Questa volta era facile, anche perchè a dipingere quei bei rameggi dorati ci passerei le giornate e poi mi ritrovo con una 50ina di centimetri di striscia disegnata da cui cavar fuori pochi centimetri per ogni pendente. Ma da oggi basta con gli sprechi! Si sfiletta tutto perchè del disegno non si butta via niente, come del maiale. Manco le orecchie! Anzi soprattutto le orecchie, altrimenti a cosa li appendiamo sti orecchini lunghissimi di nappine muniti? Con le nappine c'è stato un attimo di rapporto conflittuale, ci siamo prese per il verso sbagliato ed alla fine le ho acquistate fatte e finite prima di farmi prendere da un attacco isterico.
Extralunghe e frussssciantissime come le volevo, la silhouette è una già rodata ed usata per altri disegni sempre in zona MedioOriente e dintorni. Loro si chiamano Odalisca e qui vi svelo anche una curiosità... le odalische erano schiave vergini che servivano negli harem ottomani e la visione erotica di amante o concubina di qualche ricco uomo è completamente fasulla. Deriva dalla visione (maschile) europea che durante il diciannovesimo secolo, trasforma e travisa il ruolo delle odalische facendole diventare figure erotiche raffigurandole in quadri sensuali tipici della corrente orientalistica, basti pensare all'opera di Jean-Auguste-Dominique Ingres.
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| EasyPorcelain | Odalisca | orecchini in carta dipinta a mano e nappine | handpainted paper earrings with tassel |
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| EasyPorcelain | MiniDrops | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings |


