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sabato 2 maggio 2015

L'imprevisto

A dispetto del soggetto, questo pezzo è stato davvero imprevisto ed imprevedibile. Fratello minore per età, ma maggiore per dimensioni, degli orecchini Porcelain Tattoo The Clairvoyant, nasce a seguito di una richiesta specifica di Elena.
Un pendente con lo stesso soggetto degli orecchini. Confesso, non ci avevo proprio pensato! Più che altro perchè ogni volta che penso e progetto un pezzo lo considero un percorso autonomo all'interno di un filone di genere. Senza contare che - come ho scritto numerose volte - a fare le repliche delle repliche delle repliche mi annoio tantissimo e le evito come la peste bubbonica. Ora due pezzi (diversi) con lo stesso soggetto non lo considero replica, sicchè il livello "noia" era basso. :D

Porcelain Tattoo | The Clairvoyant | pendente in carta dipinta a mano | hand painted paper necklace

In realtà lavorare su di un formato più grande mi ha permesso di sacrificare meno porzione di dipinto, il che è stato un piacere. Dovrò prendere una lente con illuminazione per realizzare dipinti più piccini e più complessi ed evitare di sacrificare ampie porzioni di disegno. L'età avanza e la vista regredisce!

mercoledì 29 aprile 2015

Doppio gioco

Stessa forma, disegno diverso. Quante volte ho fatto questo confronto? Uff!!! A noia, m'è venuto a noia!
Il fatto è che - gira che ti rigira - le silhouette utilizzabili sono poche e sempre le stesse, o almeno sono poche quelle che mi piacciono e che trovo si adattino bene ad incorniciare i dipinti della #PorcelainCollection e #Tattoo. Tondi, gocce, ovali, qualche silhouette barocca ma il grosso è questo, perciò ogni tanto (spesso) mi ritrovo in breve tempo con due o più pezzi con la stessa forma.

Porcelain Sakura Drops | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

Capita pure di fare delle repliche involontarie, nel senso che - a distanza di qualche tempo - ridipingo lo stesso motivo e lo taglio con la stessa forma ma senza ricordarmi del pezzo creato in precedenza. La maggior parte delle volte me ne accorgo solo quando li fotografo, forse perchè si riattiva la memoria visiva... memoria che - evidentemente - era a farsi un aperitivo con le amiche quando c'era da accorgersi del duplicato. Allora li fotografo alla zozzona, tanto per avere l'archivio e maledirmi per la distrazione. Delle due l'una:
• senilità
• mi piacciono proprio le stesse cose.
E mi piacciono così tanto che finisco per ricrearle pedissequamente. Mi è capitato non solo di tagliarle nello stesso modo, ma di selezionare la medesima porzione di disegno.
Certo, c'è anche la terza possibilità: la pazzia! :D

Porcelain Blue China Porcelain | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

Allora provo a fare delle variazioni in extremis, tipo cambiare - almeno - il tipo di pietra. Perchè accade anche d'innamorarmi di una combinazione specifica di disegno/colore/pietra e trovarla così perfetta ed equilibrata da essere irresistibile alla replica. Anzi alla auto-copia!
Provo qualche altra combinazione, ma nulla da fare, mi sembra sbagliata, brutta o sbilanciata e devo devo devo tornare alla combinazione iniziale.
Sì, protendo per la pazzia in effetti.

venerdì 3 aprile 2015

Profumo di Sicilia

“l'odore e il sapore delle cose rimangono a lungo depositate, pronte a riemergere”
Marcel Proust


In uno studio pubblicato sulla rivista 'Neuron', il neurologo Jay Gottfried e colleghi hanno effettuato un esperimento per stabilire se il meccanismo reso celebre da Proust potesse essere invertito, ovvero se i ricordi fossero in grado di risvegliare le regioni del cervello sensibili agli odori. A un gruppo di volontari è stato chiesto di creare storie o legami fra foto di oggetti e numerosi differenti odori. Quando successivamente ai volontari sono state mostrate immagini degli stessi oggetti, la loro corteccia piriforme si è riattivata anche se l'odore non era più presente.

