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mercoledì 3 giugno 2015

Lace effect

Dopo i deserti e le sabbie fini, qualcosina di più fresco ci voleva proprio. Come al solito, a fare 2 dico 2 cose uguali mi viene la noia mannara, sicchè uguali ma diverse! Colori uguali ma invertiti - ossia disegno bianco e sfondo sabbia - disegno vecchio (qui la prova) ma nuovo nella mancanza della doratura e per finire, corallo & cristallo, un'accoppiata per me inaudita.
Il risultato fa un po' merletto sardo, un po' Messico addomesticato.

Sandstone | Lace | orecchini in carta incisa a mano, corallo e cristallo | handmade paper earrings with coral&crystal

Il mezzo cristallo trasparente fa il dovere suo, che è quello d'essere così trasparente da risultare invisibile/infotografabile su qualsiasi sfondo. Bravo. Il corallo è un acquisto compulsivo d'inverno pieno, un filo intero preso a gennaio, forse per disperazione da gelo. Mi piace molto il corallo, ma lo uso poco forse a causa della mia atavica incapacità di lasciare andare le cose che mi piacciono. Le voglio tenere con me, sempre.

Sandstone | Lace | orecchini in carta incisa a mano, corallo e cristallo | handmade paper earrings with coral&crystal

Ho questo malsano rapporto di consumo ed accumulo anche con la carta (strano eh? chi l'avrebbe mai detto!) percui la uso ma con parsimonia, soprattutto le carte insolite, quelle che "chissà se poi le ritrovo". Il risultato è che ho talmente tanta carta, che non so più quale e quanta ne ho e continuo a comprarne di nuova. La consolazione? Che non capita solo a me, vero Beware Of Cat? ;)

Sandstone | Lace | orecchini in carta incisa a mano, corallo e cristallo | handmade paper earrings with coral&crystal

 Il lato B ovviamente è bianco e - magia delle casualità - il bocciolo fustellato dorato ha praticamente lo stesso colore della carta sabbia. Giuro che non era premeditato!
Anche perchè le vernici protettive alterano - seppur di poco - i colori delle carte colorate, ne aumentano la saturazione e la vividezza, sicchè non avrei saputo a priori che i colori sarebbero andati a coincidere.
Vado, che ho un progettone wedding che mi sta portando via un po' di tempo.
Stay Tuned!

martedì 5 maggio 2015

Recupero totale

19 maggio 2010 / 4 maggio 2015
Recupero di forme, di materiali e di concept. Di tecnica no, quella è decisamente migliorata nel frattempo! E già, perchè il mio primo paio di orecchini di carta fatti così, con questa ampia curva con doratura interna, risale al maggio 2010. Ossia il Paleozoico di Paper Leaf.

The Golden Age | Green Crescent | orecchini in cartoncino, doratura imitazione oro e perle in agata | paper earrings with imitation gold leaf and green agate beads

Erano i SilverNest, primi di una lunga serie che - evoluta a sua volta - ha dato origine alla tipologia Wave. I primi esperimenti di curvatura dolce della carta con doratura già stesa... il cestino in quei giorni era parecchio frequentato! La carta che piegava invece di curvare, la doratura che si staccava sui bordi, lo spessore corretto degli strati da individuare (ne' troppo spesso che rimanesse rigido, ne' troppo sottile che risultasse debole), insomma tanti errori.

The Golden Age | Green Crescent | orecchini in cartoncino, doratura imitazione oro e perle in agata | paper earrings with imitation gold leaf and green agate beads

Ma se non si sbaglia non s'impara e d'errore in errore ho "scoperto" come ottenere - in modo costante e coerente - gli stessi effetti e gli stessi risultati. Certo, la carta è bastarda inside, sicchè non bisogna mai e poi mai abbassare la soglia d'attenzione e sentirsi sicuri di se.
La carta è pronta, ha la pazienza di un monaco zen e la precisione di un cecchino, aspetta solo che facciate un passo falso e STRAPP!!! vi punisce senza tanti convenevoli. Io la amo, ma certe volte...

mercoledì 29 aprile 2015

Doppio gioco

Stessa forma, disegno diverso. Quante volte ho fatto questo confronto? Uff!!! A noia, m'è venuto a noia!
Il fatto è che - gira che ti rigira - le silhouette utilizzabili sono poche e sempre le stesse, o almeno sono poche quelle che mi piacciono e che trovo si adattino bene ad incorniciare i dipinti della #PorcelainCollection e #Tattoo. Tondi, gocce, ovali, qualche silhouette barocca ma il grosso è questo, perciò ogni tanto (spesso) mi ritrovo in breve tempo con due o più pezzi con la stessa forma.

