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lunedì 25 maggio 2015

Sandstone

Il sole c'è, il caldo inizia a farsi interessante, il cambio di stagione l'ho finito. Adesso bisogna pensare agli accessori! Embè...
Di tutte le combinazioni cromatiche che ho provato in questi anni di tagliuzzamenti cartacei, quello bianco / beige mi mancava. Davo per scontato che avesse poco appeal, troppo tono-su-tono per "uscire" e rendersi visibile. E sbagliavo!
Ultimamente sto ripetendo sta' frase un pochetto troppo spesso... mh...
Comunque invece no, l'effetto tutto sommato mi garba parecchio perchè ne vengono fuori dei cartagioielli più naturali e leggeri, otticamente leggeri che di peso reale sono pesi piumissima tutti, molto adatti ad un'estate un po' hippie un po' etnochic‬.

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones

L'ispirazione era lì, in fondo a sinistra nel mio cervello, ma non riuscivo a trovare il cassetto mnemonico giusto, ho messo a soqquadro tutto l'archivio mentale ed alla fine ho capito che diamine avevo in mente, eccolo qua: sole, silenzio, vento e deserto.
SandStone o arenaria, pietra morbida e sabbiosa che cede alle lusinghe del vento della pioggia, dilavandosi in forme sempre più fluide.

Deserto bianco (Sahara el Beyda) Egitto - Deserto Occidentale

La cosa ganza è che se usi alcune combinazioni di colore, le forme un po' sbiadiscono nella loro caratterizzazione. Questa collana ad esempio è un Mandala, ma con questi due colori molto terrosi e naturali e montata con pietre asimmetriche e differenti sembra più un Dreamcatcher. Quindi è predominante l'impressione visiva di massima rispetto all'accuratezza del particolare.
Il risultato è, in questo caso, una collana multigusto indo/americana, una collana a doppia lunghezza, per adattarsi a diverse scollature e diversi decoltè.

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones

Il laccio posteriore infatti ha sia anello che moschettone, per "giuntarsi" alla forzatina color rame ed allugare di parecchio la collana. Pensando all'estate ed al caldo, ho preferito realizzare questa parte posteriore con un laccio doppiato in similpelle scamosciata per un maggiore confort. A contatto della pelle, meglio un po' di finto scamosciato che la forzatina di metallo.

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones
 Questa finisce suuuubito subito su Etsy, a a breve seguiranno altri piccoli Sandstonini... :)

Sandstone | Dreamcatcher | collana con pendente in carta incisa a mano e pietre dure | handmade paper pendant and semiprecious stones

sabato 2 maggio 2015

L'imprevisto

A dispetto del soggetto, questo pezzo è stato davvero imprevisto ed imprevedibile. Fratello minore per età, ma maggiore per dimensioni, degli orecchini Porcelain Tattoo The Clairvoyant, nasce a seguito di una richiesta specifica di Elena.
Un pendente con lo stesso soggetto degli orecchini. Confesso, non ci avevo proprio pensato! Più che altro perchè ogni volta che penso e progetto un pezzo lo considero un percorso autonomo all'interno di un filone di genere. Senza contare che - come ho scritto numerose volte - a fare le repliche delle repliche delle repliche mi annoio tantissimo e le evito come la peste bubbonica. Ora due pezzi (diversi) con lo stesso soggetto non lo considero replica, sicchè il livello "noia" era basso. :D

Porcelain Tattoo | The Clairvoyant | pendente in carta dipinta a mano | hand painted paper necklace

In realtà lavorare su di un formato più grande mi ha permesso di sacrificare meno porzione di dipinto, il che è stato un piacere. Dovrò prendere una lente con illuminazione per realizzare dipinti più piccini e più complessi ed evitare di sacrificare ampie porzioni di disegno. L'età avanza e la vista regredisce!

venerdì 3 aprile 2015

Profumo di Sicilia

“l'odore e il sapore delle cose rimangono a lungo depositate, pronte a riemergere”
Marcel Proust


In uno studio pubblicato sulla rivista 'Neuron', il neurologo Jay Gottfried e colleghi hanno effettuato un esperimento per stabilire se il meccanismo reso celebre da Proust potesse essere invertito, ovvero se i ricordi fossero in grado di risvegliare le regioni del cervello sensibili agli odori. A un gruppo di volontari è stato chiesto di creare storie o legami fra foto di oggetti e numerosi differenti odori. Quando successivamente ai volontari sono state mostrate immagini degli stessi oggetti, la loro corteccia piriforme si è riattivata anche se l'odore non era più presente.

Senza scomodare letteratura e scienziati, ognuno di noi ha sperimentato la potenza evocativa degli odori e degli odori legati ai ricordi. Personalmente se chiudo gli occhi e penso alle estati passate in Sardegna, la prima evocazione sensoriale è il profumo dell'elicriso, poi segue il rumore del maestrale e l'immagine di una distesa di code di topo bianche come la luce.
Per la Sicilia il primo ricordo è senz'altro legato ad un sapore, quello della prima granita di fichi! Un'epifania di sensazioni travolgenti e sensuali, quasi lussuriose. Il profumo arriva dopo, legato al ricordo di un albero di limoni che mi fermai ad ammirare tanta era la sua bellezza.

