un orrendo revaival negli anni '80 del secolo scorso. Scavate negli armadi, troverete di sicuro qualche improbabile cravatta a testimonianza del periodo!

Paisley | Orecchini in carta intagliata e dorata con goccia in mezzo cristallo | Cut out paper earrings with faux gold leaf and faceted glass bead

I Raja invece sono la versione nero/oro di questi che avevo progettato e realizzato per la collezione Colored Arabesque. Avevo il vettoriale già pronto e volevo vedere se reggevano anche in versione "invernale". Reggono, reggono! E per di più si può anche esagerare un pochetto con il pietrame per stressare il concetto di India e farli assomigliare (in minimo) ai gioielli del Rajastan.

martedì 24 settembre 2013

Fascino mediorientale

A volte succede che un pezzo iniziato in un modo finisca in un altro, magari non troppo distante, ma comunque diverso. Capita perchè durante la lavorazione ci si accorge di alcune cose o perchè quello a in prima battuta sembrava giusto... si rivela meno giusto. A volte, a pezzo finito, l'amore svanisce come dopo una notte di passione, altre volte quello che sembrava solo affetto si trasforma in sentimento duraturo e profondo.
I Samar (dialogo notturno) sono un po' tutto questo. Ipotizzati di una misura più grande e con uno smeraldo a goccia, si sono rimpiccioliti, hanno un po' cambiato la linea finale verso l'occhiello in basso e - sopratutto - è cambiata la pietra. Ametista. L'ametista sta bene con tutto, diciamocelo!
In virtù di tutti questi cambiamenti e perchè così m'ispirava, loro, si chiamano Samar che significa semplicemente parlare nella notte. 
Ma ha anche il significato di ombra della luna, quell'ombra senza tempo dove tutto può esser detto tra due amanti che s'incontrano segretamente. Troppo? Forse sì, ma loro sono davvero speciali.


Samar | orecchini in cartoncino di cotone, orone ed ametista | cotton cardstock earrings with amethyst beads

Certo non sono degli orecchini adatti a tutti i giorni, per andare a fare la spesa o alla Posta, esigono un certo impegno nell'indossarli. Insomma c'hanno il loro caratterino ombroso e pretendono d'esser portati in un certo modo. Come? Non lo so, io li creo e basta, il portamento mettetecelo voi!

Samar | orecchini in cartoncino di cotone, orone ed ametista | cotton cardstock earrings with amethyst beads

venerdì 20 settembre 2013

Sant'Archivio II - La carica dei piccoli

Come al solito Sant'Archivio, se ben evocato e gestito, ti fa la grazia di tirar fuori un altro post senza stare ad ammattire più di tanto! L'ammattimento è tenerlo ordinato (Sant'Archivio). Sennò niente grazia ma solo caos e maledizioni.
Carrellata a tema "piccoli". Una tripletta di orecchini di carta dalle dimensioni contenute, ma non per questo meno interessanti. Anzi. L'impegno per il disegno ed il ritaglio costretti nelle dimensioni ridotte, rende questi pezzi ancora più difficili da realizzare rispetto ai BigSize. Sicuramente i molossi fanno più scena e sono di maggior impatto, ma questi "piccoli" sono più impegnativi sopratutto in fase progettuale. Quando si lavora su grosse dimensioni, il decoro può avere delle ricchezze, degli abbellimenti che minimizzano gli eventuali vuoti o incertezze del disegno, che "distraggono" l'attenzione dal particolare a favore dell'impatto generale. Su dimensioni ridotte, invece, tutto dev'essere in perfetto equilibrio, le forme devono essere quelle giuste senza essere spoglie o minime ne' cadere nell'eccesso e soffocare il disegno.
I GoldTears_02 si basano sulla forma a cuore (che non amo particolarmente) che è creata da due riccioli speculari che si baciano a formare il corpo centrale. Dai due riccioli dipartono verso il basso le linee che, chiudendosi, formano il cuore. Una briolette in vetro color topazio completa questo primo paio di orecchini di carta. Anzi di cartoncino di cotone, ad essere precisini.

