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martedì 1 aprile 2014

Indian Flowers | Una parure ricca di contrasti

Amo i contrasti, se ben equilibrati riescono ad esaltare tutti gli elementi che compongono l'insieme. In questo caso i contrasti sono vari sia per scelta di materiali (evocati e reali) sia per stile. L'ispirazione è stata la stampa per un batik con un disegno un po' naive ed il fatto che sia poco dettagliato mi fa supporre che probabilmente era destinato ad essere stampato su cotone, che avendo una grana più grossa si presta a design meno definiti.
Il contrasto è con la montatura lineare e pulita e dal colore argentato. Gli orecchini ed il castone del pendente li avevo presi a Londra ad ottobre, della Pebeo. Pensati per il Fimo® sono perfetti anche con la carta, avendo un bordino rialzato che permette di creare uno spessore con la vernice protettiva.

Indian Flower | Parure earrings+necklace | Acrilyc on paper and metal bezel

Il disegno era medio grosso, i castoni piccolini... e la parure orecchini + girocollo è venuta fuori quasi da sola. Tre ovali a cogliere tre fiori e passa la paura! Per proteggere i miei pezzi, normalmente passo strati sottili e sovrapposti di vernice finale facendo passare molte ore tra una mano e l'altra e non affogo mai i pezzi (il che allunga terribilmente i tempi di lavorazione già lunghissimi per fatti loro e per di più è sottoposto alle tirannie dell'umidità atmosferica). Su carta di cotone colorata o sulla doratura non succede nulla di insolito, ma sulla carta dipinta accade qualcosa di strano...

Indian Flower | Parure earrings+necklace | Acrilyc on paper and metal bezel


Avevo deciso di utilizzare i colori acrilici perchè una volta asciutti non hanno problemi ad essere manipolati, incollati e bagnati. Ed invece no! Mi sbagliavo!
Non è che il cambiamento sia enorme o negativo - anzi - ma c'è. Probabilmente la vernice protettiva riesce a penetrare così a fondo nelle fibre della carta da "scollare" lievemente anche il pigmento acrilico e sfocando lievemente il disegno. Il cambiamento si nota solamente se si mettono a confronto il pezzo finito e verniciato e la rimanente parte di disegno non tagliato.
Il che però a me piace parecchio, perchè in fondo aumenta ed accentua l'aspetto ceramicoso dei pezzi Porcelain Collection. Chi fa ceramica confermerà che il pigmento usato per colorare i pezzi, una volta messo a cottura, si scioga in parte per far tutt'uno con la vetrificazione. Anzi le colature sono realizzate proprio attraverso scioglimenti più o meno controllati creati dalla temperatura di cottura. Quando uso i castoni con bordo rialzato, cerco di creare un film protettivo molto alto stendendo strati sottili sovrapposti, in modo da creare l'effetto del vetro o meglio ancora della porcellana e questo provoca un'enfatizzazione dell'effetto sfumato.
Probabilmente me ne accorgo solo io, ma trovo che questo involontario effetto collaterale crei ancor maggiore accuratezza nel mio tentativo di riprodurre il decoro fittile... piccole soddisfazioni auto elargite! :D

Indian Flower | Parure earrings+necklace | Acrilyc on paper and metal bezel

sabato 9 febbraio 2013

Cose che passano

La collezione Arabesque mi sta assorbendo completamente, un po' per autogratificazione (tutti i complimenti che arrivano...) un po' perchè ogni pezzo è una piccola sfida.
Ammetto di aver trovato qualche trucchetto per "velocizzare" il lavoro, ma comunque ogni pezzo mi costa dalle 3 alle 8 ore di lavoro ognuno, dipende dalla complessità, dalla forma e dalle dimensioni degli intagli. Senza contare la progettazione che da sola si porta via parecchie ore, tra ricerca, disegno e pensiero.
Se però si fa una buona progettazione, ci si avvantaggia parecchio e, cosa da non sottovalutare, vengono in mente esperimenti strani da provare. L'idea di fare un castone mi ronzava in testa da un po', però come farlo in carta, materiale di per se' troppo delicato per poter tener ferma una pietra?
La soluzione che ho trovato è una via di mezzo, la pietra è comunque una perla con foro passante e la carta non fa da castone vero e proprio ma semplicemente da cornice, con una funzione ulteriore di fermo. Basta inserire nel foro della perla un pezzetto di chiodino, tagliato poco più lungo del diametro della perla stessa, ed inglobarlo nel panino di strati di carta che va a formare lo spessore del gioiello.
Detto così è semplice, meno semplice è realizzarlo, visto che così facendo, le due metà di strati che compongono il bijoux di carta vanno sagomanti distintamente, incollati e solo dopo, verniciati con le protettive. Facendo anche attenzione a non verniciare anche le pietre!
La cosa divertente è che, una volta finito il pezzo, la/le perle sono libere di ruotare sul loro asse dentro al gioiello di carta! E la luce, può passare anche da dietro, retroilluminando le perle inserite nel corpo del carta gioiello. Ovviamente questo accade per gli orecchini... per i pendenti sarebbe necessario avere il torace trasparente... :)
Insomma tante chiacchere, ma poi com'è venuto quest'esperimento? Bene, mi pare, è venuto così: il pendente in carta Leviger&Bissinger, liberamente ispirato ad un pendente (questo) prodotto, appunto, per la Levinger&Bissinger all'inizio circa del 1900.

