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venerdì 3 luglio 2015

Spring Love & Wedding

A primavera sbocciano i nuovi amori e si consolidano quelli sbocciati nelle primavere precedenti, quindi qual migliore momento per suggellare la propria storia d'amore?
A primavera, appunto. Sì, sono perfettamente consapevole che ormai la primavera è fatta e finita e siamo ufficialmente entrati nell'estate e nella prima bolla di calore, ma tra impegni vari il tempo è passato in un batter d'occhio e solo ora mi trovo a scrivere questo post con un notevole ritardo!
Di grafica Wedding non ne faccio moltissima, un po' per caso un po' per stile, ma questa volta mi sono proprio divertita. Con Barbara Perrone, questa volta in veste di amica degli sposi e Wedding Planner, abbiamo individuato il mood wedding nei colori verde acido e giallo, il format quadrato da declinare in tutti i materiali e l'alternato calligrafico/typewriter richiesto dagli sposi con la passione per gli USA.
Gli sposi Rosaria&Moreno si sono fatti consigliare ma hanno anche partecipato attivamente, dando tantissimi spunti e suggerimenti, soprattutto Rosaria che ha setacciato Pinterest per scovare quante più idee e soluzioni possibili. La sposa ideale!

Menu & favors tag | Wedding Rosaria&Moreno
 Il risultato è - secondo me - una Wedding Stationery molto fresca e pulita, dal sapore davvero "croccante" ed allegro ma anche elegante con un tocco di "country made in Italy".
Ovviamente la parte del leone era quella relativa alla festa di ricevimento, con il Tableau de Marriage, il Menu ed il Table Set, che sono - in realtà - declinazioni dell'invito.

Menu & Tableau | Wedding Rosaria&Moreno
L'invito doveva contenere sia invito che partecipazioni nello stesso biglietto e per mantenere il format, abbiamo deciso per un formato a libretto chiuso - davvero insolito - che ci ha permesso di avere tutto lo spazio necessario per le informazioni senza rinunciare al quadrato. Perfetto!
Per mantenere lo stesso "sapore" su tutti i materiali ma senza creare delle copie identiche, ho deciso di destrutturare gli elementi comuni ed utilizzarli in modi differenti sui vari materiali. Ad esempio la ghirlanda circolare che racchiude i nomi degli sposi è diventata -  di volta in volta - decorazione singola o doppia, ha cambiato colore e posizione, come anche i banner: singoli o doppi, gialli o verdi, a doppia coda di rondine o singola. Gli elementi sono gli stessi, uguali e diversi allo stesso tempo.


Ed ora basta parole, lascio lo spazio agli scatti ambientati, realizzati da FotoWireless che sono così belli da togliere il fiato. Quando li ho visti, condivisi sulla loro pagina Facebook (FotoWireless), mi sono davvero emozionata!
Wow, che soddisfazione!!

Tableau de Marriage Rosaria&Moreno Wedding | Photo courtesy of FotoWireless

Menu Rosaria&Moreno Wedding | Photo courtesy of FotoWireless

Candy Bag Rosaria&Moreno Wedding | Photo courtesy of FotoWireless

Menu Rosaria&Moreno Wedding | Photo courtesy of FotoWireless

Tableau de Marriage Rosaria&Moreno Wedding | Photo courtesy of FotoWireless
E se volete del movimento, gustatevi il delizioso Wedding Showreel dell'evento! Sulla pagina FB di FotoWireless:

https://www.facebook.com/fotowireless/videos/t.100001472409784/894546050591088/?type=2&theater

giovedì 23 aprile 2015

Di matrimoni, scatole e collaborazioni

Ci sono progetti che nascono in sordina e poi spiccano il volo, crescendo e diventando man mano più interessanti ed articolati. Capita, a volte capita ed è sempre una gran soddisfazione.
Lo scorso anno, di questo stesso periodo, mi arrivò la richiesta di realizzare il logo per il fotografo Giuseppe Nucci. Al logo seguì il sito e l'immagine coordinata.
Ed ora - a completare parte del percorso - arriva la progettazione della Wedding Photo Box, uno scrigno di ricordi del giorno più bello. L'ho detto? Sì, l'ho detto!