Porcelain Sakura Drops | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

Capita pure di fare delle repliche involontarie, nel senso che - a distanza di qualche tempo - ridipingo lo stesso motivo e lo taglio con la stessa forma ma senza ricordarmi del pezzo creato in precedenza. La maggior parte delle volte me ne accorgo solo quando li fotografo, forse perchè si riattiva la memoria visiva... memoria che - evidentemente - era a farsi un aperitivo con le amiche quando c'era da accorgersi del duplicato. Allora li fotografo alla zozzona, tanto per avere l'archivio e maledirmi per la distrazione. Delle due l'una:
• senilità
• mi piacciono proprio le stesse cose.
E mi piacciono così tanto che finisco per ricrearle pedissequamente. Mi è capitato non solo di tagliarle nello stesso modo, ma di selezionare la medesima porzione di disegno.
Certo, c'è anche la terza possibilità: la pazzia! :D

Porcelain Blue China Porcelain | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

Allora provo a fare delle variazioni in extremis, tipo cambiare - almeno - il tipo di pietra. Perchè accade anche d'innamorarmi di una combinazione specifica di disegno/colore/pietra e trovarla così perfetta ed equilibrata da essere irresistibile alla replica. Anzi alla auto-copia!
Provo qualche altra combinazione, ma nulla da fare, mi sembra sbagliata, brutta o sbilanciata e devo devo devo tornare alla combinazione iniziale.
Sì, protendo per la pazzia in effetti.

martedì 31 marzo 2015

Vedo prevedo e stravedo

Magari avessi poteri di preveggenza extrasensoriale! Giocherei dei numeri vincenti e passerei il resto della vita a dipingere... però in riva ad un mare tropicale, circondata da gatti raccattati in giro, con le dita dei piedi infilate nella sabbia ed un enorme cappello di paglia in testa. Il Paradiso!
Cartomanti, indovini e veggenti hanno sempre popolato miti, leggende e fiere di paese, finendo per popolare un immaginario collettivo varipinto e misterioso.
La maga, la lettrice di tarocchi, l'indovina sono figure femminili figlie di quelle che furono gli Oracoli e le Sibille di classica memoria. Ma se le sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio, in grado di fornire responsi e fare predizioni, nella visione post cristiana, la situazione cambia... Inquisizione docet!

Nella collezione #Tattoo non potevano mancare loro, le maghe, personaggi trasversali che attraversano la storia dagli oracoli ai circhi, donne che raccontano illusioni e desideri, sempre sul filo del dubbio. La bella The Clairvoyant esercita l'antica pratica della cristallomanzia, dal momento che usa una Sfera di Cristallo per le sue divinazioni!

Porcelain Tattoo | The Clairvoyant | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

In realtà l'uso di sfere di cristallo come strumento di divinazione pare risalga all'Alto Medioevo ma la prima notizia storicamente documentata riguarda il matematico e occultista britannico John Dee, il quale sostenne di aver ricevuto una sfera di cristallo da un angelo il 21 novembre del 1582 e di averla usata in seguito più volte per mettersi in collegamento con gli angeli.

lunedì 23 marzo 2015

Classico Rinascimentale

C'è il comfort food, la comfort zone, il comfort (gray) paint... se voglio stare tranquilla e rilassare un po' i nervi, la mia fluoxetina sono la pittura o il paper cut.
La pittura però ha l'indubbio vantaggio che - praticandola da ormai un ventennio - va in automatico, per certi effetti o coloriture non ci devo neanche pensare perchè si sono instaurati dei meccanismi cervello/pennello che escludono il ragionamento volontario. Penso sia un po' come quando, in macchina, ti ritrovi sotto casa senza aver effettivamente fatto caso alla strada percorsa. La sai, la fai. Punto. C'è un livello di coscenza attivo ed attento, ma poi scattano i famosi automatismi che finiscono il lavoro.
Se poi al percorso conosciuto aggiungi un paio di scarpe comode, il gioco è fatto! In questo caso il percorso conosciuto è la pittura e le scarpe comode, un motivo facile e divertente da dipingere: il Raffaellesco. Su questo tipo di motivo avevo già detto qui, ma per un ripassino veloce, ecco qui il focus:
Raffaellesco o Raffaellesca | motivo decorativo, ispirato alle decorazioni affrescate della Domus Aurea (chiamate grottesche) eseguite da Raffaello e dalla sua cerchia negli affreschi delle stanze Vaticane; tale motivo si compone per lo più di minuti temi quali panoplie, putti, chimere, trofei d'armi antiche, strumenti musicali, festoni, ecc. entro una sottile trama di tralci.
Il Raffaellesco ricorre sulle maioliche, a partire della seconda metà del Cinquecento, prodotte in molti centri italiani e soprattutto a Urbino, diventando uno dei decori più replicati ed utilizzati.

Porcelain Raffaellesco#02 | orecchini in carta dipinta a mano, avventurina, agata gialla | handpainted paper earrings with avventurine and agate beads

In questo caso, per i Raffaellesco#02, ho replicato solo una parte di un decoro più ampio e complesso, concentrandomi su di una sola figura, quella del delfino fitomorfo. Il resto della decorazione è stata omessa, considerando il fatto che non sarebbe poi stata utilizzata per i pendenti.