 
GoldTears_02 | orecchini in cartoncino di cotone, oroene e briolette in vetro | handmade papercut earrings with faceted glass briolette


GoldTears_02 | orecchini in cartoncino di cotone, oroene e briolette in vetro | handmade papercut earrings with faceted glass briolette


giovedì 12 settembre 2013

Sant'Archivio - orecchini di carta dell'estate appena passata

Momento strano... testa vuota e mani veloci. Mi è presa una smania di pittare da mane a sera che non ricordavo più dai tempi dell'IED. Sarà la vecchiaia incipiente che mi fa tornare indietro nel tempo? Sarà che sta cosa nata per dare requia alla mia spalla scassata, mi sta intrigando sempre di più? Bho... non mi faccio troppe domande e sfrutto il momento.
Però, prima intacco un po' di SantArchivio che - povero - sta per scoppiare ed in fondo rischio di perdermi i pezzi per strada. Come al solito in questi casi, ho dimenticato cosa ho postato su FB, cosa qui e cosa è già su Blomming... andrò in ordine alfabetico!

Arabesque Arborea, orecchini di carta di cotone nero, orone e briolette vintage di onice (?) agata nera (?). Non lo so con certezza, facevano parte dei "regali della cantina" e su questi pendenti erano perfettissimi. Già indisponibili, adesso seguono i lobi della proprietaria tra Roma e Milano.

Arabesque Arborea | orecchini di carta di cotone, orone e briolette nere | Handmade paper earrings with black briolette

Arabesque Asah (Pianta dal verde brillante) piccoli "divertimenti" ispirati ad un elemento decorativo del pulpito di San Clemente a Casùria. Progettati per avere una briolette lunga color topazio, sono finiti ad averne una panciuta verde brillante.
Pure loro partiti non appena messi su Blomming. Ciao ciao.

Arabesque Asah | orecchini di carta di cotone, orone e briolette di vetro | Handmade paper earrings with green glass faceted

lunedì 2 settembre 2013

Segno zodiacale: (s)bilancia

Settembre è il mese della ripartenza, dei buoni propositi che neanche per l'anno nuovo, dei "quest'anno, cascasse il mondo, a settembre faccio..." il corso d'inglese, la palestra, etc.
A settembre riniziano pure i corsi a fascicoli e le raccolte in edicola. Di solito le case editrici stampano i primi 5 fascicoli con tirature mostruose, poi i successivi 5 dimezzano le copie ed a partire dal numero 10 campano su chi - pazzo - s'è fatto l'abbonamento a tutte e 300 le uscite.*
Mese dei buoni propositi e delle crisi da rientro in ufficio, mese un po' incerto tra il dire ed il fare, mese dalle grandi aspettative ma dai risultati altalenanti. Potevo nascere altrove? Assolutamente no!
(S)Bilancia di nome e di fatto! Sì è vero che lo sbilancismo inizia il 23 e che il vero mese è ottobre, ma io mi sento settembrina nei colori rossi e verdi e sbilancina in tutto il resto (risultati altalenanti, discontinuità, incapacità nel soffermarsi più di un tot su qualcosa, distrazione, distrazione, distrazione... che stavo dicendo?)
Settembre è tempo di cambiare, niente pecore che scendono a valle, ma qualcosa di diverso ogni tanto bisogna farlo, qualche cambiamento che faccia spostare la prospettiva da cui si guarda il proprio orto. Per farla breve, penso di prendermi una piccola pausa dall'intaglio della carta.
Perchè? Perchè ho voglia di cambiare qualcosina, di non fossilizzarmi sulle stesse tematiche, ho voglia di sperimentare nuovi sapori. Eppoi c'è il fatto che la mia spalla destra è quasi defunta, calcificata e malmessa ed ogni sessione di taglio sta diventando sempre più difficile e dolorosa. Visto che per incidere (come per dipingere) si usa la spalla come fulcro di rotazione e non il polso come per la scrittura, va da se' che la mia è sottoposta ad uno stress inaudito e non è il caso di tirare troppo la corda. Anzi i tendini, in questo caso... Senza contare che è inutile spendere soldi in fisioterapia riabilitativa se poi basta un pomeriggio al piano da taglio per vanificare la seduta (e quindi i soldi, il dolore della fisio, il tempo, etc).
Quindi per un po' di tempo forme semplici, niente arabeschi e tagli dritti. Al massimo circolari! Per ovviare a queste nuove "direttive dall'alto" e di conseguenza alla mancanza di decorazione, sto sperimentando una decorazione dipinta. Se non posso tagliare... posso dipingere! E' sempre stressante per la mia spalla, ma la forza che devo usare è decisamente di meno e di conseguenza è minore il carico che vado a fare sull'articolazione. Qualcosa su FB l'ho già fatta vedere (qui) ma dedicherò tempo e spazio a questo nuovo "trend" anche qui sul blog.
Tanto lo so che questa pausa sarà breve, m'inventerò qualcosa e gli Arabesque torneranno più belli e più superbi che pria!