Wedding Photo Box - per Giuseppe Nucci Fotografia

Inizialmente doveva essere diversa, ma poi unendo i desiderata, la tiratura limitata e le necessità del fotografo, ho deciso di farle a mano, una per una, usando una scatola commerciale come base.
Volevo lasciare un sapore semplice e croccante, essenziale ma con una punta di romantico ed il colore della carta craft mi è sembrato perfetto.
Il tocco di giallo recupera e riprende il colore della dicitura "fotografia" nella tag, regalando una spruzzata di allegria e calore al rigore del cartoncino ondulato. Anche la scelta di usare del semplice spago per chiudere il tutto, ha la sua funzione di rimarcare la ricercata semplicità della WPB.

Wedding Photo Box - per Giuseppe Nucci Fotografia


giovedì 12 marzo 2015

La giacca-mutanda™

No, no, tranquille, la giacca-mutanda™ non è un nuovo capo d'abbigliamento venuto fuori durante la Settimana della Moda Milanese (anche se...), non è neppure un tentativo di darmi alla sartoria concettuale ne' tantomeno una svolta fashion blogger di Paper Leaf.
La giacca-mutanda™è semplicemente il mio personalissimo modo di definire quei progetti grafici che - una volta passati sotto le mani del cliente - diventano degli strani agglomerati di linee e colori, spesso senza capo ne' coda. Insomma, oltre agli orecchini di carta, c'è di più! Nella vita reale faccio la grafica creativa, e dal momento che le vicende della vita reale mi hanno portata a fare la free lance, non ho più il filtro dell'account tra me ed il cliente, sicchè... la giacca-mutanda™è sempre pronta a saltar fuori dall'armadio!

A meno di particolari richieste, è norma fare tre proposte di creatività, tutte molto diverse tra di loro in modo da agevolare il processo di scelta e selezione della linea creativa da seguire. E qui - spesso - casca l'asino, con tutto il carico, gli zoccoli e qualche sasso... infatti la giacca-mutanda™ tipica nasce dal medley delle varie proposte sottoposte al cliente.
Esemplifichiamo: la prima proposta è tutta giocata su enormi bolli colorati nel formato quadrato, la seconda ha un gusto retrò in un elegante monocromo nel formato rettangolare verticale, la terza su lettering rigorosi e blocchi colore. Cosa ne esce di solito? Di solito il cliente "spizzica" qua e là quel che gli piace da una proposta o dall'altra e ti chiede di "mettere tutto insieme, che tu sei bravo" senza capire che è un po' come mettersi una giacca da uomo sui pantaloni della tuta, come scarpe un bel tacco 12 rosso fuoco lucido e - nel mentre - mangiarsi un bel panino capperi e nutella.
Se vi va bene ne esce una roba rettangolare orizzontale, con bolli colorati e font "divertenti". Una roba che vi farà cadere le palle degli occhi, perchè sì, vi cadranno!



Il grosso problema, anzi i grossi problemi, sono vari e mal assortiti. Innanzitutto c'è lo spizzico di cui sopra, ossia il pensare che se varie cose (font, elementi grafici, colori) ci piacciono allora possono star bene insieme. Una sorta di bulimia visiva per cui, non riuscendo a scegliere, si vuol mettere tutto e tutto insieme, cercando - forzosamente - di far convivere elementi che se fossero persone si ammazzerebbero di botte e di mozzichi. Ora il grafico/a potrà pure essere bravissimo ma certe cose assieme proprio non vanno... come i capperi e la nutella!

Altro ENORME problema è il fatto che la creatività è percepita come qualcosa di soggettivo e di cui tutti - ma proprio tutti - si sentono forniti e in diritto di esprimere. Ora vi dirò un segreto... la grafica, quella fatta bene, con tutti i crismi, è composta di due parti: regole e creatività. Le regole servono a costruire la struttura, bilanciata e solida, da vestire con la creatività.
Le regole non si vedono a occhio nudo e non allenato, è quasi una roba per iniziati massoni alchimisti stregoni, non si vedono ma ci sono e reggono su tutta l'architettura con fili invisibili ma potenti. Queste leggi naturali della grafica trattano degli spazi che vanno lasciati tra i vari elementi, delle dimensioni minime e massime dei font, dei bilanciamenti tra gli oggetti, dei colori migliori da usare, insomma tutte cosette che fanno sì che il risultato funzioni. Sicchè non si tratta solo di "essere creativi".

