Vista la rapidità del cambio di temperatura avrei potuto prepararmi un bikini di lana! Il pezzo di sopra - vista l'esiguità di seno che mi caratterizza - lo potrei usare nei mesi invernali come paraorecchie e, alla bisogna, spostarlo più a sud, sulle costole, all'arrivo del caldo.
Insomma, presa più o meno alla sprovvista, sono in una condizione pietosa. I capelli raccolti alla disperata, i vestiti più leggeri che si può neanche stirati (che tanto mica serve... 5 minuti e anche il fustagno si piega al potere del caldo), scalza in casa e con frequenti abluzioni d'acqua gelata.
Visto che all'epoca della ristrutturazione di casa, si fece la scelta ecologicamente corretta di rinunciare all'impianto di condizionamento, ora si sceglie di rischiare la vaporizzazione ad accendere il computer durante le ore diurne. Come le nottole e i gechi, aspetto che le ombre si allunghino e posto all'imbrunire. Quasi all'imbrunire.
Detto tutto quello che ho detto, non ho avuto cuore di fare uno scatto a figura intera, ho preferito risparmiarvi una visione orribile e sudata della sottoscritta ed ho optato per un close-up.
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| Peacock Eyes | anello in carta di cotone, tecnica quilling | Quilled paper ring |
L'idea iniziale era di fare un ciondolo, poi una volta disegnato e progettato lo vedevo bene anche come anello e così è venuto fuori Peacock Eyes, in carta di cotone e base metallica. Questa volta ho sperimentato un pochetto, facendo la cornice esterna in modo continuo, non spezzettata per ogni rotolino singolo. La lavorazione è un filino più complicata, ma 2grammi di pazienza e 5grammi di precisione assicurano un buon risultato.
Sempre in periodo blu! Finirà prima o poi? Per ora continuo a masticare blu su blu e i pezzi si accumulano. Passerà in autunno, forse.



















