Nel frattempo l'archivo fotografico è ingrassato durante l'estate e volendo tenersi cauti, ho pezzi per pubblicare abbondantemente per i prossimi due mesi, in tempo per riniziare ad intagliare come si deve! Ma per ora... i penultimi nati della collezione Arabesque.
Damasco_02, ispirati al tessuto di cui il nome. Grandicelli ma light, 6gr l'uno. Leggeri leggeri!

Damasco_02 | cartoncino di cotone, orone, mezzi cristalli | Cotton paper earrings, faux gold leaf, faceted glass beads
 Già su Blomming, in tutto il loro splendore da 50millimetri!  Intaglio deluxe e cura dei particolari.

Damasco_02 | cartoncino di cotone, orone, mezzi cristalli | Cotton paper earrings, faux gold leaf, faceted glass beads
* Perchè so sta' storia dei fascicoli? Lo so perchè nell'epoca d'oro dei corsi su cd Rom lavoravo nell'ambiente e se qualcuno di voi ha "un" corso d'inglese su cd rom che ancora gira per casa... ecco ci sono in mezzo pure là! Dovunque! Dovunque!

domenica 28 aprile 2013

Catalogo Arabesque su Issu

Il 2013 ha deciso d'esser strano e per confermare l'andazzo, mi sembrava adeguato beccarmi la tipica influenza invernale alle porte di maggio. Tosse, mal di gola e febbre quando, finalmente, aveva smesso di piovere e il sole iniziava a scaldare ossa e prati.
Avessi poi poche cose da fare... che con l'ottundimento da raffreddore è un piacere...
Unico vantaggio è che tappata - anzi tabbada - in casa  ho finito alcune delle cose che mi stavo trascinando da mesi, tipo finirmi l'immagine coordinata con le earrings card, le ThankYou card e gli adesivi, o come sistemare le immagini e rilasciare su Issu un catalogo nuovo nuovo per la collezione Arabesque 2012-2013.


giovedì 4 aprile 2013

Cose che si mettono alle dita delle mani

Sì, quella roba lì... anelli insomma. Momento di pausa dagli orecchini e - soprattutto - momento in cui raschiare il fondo dell'archivio fotografico.
Ora, non so in giro per la penisola, ma qui nella capitale piove da settimane e se non piove è comunque nuvolo e se non è nuvolo la luce è schifosissima e le foto vengono orribili. Nei due giorni di sole che ha fatto (tipo ieri) ovviamente avevo altri improrogabili impegni e non ho fatto uno scatto uno.  Non c'è SanPhotoshop che tenga, la fedeltà cromatica diventa un ricordo e son più gli scatti che si buttano di quelli che si tengono.
Previsioni alla mano, riuscirò a fotografare gli ultimi Colored Arabesque (sono bellissimi!!! Oh signora mia quanto mi piacciono!!!) almeno tra una decina di giorni. Mi dovrò attrezzare con una lightbox per gli scatti... *
Quindi, per l'ennesima volta, siori e siore, ecco a voi l'Archivio! Già visto su FacciaLibro ma inedito sul blog, ecco l'anello in carta e orone Swirl_01. Non liberamente ispirato ma proprio copiato da un fregio scovato in un libro di decorazione. Era talemente perfetto che non ho osato modificarlo, ho solo tolto qualche elemento impossibile da tagliare per le dimensioni ridotte. Sfrondato.

Anello Swirl_01 | cartoncino di cotone, orone | cotton cardstock, faux gold leaf
Anello Swirl_01 | cartoncino di cotone, orone | cotton cardstock, faux gold leaf
 Loro sono il duo Flo, direttamente dal 1905, in due misure per le dita di ognuna! Primo esperimento di anello ovale. Abbastanza soddisfatta.

Anello Flo_L, Flo_M | cartoncino di cotone, orone | cotton cardstock, faux gold leaf
Anello Flo_L, Flo_M | cartoncino di cotone, orone | cotton cardstock, faux gold leaf

Tranquille... non ho due mani sinistre. E' solo un montaggio! ;D Altrimenti provate voi a farvi una foto ad entrambe le mani insieme...