Se vi capitasse di essere "clienti" vi dico: scegliete un grafico professionista, fidatevi del grafico a cui vi siete rivolti ed ascoltate quel che vi consiglia.
Ah! Un'ultima cosa... se - mentre chiedete una particolare modifica di cui proprio non c'era traccia nella proposta - il grafico inizia a fare piccoli movimenti sulla sedia, si guarda intorno ed ha micro contrazioni facciali... ecco no, non gli sta per venire un ictus, sta semplicemente cercando le parole più gentili per dirvi che gli state chiedendo di fare una cosa bruttissima che sarà ricordata per anni negli annali delle "cagate pazzesche". Se insisterete nel volerla realizzare a tutti i costi finirete voi negli annali dei "clienti che chiedono cagate pazzesche"


martedì 24 febbraio 2015

Tutto in ordine tutto a posto! { Printable Password List }

Quarto ed ultimo (per ora) appuntamento settimanale con i PaperLeaf Printables, poi, ma solo se la sfango con la pigrizia, metto in versione decente e stampabile anche il mio personale "gestore di e-shop" per ora in versione Beta, anzi Gamma!
Per quest'ultimo stampabile vi propino la versione ripulita e caruccia, di un foglio che da anni è appiccicato con uno stacca-attacca sul retro del mio Mac.
Certo che c'ho anche l'agendina, che diamine, però... valla a trovare! :D Quindi alla fine è più comodo il fogliaccio appiccicato che non si perde chissà dove. Farò la brava anche io, adesso che l'ho stampato, lo compilo e lo inserisco nel raccoglitore ad anelli che custodisce tutti i planning, i cataloghi e i riferimenti per le spedizioni. Insomma tutta Paper Leaf.

Printable Password List

Blog, Fb, mail_01, mail_02, mail_03, PayPal, Etsy, Blomming, Pinterest, Issu e Instagram ci stanno. E pure Twitter. La sopravvivenza digitale.
Vi serve? Eccola QUI.

{ Password List | Download here }

martedì 17 febbraio 2015

Tutto in ordine tutto a posto! { Printable Planned Post }

Per la terza puntata degli <stampabili> pro blog, ho pensato di mettere in bella, il format che uso per la pianificazione dei contenuti dei post del mio blog.
Come tutto il resto - ma ormai l'avrete capito - a me l'improvvisazione non piace per nulla. Non che non riesca a colorare fuori dai bordi, ma preferisco avere un disegno, anche di massima, per poi avere tutta la libertà di colorare fuori dai bordi! Secondo me, avere una buona pianificazione, permette di:
 
• ottimizzare i tempi (fare tutti gli scatti assieme, fare ricerche mirate e curate, etc.)
• pianificare una comunicazione coerente ed omogenea su tutti i social del proprio brand/profilo (tipo vacanze, lancio di una nuova collezione, etc.)
• arginare gli eventuali imprevisti (dal non poter scrivere causa impegni al non poter fare le foto per mancanza di buona illuminazione)
• aiutarsi a fare un buon lavoro

Anche se apparentemente porta via tempo e fatica, alla lunga permette invece di risparmiare un sacco di tempo e di sbattimenti! Fidatevi!


Come per i precedenti, anche questa "lista" è scaricabile in PDF e stampabile in formato A4. A colori è più bellina, ma anche in b/n funziona! { QUI }

{ Planned Post | Download here }

martedì 10 febbraio 2015

Tutto in ordine tutto a posto! { Printable Blog&Social Planning }

Nella ToDo List del mese scorso c'era anche la voce "nuovo planning blog". Finora ho usato un planning un po' casareccio che mi serviva per tenere d'occhio l'allineamento tra blog, social e shop ma ora, con l'apertura di Etsy, avevo bisogno di splittare un po' le cose per evitare un ingorgo digitale.
Sicchè ho fatto migrare la pianificazione degli e-shop per fatti loro ed ho accorpato la pianificazione del blog e dei relativi post sugli altri social.
Questo planning qui lo sto usando da Gennaio e non è male. Abbastanza basic mi permette di gestire velocemente la concatenazione tra la sorgente (Blog) ed il resto. Certo ogni tanto qualcosa salta, perchè ci sarà prima la condivisione su FB magari per esigenze commerciali rispetto al blog, ma il linea di massima funziona.