Porcelain Raffaellesco#02 | orecchini in carta dipinta a mano, avventurina, agata gialla | handpainted paper earrings with avventurine and agate beads
Be' sì, ho fatto economia! :D

venerdì 13 marzo 2015

Springtime!

Questi sono i giorni della beffa, quella manciata di giornate marzoline che sembrano primavera ma invece no.
Iniziano sempre con una mattinata splendente, il cielo così azzurro che sembra nuovo, il sole gradasso invade nuovi angoli di casa rimasti al buio polveroso per mesi ed mentre fai colazione e sbirci il balcone t'accorgi di una piccola miriade di capoccette verdi che fino a 24 ore prima NON c'erano. Alè! Primavera!!!
Di solito dura quei 4-5 giorni bastevoli a farti tirar fuori le magliettine di cotone, mettere lo smalto ai piedi e pensare ad un nuovo taglio di capelli. Poi, nello spazio di un weekend, la neve. O comunque la tramontana.
44 anni e ancora non mi va giù sta storia! Sarà che odio talmente tanto il freddo, l'inverno ed il buio che appena appena vien fuori una parvenza di tepore m'illudo così forte da ingannarmi. Sotto i 20° non è vita, è sopravvivenza. Sicchè sto facendo la {danza della morte dell'inverno} ed il rituale comprende anche la rappresentazione dei nemici dell'inverno, ossia i fiori di primavera, che schiantano l'odiata stagione e la precipitano nel Tartaro più profondo. Di solito non funziona, ma tentar non nuoce!

Quindi - a partire da ora - ci sarà qualche pubblicazione di gioielli di carta a tema #primavera e, se non vi garbano, saltate direttamente a maggio 2015.
S'inizia con i Wisteria, perchè è vero che il fiore della primavera per eccellenza è il fior di pesco, però è pure vero che a me, di far le cose per benino non mi piace, mentre mi piace prendere le cose dall'altro lato. Quindi sì, ci sono i fiori di pesco, ma le rondelline d'ametista, messe così alla giapponese, fanno più glicine.

Porcelain Wisteria | orecchini in carta dipinta a mano, ametista | handpainted paper earrings with amethyst


venerdì 27 febbraio 2015

Cuor di pietra

A me, le cose romantiche non mi vengono bene. C'ho il cuor di pietra e mi viene l'eritema da romanticheria se mi espongo - senza adeguata protezione - a cose sdolcinate e cucciolose.
Oh, c'è chi c'ha l'intolleranza al glutine, chi non sopporta il lattosio... ognuno ha le sue problematiche metaboliche! Non digerisco i cuoricini, i fiocchetti, i cippicippi, i coccolini amorosi.
E infatti, ogni volta che CI PROVO a fare qualcosa di romatico, m'esce una mezza roba strana. SanVal è croce e delizia annuale perchè ci provo ma poi fallisco e ci riprovo e m'intestardisco finchè non riesco a tirar fuori qualcosa di abbastanza caruccio da essere presentabile per la ricorrenza cuore&ammmore.
Quest'anno è toccato ai Porcelain Tattoo con ben tre esemplari. Uccelli, rose e - mannaggia - un cuore. Loro, i primi, sono i più bellini o almeno quelli che a mio gusto sono i più bilanciati tra cuor di pietra e cuor di mela.

Porcelain Tattoo | Amore | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in quarzo rosa | handpainted paper earrings with pink quartz drops
Amore come si potevano chiamare sennò? C'è pure scritto così nel cartiglio! Le gocce di quarzo rosa ne ho prese una manciata a mezzo dicembre, pensando alla primavera prossima ventura, insieme a delle altre pietre azzurro confetto che non so davvero come userò.

http://www.blomming.com/mm/PaperLeaf/items/orecchini-di-carta-amore
Porcelain Tattoo | Amore | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in quarzo rosa | handpainted paper earrings with pink quartz drops

martedì 3 febbraio 2015

Barocco siciliano

Secondo Daverio** il barocco, in Sicilia, è sempre esistito, ben prima della sua nascita ufficiale e riconosciuta. Un gusto profondo per la decorazione ed un horror vacui che spingerà gli artisti e gli architetti siciliani a riempire ogni superfice libera e - dopo il tremendo terremoto del 1963 - anche lo spazio lasciato vuoto dai precedenti edifici.
La stilla di sangue siciliano che mi scorre nelle vene, ogni tanto si fa sentire e, benchè allungata da molti altri contributi genetici, si fa sentire forte e chiara. Perchè se in genere a me il barocco non faccia impazzire, soprattutto in pittura ed in genere nell'architettura ecclesiale romana, ne apprezzo la capacità di mutare ed adattarsi al territorio. Dall'austerità gelida della Controriforma romana alla dinamicità teatrale del Duomo di Siracusa, il barocco ha dato prova di essere quasi un organismo vivente, in grado di evolvere ed adattarsi alle esigenze estetiche e culturali del territori in cui si andava espandendo. Ed in effetti è praticamente l'unico stile artistico riscontrabile dall'America latina, con il Barocco andino esportato dai Gesuiti, alla Russia con il Barocco Naryškin.
Del Barocco siciliano, ovviamente, apprezzo il gusto cromatico e la sua declinazione pop che trova nelle maioliche il suo apogeo. Altrimenti come spiegare i PorcelainSicily? Ecco, appunto...
Questi sono novembrini come produzione, ma erano rimasti in archivio e postati solo su faccialibro. Reduci dai mercatini di Natale, li ho rispolverati nella fase inventariale dell'inizio anno nuovo, ma gli scatti sono vecchietti (la frangetta non mente!)