*La mia prima lightbox autoprodotta (scatola di cartone con carta da lucido pesante) è morta per combustione da faretto alogeno. Troppo vicino. Ella morì come Icaro, arsa dalla vicinanza con un sole sintetico. Sigh!

Oh! Un raggio di sole... vado!

lunedì 4 marzo 2013

Ultimi Arabesque pre primavera

Passiamo dal serio al faceto, o per lo meno a qualcosa di piacevole e bello, dopo il post delle scandalose cacchette di fimo deiezioni polimeriche (per chi non avesse letto il NotaBene sul precedente post lo riporto anche qui, a fine testo*).
La serie Arabesque, sta per andare in vacanza. Vacanza primaverile ed estiva, tornerà sicuramente con i primi freddi, ma ora lascerà ampio spazio a sua cugina pazza, la Folle degli Arabesque... ci sto lavorando su!
Nel frattempo, per non lasciare indietro nessuno, come i marines ammmericani, una carrellata veloce veloce per gli ultimi pezzi Arabesque della stagione. Qualcosa s'era già visto e/o intravisto nel filmato scorso, sono i tre dell'ultima fila, il resto è tutto inedito! O no? Forse qualcosa è riuscito a sgattaiolare su FB...

Prima fila, dall'alto a sinistra: Melisenda_02 (barocche coltivate) | Syriana (briolette in vetro topazio) | Goniastrea (perle nere coltivate)
Seconda fila: Baroque (gocce in mezzo cristallo nero) | Celtic_03 (perle a barilotto) | Sherazade_02 (briolette in vetro topazio e fumè)
Terza fila: Celtic_04 (briolette in vetro verde)| Bizantina (briolette in vetro topazio)| Baroque_02 (gocce in mezzo cristallo nero)



Ci sarebbe stato spazio anche per un'altro paio di orecchini, ma c'è stato un incidente... felino.

*Quando utilizzo il termine "cacchetta" non è per particolare spregio nei confronti degli oggettini in pasta polimerica, ma proprio per indicare l'oggetto nel suo peculiare disegno tondeggiante e spiraliforme, con tanto di svolazzo terminale. Nei mercatini artigianali ho visto intere bancarelline stracolme di charms per cellulari, pendenti, ciondolini e quant'altro, dall'inequivocabile forma e colore. Evidentemente ispirati alle ben più famose cacchette rosa di Arale (Dr. Slump & Arale - di Akira Toriyama) (vedi qui: http://www.pocandpoch.com/wp-content/uploads/2008/10/arale.jpg).
Mi è stato spiegato che tali cacchette, vengono realizzate usando gli stampini per fare i coni gelati. Avendo però notato quale scalpore abbia suscitato l'utilizzo di tale termine, d'ora in poi m'impegno ad utizzare termini quali "deiezioni polimeriche" o "risultati di metabolizzazioni resinosintetiche"

mercoledì 20 febbraio 2013

Nervi e nervosismi

Ne stanno capitando di ogni. Il toto-sfiga ha colpito anche nel 2013 e, se proprio lo devo dire, a fare un bilancio minimo di questi primi due mesi dell'anno nuovo.... be' se a dicembre 2012 arrivavano sti' maya e la fine del mondo, non è che me la prendevo proprio proprio a male. Ecco.
Tra le varie, c'è pure la linea telefonica defunta e l'adsl che insomma, va, quasi quasi un modem 56K andava meglio. Back to the past!
Detto questo, nel frattempo si è prodotto. Molto. Tanto. Così tanto che neanche mi ricordo più che cosa ho fotografato e se ho fotografato tutto.
Occasionali momenti di amnesia produttiva che cercerò di compensare. Quante volte ho già detto questa frase? Molteplici... Vabbè signora mia...
La linea Arabesque si è confermata un must di stagione e per evitare che mi venga a noia - e quindi smettere di produrre gallinelle dalle uova d'oro -  ogni tanto mi devo concedere una divagazione. Arabesque è un po' fuori dai miei stilemi, è barocca, carica, voluttuosa ed allegramente chiassosa, avevo bisogno di una boccata di sobria linearità. Però mixata con il concept Arabesque.
L'ispirazione è venuta dalla fredda Germania. La storia è lunga ma diciamo che gli ingredienti principali sono:
• Arabesque
• Neuroni
• Musa ispiratrice scienziata

Tutto chiaro no? Dai, fornisco un aiutino... un disegno... un'idea



Adesso è davvero chiaro! Qualcuno ha già avuto un'anteprima fotografica, qualcun'altra addirittura un'anteprima fisica, molti un'anteprima su faccialibro. Però un post di presentazione, la nuova costola di Arabesque, se lo meritava. Insomma, il concept di questi nuovi pezzi, è la rappresentazione simbolica ed essenzialissima di network di neuroni, ma anche strutture organiche che si intersechino a formare reti, connessioni. I primi due pezzi sono una collana con tri-pendente ed un mono orecchino.