Senza scomodare letteratura e scienziati, ognuno di noi ha sperimentato la potenza evocativa degli odori e degli odori legati ai ricordi. Personalmente se chiudo gli occhi e penso alle estati passate in Sardegna, la prima evocazione sensoriale è il profumo dell'elicriso, poi segue il rumore del maestrale e l'immagine di una distesa di code di topo bianche come la luce.
Per la Sicilia il primo ricordo è senz'altro legato ad un sapore, quello della prima granita di fichi! Un'epifania di sensazioni travolgenti e sensuali, quasi lussuriose. Il profumo arriva dopo, legato al ricordo di un albero di limoni che mi fermai ad ammirare tanta era la sua bellezza.

Porcelain Scent of Sicily | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano | handpainted paper necklace with howlite bead

L'anziano contadino e custode dell'orto mi vide e staccati un paio di limoni dalla pianta me li regalò, insieme ad un sorriso tanto meraviglioso quanto sdentato! Quei limoni erano formidabili, profumati e dolci, con la buccia lucida e compatta... finirono morsi e succhiati fino all'ultima stilla e non mi vergogno a dire che ogni volta che ci ripenso sento le ghiandole salivari che si risvegliano! Ed ecco che anche Pavlov viene a farci visita.

Porcelain Scent of Sicily | collana con pendente a pettorale in carta dipinta a mano | handpainted paper necklace with howlite bead

martedì 31 marzo 2015

Vedo prevedo e stravedo

Magari avessi poteri di preveggenza extrasensoriale! Giocherei dei numeri vincenti e passerei il resto della vita a dipingere... però in riva ad un mare tropicale, circondata da gatti raccattati in giro, con le dita dei piedi infilate nella sabbia ed un enorme cappello di paglia in testa. Il Paradiso!
Cartomanti, indovini e veggenti hanno sempre popolato miti, leggende e fiere di paese, finendo per popolare un immaginario collettivo varipinto e misterioso.
La maga, la lettrice di tarocchi, l'indovina sono figure femminili figlie di quelle che furono gli Oracoli e le Sibille di classica memoria. Ma se le sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio, in grado di fornire responsi e fare predizioni, nella visione post cristiana, la situazione cambia... Inquisizione docet!

Nella collezione #Tattoo non potevano mancare loro, le maghe, personaggi trasversali che attraversano la storia dagli oracoli ai circhi, donne che raccontano illusioni e desideri, sempre sul filo del dubbio. La bella The Clairvoyant esercita l'antica pratica della cristallomanzia, dal momento che usa una Sfera di Cristallo per le sue divinazioni!

Porcelain Tattoo | The Clairvoyant | orecchini in carta dipinta a mano | handpainted paper earrings

In realtà l'uso di sfere di cristallo come strumento di divinazione pare risalga all'Alto Medioevo ma la prima notizia storicamente documentata riguarda il matematico e occultista britannico John Dee, il quale sostenne di aver ricevuto una sfera di cristallo da un angelo il 21 novembre del 1582 e di averla usata in seguito più volte per mettersi in collegamento con gli angeli.

giovedì 26 marzo 2015

Incontentabile


Ok, la primavera potrebbe essere arrivata... facciamo arrivare l'estate, please? No, davvero, voglio il caldo quello vero, quello che t'asciuga le ossa e l'anima, quel caldo-caldo da cicala pazza che silenzia tutti, rondini a parte. Pure l'uscita da scuola diventa rapida e silente... meraviglioso!
L'umanità si divide in quelli che amano il freddo, la montagna, l'inverno ed il natale e quelli che amano il caldo, il sole, il mare ed i vestiti leggeri. Ecco, appartengo alla seconda categoria. Per me non è mai abbastanza caldo, il natale è orribile e la montagna è un luogo di sofferenza e punizione dantesca.*
Sicchè, in onore della promessa fatta il 13 Aprile scorso (Quindi - a partire da ora - ci sarà qualche pubblicazione di gioielli di carta a tema #primavera e, se non vi garbano, saltate direttamente a maggio 2015), il prossimo pezzo che presento non è solo a tema #primavera2015 ma quasi #estate2015 visti i colori e l'ispirazione: la collana di carta Arabic Blossom.