Levinger&Bissinger | pendente in carta, orone, giada e agata verde | Paper pendant with faux gold leaf, giade and green agate
Il mio pendente è più grande rispetto all'originale (altezza 5.5 cm larghezza 3.2 cm) per semplici ragioni realizzative, ma non è comunque grandissimo come dimensioni, anche perchè con tutte le linee che si intersecano è abbastanza importante come disegno, farlo anche grande sarebbe stato troppo pesante. Indossato, arriva a metà petto con le perle pendenti.

Levinger&Bissinger | pendente in carta, orone, giada e agata verde | Paper pendant with faux gold leaf, giade and green agate

Vediamo se così si capisce bene il "trucco" del castone che non c'è... controluce si vede l'anatomia delle perle. Una sola pecca, una svista che mi scoccia. La quarta perla - l'ultima a destra nella visione di fronte - mi si è spostata mentre incollavo e non me ne sono accorta, per cui la linea del chiodino non è più coincidente con le linee del disegno. Si, sono un pochetto Signorina Precisini Rognosetti.

Levinger&Bissinger | vista in controluce | backlight view
Stesso concetto per degli orecchini. Anche qui l'idea era di spezzare il format obbligato che prevede la perla o prima o dopo il pendente in carta. Mettiamola dentro, sta perla, no? Al centro, incorniciata, fulcro del pendente. In questo caso il chiodino non si liita a passare solo nella perla, ma prosegue fino ad uscire dalla parte superiore del pendente e formare l'occhiello per la monachella.
Ovviamente la carta, all'interno del pendente, è stata intagliata per formare un canale dove far passare il chiodino, pena un antiestetico rigonfiamento della parte esterna della carta.


Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone

Anche per loro un bel controluce per esaltare il perlone in avventurina da 12mm posizionato al centro del pendente in carta. Anzi cartoncino vergato. Ho voluto provare un tipo di cartoncino che avesse una texture un po' più materica, meno liscia e questo tipo di cartoncino mi lascia abbastanza soddisfatta. Ha una tridimensionalità appena accennata, non invadente, ma che comunque si nota.
Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone

Infine indossati. Sono medio/grossi, ma questa lavorazione d'intaglio necessita dimensioni un po' più sostenute rispetto ai miei standard. L'intaglio non è precisissimo e perfettamente speculare, volevo infatti lasciare queste forme più rozze, meno pulite. Avevo poi la necessità di bilanciare le dimensioni della perla, sia come pesi fisici sia come pesi ottici.

Lighting in grass | orecchini in cartoncino nero, orone, avventurina | paper earrings made with faux gold leaf and aventurine gemstone
Bella la trecciona da Valchiria nana eh? Posso andare all'OktoberFest... mi manca solo un po' d'imbottitura davanti e sono perfetta!



venerdì 18 gennaio 2013

I tesori (vintage) dalla cantina colpiscono ancora!

 Il babbo ha bisogno di nuovi spazi, due cantine non bastano più, e quindi si trasloca. Come in ogni trasloco che si rispetti, vengono riportate alla luce cose dimenticate, oggetti messi da parte per una sistemazione successiva che è stata procrastinata fino alla rimozione, di tutto di più.
Se ci mettiamo che in una delle cantine era stata sistemata tutta la roba della già citata prozia pittrice, il quadro è completo. A volte penso di appartenere ad una famiglia di garbati accumulatori seriali... non è che si tiene proprio proprio tutto... ma quasi! Che non si sa mai, dovesse servire!
La prozia - signorina - mantenne nella casa di famiglia, ciò che era del babbo e della mamma, ossia i miei bisnonni, continuò l'opera di conservazione e passò il testimone a mio babbo.
Casa e oggetti di valore andarono a quel pezzo di famiglia imparentato con gli sciacalli e gli avvoltoi, noi abbiamo preso i i cassetti di foto e le cose prive di rivendibilità ma ricche di sentimento e di ricordi.
Quello che si nasconde nei cassetti a volte rivela magie inaspettate e sorprese entusiasmanti! Come una cassetta di legno con varie cose tra cui flacone di pastiglie vitaminiche... pack anni '30 e contenuto poco vitaminico ma decisamente più interessante. Mezzi cristalli, quarzi neri e qualcosa di onice. Probabilmente una o più collane danneggiate ed in attesa di essere rinfilate.