La collanona tripendente si chiama Mnemosine, che null'altro è se non la personificazione della memoria nella mitologia greca. E dov'è la memoria, se non archiviata nei neuroni? E cos'è la memoria se non un flusso di ricordi che si aggregano intorno ad eventi, formando isole nella corrente? Da qui l'idea della connessione che si interrompe e riprende attraverso i tre elementi ovali digradanti che formano il pendente di carta. Acconciatura ed abbigliamento, ammiccano spudoratamente alle Kore greche.
Anche se il treccione fa tanto Oktoberfest...

Mnemosine | Cartoncino vergato nero, orone | Cardstock, faux gold leaf
Volevo sviluppare bene l'idea di connessione tra i tre elementi, che sono slegati, indipendenti e dimensionalmente diversi tra di loro, ma che mantegono graficamente la continuità anche grazie alla specularità verticale del motivo.

Mnemosine | Cartoncino vergato nero, orone | Cardstock, faux gold leaf

Il disegno che caratterizza il mono orecchino Network, ricorda più una ragnatela che un network di neuroni, ma l'idea di partenza era invece proprio quella di rappresentare una serie di strutture triangolari interconnesse, senza soluzione di continuità, dove linee di una struttura fossero comuni ad un'altra. Anche il fatto che sia mono e non in coppia, sta ad indicare l'unicità di ogni "mente", di ogni struttura neurale.


Network | Cartoncino vergato nero, orone | Black cardstock, faux gold leaf

Se fa troppo ragnatela, si può sempre riciclare per il prossimo Halloween o per il costume di carnevale della DonnaRagno.

Network | Cartoncino vergato nero, orone | Black cardstock, faux gold leaf
 Divagazione finita... per ora! Ho disegnato solo una mezza dozzina di pezzi, devo decidere bene quale realizzare. Fra poco torna Arabesque con pezzi nuovi di pacca! Quelli ormai si fanno quasi da soli, c'ho il bistuti affilato! ;)
Comunicazione di servizio: sto preparando un post sul making off dei carta gioielli, un po' perchè ci stavo girando intorno per rispondere (per le rime?) a qualcuno che ha fatto commenti poco carucci sul lavoro che c'è dietro ad una Paper Leaf, un po' spronata dal bel post di Due di Quadri sullo stato delle cose in campo handmade.
Vale la pena di leggerlo e di tenerlo a mente, sia che si faccia handmade, sia che voglia iniziare a farla, sia per chi crede di farla, sia anche per chi compra ed apprezza l'handmade.
Ancora non l'avete letto? Allora leggetelo! QUI

From Pinterest

Ah, dimenticavo... grazie Elena, la musa dei miei neuroni!

sabato 9 febbraio 2013

Cose che passano

La collezione Arabesque mi sta assorbendo completamente, un po' per autogratificazione (tutti i complimenti che arrivano...) un po' perchè ogni pezzo è una piccola sfida.
Ammetto di aver trovato qualche trucchetto per "velocizzare" il lavoro, ma comunque ogni pezzo mi costa dalle 3 alle 8 ore di lavoro ognuno, dipende dalla complessità, dalla forma e dalle dimensioni degli intagli. Senza contare la progettazione che da sola si porta via parecchie ore, tra ricerca, disegno e pensiero.
Se però si fa una buona progettazione, ci si avvantaggia parecchio e, cosa da non sottovalutare, vengono in mente esperimenti strani da provare. L'idea di fare un castone mi ronzava in testa da un po', però come farlo in carta, materiale di per se' troppo delicato per poter tener ferma una pietra?
La soluzione che ho trovato è una via di mezzo, la pietra è comunque una perla con foro passante e la carta non fa da castone vero e proprio ma semplicemente da cornice, con una funzione ulteriore di fermo. Basta inserire nel foro della perla un pezzetto di chiodino, tagliato poco più lungo del diametro della perla stessa, ed inglobarlo nel panino di strati di carta che va a formare lo spessore del gioiello.
Detto così è semplice, meno semplice è realizzarlo, visto che così facendo, le due metà di strati che compongono il bijoux di carta vanno sagomanti distintamente, incollati e solo dopo, verniciati con le protettive. Facendo anche attenzione a non verniciare anche le pietre!
La cosa divertente è che, una volta finito il pezzo, la/le perle sono libere di ruotare sul loro asse dentro al gioiello di carta! E la luce, può passare anche da dietro, retroilluminando le perle inserite nel corpo del carta gioiello. Ovviamente questo accade per gli orecchini... per i pendenti sarebbe necessario avere il torace trasparente... :)
Insomma tante chiacchere, ma poi com'è venuto quest'esperimento? Bene, mi pare, è venuto così: il pendente in carta Leviger&Bissinger, liberamente ispirato ad un pendente (questo) prodotto, appunto, per la Levinger&Bissinger all'inizio circa del 1900.