Se servisse anche a voi, potete scaricare la versione stampabile { qui }

{ Blog&Social Planning | Download here }

mercoledì 21 gennaio 2015

Tutto in ordine, tutto a posto! { Printable To Do List }

Quando la memoria e l'organizzazione fanno cilecca (e a me capita spesso&volentieri) l'unica soluzione utile che io abbia mai trovato è quella di fare le liste.
Ci sono volte che dimentico dove ho lasciato le liste già fatte... dovrei fare delle liste di luoghi dove lasciare le liste. Caro Rob Fleming, mi fai un baffo! Tsè!
A peggiorare le cose c'è la mia tendenza a scrivere su qualunque supporto cartaceo qualsiasi informazione a rischio memoria.
Il PIN della carta di credito? Sul retro di un cartoncino avanzato da un papercut! La lista della spesa da fare? Sullo stesso post it dove c'è anche il numero di telefono e l'appuntamento col dentista... e così via. Il che significa che - per timore di perdere informazioni vitali - non butto via la carta se non dopo estenuanti check di controllo dati ed eventuale trascrizione. Ovviamente su altra carta!
Insomma, per uscirne viva ogni tanto mi metto d'impegno e mi faccio delle {ToDo List} carucce, esteticamente gradevoli e, soprattutto, riconoscibili a colpo d'occhio rispetto alla montagna di carta con cui condividiamo l'appartamento.


Va là che questa di gennaio m'è piaciuta parecchio ed allora ho pensato di condividerla con chi - come me - ha bisogno di questi escamotage per imbrigliare la disorganizzazione endemica!
La potete scaricare in formato PDF e stampare su A4, basta cliccare qui sotto.

https://drive.google.com/file/d/0ByAoIlb-ndb9SEVMNlpDdEVIVWc/view?usp=sharing
{  To Do List | Download here }

venerdì 26 settembre 2014

Ottobrate in arrivo

A ottobre, nella Roma papalina, si andava in gita "fori porta", tra le vigne e le osterie, per festeggiare la fine della vendemmia. Si andava a fare le Ottobrate nelle ampie zone di campagna che hanno occupato gran parte del territorio cittadino - fuori le mura appunto f(u)ori porta - fino all'espansione urbana prima post unificazione del 1870 e poi del ventennio. Testaccio, Ponte Milvio, San Giovanni, Porta Pia, San Paolo, Monteverde e Monte Mario erano ancora coltivati a orti e vigne fino a metà Ottocento ed oltre.

Per le Ottobrate s'andava tutti in gita, nobili e popolani, in quella mescolanza tra alto e basso che ha sempre contraddistinto la capitale. S'andava a piedi o con i carri addobbati a festa, tra canti, stornelli  e parecchio vino, così tanto che a sera, sulla via del ritorno, c'era sempre qualcuno che aveva bevuto troppo per guidare il carro, tanto che Giggi Zanazzo così testimonia nel 1907: E ttanto se faceva a curre tra carozze e ccarettelle che succedeveno sempre disgrazzie
Disgrazzie a parte le Ottobrate erano un momento di grande svago ed evasione per nobili e popolino, le donne tutte s'abbigliavano con il vestito buono, fiori tra i capelli e gioielli chi ne aveva. Gli uomini non erano da meno e usavano i vestiti migliori o comunque i più vistosi. Si mangiava, si beveva e si ballava il saltarello, il cui ritornello è illuminante per capire l'aria licenziosa e frizzante che si respirava:

quant’è bono 'sto sartarello
smòvete a destra smòvete a manca

smòvete tutto, cor piede e coll’anca

Insomma ci si divertiva e ci si è divertiti così tanto che ancora oggi, nella parlata romana, si usano termini e modi di dire relativi a queste gite, anche se la tradizione si interruppe sostanzialmente dopo l'unificazione (evidentemente i piemontesi erano noiosi :D ). Si interruppe una tradizione che - forse - andava avanti da parecchio, ad occhio da almeno un paio di millenni se fosse vera l'ipotesi che fa discendere le Ottobrate dalle feste dionisiache dei Baccanali. Ipotesi tutta da verificare calcolando che i Baccanali si festeggiavano a mezzo marzo.

Tutto questo per dire che cosa? Nulla, solo una piccola "gita fori tema" rispetto al post che in realtà era pensato per un regalo digitale, un wallpaper autunnale in 4 formati.
Dalie arancioni, regine dei giardini di primo autunno, e calendario ottobrino per avere sempre sott'occhio che giorno sia. Tasto destro sul prescelto e via andare!