Porcelain Scent of Sicily | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano | handpainted paper necklace with howlite bead

L'anziano contadino e custode dell'orto mi vide e staccati un paio di limoni dalla pianta me li regalò, insieme ad un sorriso tanto meraviglioso quanto sdentato! Quei limoni erano formidabili, profumati e dolci, con la buccia lucida e compatta... finirono morsi e succhiati fino all'ultima stilla e non mi vergogno a dire che ogni volta che ci ripenso sento le ghiandole salivari che si risvegliano! Ed ecco che anche Pavlov viene a farci visita.

Porcelain Scent of Sicily | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano | handpainted paper necklace with howlite bead

giovedì 26 marzo 2015

Incontentabile


Ok, la primavera potrebbe essere arrivata... facciamo arrivare l'estate, please? No, davvero, voglio il caldo quello vero, quello che t'asciuga le ossa e l'anima, quel caldo-caldo da cicala pazza che silenzia tutti, rondini a parte. Pure l'uscita da scuola diventa rapida e silente... meraviglioso!
L'umanità si divide in quelli che amano il freddo, la montagna, l'inverno ed il natale e quelli che amano il caldo, il sole, il mare ed i vestiti leggeri. Ecco, appartengo alla seconda categoria. Per me non è mai abbastanza caldo, il natale è orribile e la montagna è un luogo di sofferenza e punizione dantesca.*
Sicchè, in onore della promessa fatta il 13 Aprile scorso (Quindi - a partire da ora - ci sarà qualche pubblicazione di gioielli di carta a tema #primavera e, se non vi garbano, saltate direttamente a maggio 2015), il prossimo pezzo che presento non è solo a tema #primavera2015 ma quasi #estate2015 visti i colori e l'ispirazione: la collana di carta Arabic Blossom.

Porcelain Arabic Blossom | handpainted paper necklace | acrilyc paint on cardstock

venerdì 20 febbraio 2015

C'ho voglissima di primavera!

Non proprio primavera come stagione... direi che voglio il caldo, che voglio uscire dallo scafandro di maglioni e calze di lana in cui mi sono rintanata da un paio di mesi!
Per me sotto i 18° è catastrofe artica, una roba da disaster movie americano, da fare provviste e chiudersi in casa in attesa del disgelo, sicchè 2 mesi di freddo invernale bastano ed avanzano per ridurmi ad una schifezza letagica dal naso colante.
Quest'anno poi, vai a capire perchè, m'è presa proprio la malattia della marmotta. Il letargo quello vero: zero voglia di uscire, zero voglia di fare nulla, zero voglia di pensare. Ho dato il mio massimo prima di natale e poi, tra feste ed influenza, mi sono appallottolata nella tana a sgranocchiare noci.
Ora, prima di trasformarmi definitivamente in un essere metà trapunta e metà lamentazione, voglio - anzi ESIGO - l'arrivo della bella stagione.
Voglio il sole, il caldo, le mezze maniche e le scarpe leggere, voglio piantare dei fiori ed aspettare le visite delle api, voglio aprire il tavolino in balcone e fare colazione al tepore della mattina. Voglio, voglio, voglio... Siccome volere è metà di potere, la primavera che non c'è me la invento e faccio finta che sia già arrivata con un pezzo che - per colori e tipologia - fa molto SpringTime!
Per riaccendere il cervello e le dita, niente di meglio di qualcosa di conosciuto, come un pattern giapponese, una collana e del rame!
Seigaiha è tutto questo messo insieme. E' il pattern giapponese per eccellenza dentro una forma ricavata da un kamon giapponese (matu per la precisione, che dovrebbe rappresentare la chioma di un albero) con un sakura in madreperla come pendente.

Porcelain Seigaiha | handpainted paper necklace with nacre flower | acrilyc paint on cardstock

La forma l'avevo già sperimentata ma con dimensioni maggiori, mentre il fiore piatto in madreperla fu un acquisto casuale di mesi mesi mesi fa. Ma mai nessun acquisto è casuale, prima o poi ogni pezzo trova il compagno. Quasi sempre... :(

martedì 28 ottobre 2014

A Sud

Da Sud a Sud in un dialogo di meridioni che poco hanno in comune, denominazione geografica a parte. Tutto nasce da una richiesta specifica, da parte di una "cliente" che stento a definire tale perchè in realtà è una lanciatrice di sfide e di solito mi spinge a sperimentare ed a provare cose che voi umani...
Lei è dietro al primo papercut "serio" (lui), sempre lei mi ha fatto sperimentare la stampa su ceramica ed ora questo: dono intercontinentale per l'Equador a rappresentanza dell'artigianato italiano. Ecco, una cosetta facile facile :D
Pensa che ti ripensa ho ri-pensato ad un pezzo di progetto della serie Porcelain che non avevo mai realizzato, ossia la ceramica italiana. La produzione fittile è abbondantemente presente in tutta la penisola, anche se alcuni centri di produzione sono più famosi di altri, un po' per moda un po' per strani destini. In questo mini-tour la parte del leone la fa il Sud, con le ceramiche siciliane e campane, che grazie ai colori pop ed alle decorazioni caratteristiche fa molto Made in Italy.
Quando poi ho scoperto che D&G ha fatto una collezione con lo stesso concept be'... che dire... m'hanno copiato! Ahahaha!!! Seeee... magari!!!