Levinger&Bissinger | pendente in carta, orone, giada e agata verde | Paper pendant with faux gold leaf, giade and green agate
Il mio pendente è più grande rispetto all'originale (altezza 5.5 cm larghezza 3.2 cm) per semplici ragioni realizzative, ma non è comunque grandissimo come dimensioni, anche perchè con tutte le linee che si intersecano è abbastanza importante come disegno, farlo anche grande sarebbe stato troppo pesante. Indossato, arriva a metà petto con le perle pendenti.

Levinger&Bissinger | pendente in carta, orone, giada e agata verde | Paper pendant with faux gold leaf, giade and green agate

Vediamo se così si capisce bene il "trucco" del castone che non c'è... controluce si vede l'anatomia delle perle. Una sola pecca, una svista che mi scoccia. La quarta perla - l'ultima a destra nella visione di fronte - mi si è spostata mentre incollavo e non me ne sono accorta, per cui la linea del chiodino non è più coincidente con le linee del disegno. Si, sono un pochetto Signorina Precisini Rognosetti.

Levinger&Bissinger | vista in controluce | backlight view
Stesso concetto per degli orecchini. Anche qui l'idea era di spezzare il format obbligato che prevede la perla o prima o dopo il pendente in carta. Mettiamola dentro, sta perla, no? Al centro, incorniciata, fulcro del pendente. In questo caso il chiodino non si liita a passare solo nella perla, ma prosegue fino ad uscire dalla parte superiore del pendente e formare l'occhiello per la monachella.
Ovviamente la carta, all'interno del pendente, è stata intagliata per formare un canale dove far passare il chiodino, pena un antiestetico rigonfiamento della parte esterna della carta.


Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone

Anche per loro un bel controluce per esaltare il perlone in avventurina da 12mm posizionato al centro del pendente in carta. Anzi cartoncino vergato. Ho voluto provare un tipo di cartoncino che avesse una texture un po' più materica, meno liscia e questo tipo di cartoncino mi lascia abbastanza soddisfatta. Ha una tridimensionalità appena accennata, non invadente, ma che comunque si nota.
Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone

Infine indossati. Sono medio/grossi, ma questa lavorazione d'intaglio necessita dimensioni un po' più sostenute rispetto ai miei standard. L'intaglio non è precisissimo e perfettamente speculare, volevo infatti lasciare queste forme più rozze, meno pulite. Avevo poi la necessità di bilanciare le dimensioni della perla, sia come pesi fisici sia come pesi ottici.

Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone
Bella la trecciona da Valchiria nana eh? Posso andare all'OktoberFest... mi manca solo un po' d'imbottitura davanti e sono perfetta!



venerdì 18 gennaio 2013

I tesori (vintage) dalla cantina colpiscono ancora!

