venerdì 27 gennaio 2012

7305 giorni... ossia 20 anni

Oggi, proprio oggi, io ed il fidanzo festeggiamo il 20esimo anniversario. E non sto parlando di mesi... sono anni.


Lui, il fidanzo, ama ripetere che per l'omicidio la pena è di 18 anni e che quindi lui sta scontando una pena aggiuntiva già da 2 anni. Dice, parla, chiacchiera, fa la linguaccia mentre scrivo questo post... quanto è scemo, povero amore mio.
Per dovere di cronaca la data dei festeggiamenti è falsa, o meglio fu decisa a tavolino in quanto scivolammo dalla condizione di "amici" a quella di "fidanzati" in un momento imprecisato di fine gennaio. Non ricordiamo bene la data.
Per altrettanto dovere di cronaca, però, mi ricordo perfettamente quando e come e dove lo incontrai la prima volta. E dico incontrai e non vidi perché non lo notai assolutamente per almeno due/tre incontri e non perché fosse insignificante. Le cose andarono in modo diverso, andarono così.

Agosto 1991, vacanza in Sicilia, gruppo di amici/conoscenti molto ingarbugliato. Io arrivo per ultima insieme al fidanzato del momento (che non ero riuscita a lasciare PRIMA di partire, nonostante i numerosi tentativi) il quale era anche il migliore amico della mia migliore amica. La mia migliore amica aveva una sorella tanto figa quanto bastarda e il piacere nell'averla accanto era paragonabile al piacere che si può provare indossando delle mutande d'ortica.
Uno dei passatempi preferiti di questa sorella figa/bastarda (che per comodità chiameremo LB, LaBastada) era "conquistare" maschi e poi abbandonarli.
Wow! Una femmina emancipata e disinibita, senza tante sovrastrutture mentali e clichè educativi, direte voi. No, una stronza pura vi dico io e dovete credermi.
Insomma fatto sta che appena arrivata faccio il giro di saluti tra amici e poi qualcuno mi dice: "vai a salutare LB che sta lì sul materassino con il suo fidanzato pomeridiano". Piuttosto mi chiudo un dito in una porta... ma per educazione vado... a nuoto fino al materassino.
LB mi saluta come se fosse la regina d'Inghilterra che concede udienza ad un'orfanella bagnata e si gira dall'altra parte. Affoga, brutta mer - sorridi - da. Accanto a lei c'era LUI, l'AmorMio, ma per il momento era solo l'ultimo trofeo pubico della tipa, quindi stima pari a 0,000000000001. Un altro scemo che c'era cascato. Fine lì.
Poi il destino volle che io e il mio (ex) fidanzato piantassimo la tenda accanto a quella del mio (futuro) fidanzato. Ma non accade nulla.
Poi sempre il destino volle che io riuscissi a caricare il mio - ormai - ex fidanzato sul traghetto, ma purtroppo era anche lo stesso traghetto con cui stava partendo il mio (futuro) fidanzato.*
Alla fine il destino si mise d'impegno e ci fece rincontrare a Roma. Ma LB era sempre lì a giocare a tira-e-molla con il poveretto e lo faceva con un tale raccapricciante sadismo e stronzaggine che, in una notte insonne con loro che amoreggiavano nella stanza accanto, decisi che avrei fatto di tutto per sfilare a LB il suo trofeo pubico.
E ci riuscii. Oh se ci riuscii! Ah ah ah! E lui divenne l'AmorMio, il mio migliore amico, il mio sprone e la mia palla al piede, il mio tutto.

Epilogo. Oggi festeggiamo 20 anni dal momento, incosciente, in cui ci siamo scelti. Abbiamo litigato e fatto pace, ci siamo sfidanzati e rimessi insieme, allontanati e riscoperti, abbiamo discusso, parlato, progettato. Ci sono stati problemi e soluzioni, odi e amori, incomprensioni e complicità in un'occhiata, bronci e sorrisi, confessioni e silenzi. C'è spazio e tempo per un sacco di cose in 20 anni!
Vediamo che succede nei prossimi 20!

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*Questa cosa del traghetto va spiegata perché fu surreale. Benché ci fossimo lasciati, io e il mio ex fidanzato, dovevamo ripartire assieme avendo acquistato i biglietti di andata/ritorno, quindi smontammo la tenda, facemmo gli zaini e ci mettemmo in fila sul molo in attesa d'imbarcarci. Muti, fianco a fianco. La fila scorreva e  aspettai che lui mettesse tutti e due i suoi piedoni targati 45 sulla nave e che l'addetto gli vidimasse il biglietto. Gli tirai una manica per farlo girare e lo guardai negli occhi. Lui, poretto, era straconvinto che io lo implorassi di rimetterci insieme, io invece lo guardai e gli dissi:
"Ciccio, scusa eh, che mi passi il mio sacco a pelo che c'hai nello zaino?"
"?"
"Ok, grazie. Ah, scusa, io non parto. Ciao!"
E scappai. Mi feci di corsa tutta il molo, la salita fino al paesetto e la curva per arrivare al baretto, dove mi gustai la partenza del traghetto mangiando una meravigliosa granita di fichi. Gli feci anche ciao-ciao con la manina.

giovedì 26 gennaio 2012

Giochi, premi e ricchi cotillon!