Bòn, bando alle ciance, iniziamo va'. Si parte per la Sicilia con le sue forme e decori barocchi - in parte mutuati da motivi arabi, lascito della feconda presenza moresca sull'isola, e successivamente normanni, il tutto con colori esplosivi e sgargianti, succosi e decisi.
Gli orecchini di carta Acanto recuperano un design tipico delle ceramiche di Caltagirone ma con una licenza cromatica che ho deciso di usare per esaltare il disegno.

Acanto | orecchini in carta dipinta a mano e gocce in agata tinta | handpainted paper earrings with agate drops

Infatti le ceramiche di Caltagirone usano come colori dominanti il blu scuro ed il verde rame con tocchi di giallo su motivi floreali ed animali, mentre io ho optato per una gamma cromatica più chiara e calda con il turchese luminoso a contrasto.
 
Acanto | orecchini in carta dipinta a mano e gocce in agata tinta | handpainted paper earrings with agate drops

mercoledì 22 ottobre 2014

Blog ad effetto yo-yo

Peggio di una dieta, sto trattando questo blog davvero male... momenti di iperattività si alternano con baratri di silenzio lunare. Quest'autunno ho iniziato troppe cose assieme ed il risultato è la confusione totale. Sono una compulsiva delle liste, dell'organizzazione e dell'ordine nel flusso di lavoro, ma questi sono solo mezzucci per arginare e cercare di domare la mia patologica disorganizzazione e - pericolosissima - distrazione. Un po' come ammansire un drago con un biscottino.

Micioooo, micioooo, vieni qui... li vuoi i biscottini buonibuoni?  GGRRRRRHHHUUUUUMMMMM

Il drago s'è piazzato sulla scrivania, fa il suo porco comodo, scorazza a destra e a manca lanciando per aria tutte le liste di cose da fare. I biscotti non servono, neanche i croccantini delle gatte, le minacce lasciamo stare... lo fanno pure innervosire. Sta sfastidiato.
Il drago è un vivacissimo incrocio di ordini personalizzati, blog, FacciaLibro, Etsy, Blomming, papercut su richiesta, foto da fare, pezzi da finire, testi da scrivere, siti da finalizzare e grafiche da consegnare, collaborazioni da valutare e mail a cui rispondere.
Il drago è un stronzo egocentrico che mi straccia la giornata senza farmi concludere nulla.
Il drago sono io.

L'unica cosa positiva è che comunque - e nonostante il delirio - continuo a produrre cose, anche se a volte mi dimentico di fare le foto prima di mandarli per la loro strada nel mondo. Porcelain come se piovesse e pure qualche Arabesque. L'infornata di TheGoldenAge di settembre è praticamente già andata finita tra Etsy e lo scorso Happy Sunday Market (si replica il 14 Dicembre, sappiatelo!).

Gli scatti sto cercando di sistemarli su FB, ma qualcosa la faccio vedere anche qui, così... tanto per aumentare la confusione!

Little Arabesque | cartoncino nero, cristalli, finta foglia oro | hand carved black cardstock, imitation gold leaf and faceted glass drops

venerdì 19 settembre 2014

Porcelain Red Berry - dal Giappone e non solo

Sembra quasi mi debba mettere a pari di tutti gli anni in cui non ne ho fatta neanche una (di collana). Agosto è stato così, l'ho già detto, ci camperò di rendita per qualche mese!
Anche questo disegno è vecchietto, ispirato da una lacca giapponese che avevo fotografato al V&A Museum, era stato dipinto per degli orecchini, ma non ero mai riuscita a trovare il taglio giusto, quello che riuscisse a cogliere l'essenza del decoro. Sicchè era rimasto lì in attesa di collocazione.
Il decoro era impegnativo, molto fondo dorato, molto caldo a contrasto con i verdi freddi delle foglie, ci siamo studiati a vicenda per un bel po' fino ad arrivare alla soluzione: taglio regolare con silhouette recuperata da un kamon giapponese (matu per la precisione, che dovrebbe rappresentare la chioma di un albero).
Nasce così RedBerry, con il pendente in carta e l'accostamento azzardato con un quarzo verde sfaccettato, irregolare, strano. Presa dall'euforia della precedente collana, ho replicato l'accostamento con la forzatina rame e - udite udite - ho bissato la chiusura fatta tuttadame. Che sono soddisfazioni!

Porcelain RedBerry | handpainted paper necklace with green quartz | acrilyc paint on cardstock


venerdì 12 settembre 2014

Broken

Agosto strano quest'anno, poca estate per tutti e tante collane per me. Davvero strano...
Collane ne ho sempre fatte poche sia perchè non le amo molto (mi stanno malissimo) sia perchè con la carta non è banale tirar fuori qualcosa di diverso dal ciondolo o dalla paper beads. Non impossibile ma comuque più complicato rispetto ad un pendente.
E invece con la carta dipinta è arrivata l'ispirazione giusta. Non subitissimo ma almeno è arrivata!
Di tutte quelle prodotte quest'estate, la Broken è sicuramente la più concettuale e particolare.

Porcelain Broken | handpainted paper necklace with green agate | acrilyc paint on cardstock
 Broken non perchè sia veramente rotta ma perchè insieme di frammenti diversi ed uguali. Diversi per le texture e per le dimensioni, uguali nella forma e nel colore. Le texture sono pattern giapponesi per tessuti quotidiani, cotoni stampati o dipinti con la tecnica katazome, ma applicate come texture per ceramica. Giocata interamente sul concetto di "frattura" anche il montaggio rispecchia un'asimmetria bilanciata.

Porcelain Broken | handpainted paper necklace with green agate | acrilyc paint on cardstock

sabato 6 settembre 2014

Peonie gialle | Nuova collana di carta #Porcelain Collection

Nuova su blog, quasi maggiorenne su FB! Figlia dell'estate piovosa e pigra che ci stiamo lasciando alle spalle, ha parecchie sorelle e sorellastre a farle compagnia, ma presenterò i vari membri della famiglia a tempo debito... soprattutto per ottimizzare le foto!
Yellow Peony (che fantasia sperticata eh?) è la seconda con questa forma a mezzaluna panciuta. L'idea era quella di richiamare il "coccio" per eccellenza, ossia il piatto, quasi che il decoro fosse il fondo di un qualsiasi vasellame da tavola, cinese ovviamente, ma pur sempre un coccio domestico.

Porcelain YellowPeony | handpainted paper necklace | acrilyc paint on cardstock
Dopo la traumatizzante esperienza della precedente collana con infilatura di perle (mai più mai più mai più mai più) per questa ho deciso un più tranquillo e meno impegnativo laccio scamosciato. Da una parte nodo a bocca di lupo intorno all'anello dorato, dall'altra chiusura a moschettone con catena.

venerdì 21 marzo 2014

Ornamento Mughal

Nei musei esteri spesso si possono fare foto, a Londra si possono fare praticamente dovunque e vuoi per l'ebbrezza da mancanza di divieto, vuoi per il gusto di "rubare" qualcosa, finisci per tornare a casa con 2Giga di immagini.
Al V&A Museum ho fotografato tante di quelle cose che l'archiviazione la sto continuando ancora adesso, a quasi 6 mesi di distanza. Ma va bene così, perchè le immagini hanno avuto la possibilità di decantare nel mio cervello e nel mio HD, lasciandomi abbastanza distacco da buttare quelle venute non bene e ricercarle on line. Tra le varie, ricordavo di aver scattato alcuni gioielli indiani che volevo recuperare proprio ora in concomitanza con la produzione di Porcelain India, ma quelle che ricordavo come buoni scatti erano in realtà foto bruttine. Buone come riferimento ma non degne di pubblicazione. In particolare ricordavo degli ornamenti per turbante del periodo Mughal, ed ovviamente erano le foto venute peggio! Sicchè è partito il setaccio nell'archivio on line del V&A e ho trovato quello che cercavo. Lui:

Turban Ornament | Gold set with diamonds, rubies, emeralds and pale beryls | Pakistan | Early 18th century
Lui che è diventato prima un acrilico su cartoncino Canson e poi Raja, un tris orecchini+ciondolo in carta, montati su castoni metallici argentati. Mix strano perchè gli interventi sono stati parecchi. Innanzitutto ho cambiato lo schema cromatico (fiori rossi e non bianchi, inserimento di elementi azzurri) e ho reinterpretato alcune parti degli elementi floreali in base alle mie esigenze compositive.

Raja | handpainted paper suite


martedì 4 febbraio 2014

Collane! Collane! Collane!

Poche chiacchiere che qui bisogna iniziare la produzione 2014! Togliamoci di torno gli ultimi pezzi così mi posso dedicare alle nuove creazioni.
In realtà gli esperimenti si stanno susseguendo con un certo tasso d'errore che mi sta facendo desistere da alcune strade intraprese... posso dichiarare aperta/chiusa a stretto giro la sperimentazione con la decorazione svedese, altrettanto rapidamente è naufragata quella su carta da ricalco (io la chiamo carta da ingegnere. Perchè? Bho...) e non metterò più mano alla mascherina liquida a pennello.
Questi due ultimi - forse - pezzi targati 2013 sono stranamente collane. Stranamente perchè di collane ne ho sempre fatte poche ed invece sul finire dell'anno ne ho sfornate parecchie, di dimensioni, forme e fogge differenti. Stranamente perchè le collane mi garbano poco poco poco avendoci io un decolletè miserrimo ed un collo secco e tristo che l'uso di collane non maschera ma anzi evidenzia. Senza contare che - come per l'orlo dei pantaloni - anche alle collane devo farci la cura accorciante, sennò me le ritrovo a metà pancia non avendo nulla su cui farle fermare. Esse precipitano nel baratro dell'assenza...
Da queste tristissime considerazioni nascono, nell'ordine, la collana a misura multipla Intissar e quella a girocollostrettoecorto Desert Rose.