Barocco_01 recupera il design di una maiolica con pattern modulare, da pavimentazione o rivestimento. Colori saturi come vuole la ceramica calatina ed una forma stavolta insolita. Visto che il disegno era già abbastanza movimentato di suo, ho pensato di sagomare la silhouette in una forma molto lineare, a "biscotto". Con le pietre ho un po' esagerato... due rondellone XXL in giada rosa, larghe quanto i pendenti!

Porcelain | Barocco_01 | orecchini in carta dipinta a mano e rondelle sfaccettate in giada | handpainted paper earrings with giade beads

mercoledì 28 gennaio 2015

Di donne e di fiori - PorcelainTattoo

Dipingere due visi speculari identici è molto difficile. O meglio è un po' complicato e va fatto con attenzione. Pazienza ed attenzione non mi mancano, quel che però ho in surplus è la noia... a far due cose uguali mi scoccio veloce e finisce che mollo tutto a metà.
Su richiesta ho realizzato due paia di Lady speculari, ma solo perchè me le avevano chieste due persone a cui non so dir di no. Impossibile rifiutare! Ma quando faccio di testa mia, le cose simmetriche e speculari le evito come la peste.
Però pare che le capocce di femmina piacciano parecchio e sono pure divertenti da dipingere, come ovviare all'inconveniente del doppio allo specchio? Ovviamente con un doppio spaiato che però abbia almeno un elemento in comune con l'altro, un trait d'union che leghi i due pezzi creando un'unità almeno nominale. Un po' tipo il gioco aguzzate la vista, però facile. Molto facile!
Ad esempio per gli orecchini in carta Native Girl ho giocato sulla gamma cromatica tra i due elementi dei pendenti. Toni dell'azzurro e del giallo carico per il viso della fanciulla e del fiore. Stesse briolette in howlite tinta che fanno tanto gioiello etnico, completano il gioco di rimandi.

Porcelain Tattoo | Native Girl | orecchini in carta dipinta a mano, gocce howlite tinta | handpainted paper earrings with howlite briolette

Dalle praterie continentali al Messico ci passano parecchi chilometri ma qui il gioco testa/fiore è lo stesso, anzi, per Mexican Girl ho aumentato la dose, infatti il fiore che è presente in un pendente è quasi lo stesso che la fanciulla porta tra i capelli.

sabato 24 gennaio 2015

La nobile arte

Non ho mai capito per quale ragione mazzarsi di botte l'un l'altro dovesse avere un appellativo così altisonante... "nobile arte". Per me rimane un misterioso esercizio autopunitivo, ma io sono una fifona molliccia con la soglia del dolore bassa come la Fossa delle Marianne, sicchè la sola idea di rischiare di rimediarci un pugno mi sconvolge.
Eppoi, diciamo che mi risulta un po' inquietante l'idea di picchiare qualcuno che non mi ha fatto nulla, che neanche conosco! Quindi non comprendo il fascino che questo sport esercita su tante persone, magari la preparazione atletica sì, ma l'incontro vero e proprio un po' mi stranisce.
Sono una personcina da "Delitti Esemplari" e ne commetto di meravigliosi, soprattutto all'Ufficio Postale.

Detto questo, ho scoperto che non solo l'argomento ha dei risvolti femminili, ma ha anche un nutrito quanto insospettabile pubblico. Ho, infatti, conosciuto qualcuno che non solo ama questo spot, ma che addirittura lo ha praticato per anni, e fin qui tutto normale... la cosa insolita è che il boxeur è una boxeur! E no, non è un'orchessa tutta muscoli e nasi rotti, ma una giovane mamma dal sorriso luminoso e dall'irresistibile accento toscano. Inutile dire che i primi orecchini PorcelainTattoo con soggetto boxe sono stati per lei e quando mi ha mandato uno scatto con gli orecchini indossati sembrava che li avessi fatti su misura ed invece neanche ci si conosceva. Adesso sì, la conosco di persona e sarà mia cura non farla mai arrabbiare... non fosse altro che abitiamo vicine!!!