Porcelain Arabic Blossom | handpainted paper necklace | acrilyc paint on cardstock

lunedì 23 marzo 2015

Classico Rinascimentale

C'è il comfort food, la comfort zone, il comfort (gray) paint... se voglio stare tranquilla e rilassare un po' i nervi, la mia fluoxetina sono la pittura o il paper cut.
La pittura però ha l'indubbio vantaggio che - praticandola da ormai un ventennio - va in automatico, per certi effetti o coloriture non ci devo neanche pensare perchè si sono instaurati dei meccanismi cervello/pennello che escludono il ragionamento volontario. Penso sia un po' come quando, in macchina, ti ritrovi sotto casa senza aver effettivamente fatto caso alla strada percorsa. La sai, la fai. Punto. C'è un livello di coscenza attivo ed attento, ma poi scattano i famosi automatismi che finiscono il lavoro.
Se poi al percorso conosciuto aggiungi un paio di scarpe comode, il gioco è fatto! In questo caso il percorso conosciuto è la pittura e le scarpe comode, un motivo facile e divertente da dipingere: il Raffaellesco. Su questo tipo di motivo avevo già detto qui, ma per un ripassino veloce, ecco qui il focus:
Raffaellesco o Raffaellesca | motivo decorativo, ispirato alle decorazioni affrescate della Domus Aurea (chiamate grottesche) eseguite da Raffaello e dalla sua cerchia negli affreschi delle stanze Vaticane; tale motivo si compone per lo più di minuti temi quali panoplie, putti, chimere, trofei d'armi antiche, strumenti musicali, festoni, ecc. entro una sottile trama di tralci.
Il Raffaellesco ricorre sulle maioliche, a partire della seconda metà del Cinquecento, prodotte in molti centri italiani e soprattutto a Urbino, diventando uno dei decori più replicati ed utilizzati.

Porcelain Raffaellesco#02 | orecchini in carta dipinta a mano, avventurina, agata gialla | handpainted paper earrings with avventurine and agate beads

In questo caso, per i Raffaellesco#02, ho replicato solo una parte di un decoro più ampio e complesso, concentrandomi su di una sola figura, quella del delfino fitomorfo. Il resto della decorazione è stata omessa, considerando il fatto che non sarebbe poi stata utilizzata per i pendenti.

Porcelain Raffaellesco#02 | orecchini in carta dipinta a mano, avventurina, agata gialla | handpainted paper earrings with avventurine and agate beads
Be' sì, ho fatto economia! :D

martedì 3 febbraio 2015

Barocco siciliano

Secondo Daverio** il barocco, in Sicilia, è sempre esistito, ben prima della sua nascita ufficiale e riconosciuta. Un gusto profondo per la decorazione ed un horror vacui che spingerà gli artisti e gli architetti siciliani a riempire ogni superfice libera e - dopo il tremendo terremoto del 1963 - anche lo spazio lasciato vuoto dai precedenti edifici.
La stilla di sangue siciliano che mi scorre nelle vene, ogni tanto si fa sentire e, benchè allungata da molti altri contributi genetici, si fa sentire forte e chiara. Perchè se in genere a me il barocco non faccia impazzire, soprattutto in pittura ed in genere nell'architettura ecclesiale romana, ne apprezzo la capacità di mutare ed adattarsi al territorio. Dall'austerità gelida della Controriforma romana alla dinamicità teatrale del Duomo di Siracusa, il barocco ha dato prova di essere quasi un organismo vivente, in grado di evolvere ed adattarsi alle esigenze estetiche e culturali del territori in cui si andava espandendo. Ed in effetti è praticamente l'unico stile artistico riscontrabile dall'America latina, con il Barocco andino esportato dai Gesuiti, alla Russia con il Barocco Naryškin.
Del Barocco siciliano, ovviamente, apprezzo il gusto cromatico e la sua declinazione pop che trova nelle maioliche il suo apogeo. Altrimenti come spiegare i PorcelainSicily? Ecco, appunto...
Questi sono novembrini come produzione, ma erano rimasti in archivio e postati solo su faccialibro. Reduci dai mercatini di Natale, li ho rispolverati nella fase inventariale dell'inizio anno nuovo, ma gli scatti sono vecchietti (la frangetta non mente!)