Intissar - la trionfante - s'è gia fatta i suoi giri in giro anche prima di Natale, su Artsign Explosion, su FB, su Blomming, etc. La Trionfante perchè che nome dargli ad una bestiona da quasi 9cm di diametro? Misura XXL, cascata di mezzi cristalli tanto per rimanere sul discreto e sbrilluccichio della doratura che scappa da tutte le parti. Un centrino da nonna dark. :D

Intissar | Pendente in cartoncino di cotone, orone e mezzi cristalli | Pendant cut out cotton cardboard, imitation gold and faceted glass beads

Quasi un mese a capire come appenderla. Catena sottile no, catena grossa no, catena ricoperta di tessuto peggio che mai... alla fine l'illuminazione! Il nastro il lycra!!! Così la misura non è fissa e va bene per tutti i colli, la chiusura a fiocco rimane morbida e il nastro fluido contrasta bene con le forme piatte del pendente e quelle spigolose dei mezzi cristalli.

martedì 28 gennaio 2014

Liberty redesigned

Ovvero la zona dei villini... In molte città soffocate dal cemento armato, tanto in voga dal dopoguerra ad oggi, rimangono piccole oasi di architettura a misura d'uomo. Microcosmi di tempo fermo mentre tutt'intorno il traffico impazza, sono angoli silenziosi, difesi e tutelati dagli abitanti come ultimo baluardo al caos metropolitano.
Isole inizio '900 formate da arcipelaghi di villini liberty, ognuno con il suo piccolo giardino con le aiuole bordate di mattoni muschiati. Case vendute a peso d'oro, sono ormai appannaggio di pochi ed a meno di ereditarle, acquistarle è quasi impossibile. Qualcuna ha avuto tristi destini... acquistata dal cafone con SUV annesso, s'è vista il giardino cementato per poter accogliere la bestia cromata ipercostosa.
Qui a Roma ce ne sono parecchie di isole così, il quartiere Coppedè (con gli appartamenti sventrati e ridotti ad uffici con le luci al neon), Villa Ximenes nel quartiere Italia (con la facciata deturpata da un'orrendo affresco religioso), la zona detta appunto "I Villini" a due passi da via Veneto (acquisita da UniCredit e rimessa sul mercato ad uso residenziale, di rappresentanza e d'ufficio), Città Giardino di Montesacro vecchio (molti villini sono di proprietà religiosa e quindi avulsi da qualsiasi vincolo storico-architettonico)*, la "Piccola Londra" di Via Flaminia.
Nonostante il massacro qualcosa del vecchio fascino ancora resiste e quando capita di passarci si rimane sorpresi dall'immediata sensazione che "qualcosa è cambiato". Il silenzio, qualche cinguettio, l'aria per qualche centinaio di metri smette di sapere di smog e se si riesce a smettere di correre si possono godere le bellezze dei cancelli in ferro battuto, la grazia decadente dei giardini e l'eclettismo delle costruzioni.
Non amo follemente il Liberty, men che meno quello francese tutto femmine capellute e fiori mutanti, sono più per lo Jugendstil austrotedesco o l'Arts and Craft inglese con meno fronzoli e più attenzione per la linea grafica, ma devo ammettere che alcuni aspetti di quel periodo affascinano anche me. L'attenzione per l'elemento vegetale, i soggetti insoliti come insetti o animali marini, la passione per il grottesco ingentilito dalla linea sinuosa. Tutti elementi che nei suddetti villini si ritrovano, complice anche la necessità di creare abitazioni fruibili e non poster di gasoline (odio sommamente Jules Chéret quanto amo Leonetto Cappiello).
Tutta questa lunghissima manfrina solo per dire che ogni tanto - ma solo ogni tanto - un pezzo "liberty" scappa pure a me. Oh, nessuno è perfetto!

Ella è la collana DragonFly in purissimo cartoncino di cotone Murano Cotton Paper e foglia metallica oro. Due gocce sfaccettate in mezzo cristallo di Boemia ed una perla barocca completano il pendente insettiforme. Ad onor del vero il disegno NON è proprio proprio liberty, ma rivisto&corretto per necessità d'intaglio. Ci ho litigato mica poco su quelle alucce malefiche, su quei fili lunghissimi e sottili che hanno la tendenza a strapparsi sul più bello, con corollario d'imprecazioni e maledizioni.

Dragonfly | Pendente in cartoncino di cotone, orone, perla barocca e mezzi cristalli a goccia | Pendant cut out cotton cardboard, imitation gold, pearl and faceted glass drops

martedì 5 novembre 2013

Va' dove ti porta l'ispirazione

I dadi, lanciati sulla bussola, hanno fornito risultati contrastanti e di non facile lettura... vai a sud-ovest mentre ti dirigi a est... supera i mari occidentali tenendo la destra... gira a sud al prossimo incrocio... fare inversione di marcia appena possibile...
Non sapendo scegliere una direzione univoca e - diciamo la verità -  facendomi incantare dalle sirene maliarde dell'ispirazione che tirano chi da una parte chi dall'altra, non ho deciso nessuna strada e le ho decise tutte. Ho deciso che la collezione Porcelain d'ora in poi sarà variabile, suscettibile ad improvvisi pezzi estemporanei, si lascerà guidare dai profumi annusati nell'aria e farà salti geografico-temporali in giro per l'Asia.

Oggi gita in zona Tibet / Nepal con un pezzo nato a causa di un filo di pietre multicolori.
L'avevo preso qualche tempo fa attratta dai colori che mi hanno subito evocato le Lung Ta, le bandierine di preghiere buddiste che svolazzano normalmente intorno agli stupa e sui valichi di montagna. Anche se qui siamo in pianura, ne svolazza qualcuna anche nel mio quartiere, appese ad una ringhiera o fuori una finestra.
I colori sono sbagliati, ma a me ricordavano proprio le Lung Ta e ci volevo fare qualcosa con la carta.
Non ci ho pensato tanto e la lampadina s'è accesa veloce per associazione di idee: lung ta = stupa, stupa = occhi di Buddha.

Buddha Eye | collana in agata multicolor e pendente in carta su castone metallo | multicolor agate necklace and paper pendant assembled on metal castone

Il castone con cornice è indefinibile, secondo me si adatta al Nepal come al Sussex passando per la Birmania. Tornerà, in qualche altro salto geo-temporale... magari con una bella porcellana di Dresda.

venerdì 11 ottobre 2013

Happy birthday to me!!!

No, non è oggi, è passato e non ne voglio parlare. La boa dei primi <anta> si allontana di anno in anno sempre di più, anche se nella mia testa rimango una liceale.
Direi che la mia mente pensa 25, i documenti dicono 43, il corpo grida 55. Ma se gli anni passano, le sorprese non mancano ed i regali diventano sempre più belli.
Arrivato in perfetto tempismo, ma aimè eravamo già in partenza, altrimenti l'avrei sfoggiato in terra d'Albione facendo crepare d'invidia un po' di isolane angle.
Questo regalo è particolarmente emozionante perchè, oltre che essere splendido, è stato una vera sorpresa! La mano dell'artista che l'ha creato è inconfondibile e pensare che sia stato ideato e realizzato per me è stata l'emozione nell'emozione.

Kairòs Gioielli | Necklace

Bellissima, particolare nella sua asimmetria leggera, movimento che coinvolge l'intera struttura financo alla perla dal foro decentrato come a prolungare fino all'estremo la linea curva e sinuosa.
E che dire della perla in ceramica? Un piccolo globo d'acqua fissa, una porzione di cielo brillante, una polla d'acqua d'autunno.
Indossata è ancora più bella, prende vita e c'ha anche un discreto caratterino la signorina! Come la sua creatrice d'altronde... ;)

Kairòs Gioielli | Necklace

Meravigliosa nei colori della mia stagione, assolutamente perfetta!
Martina ha colto nel segno ed al centro del mio cuore, realizzando questo pezzo unico e meraviglioso e facendomene dono. Senza contare che ha reso ben più dolce l'accettazione di un altro anno che passa!!!

Grazie amica mia.

mercoledì 20 febbraio 2013

Nervi e nervosismi

Ne stanno capitando di ogni. Il toto-sfiga ha colpito anche nel 2013 e, se proprio lo devo dire, a fare un bilancio minimo di questi primi due mesi dell'anno nuovo.... be' se a dicembre 2012 arrivavano sti' maya e la fine del mondo, non è che me la prendevo proprio proprio a male. Ecco.
Tra le varie, c'è pure la linea telefonica defunta e l'adsl che insomma, va, quasi quasi un modem 56K andava meglio. Back to the past!
Detto questo, nel frattempo si è prodotto. Molto. Tanto. Così tanto che neanche mi ricordo più che cosa ho fotografato e se ho fotografato tutto.
Occasionali momenti di amnesia produttiva che cercerò di compensare. Quante volte ho già detto questa frase? Molteplici... Vabbè signora mia...
La linea Arabesque si è confermata un must di stagione e per evitare che mi venga a noia - e quindi smettere di produrre gallinelle dalle uova d'oro -  ogni tanto mi devo concedere una divagazione. Arabesque è un po' fuori dai miei stilemi, è barocca, carica, voluttuosa ed allegramente chiassosa, avevo bisogno di una boccata di sobria linearità. Però mixata con il concept Arabesque.
L'ispirazione è venuta dalla fredda Germania. La storia è lunga ma diciamo che gli ingredienti principali sono:
• Arabesque
• Neuroni
• Musa ispiratrice scienziata

Tutto chiaro no? Dai, fornisco un aiutino... un disegno... un'idea



Adesso è davvero chiaro! Qualcuno ha già avuto un'anteprima fotografica, qualcun'altra addirittura un'anteprima fisica, molti un'anteprima su faccialibro. Però un post di presentazione, la nuova costola di Arabesque, se lo meritava. Insomma, il concept di questi nuovi pezzi, è la rappresentazione simbolica ed essenzialissima di network di neuroni, ma anche strutture organiche che si intersechino a formare reti, connessioni. I primi due pezzi sono una collana con tri-pendente ed un mono orecchino.

La collanona tripendente si chiama Mnemosine, che null'altro è se non la personificazione della memoria nella mitologia greca. E dov'è la memoria, se non archiviata nei neuroni? E cos'è la memoria se non un flusso di ricordi che si aggregano intorno ad eventi, formando isole nella corrente? Da qui l'idea della connessione che si interrompe e riprende attraverso i tre elementi ovali digradanti che formano il pendente di carta. Acconciatura ed abbigliamento, ammiccano spudoratamente alle Kore greche.
Anche se il treccione fa tanto Oktoberfest...

Mnemosine | Cartoncino vergato nero, orone | Cardstock, faux gold leaf
Volevo sviluppare bene l'idea di connessione tra i tre elementi, che sono slegati, indipendenti e dimensionalmente diversi tra di loro, ma che mantegono graficamente la continuità anche grazie alla specularità verticale del motivo.

Mnemosine | Cartoncino vergato nero, orone | Cardstock, faux gold leaf

Il disegno che caratterizza il mono orecchino Network, ricorda più una ragnatela che un network di neuroni, ma l'idea di partenza era invece proprio quella di rappresentare una serie di strutture triangolari interconnesse, senza soluzione di continuità, dove linee di una struttura fossero comuni ad un'altra. Anche il fatto che sia mono e non in coppia, sta ad indicare l'unicità di ogni "mente", di ogni struttura neurale.


Network | Cartoncino vergato nero, orone | Black cardstock, faux gold leaf

Se fa troppo ragnatela, si può sempre riciclare per il prossimo Halloween o per il costume di carnevale della DonnaRagno.

Network | Cartoncino vergato nero, orone | Black cardstock, faux gold leaf
 Divagazione finita... per ora! Ho disegnato solo una mezza dozzina di pezzi, devo decidere bene quale realizzare. Fra poco torna Arabesque con pezzi nuovi di pacca! Quelli ormai si fanno quasi da soli, c'ho il bistuti affilato! ;)
Comunicazione di servizio: sto preparando un post sul making off dei carta gioielli, un po' perchè ci stavo girando intorno per rispondere (per le rime?) a qualcuno che ha fatto commenti poco carucci sul lavoro che c'è dietro ad una Paper Leaf, un po' spronata dal bel post di Due di Quadri sullo stato delle cose in campo handmade.
Vale la pena di leggerlo e di tenerlo a mente, sia che si faccia handmade, sia che voglia iniziare a farla, sia per chi crede di farla, sia anche per chi compra ed apprezza l'handmade.
Ancora non l'avete letto? Allora leggetelo! QUI

From Pinterest

Ah, dimenticavo... grazie Elena, la musa dei miei neuroni!

lunedì 3 settembre 2012

Senza vergogna.

Non avevo voglia di postare nulla. Non avevo voglia di leggere nulla. E di ciò non mi vergogno.
Un mese bello tondo di assenza dalla blogsfera. Qualcuno era disperato? Non penso proprio.
Prima o poi ritorno sempre, come la gramigna, strappa strappa ma sempre ricresce.
Stavolta si ritorna con le prime piogge che danno respiro alle piante fiaccate da 3 mesi di secco implacabile. E come la pioggia rinverdisce le frasche, nuove creazioni rinfrescano il catalogo.
Intanto qualche assaggino delle nuove, inedite, paperleaffate ed a seguire (lentamente, con calma) i progetti nati nella lunga e calda estate romana. Ve ne farò vedere di ogni!

Aggressiva quanto basta e un po' selvaggia la Purple Claws inaugura un filone che prevedo avrà moooolte versioni.

Purple Claws | carta di cotone, doratura, ametista, vetro |  paper necklace, amethyst, glass

Carta di cotone, doratura certosina per ogni singolo pezzo, perle tonde di ametista e vetro lilla di dimensioni decrescenti. Lavoraccio lungo ma il risultato mi gratifica parecchio.

Purple Claws | carta di cotone, doratura, ametista, vetro |  paper necklace, amethyst, glass
In cantiere versione rame/verde e una oro/nero, la cifra stilistica di Paper Leaf. Embè.

A proposito di catalogo, ma che l'avevo già detto che qui su Issu sono online i cataloghi Paper Leaf? No? Ecco, adesso l'ho detto.

martedì 12 giugno 2012

Collana con perla (XL)

L'idea di base era quella di fare parure, l'impressione finita è che c'è troppa roba. Il che non aiuta il mio umor nero. Ma ognun per se non sono male, certo molto classico eh!
Il pendente è anche dotato di carattere. Cattivo carattere, visto che in ogni scatto il rosso delle perle sfaccettate viene di una tinta differente. Giada rossa o radice di rubino? Bho!
Ma soprattutto... sono due pietre differenti o due nomi della stessa cosa? Qualcuna ne sa di più?
Bòn, comunque il motivo quadrilobato mi piace molto e penso diventerà un piccolo must.

Pearl Necklace | collana con pendente in carta, perla sintetica e in giada rossa | Handmade paper pendant, faux pearl and red giade beads

Si, lo so che la Klum ci ha fatto su una collezione di gioielli, peccato che però l'aveva fatta prima Van Cleef & Arpels* e ancor prima Andrea Pisano. Per non parlare dei Nuraghe.
Quindi farò mio questo motivo senza tanti patemi ed anzi riappropriandomi di una forma che da sempre rappresenta l'arte rinascimentale fiorentina (Heidi K, fattene una ragione!)

Pearl Necklace | collana con pendente in carta, perla sintetica e in giada rossa | Handmade paper pendant, faux pearl and red giade beads
Insomma tutt'assieme no che si rischia di sembrare l'Eleonora da Toledo del Bronzino, ma da sola potrebbe addirittura convincermi. E' che io di collane non ne porto e non ne faccio.
Sono una collana-resistente!


venerdì 1 giugno 2012

London2012

No, non ero scappata alle Maldive. Non ero neppure caduta vittima di rapimenti alieni. Colpita da attacco di estasi creativa? No. Lavoro mordi-e-fuggi da consegnare ieri? Mannaggia, neanche quello...
Niente, avevo la linea ADSL col singhiozzo, da venerdì scorso... l'ho presa come una settimana di purificazione, niente internet | niente FacciaLibro | niente blog | niente mail
Sicchè preparatevi che - in astinenza da rete - ho prodotto, prodotto, prodotto, prodotto e adesso tocca smaltire!
E con cosa iniziare se non con la fantomatica London2012 necklace??? Quella che avevo montato/mostrato in chiusura di trasmissione a BuongiornoCielo e che - aimè - non si vede nel video ufficiale?
Eccola, in tutti i suoi brithis colors:

London2012 | collana in perle di carta, mezzi cristalli, perle sintetiche, scaramazze e perle di vetro

London2012 | Necklace | paper beads, glass beads, freshwater pearls and faceted crystal beads

L'idea era quella di creare una forma classica - visto che doveva essere dedicata alle Olimpiadi -  ma che avesse un link al luogo della prossima edizione dei giochi - Londra per l'appunto.
Quindi una classicissima tre-fili lunga, quasi da peplo, con i colori dell'Union Jack! Vista e approvata.

Spero che la linea non decida di prendersi una vacanza... mi devo rimettere in pari con tutti i post!!!

domenica 18 marzo 2012

Biancomangiare


Tra invasioni, dominazioni, guerre, ripicche, fughe, deportazioni e ritorni, nei letti delle nostre bis-tris-quadis nonne c'è passata quasi tutta l'Europa, buona parte del mediterraneo e anche qualcuno di più distante ed esotico. Il risultato è il fantastico melange che siamo in questa allungata penisola, che parte in montagna e finisce al mare.
Io sono un buon esempio di nonne allegre, dal momento che posso annoverare una nonna austriaca - che parlava quasi solo francese - sposata con un nonno semi-siculo i cui genitori erano rispettivamente lui siciliano e lei ungherese.
Si vocifera pure di una qualche bis/tris nonna francese. Come ulteriore contributo per l'altra parte, un bel pezzo di famiglia (ex)ebraica annacquata e convertita per sopravvivenza e matrimoni incrociati.
Che cavolo c'entra tutta questa storia con il biancomangiare del titolo post e con le ultime creazioni??
C'entra, c'entra... c'entra perché in questo vortice di matrimoni non si sono mescolati solo i geni ma anche le abitudini, le lingue e soprattutto le cucine, generando follie culinarie che hanno messo a dura prova ben più di un pranzo di Natale in famiglia.
Degnissimo erede mio babbo, essenzialmente siculo-austriaco, nato in nord Italia ma cresciuto a Roma, il quale cucinava la domenica solo per me, primogenita femmina, i suoi (nostri) piatti preferiti. Quali?
Speckknodel, crepes suzette salate e biancomangiare.
Altro che congresso di Vienna! Mezza Europa sul tavolo... Austria, Francia e Sicilia. La portata che aspettavo spasmodicamente era il dolce, il Biancomangiare, sia per golosità sia per il sapore della cannella, spezia detestata da mia madre e quindi bandita dalla cucina per sempre e sempre ancora, sia anche per l'aspetto budinoso del dolce, traslucido controluce, in cui rimaneva perfetta l'impronta del cucchiaino infilzato, quasi magia.
Negli anni il rito della cena mitteleuropea si è affievolito fino a sparire dalle mie domeniche, ma ne è rimasto il ricordo proustiano dei sapori e dei colori.
Insomma, per farla breve anche se ormai è lunga, quel bianco traslucido e purissimo, tipico del dolce dell'infanzia l'ho ritrovato in una serie di perle a goccia di quarzo. Panciute e liscissime, bianche bianche bianche, irresistibili... ne ho acquistate due piccole e tre grandi, le ultime rimaste.
Pensa che ti ripensa non sapevo in che forma metterle (altre le avevo già usate qui e ho bissato l'ispirazione FascinationStreet), finché non ho alzato gli occhi sul mio porta-cose-finite e ho visto i nuovi FeroniaRed (un'altra volta) e ho capito che la forma a tre cerchi era perfetta... e non solo per gli orecchini!
Ta-Da!!!!! Collana Feronia White, carta di cotone, orone e perle in quarzo bianco, solo per i vostri occhi e per quelli delle Blommers. Fra poco che devo mettere su le foto...

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop  

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop 

Feronia White | collana con elemento centrale in carta di cotone, orone e goccia in quarzo bianco | necklace with a central in cotton paper, faux gold leaf and white quarz drop 

Loro invece stanno già su Blomming (qui) e il concept è lo stesso ma in versione paper earrings, le gocce di quarzo sono più piccine come anche gli elementi in carta di cotone.

Feronia White | orecchini in carta di cotone con gocce in quarzo bianco | handmade paper earrings with white quarz drops

Feronia White | orecchini in carta di cotone con gocce in quarzo bianco | handmade paper earrings with white quarz drops

Ancora vive dopo il post-fiume-di-parole? Ah ah ah!!! Si, si, devo dire che la serie Feronia mi sta dando molte soddisfazioni, lineare, pulita, declinabile in varie dimensioni e perfetta con quasi tutti i colori delle pietre dure.
Devo dire che i due pezzi (collana + orecchini) non può essere indossata come parure, è ridicolmente ridondante... tondi e gocce per ogni dove, ma i singoli pezzi non mi dispiacciono, soprattutto la collana, gioielli estremamente raro nel panorama delle mie creazioni.
Sappiatemi dare consigli, commenti e critiche!