C'erano anche un paio di collane ancora infilate ma con la chiusura rotta, sempre nere, con cristalli a rondella di varie misure. Ho selezionato i cristalli per forma e dimensioni, ho preso quelli meno rovinati e li ho utilizzati per realizzare altri due pendenti per la collezione Arabesque.

Arabesque_Mack, in onore del sublime architetto e designer scozzese Charles Rennie Mackintosh, con il pendente in carta e finta foglia ora, in cui il cartoncino nero è intagliato nella forma di una rosa nascente da una struttura geometrica a griglia, stilemi cari al Mackintosh.

Arabesque Mack | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads
Montato con una semplice catena dorata che riprende la doratura interna del ciondolo. Ho lasciato la catena abbastanza lunga in modo che il pendente rimanga basso sul petto, esaltando le linee allungate del ciondolo.

Arabesque Mack | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads

 Il secondo ciondolo, di dimensioni ancora più piccine, strizza l'occhio ad Est, all'Estremo Oriente con un gusto da Chinoiserie che vuol essere un richiamo all'Esotismo di fine 800. Troppe pretese? Però è divertente! Meno divertente è stato riuscire a non strappare durante il taglio quei deliziosi ricciolini centrali.

LittleGoldCloud è montato con un semplice laccetto scamosciato nero e rimane abbastanza vicino al collo, viste le dimensioni ridotte e l'andamento orizzontale.

Arabesque LittleGoldCloud | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads

Per quanto mi riguarda mi sono più ispirata alle Chinoiserie europee di fine '800 ma per chi volesse altre citazioni possiamo avvicinare questo pendente alla nuovola d'oro su cui viaggiava Sun Wukong, ai più conosciuto come Son Goku o Re delle Scimmie.

Arabesque LittleGoldCloud | | pendente in cartoncino nero e perle vintage | paper pendant with vintage beads

Son Goku era anche il personaggio del cartone animato The Monkey, rilettura moderna del classico cinese "Viaggio in Occidente" del 1590. A questo romanzo si sono ispirati praticamente tutti, dal già citato anime The Monkey, scritto e prodotto nel 1967 da Osamu Tezuka, al più conosciuto manga Dragon Ball, ideato e disegnato da Akira Toryama (già autore del manga Dr. Slump & Arale - c'ho tutti i volumi in prima edizione italiana! Yesss!!!), fino ad arrivare all'italianissimo Milo Manara con Lo scimmiotto, che ne da l'unica - per fortuna - versione erotico-animale.
Spero, prometto e giuro che (oltre a reggere l'infinito futuro) facci un altro post pendenti e poi mi concedo una bella pausa.
Contenti? Come no??  ;)


giovedì 17 gennaio 2013

Drammaticamente pendente

E' anche drammaticamente esagerato, oltre che pendente, questo ultimo pezzo della ormai invasiva collezione Arabesque. E' anche vero che sto divagando alla come-mi-pare con questa collezione... dal celtico al moresco passando per lo jugendstil, l'importante è che ci siano dei ritagli nero su fondo oro, poi lo stile è un di cui, insomma.
Ho anche notato un certo entusiasmo relativo a questa collezione. Spiegatemelo, vorrei capire, vi prego sono curiosa! A me non sembra particolarmente differente rispetto alle altre "tendenze" dei miei pezzi, solo un po' più complicata e bisognosa di maggiore attenzione, però per assurdo anche meno creativa, visto che dipendo dalle filigrane in metallo che mi servono come punzonatori. Quindi punzoni creati da altri e a cui posso apportare modifiche minime.
Per questo pezzo e per gli altri ciondoli della serie invece non ho utilizzato filigrane, perchè le maggiori dimensioni dei ciondoli mi hanno permesso un lavoro a mano libera e quindi libera ispirazione.
Questo è forse l'unico pendente che si meriterà un post tutto per lui perchè è veramente esagerato e sfiora il ridicolo, però mi sono divertita troppo a farlo. Liberamente ispirato ad una broche di Emil Riester (Dramatic Jugenstil Brooch) ecco la mia versione, trasformata in pendente di carta, orone e pietre.