Barocco_01 recupera il design di una maiolica con pattern modulare, da pavimentazione o rivestimento. Colori saturi come vuole la ceramica calatina ed una forma stavolta insolita. Visto che il disegno era già abbastanza movimentato di suo, ho pensato di sagomare la silhouette in una forma molto lineare, a "biscotto". Con le pietre ho un po' esagerato... due rondellone XXL in giada rosa, larghe quanto i pendenti!

Porcelain | Barocco_01 | orecchini in carta dipinta a mano e rondelle sfaccettate in giada | handpainted paper earrings with giade beads

giovedì 4 dicembre 2014

Mattonelle siciliane

Work in progress per Natale! Pensati apposta per chi predilige il piccolo formato, una selezione di #PorcelainSicily di dimensioni quasi mini. O non maxi! :D
Tutti basati sul design delle mattonelle e quindi sul taglio quadrato, sono ispirati dalle mattonelle calatine della ormai famosa Scalinata di Santa Maria del Monte, 142 gradini sono una notevole e numerosa fonte d'ispirazione!

PorcelainCollectionSicily | Azul tile | Botanica | Birds Tile | Tile_02 | handpainted paper earrings with semiprecious stones

martedì 25 novembre 2014

Sicilia, acanto e nappine

La collezione Porcelain in Sicilia continua e si arricchisce di... nappine! Quest'anno sono andate di moda parecchio, Pinterest ne è sommerso ed ormai si trovano anche sulle bancarelle. Ma, nonostante questa profusione nappinica, quelle come-le-volevo-io chiaramente non ci sono.
Ormai lo so, se cerco qualcosa di molto specifico o non lo trovo o non esiste, sicchè mi attrezzo e me lo faccio. Così ho rotto le balle a tutte le persone (grazie Pamela, grazie Elena) che sapevo avrebbero potuto darmi quelche info buona e mi sono messa all'opera. I risultati - ammetto - potrebbero possono devono essere migliorati, soprattutto nella scelta dei filati. Per ora ho utilizzato del cotone Mouliné che rimane un po' rigido e non mi soddisfa molto, vorrei qualcosa di più fluido e morbido, sicchè adesso inizierà la caccia alla seta che - diciamocelo - fa anche più figo! :D
Perchè, insomma, se ti sbatti per fare degli orecchini in carta dipinti a mano abbastanza particolari, con un caratterino tutto loro, anche il particolare fa la differenza!

I Porcelain Acanto Giallo sono stranucci, almeno per i miei standard. Il design è recuperato da una mattonella siciliana ma senza nobili origini, una maiolica da pattern modulare, da pavimento. Il guizzo follacchione è dato dala nappina lunga, lunghissima che va a compensare la forma tonda e piena dell'orecchino con chiusura a perno.

Acanto Giallo | orecchini in carta dipinta a mano, rondelle in agata blu e nappina in cotone | handpainted paper earrings with blue agate and cotton tassel

Volevo che le nappine scendessero fin sulle spalle, facendo diventare gli orecchini dei protagonisti assoluti. Il gioco cromatico della rondellina in agata blu e della nappina riprende la cromia della parte dipinta. Proprio non riesco ad osare con i colori... mannaggia.