Porcelain Tattoo | Boxeur | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in radice di rubino | handpainted paper earrings with ruby root teardrops
 Il giovanotto baffuto è stato il primo di un paio di coppie. Lui rimane solo con i suoi guantoni, per gli altri mi sono inventata una piccola laiason amorosa tra i personaggi raffigurati.
Per loro, i the beauty and the beast, ho immaginato una storia tra un boxer ed una fanciulla un po' ribelle, che s'invaghisce del bestione grande, grosso e maldestro... visto l'occhio nero che sfoggia!

sabato 17 gennaio 2015

Limited Edition_02

Colta da un attacco di ignobile pigrizia lessicale, oggi scrivo il minimo possibile solo per presentare la versione orientale della tiratura limitata EasyPorcelain.
Questa volta era facile, anche perchè a dipingere quei bei rameggi dorati ci passerei le giornate e poi mi ritrovo con una 50ina di centimetri di striscia disegnata da cui cavar fuori pochi centimetri per ogni pendente. Ma da oggi basta con gli sprechi! Si sfiletta tutto perchè del disegno non si butta via niente, come del maiale. Manco le orecchie! Anzi soprattutto le orecchie, altrimenti a cosa li appendiamo sti orecchini lunghissimi di nappine muniti? Con le nappine c'è stato un attimo di rapporto conflittuale, ci siamo prese per il verso sbagliato ed alla fine le ho acquistate fatte e finite prima di farmi prendere da un attacco isterico.

Extralunghe e frussssciantissime come le volevo, la silhouette è una già rodata ed usata per altri disegni sempre in zona MedioOriente e dintorni. Loro si chiamano Odalisca e qui vi svelo anche una curiosità... le odalische erano schiave vergini che servivano negli harem ottomani e la visione erotica di amante o concubina di qualche ricco uomo è completamente fasulla. Deriva dalla visione (maschile) europea che durante il diciannovesimo secolo, trasforma e travisa il ruolo delle odalische facendole diventare figure erotiche raffigurandole in quadri sensuali tipici della corrente orientalistica, basti pensare all'opera di Jean-Auguste-Dominique Ingres.

EasyPorcelain | Odalisca | orecchini in carta dipinta a mano e nappine | handpainted paper earrings with tassel
 Dopo l'extra-lungo ecco l'extra-corto, con la seconda terza versione delle MiniDrops. Gocce panciute e contente delle loro rotondità sinuose. Basic e senza pietre sono incredibilmente portabili anche di giorno e con un'abbigliamento casual.

EasyPorcelain | MiniDrops | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

mercoledì 14 gennaio 2015

Porcelain Tattoo - Uccellacci uccellini

Quando ho iniziato a rovistare nelle tematiche dei tatuaggi Old School, ero convinta (erroneamente) che l'uso ed abuso di rondini fosse legato al concetto di ritorno.
Così come le rondini tornano ad ogni primavera, anche il marinaio che si tatua le rondini sul petto, tornerà al porto o punto di partenza sano e salvo ogni anno. E sbagliavo!

Già con James Cook, alla fine del ‘700, si hanno le prime testimonianze di marinai tatuati, con buona probabilità grazie ai contatti con popolazioni tradizionalmente tatuate come i polinesiani. La rondine inizia ad essere presente nel campionario durante le esplorazioni oceaniche del XVIII secolo. Solitamente la rondine veniva tatuata sul petto, tra il collo e la clavicola, sul dorso delle mani o sul collo stesso. Un marinaio poteva tatuarsi una rondine solo dopo aver percorso 5000 miglia di navigazione, una sorta di bollino millemiglia, una rondine ogni 5000 miglia nautiche (1 miglio = 1,852 km quindi una rondine ogni 9.260 km navigati).

Porcelain Tattoo | TrueLove | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in vetro e perle sfaccettate in agata tinta | handpainted paper earrings with glass teardrops
Navigare per certe distanze era considerata, ed a ragione, una vera e propria impresa, ed i marinai che avevano tatuate una o più rondini sul proprio corpo erano trattati come eroi, degli autentici lupi di mare sopravvissuti a tempeste, bonacce, mari inesplorati e popolazioni a volte ostili.

domenica 11 gennaio 2015

{1x4} La moltiplicazione degli orecchini di carta!