Arabesque Dramatic | Pendente in carta, orone melange, perle coltivate, radice di rubino e di smeraldo | Paper pendant made with black paper, faux gold leaf, faux pearl, rubine root and emerald root

Abbastanza importante per dimensioni, forma e pietre. Decisamente non nel mio stile, ma divertente nella realizzazione. Indossata fa la sua figura XXL, e merita un outfit altrettanto eccentrico o linearissimo per smorzare il caratterino esagerato. O se si vuole optare per qualcosa di più discreto, basta indossare il pendente al contrario, con il lato nero sul fronte. Fa un po' ciondolo di Batman, ma insomma...

Arabesque Dramatic | Pendente in carta, orone melange, perle coltivate, radice di rubino e di smeraldo | Paper pendant made with black paper, faux gold leaf, faux pearl, rubine root and emerald root

Il laccio scamosciato dovrebbe prevedere almeno due lunghezze, per decolte di diverse taglie. Per ora basta il laccio corto, visto che ho un decolte taglia 1 e un collo da gallina secca.

Poi per farmi odiare un altro po' posterò dei ciondoli nuovi con qualcosa di vecchio, molto vecchio.
Stay tuned!


martedì 8 gennaio 2013

La mano di Fatima. O di Miriam. Insomma di qualcuna.

Questa è partita bene e finita male. E' iniziata come una sfida di papercutting, anzi meglio è iniziata con un acquisto ed è finita con dubbio.
L'acquisto era un lamierino sagomanto in una forma qualsiasi che mi servisse a testare la pressa come punzonatrice. Il caso ha voluto che la prima bustina della bancarella "TuttoAd1Euro" fosse una mano di fatima.
La mia conoscenza relativa al simbolo era ininfluente, ho valutato più che altro lo spessore, l'elasticità del materiale e la complessità del disegno. Se fosse stata la rappresentazione di un triceratopo festeggiante l'arrivo dei saldi, per me era uguale...
Detto questo mi sono imbarcata nell'impresa - ardua - di riprodurre tramite stampo su carta, tale ciondolo. La pressa ha fatto il suo dovere, al resto ci hanno pensato San Bisturi e Santa Pazienza. Il risultato del lavoro è questo qui di seguito:

Fatima's Hand | carta, orone | paper pendant, paper, faux gold leaf

Questo è lo scatto migliore di una serie orrenda causa brutto tempo e la mia faccia è causata da Cocò che, immediatamente oltre il vetro, stava cercando di buttare giù dal davanzale la fila di vasetti con i bulbi. Ero immobilizzata dall'autoscatto ma pronta a schizzare fuori per acchiappare la bestiaccia prima che facesse scempio degli amati bulbi.
In questi scatti qui sotto si può veder meglio il lavoro di intaglio e l'orribile effetto panino causato dalla sovrapposizione di troppi strati di cartoncino.
Fatima's Hand | carta, orone | paper pendant, paper, faux gold leaf
Rispetto alla dima di metallo (questa) che ho usato come punzone, ho eliminato qualche particolare e aggiunto qualche raccordo, ma sostanzialmente è la stessa.
Quindi tutto bene tutto a posto. Quasi. Incuriosita dal commento di Valentina di Padma Jewels Bazar, ho cercato meglio in rete il significato di questo simbolo e sono rimasta abbastanza perplessa.
Lo conoscevo come simbolo di protezione, diffuso in tutto il Medio Oriente fin anche in Africa settentrionale e in Turchia. Un po' tipo la medaglietta di SanQualcuno che regalano i cattolici.
Il concetto di protezione è corretto, quello che mi inquieta è la genesi del simbolo... per Wikipedia le cose sono andate così:

La Mano di Fatima o Mano di Miriam (anche nota come Khamsa (arabo: ﺧﻤﺴـة‎, "cinque") è un amuleto ... delle religioni musulmana ed ebraica, molto diffuso nel Vicino e Medio Oriente, e nell'Africa settentrionale.
Per i musulmani vale la tradizione secondo la quale Fatima, figlia del profeta Maometto, mentre preparava la cena, avrebbe assistito al ritorno del marito con una concubina; ingelosita da ciò, per errore mise la propria mano nell'acqua bollente, senza tuttavia avvertire dolore. Per i credenti musulmani rappresenta dunque il simbolo della serietà e dell'autocontrollo.