 Il babbo ha bisogno di nuovi spazi, due cantine non bastano più, e quindi si trasloca. Come in ogni trasloco che si rispetti, vengono riportate alla luce cose dimenticate, oggetti messi da parte per una sistemazione successiva che è stata procrastinata fino alla rimozione, di tutto di più.
Se ci mettiamo che in una delle cantine era stata sistemata tutta la roba della già citata prozia pittrice, il quadro è completo. A volte penso di appartenere ad una famiglia di garbati accumulatori seriali... non è che si tiene proprio proprio tutto... ma quasi! Che non si sa mai, dovesse servire!
La prozia - signorina - mantenne nella casa di famiglia, ciò che era del babbo e della mamma, ossia i miei bisnonni, continuò l'opera di conservazione e passò il testimone a mio babbo.
Casa e oggetti di valore andarono a quel pezzo di famiglia imparentato con gli sciacalli e gli avvoltoi, noi abbiamo preso i i cassetti di foto e le cose prive di rivendibilità ma ricche di sentimento e di ricordi.
Quello che si nasconde nei cassetti a volte rivela magie inaspettate e sorprese entusiasmanti! Come una cassetta di legno con varie cose tra cui flacone di pastiglie vitaminiche... pack anni '30 e contenuto poco vitaminico ma decisamente più interessante. Mezzi cristalli, quarzi neri e qualcosa di onice. Probabilmente una o più collane danneggiate ed in attesa di essere rinfilate.


C'erano anche un paio di collane ancora infilate ma con la chiusura rotta, sempre nere, con cristalli a rondella di varie misure. Ho selezionato i cristalli per forma e dimensioni, ho preso quelli meno rovinati e li ho utilizzati per realizzare altri due pendenti per la collezione Arabesque.

Arabesque_Mack, in onore del sublime architetto e designer scozzese Charles Rennie Mackintosh, con il pendente in carta e finta foglia ora, in cui il cartoncino nero è intagliato nella forma di una rosa nascente da una struttura geometrica a griglia, stilemi cari al Mackintosh.

Arabesque Mack | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads
Montato con una semplice catena dorata che riprende la doratura interna del ciondolo. Ho lasciato la catena abbastanza lunga in modo che il pendente rimanga basso sul petto, esaltando le linee allungate del ciondolo.

Arabesque Mack | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads

 Il secondo ciondolo, di dimensioni ancora più piccine, strizza l'occhio ad Est, all'Estremo Oriente con un gusto da Chinoiserie che vuol essere un richiamo all'Esotismo di fine 800. Troppe pretese? Però è divertente! Meno divertente è stato riuscire a non strappare durante il taglio quei deliziosi ricciolini centrali.

LittleGoldCloud è montato con un semplice laccetto scamosciato nero e rimane abbastanza vicino al collo, viste le dimensioni ridotte e l'andamento orizzontale.

Arabesque LittleGoldCloud | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads

Per quanto mi riguarda mi sono più ispirata alle Chinoiserie europee di fine '800 ma per chi volesse altre citazioni possiamo avvicinare questo pendente alla nuovola d'oro su cui viaggiava Sun Wukong, ai più conosciuto come Son Goku o Re delle Scimmie.

Arabesque LittleGoldCloud | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads

Son Goku era anche il personaggio del cartone animato The Monkey, rilettura moderna del classico cinese "Viaggio in Occidente" del 1590. A questo romanzo si sono ispirati praticamente tutti, dal già citato anime The Monkey, scritto e prodotto nel 1967 da Osamu Tezuka, al più conosciuto manga Dragon Ball, ideato e disegnato da Akira Toryama (già autore del manga Dr. Slump & Arale - c'ho tutti i volumi in prima edizione italiana! Yesss!!!), fino ad arrivare all'italianissimo Milo Manara con Lo scimmiotto, che ne da l'unica - per fortuna - versione erotico-animale.
Spero, prometto e giuro che (oltre a reggere l'infinito futuro) facci un altro post pendenti e poi mi concedo una bella pausa.
Contenti? Come no??  ;)


giovedì 17 gennaio 2013

Drammaticamente pendente

E' anche drammaticamente esagerato, oltre che pendente, questo ultimo pezzo della ormai invasiva collezione Arabesque. E' anche vero che sto divagando alla come-mi-pare con questa collezione... dal celtico al moresco passando per lo jugendstil, l'importante è che ci siano dei ritagli nero su fondo oro, poi lo stile è un di cui, insomma.
Ho anche notato un certo entusiasmo relativo a questa collezione. Spiegatemelo, vorrei capire, vi prego sono curiosa! A me non sembra particolarmente differente rispetto alle altre "tendenze" dei miei pezzi, solo un po' più complicata e bisognosa di maggiore attenzione, però per assurdo anche meno creativa, visto che dipendo dalle filigrane in metallo che mi servono come punzonatori. Quindi punzoni creati da altri e a cui posso apportare modifiche minime.
Per questo pezzo e per gli altri ciondoli della serie invece non ho utilizzato filigrane, perchè le maggiori dimensioni dei ciondoli mi hanno permesso un lavoro a mano libera e quindi libera ispirazione.
Questo è forse l'unico pendente che si meriterà un post tutto per lui perchè è veramente esagerato e sfiora il ridicolo, però mi sono divertita troppo a farlo. Liberamente ispirato ad una broche di Emil Riester (Dramatic Jugenstil Brooch) ecco la mia versione, trasformata in pendente di carta, orone e pietre.