Ah! Sono stata premiata! Sul serio! Io proprio io! E visto che ultimamente il destino, o chi per lui, si sta sollazzando con i miei più reconditi sentimenti, sono stata premiata da Bliblila, blogger e creativa di bijoux ma soprattutto illustratrice. E mica illustratrice qualsiasi, no, ma illustratrice per l'infanzia come lo ero io e come pure la Luisa che mi ha "beccato" qualche giorno fa dopo 15 anni di lontananza.
Che dire... "Una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano ad una prova". Ecco, ho la prova che il destino sta facendo degli esperimenti.
Ma andiamo per ordine, il premio eh che diavolo!



Cito testualmente: La consegna del premio comprende anche la partecipazione al gioco.
Ecco le regole: raccontare 7 cose su di me e poi passare il premio ad altri 15 blog!

Allora iniziamo da quelle facili, 7 cose su di me...
1 - sono profondamente insicura del mio aspetto ed entro in crisi appena metto su 5 grammi di peso o scopro una nuova ruga.
2 - mi diverto tantissimo a scrivere cose cinicamente ridicole.
3 - come super potere vorrei conoscere tutte le lingue del mondo.
4 - sono una procrastinatrice professionista.
5 - non mi piacciono la pasta, la pizza, le cose fritte, gli insaccati. Ma ho la cittadinanza italiana lo stesso.
6 - ho avuto parecchia sfortuna nel lavoro e nella realizzazione professionale, ma ho trovato il *vero amore* della mia vita.
7 - amo il mare, alla follia.

Ok, adesso passiamo alla fase 2. No, niente tasse, tranquille! 15 blogger a cui passare il testimone.


Sono solo 10, ma sono le migliori!

mercoledì 25 gennaio 2012

Cacchio, sono passati 15 anni...

Sono ancora un po' felicemente scombussolata dall'essere stata "scovata" da un'amica di tanti anni fa. Chi ha letto i commenti degli ultimi due post, avrà capito. A volte queste cose accadono ed è meraviglioso, un'emozione davvero particolare.
Lei è un'amica con cui ho condiviso un ciclo di studi e con la fine del quadriennio di Illustrazione Editoriale ci siamo perse di vista, complici parecchie cose tra cui almeno 650chilometri di distanza.
All'epoca non esisteva ne' internet, ne' Skype e tenersi in contatto era tosta. Le più giovani non ci crederanno, ma ci si scriveva delle lettere... si' quella roba fatta a mano su supporto cartaceo. E mica c'era la prioritaria! Imbucavi e speravi che arrivasse entro un lasso di tempo ragionevolmente breve... settimane...
Roba che a pensarci adesso sembra il secolo scorso. Aspetta un attimo... ERA il secolo scorso! Se è per questo era anche il millennio scorso. O cielo!
Be' comunque, quando ho letto il suo commento e soprattutto quando due neuroni hanno fatto un frontale e mi hanno fatto realizzare che lei era proprio lei, ecco, allora pur rimanendo seduta sulla mia ergonomica Nominell Hult sono stata risucchiata indietro nel tempo e nello spazio (poco) di una 15ina d'anni... Woooooosssssshhhhhh fino a fermarmi sulla riva dei vent'anni e qualcosa. Una esplosione silenziosa di ricordi.
Quella volta che c'era Fabio a pranzo e gli abbiamo fatto i ravioli con il burro carbonizzato e la salvia di Fukushima. Quella volta che abbiamo fatto sega dall'IED a Villa Borghese. Quella volta che ci siamo tradite e abbiamo chiamato le Cozze davanti alle Cozze*. Quelle volte dell'Henne. Quante sigarette (lei che era una talebana anti-fumo e diventò una ciminiera!!!), quanti acquerelli, quanta carta, quante cose...
E adesso siamo grandi, adulte. Lei che addirittura ha due bimbe(!), io al massimo du' gatte. Lei un marito, io 20 anni di fidanzamento (fa ridere eh?). Ma secondo me... sotto sotto... ancora due ragazzette con tante cose ancora da fare. Con le rughe, ma due ragazzette.
Sicuro.