Come interpretare questa storia? Hai alzato gli occhi dai fornelli e hai visto quello che non dovevi vedere? Però non ti sei fatta nulla in modo da poter continuare a servire il marito fedifrago... Più che simbolo di protezione - dall'acqua bollente -, mi sembra il simbolo dell'omertà sui tradimenti coniugali.

In età moderna l'immagine è stata utilizzata per indicare gli spazi adibiti alle donne, e più in genere come oggetto apotropaico, costituito da una mano colorata ... recante ... al centro un occhio (quest'ultimo da collegarsi a un altro simbolo para-religioso islamico, l'occhio di Allah).

Traduzione: Statti accorta che il dio ti protegge ma ti tiene d'occhio. Soprattutto se entri nella toilette senza la Khamsa sulla porta.

Da un punto di vista antropologico-religioso, la mano è collegabile alle basi stesse del credo islamico: le cinque dita della mano ricordano infatti i cinque pilastri dell'Islam della fede. Per l'Islam popolare, la Mano rappresenta tuttavia più che altro un rimedio infallibile contro il malocchio e gli influssi negativi in genere.

Uh, to' ma guarda un po'. Era una roba popolare. E chi l'avrebbe mai detto?

Per gli ebrei, Hamsa si chiama anche "mano di Miriam", sorella di Mosè ed Aronne. Cinque (hamesh in ebraico) rappresenta i cinque libri della Torah. Simboleggia anche la quinta lettera dell'alfabeto "Heh", che rappresenta uno dei sacri nomi di Dio.

Ecco, per la religione ebraica Miriam manco si merita una storia tutta sua, basta il fatto che sia sorella di due maschi.

Bòn insomma, io l'ho trovato un filino inquietante.

sabato 5 gennaio 2013

L'Arabesque continua...

E si tinge di moresco, di decoro persiano, di disegno islamico. Non ho resistito e ho fatto gli scatti "ambientati" sulle pagine di un volume di decorazione, ereditato da una prozia pittrice d'altri tempi, nata l'ultimo anno del 1800 e morta l'ultimo anno del 1900. Morta con il pennello in mano, s'avesse retto qualche altro mese si sarebbe fatta 100 anni di vita, attraversando 3 secoli di storia. In effetti faceva una certa impressione leggere la sua data di nascita sulla Carta d'Identità... 1899.
Di lei uso ancora i libri, le decine e decine di pennelli, alcuni colori ad olio ed il cavalletto da pittore datato 1913, oltre alle tavolozze, alle valigette di legno per i colori, ai pennini. Insomma tutto il corredo da pittore che si può accumulare in quasi un secolo.
Il libro che ho usato come sfondo è una storia della decorazione, "Les styles de l'ornement" di Alexander Speltz, stampato dalla Hoelpi a Milano in prima edizione del 1880.
Molto interessante ed utile, a chi sfizia può acquistarlo qui in versione cartacea del 1930 oppure qui su Amazon in versione cartacea ristampata oppure in versione Kindle.
Io mi tengo la mia copia, per quanto malmessa, anche solo per tutti gli appunti e le annotazioni messe a bordo pagina dalla prozia grafomane. Deliziose e divertenti!
Il pendente è ricavato da una dima decisamente più moderna, ma non per questo meno affascinante, cartoncino grezzo nero e orone melange, il tutto da appendere con un cordoncino in scamosciato nero.

Arabesque_Moorish | pendente in cartoncino, orone melange | paper pendant, faux gold leaf

Arabesque_Moorish | pendente in cartoncino, orone melange | paper pendant, faux gold leaf

Oggi ho fatto la mia solita puntata del sabato mattina in giro per bancarelle e ho preso un bel po' di pezzi da usare sia come fustelle che come punzoni... mi metto sotto torchio e vediamo che ne esce!
Buon weekend!

PS. Civetta... sto lavorando sulla mano... ti stupirò! ;)

venerdì 20 aprile 2012

Esperimenti e nuovi format

Prossimamente sarò insopportabile, sarò in bulimia da grafica applicata al blog. In fin dei conti è la vendetta della creativa...
Quando sei il cliente di te stessa ti sbizzarrisci e fai tutto quello a cui il cliente dice sempre di no. Fantastico. Anzi, quasi quasi mi viene un'idea...
Il gioco dei prossimi giorni sarà provare nuove combinazioni, sottoporvele e chiedere votazioni. Le meglio proposte passeranno alle selezioni e saranno applicate al blog. Pronte? Via!