Arabesque Dramatic | Pendente in carta, orone melange, perle coltivate, radice di rubino e di smeraldo | Paper pendant made with black paper, faux gold leaf, faux pearl, rubine root and emerald root

Abbastanza importante per dimensioni, forma e pietre. Decisamente non nel mio stile, ma divertente nella realizzazione. Indossata fa la sua figura XXL, e merita un outfit altrettanto eccentrico o linearissimo per smorzare il caratterino esagerato. O se si vuole optare per qualcosa di più discreto, basta indossare il pendente al contrario, con il lato nero sul fronte. Fa un po' ciondolo di Batman, ma insomma...

Arabesque Dramatic | Pendente in carta, orone melange, perle coltivate, radice di rubino e di smeraldo | Paper pendant made with black paper, faux gold leaf, faux pearl, rubine root and emerald root

Il laccio scamosciato dovrebbe prevedere almeno due lunghezze, per decolte di diverse taglie. Per ora basta il laccio corto, visto che ho un decolte taglia 1 e un collo da gallina secca.

Poi per farmi odiare un altro po' posterò dei ciondoli nuovi con qualcosa di vecchio, molto vecchio.
Stay tuned!


domenica 13 gennaio 2013

Giuro che fra poco smetto! Ancora Arabesque

Niente da fare, complice il maltempo che ci costringe al rintanamento, io continua a tagliare, incollare, dorare e verniciare. Insomma sta collezione Arabesque, nata per esser di pochi pezzi, sta diventando invasiva che neanche la gramigna, gli ultracorpi e i funghi assassini messi insieme.
E' che ho capito un paio di trucchetti mooolto furbi - no, potete depilarvi con lo scotch da pacchi... non dirò nulla! Muta sono - che mi stanno facendo andare di gran carriera.
Dico solo che siamo a quota 16 tra i finiti e pubblicati, i finiti e quelli in una qualche fase di finitura. Premetto pure che mi sa che per un paio di pezzi ho esagerato un pochetto, ho spudoratamente "citato" (leggi: copiato paro paro) ma era troppo divertente! :D
Giuro che finisco questi e poi smetto, almeno per un po', con l'arabesco. Farò un album generale della collezione tutta sulla pagina Facebbbook di Paper Leaf. Per ora è un work in progress, man mano che sistemo gli scatti aggiungo.
Per infastidire un po' gli animi in questa domenica pomeriggio, uggiosa come una palude abbandonata, faccio brillare un raggio di sole con gli ennesimi orecchini Arabesque. Rullo di tamburi... e ta-da!!! Con somma fantasia ecco a voi gli Arabesque Moorish earrings, orecchini di carta, anzi orecchini in cartoncino nero e finta foglia oro melange mix.

Arabesque Moorish earrings | orecchini di carta e orone melange | paper earrings with faux gold leaf

Si, la foto pare clonata, ma trovato l'outfit perfetto da Arabesque (maglia nera + capello semi-raccolto) non si cambia! ;)
Quasi fratelli della Fatima - la lavorazione è sostanzialmente simile - nati grazie ad un pendente trovato su di una bancarella da 1Euro. Pendente smontato, un po' riassemblato e messo in pressa con la carta per tirar fuori la forma. Visto che il pendente era di latta con il bordo un po' tagliente, praticamente più che punzonarsi s'è proprio tagliato da solo!

Arabesque Moorish earrings | orecchini di carta e orone melange | paper earrings with faux gold leaf

Il taglio infatti è pulitissimo, tanto che ne ho fatta subito una versione in oro ricco senza sfumature melange. Belli anche loro, ma questi melange di più.

Arabesque Moorish earrings | orecchini di carta e orone melange | paper earrings with faux gold leaf

Piacciono? A me si - e vorrei vedere - e mi sa che questi restano a casa ad ingrassare l'ormai imponente collezione di orecchini. Morirò sepolta dalle monachelle!! Ahahaha