sabato 8 novembre 2014

Quel che resta dei cocci

Il giro in giro per l'italica produzione fittile non era limitata ai soli pezzi partiti per l'Ecuador, era un po' più ampia, sia perchè volevo lasciare un minimo di scelta dei pezzi, sia perchè quando inauguro un nuovo confine mi piace sperimentare un po'.
Per individuare le tipologie a me più congeniali, di solito faccio un po' di zapping tra le cose che mi piacciono e provo a riprodurre non tanto il disegno o la decorazione tout court ma più in genere l'aria di famiglia. Mi spiego meglio... ci sono oggetti che appeni li vedi riesci subito ad inquadrarli, a posizionarli in uno spazio-tempo, grazie ad alcune caratteristiche assolutamente tipiche.
Un po' come per le caricature, se riesci a cogliere quei due/tre aspetti salienti, poi il resto può anche non essere fedele o preciso ma l'impressione generale regge e funziona.
Inizialmente mi ero focalizzata sulle ceramiche siciliane, più precisamente su quelle di Caltagirone ed infatti questi primi orecchini dipinti su carta, sono proprio una copia di una coppia di mattonelle della scalinata più celebre di tutte, la scalinata di Santa Maria del Monte.
Le mattonelle, prodotte dalle Maioliche Artigianali Caltagironesi, sono decorate con motivi isolani che vanno dal X al XX secolo, raccolti e adattati da Antonino Ragona.
In onore alla prima destinazione d'uso della fonte ispiratrice, questi orecchini dipinti su carta si chiamano Tile, e penso saranno i primi di qualche coppia. 

Tile | orecchini in carta dipinta a mano e perle in avventurina arancione | handpainted paper earrings with avventurine beads

Delle perle arancione zucca, prese qualche millennio fa e comprate come perle in avventurina pesca (??), hanno trovato la loro perfetta collocazione su questi orecchini. Colore e forma fatti apposta per sposarsi.

Tile | orecchini in carta dipinta a mano e perle  in avventurina arancione | handpainted paper earrings with avventurine beads
I secondi orecchini invece, affondano un po' di più nel passato dell'isola, visto che si ispirano direttamente ad una mattonella decorativa islamica, copia di una iraniana del VIII d.C.
Uccelli e melograni, elementi dei giardini persiani, rivivono in questi orecchini dipinti su carta, che difatti si chiamano Moorish Tile.

martedì 28 ottobre 2014

A Sud

Da Sud a Sud in un dialogo di meridioni che poco hanno in comune, denominazione geografica a parte. Tutto nasce da una richiesta specifica, da parte di una "cliente" che stento a definire tale perchè in realtà è una lanciatrice di sfide e di solito mi spinge a sperimentare ed a provare cose che voi umani...
Lei è dietro al primo papercut "serio" (lui), sempre lei mi ha fatto sperimentare la stampa su ceramica ed ora questo: dono intercontinentale per l'Equador a rappresentanza dell'artigianato italiano. Ecco, una cosetta facile facile :D
Pensa che ti ripensa ho ri-pensato ad un pezzo di progetto della serie Porcelain che non avevo mai realizzato, ossia la ceramica italiana. La produzione fittile è abbondantemente presente in tutta la penisola, anche se alcuni centri di produzione sono più famosi di altri, un po' per moda un po' per strani destini. In questo mini-tour la parte del leone la fa il Sud, con le ceramiche siciliane e campane, che grazie ai colori pop ed alle decorazioni caratteristiche fa molto Made in Italy.
Quando poi ho scoperto che D&G ha fatto una collezione con lo stesso concept be'... che dire... m'hanno copiato! Ahahaha!!! Seeee... magari!!!

Bòn, bando alle ciance, iniziamo va'. Si parte per la Sicilia con le sue forme e decori barocchi - in parte mutuati da motivi arabi, lascito della feconda presenza moresca sull'isola, e successivamente normanni, il tutto con colori esplosivi e sgargianti, succosi e decisi.
Gli orecchini di carta Acanto recuperano un design tipico delle ceramiche di Caltagirone ma con una licenza cromatica che ho deciso di usare per esaltare il disegno.

Acanto | orecchini in carta dipinta a mano e gocce in agata tinta | handpainted paper earrings with agate drops

Infatti le ceramiche di Caltagirone usano come colori dominanti il blu scuro ed il verde rame con tocchi di giallo su motivi floreali ed animali, mentre io ho optato per una gamma cromatica più chiara e calda con il turchese luminoso a contrasto.
 
Acanto | orecchini in carta dipinta a mano e gocce in agata tinta | handpainted paper earrings with agate drops