Intanto presento il primo ciondolo della serie Molecole con l'utilizzo di componenti in argento, un salto di qualità, olè! Insieme pure il primo format. Attendo critiche. Spietate.



mercoledì 11 gennaio 2012

Avanzi

Riemergo solo ora, ma le dita non hanno smesso di creare. Un sacco di cose da fare, tantissime da scrivere, mal di testa q.b. e un anno nuovo che ingrana poco. Per fortuna la befana (per altro compleanno delle mie teppiste pelose) ha archiviato la pratica "natale ed altre amenità" per un altro annetto. Poi vedremo... magari l'anno prossimo sarò su una spiaggia in Indonesia e i parenti saranno oltre la curvatura terrestre e fuori portata satellitare. Sigh!
Un riciclo/riutilizzo veloce veloce, con gli avanzi della carta da pacchi, con gli avanzi di una paio di fili di perle, con gli avanzi di qualche passante (si chiamano così?) e di qualche charms residuo di smontaggi passati. 
Avanzi ma non avanzati, per due bracciali di perle di carta che alla fin fine fanno il mestiere loro... stare ai polsi e tintinnare quel po' che serve.

Forest at night & Winged Love | bracciali con perle di carta, charms a tema e perle in vetro

Forest at night  | bracciale con perle di carta, charms di animali notturni e perle in vetro nei toni del verde e del bianco

Winged Love | bracciale con perle di carta, charms amorosi e cuori, perle in vetro nei toni del blu, azzurro e bianco

Tre fili a bracciale, tenuti da un anello con perla opaline come pendente finale. Temo di averli fatti stretti, ho il viziaccio di prendermi a misura e i miei polsi sono troppo sottili (magari altre parti di me lo fossero altrettanto!!!!) ma visto che sono elastici non dovrebbero esserci problemi. Forse.
Caffè.

venerdì 11 novembre 2011

Creative Blog Party - il grande giorno

Alla fine è arrivato il grande giorno delle rivelazioni. Cosa avranno creato le partecipanti al Creative Blog Party indetto da 1129Design qualche tempo fa? Oggi lo scopriremo!

Per me è stato molto difficile decidere cosa realizzare, perché la mia metà di coppia, la signora del vetro Amabito, mi aveva mandato delle perle di vetro fatte da lei, e queste perle sono così belle che non riuscivo a trovare il montaggio ideale per esaltarne la bellezza. Alla fine ho optato per queste soluzioni... con la prima coppia di perle ho realizzato questi orecchini con pendente a libellula:


Non so se si riesce a vedere bene, ma ho deciso di usare i distanziatori a coppetta montati al contrario. Normalmente abbracciano la perla nascondendone però una parte, invece messi al contrario non solo non nascondono nulla ma danno alla perla - a mio avviso eh! - un impressione di bacca, di frutto d'inverno. E infatti li ho battezzati "Bacche invernali". 

Con le perle di vetro trasparente nei toni caldi dell'arancio bruno e del giallone, ho invece realizzato questa - per me - insolita collana. Anche lei ha qualcosa al contrario! Infatti ho utilizzato la chiusura a Tbar sia come chiusura sia come elemento d'unione tra le perle, quindi sarà sempre al centro e ben in vista!
Per dare maggiore movimento alle perle, ho usato anche le gocce in argentone come "terminali" e ho dato un andamento alternato ai pendenti.


Una piccola cascata di luce calda. Il cordoncino di cotone viola è fermato in modo un po' alternativo... con degli schiaccini XXL infilati a forza e poi leggermente pressati per tenere fermo il tutto.


Non ho usato l'ultima coppia di perle, quelle arancio/bianco/viola, infatti sto ancora meditando sulla combinazione perfetta... sono troppo belle e ogni montaggio non mi soddisfa abbastanza. 
Visto? Sono capace di fare qualcosa anche senza la carta!!! :D
Però ero avvantaggiata dalla bellezza sfavillante delle perle di Amabito!!!
E' stata una sfida interessante e stimolante e tutto grazie a 1129Design che ha organizzato questa bella esperienza e a Amabito che ha fatto coppia con me in quest'avventura!


domenica 9 ottobre 2011

L'ultima spiaggia

Almeno per questa stagione! Insomma niente mari esotici ne' nostrani quest'anno, ma qualche weekend al mare di casa. Qui la stagione sta andando lunghissima e ancora oggi c'erano tante persone ad approfittare dell'ultimo sole e soprattutto del ristorante sulla spiaggia. Abbiamo approfittato pure noi... clienti migratori da quasi 15 anni, a giugno e a settembre, i periodi più belli. Insomma l'ultimo weekend di mare, sole ed eritema.

prospettiva paguro
Però prima di andare ho fatto due scatti delle ultime creature nate notturne. Hanno visto la luce - elettrica - la scorsa notte e non ho resistito a immortalarle con la prima luce del giorno. Loro si chiamano coreAcore e per ora ci sono la versione azzurro-cielo-pennarello e rosa-confetto-mannaro.