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lunedì 17 febbraio 2014

Calligrafia e nuovi progetti

Premessa: quando si parla di calligrafia (dal greco καλòς calòs "bello" e γραφία graphìa "scrittura"), si parla di scrittura ornamentale. Il termine calligrafia contiene già il concetto di bello, sicchè ogni volta che qualcuno/a recita la seguente frase: "che bella calligrafia", a me scatta l'attacco epilettico, il quale, risveglia la mia terza personalità (quella della maestrina dalla penna rossa) ed inizio a puntualizzare sul corretto uso del termine fino al totale sfinimento del pronunciatore di frase errata. Sicchè l'argomento risulta spinoso! :D
A parte le mie personalissime fissazioni, l'argomento calligrafia si sta rivelando un trend, soprattutto in accoppiata con il supporto ardesia nera o pietra di Lavagna che dir si voglia. Dopo il restyling dell'anticucina, ho continuato a scribacchiare frasi tonte con svolazzi ed alternanza di font, prima a pennello poi a pennino per una questione di dimensioni. Metà di pennini "antichi" ossia risalenti agli anni dell'IED erano preda di ruggine, l'altra metà era inservibile perchè mal conservati. Ne avevo un po' in acciaio tra quelli lasciati dalla zia pittrice, che a dispetto della vera antichità, si sono rivelati ancora perfettamente funzionanti. Scrivere con la penna stilografica è una passeggiata di salute rispetto a scrivere con il pennino e scrivere con il pennino calligrafico è ancora meno divertente. Ma una volta presa la mano e visti i primi risultati la cosa si fa entusiasmente! Almeno per me... mi diverto così.
Tra pennello sottile, pennini e biacca, ho sperimentato un po' su formati diversi e più piccoli, su carta e cartoncino, prima di provare a realizzare qualcosa di più finito e concreto. E, decisamente importante, a tirar giù delle frasi degne di questo nome. Rubacchiato al Sig. Shakespeare ad al Sig. Anonimo, ma non penso ne avranno a male.

Calligraphy | Love All | Gouache Paint
Ugnuno in un formato diverso, dal più piccino di 18x24 cm al medio di 21x30cm al più grande di 40x30cm sono tutti montati su cornice laccata bianca con vetro-non-vetro anti riflesso. Mi piace l'alternanza bianco/nero/bianco.

lunedì 5 novembre 2012

Il perchè della latitanza

Era il lontano 20 ottobre scorso, quando postavo di sentirmi spersa tra mille idee e progetti a cui non riuscivo a dare un verso. E' ancora così...
I versi sono tanti ed ognuno divergente, ognuno affascinante a modo suo ed una volta eliminati quelli davvero davvero impossibili, sono rimasti quelli fattibili. Che sono comunque belle bestie rognose.

Intanto il primo... LUI:
Il blog di grafica e design di Paper Leaf! E che diamine, faccio grafica creativa da 15 anni... bisogna mettere in campo la propria esperienza, no? ;-)
Ci saranno risorse da scaricare (wallpaper, icone, printables), tutorial di grafica, template, link a risorse esterne ed allo shop on line di grafica. Crescerà un po' alla volta!
Per ora qualcosa di carino da scaricare e la presentazione del primo incarico che Paper Leaf Design ha ricevuto... il rebranding grafico di Rory's Bijoux. Io mi sono divertita tantissimo e progettare per Rory è stato davvero piacevole!

Si attendono critiche e suggerimenti!!!

giovedì 13 settembre 2012

New dress

Già già, il blog ha nuovamente cambiato grafica. E non solo, anche il logo, i colori, le icone. Ho fatto un rebranding parziale con buona pace dell'acquerello. Taaaanto carino.
Appunto CARINO, carino non è un aggettivo ma una maledizione. Carino lo dicono le vecchie zie che amano i centrini e i biscotti da the.
Diciamo che è stato una svista, non mi rappresentava per nulla, non era declinabile su nessun materiale stampato (biglietti da visita, thankyou card, chiudipacco, etc) e quando sono andata ad impaginarmi i cataloghi da mettere su Issuu ho avuto un attacco isterico. Inutilizzabile.
Quindi addio acqurello, benvenuto Pantone 376C.
Cambiato il colore, cambiato il font, rimane il bocciolo, che ormai è il logo a tutti gli effetti. In definitiva sto arrivando a quello che graficamente mi piace: linearità, pulizia, funzionalità e rigore. In Svezia lavorerei una favola!
Sono ad un passo dalla definizione totale, mi manca solo di decidere se ripristinare il verde salvia 7494C della prima versione o lasciare il verde 376C...






venerdì 27 aprile 2012

Tremate! Tremate! Le rosse son tornate!