Da quando ho iniziato la collezione Porcelain, una stessa - identica - domanda mi è stata posta almeno un centinaio di volte: "Ma poi, del disegno rimante, che ci fai?" ed a seguire "E perchè non fare tanti orecchini dallo stesso disegno?"
Il perchè è noto ormai anche ai sassi (la storia del pezzo unico, dell'irripetibilità, etc), però pure a me ogni tanto la crisi dello sfilettamento totale m'è venuta. A volte perchè non riuscivo a scegliere quale parte del disegno prendere e quale parte escludere perchè del disegno di piaceva ogni pezzo, a volte perchè mi sono fatta prendere la mano, anzi il pennello, ed ho realizzato disegni enormi per poi selezionarne solo parti minime.
Anzi, ho disegni belli grandi che non ho mai tagliato proprio per questa ragione!
Eppoi c'è anche un discorso economico. Tra ricerca del design, individuazione del motivo/disegno, riproduzione dello stesso e pittura, impiego almeno un paio di giorni a pezzo per quelli con un design abbastanza elaborato.
In vista del Natale però, ed in base alle richieste che mi sono arrivate, ho pensato di fare una mini serie PorcelainEasy, dove dallo stesso disegno estrapolo più orecchini. Magari con un design più "veloce", in modo da realizzare più pezzi ad un costo lievemente inferiore anche perchè non fornisco insieme il pezzo risultante di disegno.
La cura per il disegno è la stessa di sempre, il procedimento è il classico Porcelain, le pietre sono come al solito scelte in base alla forma ed al "senso" del pendente, insomma tutto uguale tranne che per un elemento: la serialità di un gruppo di orecchini. Volendo vedere il lato positivo, si potrebbe parlare di una tiratura limitata nell'ambito della stessa collezione!
Rischio serialità? Neanche per idea! Anche se il design del disegno è il medesimo, le forme e le pietre utilizzate diversamente, permettono di creare monili completamente diversi l'uno dall'altro.

Corallo rosso a nocciolina per i JapanRed, pendenti asimmetrici e speculari. I miei preferiti, infatti per ora abitano nella collezione personale, in attesa di una decisione! :D

EasyPorcelain | JapanRed | orecchini in carta dipinta a mano, perle in corallo rosso | handpainted paper earrings with coral beads

giovedì 8 gennaio 2015

Porcelain Tattoo

Anno nuovo, collezione nuova!
In realtà è nata sul finire del 2014, ma nel 2015 darà il suo massimo ed il suo meglio. Chi? Ma la nuova creaturina Porcelain Tattoo!
Confesso subito: io di tatuaggi non ci capisco nulla. Simbologia, stili, significati e significanti. Ecco non è che si possa sapere tutto di tutto, sicchè io confesso la mia ignoranza ed il mio delitto... per questa collezione sono andata in giro, in lungo ed in largo, nella rete ed in libreria, ho googolato, pinterestato, cercato e ravanato per ogni dove. Ed ho spiluccato quel che mi è piaciuto, quel che mi ha colpito, quel che ha maggiormente stuzzicato i miei occhi. Basta, senza pretese di ulteriori perchè o percome.
Quel che mi è garbato maggiormente è uno stile chiamato "Old School" che secondo SantaWikipidia è questo: "I tatuaggi "old school" sono caratterizzati dalle linee nette e squadrate, dall'uso massiccio del nero e dalla colorazione piatta e senza sfumature. I soggetti dei tatuaggi "old school" sono quelli della tradizione europea e americana: rose, pugnali, cuori sacri, pin up e simbologie marittime come sirene, ancore e navi." Una più ampia descrizione di soggetti e significati la trovate su PassioneTattoo.
L'idea del tatuaggio m'ha sempre solluccherato ma poi, vuoi l'indecisione vuoi il timore di pentimento, non sono mai passata dalle parole ai fatti, anzi all'inchiostro! E questo mi sembra un buon compromesso: tatuaggi che si possono indossare ma poi togliere, cambiare o spaiare in base al momento ed all'umore.

Porcelain Tattoo | RedGirl | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in vetro e perle sfaccettate in pasta di vetro | handpainted paper earrings with glass beads
Fanciulle con l'occhio languido e rondini sono stati i primi soggetti, ma ora la "collezione" si sta già ampliando e sto provando vari soggetti, anche perchè come trattamento dell'immagine è molto lontano dal mio stile e quindi è un po' faticoso aderire alle caratteristiche di questo genere.

giovedì 4 dicembre 2014

Mattonelle siciliane

Work in progress per Natale! Pensati apposta per chi predilige il piccolo formato, una selezione di #PorcelainSicily di dimensioni quasi mini. O non maxi! :D
Tutti basati sul design delle mattonelle e quindi sul taglio quadrato, sono ispirati dalle mattonelle calatine della ormai famosa Scalinata di Santa Maria del Monte, 142 gradini sono una notevole e numerosa fonte d'ispirazione!

PorcelainCollectionSicily | Azul tile | Botanica | Birds Tile | Tile_02 | handpainted paper earrings with semiprecious stones

martedì 25 novembre 2014

Sicilia, acanto e nappine

La collezione Porcelain in Sicilia continua e si arricchisce di... nappine! Quest'anno sono andate di moda parecchio, Pinterest ne è sommerso ed ormai si trovano anche sulle bancarelle. Ma, nonostante questa profusione nappinica, quelle come-le-volevo-io chiaramente non ci sono.
Ormai lo so, se cerco qualcosa di molto specifico o non lo trovo o non esiste, sicchè mi attrezzo e me lo faccio. Così ho rotto le balle a tutte le persone (grazie Pamela, grazie Elena) che sapevo avrebbero potuto darmi quelche info buona e mi sono messa all'opera. I risultati - ammetto - potrebbero possono devono essere migliorati, soprattutto nella scelta dei filati. Per ora ho utilizzato del cotone Mouliné che rimane un po' rigido e non mi soddisfa molto, vorrei qualcosa di più fluido e morbido, sicchè adesso inizierà la caccia alla seta che - diciamocelo - fa anche più figo! :D
Perchè, insomma, se ti sbatti per fare degli orecchini in carta dipinti a mano abbastanza particolari, con un caratterino tutto loro, anche il particolare fa la differenza!