coreAcore azul| paper jewellery | ciondolo in carta di cotone, doratura e perla in vetro

coreAcore pink e azul | paper jewellery | ciondoli in carta di cotone, doratura e perla in vetro

coreAcore pink  | paper jewellery | ciondolo in carta di cotone, doratura e perla in vetro
Il cuore non è proprio la mia forma preferita (insieme ad orsetti, farfalline, bamboline, fiocchetti, bimbi e altre amenità appiccicose e zuccherine) ma sghembo e un po' sbronzo diventa quasi accettabile. Eppoi diciamocelo, ho circa 1 etto di cuori di vetro di varie forme e dimensioni frutto di smontaggi vari e questo mi sembrava una delle applicazioni meno melense. Spero. Ditemelo.

Perla perlina la notte si avvicina:


6 - E poi facciamo mettere il palchè in tutta casa   
un pavimento normale no?

martedì 4 ottobre 2011

Gli acciacchi dell’età

Oh, non fai in tempo a fare gli anni che ti presentano il conto! Quasi quasi pensavo di avere tatuata da qualche parte la data di scadenza, tipo il latte a lunga (magari!) conservazione o la passata di pomodoro. Non è che sei proprio da buttare, ma poco ci manca. Niente di che, mi sono semplicemente scartavetrata la cornea con un non meglio identificato “corpo estraneo” che ha deciso di entrare in collisione con il mio bulbo oculare e gentilmente incastrsi sotto la palpebra. Il resto è dolore e nuove, meravigliose parolacce.
Questo subito dopo che Mimì la Rossa, aveva deciso di farsi venire una dermatite talmente violenta e purulenta che il vet aveva ipotizzato addirittura un tumore cutaneo. E lì ho perso altri 6/7 mesi di vita. Fortunatamente era un falso allarme e l’unico effetto collaterale è una bella chiazza di pelle rosa e senza pelo.
Per farla breve, vacanza forzata dal computer, e quindi adesso mi devo rimettere in paro con tutti i vostri post che, già visto, sono stati tantissimi e interessanti. Non vi si può lasciare sole un attimo eh? Io per l’intanto, ho fatto un sacco di cose nuove e molte foto, di cui mostro qualcosa!

Lui è stato l’ultimo nato della serie Quilled Simply Paper, un pendente in carta arrotolata con gocce di mezzi cristalli e laccio scamosciato in tinta. Non ho fatto in tempo a finirlo che era già venduto, sono riuscita a fotografarlo che già pende al collo di una bella fanciulla. Che non è quella nella foto... infatti sono io.


Rain Drops | pendente | quilled paper pendant

Rain Drops | pendente | quilled paper pendant

Rain Drops | pendente | quilled paper pendant

E qui vi sfido... un cadeau di compleanno è stato un vassoio esagerato di frutta* veramente esotica... Visto che frutti particolari? La Carmen Miranda dei gatti! Le mancavano le ciliege alle orecchie, ma solo perchè non è stagione!!!!
Me ne sono accorta dopo un’oretta che stava lì a controllare, assolutamente mimetica! Vabbè, non aveva il cappello vegetale, ma poco ci mancava!





*fino ai 35 anni non avevo mai ricevuto cesti di frutta, per i 45 che mi regaleranno??? Un apparecchio per l’aerosol? Un paio di canadesi? Oddio se sono un paio di belle guardie in giacca rossa e cappello, quasi quasi...



sabato 17 settembre 2011

E 100!!!

E chi ci avrebbe creduto che avrei resistito fino al 100esimo post? Ma soprattutto che avrei continuato in quest'avventura artigiana e psicologica al contempo??
17 settembre e 100esimo post. Accadono un sacco di cose in questo mese in bilico...

Quest'anno il mese ballerino si annuncia morbido e un po’ languido. Lo adoro quando fa così. Bisogna solo aspettare che mantenga le sue promesse da marinaio!
Secondo le previsioni da domani bisognerà tirar fuori gli ombrelli, ma io non dispero in un'ottobrata romana degna della migliore tradizione.
L’inizio autunno mi piace, ha ancora dentro il calore dell’estate, la pelle dorata e la voglia di fare cose nuove. E alla fine del mese mi arriva sempre - tra capo e collo - un anno in più. Cose che capitano a tutti!