Avete visto? La temperatura si alza, i maglioni vanno in soppalco, le maniche si accorciano, gli imbottiti vanno in naftalina ed i capelli tornano rossi!
Mannaggia a me e a quando ho deciso di provare un rosso più cupo... viola praticamente! Per tornare al mio vecchio, caro, autentico rosso ho dovuto passare ore in seduta decolorante, incartata di stagnola come neppure un ovetto Kinder, poi tinta, shampoo, maschera, risciacquo, piega, piastra, fissativo... stavo per mettermi a gridare: FATEMI USCIRE DI QUI!!!!!
Ma ne è valsa la pena, certo adesso i bianchi si rivedono che è una meraviglia, ma chissenefrega, adesso mi guardo allo specchio e mi riconosco. Magari fra un po'... un bel taglio deciso... una frangetta... Vedremo!
Per l'intanto mi godo il rosso-strega-malefica e faccio un po' di scatti alle nuove piumette nate nei giorni di pioggia. E già che ci sono sperimento nuovi format. Troverò quello definitivo? Bho!

mango+paper+earrings

Tondo rotondo come tutto il resto. Mi piace? 'Nsommma, bho, non so, ci devo fare l'occhio. E pure l'orecchio... alle vostre critiche!!! Una sola cosa non cambia mai: la carta.

birdsong+paper+earrings


Questi qui sopra, i Plume_Birdsong_02 sono già su Blomming insieme a tutte le altre piumette. E fra un po' ne arriveranno altre.

venerdì 20 aprile 2012

Esperimenti e nuovi format

Prossimamente sarò insopportabile, sarò in bulimia da grafica applicata al blog. In fin dei conti è la vendetta della creativa...
Quando sei il cliente di te stessa ti sbizzarrisci e fai tutto quello a cui il cliente dice sempre di no. Fantastico. Anzi, quasi quasi mi viene un'idea...
Il gioco dei prossimi giorni sarà provare nuove combinazioni, sottoporvele e chiedere votazioni. Le meglio proposte passeranno alle selezioni e saranno applicate al blog. Pronte? Via!

Intanto presento il primo ciondolo della serie Molecole con l'utilizzo di componenti in argento, un salto di qualità, olè! Insieme pure il primo format. Attendo critiche. Spietate.



Due anni dopo. Nuovo look per il blog!

Pigra son pigra e poi mi affeziono alle cose che ho creato. Se poi le ho create con amore, cura e passione riuscire a staccarsene l'è dura, se non impossibile. Ma ogni tanto tocca fare dei cambiamenti per non scivolare nell'immobilismo, sicchè ho preso la palla al balzo ed ho approfittato di questa settimana per rifare un po' il look alla grafica del blog.
Avevo un lavoro da fare cotto e mangiato, per cui ho passato 8 ore al giorno davanti al Mac e tra una modifica e una telefonata del cliente, ho tirato giù la struttura, ho rispolverato i mitici acquerelli Windsor&Newton e i miei adorati pennelli di sacra martora, ho scavato nei cassetti fino a trovare i blocchi di carta da acquerello, poi nastro adesivo di carta, acqua + colore, scansione, photoshop ed illustrator per finire.


Ieri pomeriggio tardi mi sono buttata nella messa in opera, ho litigato fortissimamente con l'HTML e i CSS, ho chiesto aiuto al prode AmorMio e in un paio d'ore il piccolo mostro ha iniziato a camminare con i suoi piedoni. Adesso mancano i format per gli scatti, qualche altra finezza e altri litigi con i CSS per mettere a puntino tutto quanto.

Ebbene si, sono anche su Facebook e su Pinterest... non ve lo avevo detto? Acc... la solita pigrizia!

Per finire e rifinire, manca la parte cartacea (packaging, biglietti da visita, adesivi e cartoncini) ma almeno il bocciolo della vecchia versione l'ho salvato! Con calma e man mano che finisco i vecchi materiali, aggiornerò anche il resto... sempre che questa versione non mi scocci e ne faccia un'altra nel frattempo!!!
A proposito, che ne pensate? Consigli? Modifiche? Qualcosa che non funziona/convince/piace? Dite, dite, sono tutta orecchi e attenta ai suggerimenti!