I Porcelain Acanto Giallo sono stranucci, almeno per i miei standard. Il design è recuperato da una mattonella siciliana ma senza nobili origini, una maiolica da pattern modulare, da pavimento. Il guizzo follacchione è dato dala nappina lunga, lunghissima che va a compensare la forma tonda e piena dell'orecchino con chiusura a perno.

Acanto Giallo | orecchini in carta dipinta a mano, rondelle in agata blu e nappina in cotone | handpainted paper earrings with blue agate and cotton tassel

Volevo che le nappine scendessero fin sulle spalle, facendo diventare gli orecchini dei protagonisti assoluti. Il gioco cromatico della rondellina in agata blu e della nappina riprende la cromia della parte dipinta. Proprio non riesco ad osare con i colori... mannaggia.

sabato 8 novembre 2014

Quel che resta dei cocci

Il giro in giro per l'italica produzione fittile non era limitata ai soli pezzi partiti per l'Ecuador, era un po' più ampia, sia perchè volevo lasciare un minimo di scelta dei pezzi, sia perchè quando inauguro un nuovo confine mi piace sperimentare un po'.
Per individuare le tipologie a me più congeniali, di solito faccio un po' di zapping tra le cose che mi piacciono e provo a riprodurre non tanto il disegno o la decorazione tout court ma più in genere l'aria di famiglia. Mi spiego meglio... ci sono oggetti che appeni li vedi riesci subito ad inquadrarli, a posizionarli in uno spazio-tempo, grazie ad alcune caratteristiche assolutamente tipiche.
Un po' come per le caricature, se riesci a cogliere quei due/tre aspetti salienti, poi il resto può anche non essere fedele o preciso ma l'impressione generale regge e funziona.
Inizialmente mi ero focalizzata sulle ceramiche siciliane, più precisamente su quelle di Caltagirone ed infatti questi primi orecchini dipinti su carta, sono proprio una copia di una coppia di mattonelle della scalinata più celebre di tutte, la scalinata di Santa Maria del Monte.
Le mattonelle, prodotte dalle Maioliche Artigianali Caltagironesi, sono decorate con motivi isolani che vanno dal X al XX secolo, raccolti e adattati da Antonino Ragona.
In onore alla prima destinazione d'uso della fonte ispiratrice, questi orecchini dipinti su carta si chiamano Tile, e penso saranno i primi di qualche coppia. 

Tile | orecchini in carta dipinta a mano e perle in avventurina arancione | handpainted paper earrings with avventurine beads

Delle perle arancione zucca, prese qualche millennio fa e comprate come perle in avventurina pesca (??), hanno trovato la loro perfetta collocazione su questi orecchini. Colore e forma fatti apposta per sposarsi.

Tile | orecchini in carta dipinta a mano e perle  in avventurina arancione | handpainted paper earrings with avventurine beads
I secondi orecchini invece, affondano un po' di più nel passato dell'isola, visto che si ispirano direttamente ad una mattonella decorativa islamica, copia di una iraniana del VIII d.C.
Uccelli e melograni, elementi dei giardini persiani, rivivono in questi orecchini dipinti su carta, che difatti si chiamano Moorish Tile.

martedì 28 ottobre 2014

A Sud

Da Sud a Sud in un dialogo di meridioni che poco hanno in comune, denominazione geografica a parte. Tutto nasce da una richiesta specifica, da parte di una "cliente" che stento a definire tale perchè in realtà è una lanciatrice di sfide e di solito mi spinge a sperimentare ed a provare cose che voi umani...
Lei è dietro al primo papercut "serio" (lui), sempre lei mi ha fatto sperimentare la stampa su ceramica ed ora questo: dono intercontinentale per l'Equador a rappresentanza dell'artigianato italiano. Ecco, una cosetta facile facile :D
Pensa che ti ripensa ho ri-pensato ad un pezzo di progetto della serie Porcelain che non avevo mai realizzato, ossia la ceramica italiana. La produzione fittile è abbondantemente presente in tutta la penisola, anche se alcuni centri di produzione sono più famosi di altri, un po' per moda un po' per strani destini. In questo mini-tour la parte del leone la fa il Sud, con le ceramiche siciliane e campane, che grazie ai colori pop ed alle decorazioni caratteristiche fa molto Made in Italy.
Quando poi ho scoperto che D&G ha fatto una collezione con lo stesso concept be'... che dire... m'hanno copiato! Ahahaha!!! Seeee... magari!!!

Bòn, bando alle ciance, iniziamo va'. Si parte per la Sicilia con le sue forme e decori barocchi - in parte mutuati da motivi arabi, lascito della feconda presenza moresca sull'isola, e successivamente normanni, il tutto con colori esplosivi e sgargianti, succosi e decisi.
Gli orecchini di carta Acanto recuperano un design tipico delle ceramiche di Caltagirone ma con una licenza cromatica che ho deciso di usare per esaltare il disegno.

Acanto | orecchini in carta dipinta a mano e gocce in agata tinta | handpainted paper earrings with agate drops

Infatti le ceramiche di Caltagirone usano come colori dominanti il blu scuro ed il verde rame con tocchi di giallo su motivi floreali ed animali, mentre io ho optato per una gamma cromatica più chiara e calda con il turchese luminoso a contrasto.
 
Acanto | orecchini in carta dipinta a mano e gocce in agata tinta | handpainted paper earrings with agate drops

venerdì 10 ottobre 2014

Mandala e dintorni

Stavolta non è colpa (solo) mia... Era ad agosto scorso, l'inizio, e stavo lì a scarabocchiare idee a colazione, qualcosa che stesse dalle parti dei #Porcelain lato Cina/India/Oriente Misterioso, quando - oplà - m'è scappato il Mandala.
Ora secondo la <sempresantissima> Wikipedia il "Mandala rappresenta, secondo i buddhisti, il processo mediante il quale il cosmo si è formato dal suo centro; attraverso un articolato simbolismo consente una sorta di viaggio iniziatico che permette di crescere interiormente." (qui)
I miei disegni non aspirano a tanto, decisamente, però nel mentre che ero lì a scarabocchiare mi viene in mente che i Mandala assomigliano tanto agli zillij marocchini e pure ai girih islamici.
Foss'anche solo per il fatto che nell'Arte Islamica la figura geometrica del cerchio rappresenta il simbolo primordiale di unità e la sorgente primaria di ogni diversità nella creazione. La divisione naturale del cerchio, in divisioni regolari e geometrivamente calcolate, è il punto di partenza rituale per molti modelli islamici tradizionali. (Qualche info migliore qui)


Sicchè, gira che ti rigira, alla fine sempre lì vado a parare! Pattern modulari ripetuti e ripetibili all'infinito, frattali... eppoi mentre ero lì a pensarci mi cicaleggia lo smartphone avvisandomi gentilmente che la Valentina aka Padma Jewels stava lavorando sui Mandala. Destino? Telepatia?
Quel che sia sia, è stato un attimo... e perchè non condividere i disegni? E questo è quel che è successo: stesso design, monili diversi!
Lotus Flower, orecchini in carta e imitazione foglia oro con perle in onice nera sfaccettata.

Lotus Flower | orecchini in carta e imitazione foglia oro con perle in onice nera sfaccettata | paper earrings with imitation gold leaf and black onyx

lunedì 22 settembre 2014

Ogni onda è il mare.

I vecchi amori non si scordano mai e ritrovarli è un po' come mettersi quella vecchia felpa un po' slabbrata e lisa sui gomiti ma tanto comoda e calda.
Con gli orecchini Wave è così. Fu amore a prima vista in quel lontano luglio 2010, quando i primi esemplari vennero fuori quasi per sbaglio, mentre inseguivo una forma a spirale.
Erano semplici ed un po' primitivi ma erano già loro, con la forma a S che ho poi declinato con quasi ogni tipo di pietra e di doratura. A 4 anni e 2 mesi di distanza ho fatto un piccolo maremoto domestico, facendo una full immersion di doratura / taglio / piega (che detto così sembra una promozione del parrucchiere... ) che mi ha preso una settimana buona di lavoro, una settimana fantastica in cui ho ricreato vari esemplari Wave in tutte le salse. Versione doppia a S, versione mini, con doratura liscia o melange, con pietra singola, rodelle, tripletta di pietre o chips. Di ogni insomma! E no, non li posto tutti assieme... :D

Per rimanere aderenti al concept di onda, apro le danze con i primi due Wave acquatici: Salsedine e Mediterranea. Entrambi sono delle repliche di altri realizzati in precedenza, ma ogni tanto mi diverte mettermi alla prova e vedere se la manualità acquisita nel tempo si riflette anche nelle creazioni. Il responso? A volte sì, a volte no.
I primi, gli orecchini in carta Salsedine, sono a doppia S con una singola pietra in angelite e doratura omogenea.

Salsedine | orecchini in carta e doratura a missione, angelite | paper earrings, imitation gold leaf and angelite
 Per i Salsedine base in cartoncino Canson vergato marrone Terra di Siena e doratura liscia a missione, fluidi... Il pietrone azzurro chiarissimo rimane sospeso grazie agli schiaccini usati come perline. Un tubicino in ottone dorato, inserito nella parte posteriore, permette di mantenere la curvatura in modo impeccabile.
8 grammi la coppia, anche per i lobi più delicati.

Salsedine | orecchini in carta e doratura a missione, angelite | paper earrings, imitation gold leaf and angelite