S-bilancia(ta)

Dopo l'anteprima ecco la prima: una micro parure per festeggiare l’autunno mediterraneo, con carta, colla, doratura, perle sintetiche e perle biconiche di Olivina (o Crisolito o Peridoto, non so cosa ho acquistato! Aiuto!).
Come al solito l’ispirazione è classicamente greca, che vogliamo farci?
 
Anche loro se ne andranno a far bella mostra di se su Artesanum.



Olive parure | paper jewels
Olive | ciondolo in carta | paper pendant | su Artesanum

Olive | orecchini in carta | paper earrings | su Artesanum



Ah quasi dimenticavo... 

2 - Avete mica visto una bifora in giro???

No, ma se vuoi ho un campanile romanico. Intendeva una presa doppia


venerdì 9 settembre 2011

Verde + Oro per gli ultimi scampoli d’abbronzatura

Faccio parte della tribù umana dei “sempre rossi / sempre bianchi”, ossia di quelli con pelle e capelli chiari, che se esposti al sole assumono la tipica colorazione rosso fuoco, per poi eritemarsi, spellarsi ed infine tornare bianchi come prima, più di prima.
Nella mia vita sono riuscita a beccarmi insolazioni, ustioni solari con febbre alta e spellamenti da cicatrici, colpi di sole, svenimenti da disidratazione ed eritemi deturpanti. Negli anni e strati di pelle persi ho redatto la  regola del 50 (fattore di protezione 50+, antistaminico, cappellone di paglia e caftano per almeno la prima settimana. Poi cambio solo il fattore di protezione a 25). Quest’anno, ridi e scherza, tra lavori in balcone, scatti fotografici (il mio set estivo è fuori), micro-vacanza e qualche weekend sparso alla fine un minimo di colore l’ho preso, anche se sparirà entro il 12 settembre. Forse il 13, ma non ne sono certa.
Ho deciso di festeggiare questo evento storico con qualche pezzo che esaltasse la doratura fino ai primi di settembre o per le più (dermatologicamente) fortunate di me anche fino ad ottobre...


Liz parure | orecchini e pendente |  paper jewels
Oro e verde, un’accoppiata che vien fuori facile, quasi da sola per gli orecchini e il pendente. Viste le dimensioni grandicelle, ho optato per una doratura solo nella parte frontale, mentre sul retro ho passato una mano di acrilico bronzo per eliminare il colore naturale della carta di cotone e rendere il tutto omogeneo. Due mezzi cristalli opaline verde acqua completano il tutto.

Liz | orecchini con mezzo cristallo opaline |  paper earrings

Stessi ingredienti per il pendente, solo il mezzo cristallo più grande ed il laccio in scamosciato verde con la chiusura a moschettone in metallo dorato. Per tutti e tre i pezzi, ho deciso per un’asimmetria costante, ossia ho realizzato il foro centrale alto esattamente come i mezzi cristalli, in modo che una volta attaccatele perle con gli anellini, queste ultime non risultassero al centro, ma lievemente appoggiate alla doratura in basso.

Liz | pendente con mezzo cristallo opaline |  paper earrings
 Molto gentilmente l'amormio ha subito sentenziato: "Dillo che hai toppato i calcoli della misura del buco rispetto alla perla..." Certe volte lo ucciderei a batuffolate d'ovatta. Tortura lentissima, praticamente muori di noia.

Sto meditando sulla versione autunnale del quilling per bimbe michia, per ora ho finito il bangle settembrino... è in fase laccatura protettiva. Fra un po' posto il risultato così mi dite che ne pensate.

giovedì 8 settembre 2011

Quilling confusion 2a (ed ultima) puntata

Erano troppe per un solo post!

Serie Punjab

Punjab | orecchini | quilled paper earrings | su Blomming

Punjab ring | anello | quilled paper ring | su Blomming
 
Punjab_01 | pendente | quilled paper pendant | su Blomming

Punjab_02 | pendente | quilled paper pendant | su Blomming

Serie Sunset

Sunset_02 | pendente | quilled paper pendant

Sunset_02 | orecchini | quilled paper earrings

Sunset Ring | anello | quilled paper ring

Sunset Parure | anello e pendente| quilled paper pendant and ring


E con questi ho chiuso la pratica! Sono un po' confusa anche per i commenti contrastanti che ho ricevuto sulle creazioni fatte con questa tecnica. Quelli ricevuti via blog - voi insomma - sono stati positivi ed incoraggianti, quelli ricevuti in carne ed ossa sono stati opposti.
Troppo da  bambina.
Troppo semplici.
Troppi colori.
Troppo estivi.
Insomma troppo... che dire se non "E chissenefrega a me piacciono"??? Ragion per cui sto già pensando ad una versione autunno/inverno 2011. Ah!