Il gatto che veniva dal passato | disegno di Luisa

*Cozze: chiamavamo così due ragazze che dividevano l'appartamento fuori sede. Chiaramente loro ignoravano tale nomignolo fino a quando, distrattamente e sovrappensiero, facemmo questa colossale figura di m. chiamandole Cozze davanti a loro. Figo eh? 

lunedì 23 gennaio 2012

Due metà

Incredibile ma vero, continua la serie SanValentiniana. Sto superando la mia atavica allergia ai cuoricini e, lentamente, mi avvicino a questa forma bibozzuta con cautela. Qualcuno obbietterà che di dolcioloso e cuccioloso questi cuori miei non ne hanno neanche un microgrammo, che sembrano più adatti a stare appesi ai lobi della strega cattiva che a quelli di Biancaneve (una scemetta con un vestito veramente orribile). Ebbene, ne sono fiera e contenta! Cuori si, ma di certo non cuoricini cucciolini passerottini...
La prima versione di questi qui ad esempio, prevedeva una serie si fori a cavallo tra le due metà, dove far passare il filo metallico dorato, come se le due metà di cuore fossero cucite assieme... una sorta di amore frankenstein con mezzo trapianto cardiaco. Sono venuta a più miti consigli ed ho optato per il solo concetto di due metà di cuori che si uniscono in un solido abbraccio cartaceo. da qui il nome TwoInOne.
Questa volta caro vecchio cartoncino nero, doppiato, pressato, incollato, stratificato e sagomato, niente carta di cotone!
Ingredienti per questi orecchini di carta: cartoncino nero, orone, perle di vetro. Basta. Semplice no?

TwoInOne | orecchini di carta, orone, perle in vetro | paper earrings, faux golden leaf, glass beads

TwoInOne | orecchini di carta, orone, perle in vetro | paper earrings, faux golden leaf, glass beads
Tremate, tremate... ho in serbo ancora una spilla cardiaca e forse un altro paio di orecchini visto che ho stupidamente acquistato un paio di perle di howlite a forma di cuore... accidenti a me!

domenica 22 gennaio 2012

Vetri colorati

Uffa, oggi nuvole nuvole e ancora nuvole! Tutto grigio e noioso... troppo letargo per mettersi a tagliare+incollare+dorare e troppo buio per fare le foto.
Ieri - con il sole - perso a potare i quattro vegetali che abitano il balcone invece di fare qualche scatto degli ultimi pezzi SanValentiniani. Furba eh?
Certo non è che però si può guardare il meteo per decidere se affaccendarsi in casa o fare le foto o uscire a fare una passeggiata d'inverno. Senza contare che ieri pomeriggio l'angelo della mia dentista ha avuto il buon cuore di darmi un appuntamento di sabato! Non ero proprio di buon umore... dopo. Ah! Che denti!
Morale della favola: niente scatti nuovi, come di prassi in questi casi, riscaldo gli scatti in archivio. Questa volta non sono neanche vecchietti, visto che la tunichetta turchese l'ho presa a questi saldi (Zara) e per vanità ho rischiato la polmonite per fare queste foto.
Le perle invece sono veramente vecchiette, se non ricordo male le ho comprate almeno un paio d'anni fa e non le ho mai usate perché mi piacevano troppo. Mai capitato di avere tra le mani qualcosa di così bello (o comunque qualcosa che ci piace tanto tanto) da non volerlo usare? Ecco, è quello che mi è capitato con queste perle di vetro soffiato. Erano le primissime che si vedevano in giro e ne rimasi affascinata. Sono rimaste in un cassettino della minuteria per più di 600 giorni in attesa del "progetto perfetto", poi mi sono resa conto che non esisteva un progetto perfetto per loro. Mi piacciono perché sono fatte e finite da sole ed ogni elemento ulteriore gli avrebbe fatto perdere grazia ed eleganza.
Lo stretto necessario per attaccarle ai lobi, due monachelle e le perle in vetro soffiato. Basta là.
Monachelle ad amo con catenella argentata e due rondelle bombate incorniciano la perla cilindrica di vetro soffiato. Trucco e parrucco in tono con i colori della tunichetta e delle perle di vetro. Esagerata.

Blue Damasco | orecchini con perla in vetro soffiato blu | blown glass beads earrings
Blue Damasco | orecchini con perla in vetro soffiato blu | blown glass beads earrings

Più discreta, nel trucco e nell'abito, per il secondo paio con perla di vetro soffiato a rondella. Monachella lunga e due distanziatori a fiore, giusto per tenerla un po' ferma.

Siryana | orecchini con perla in vetro soffiato beige e nero | blown glass beads earrings
Siryana | orecchini con perla in vetro soffiato beige e nero | blown glass beads earrings
Siryana | orecchini con perla in vetro soffiato beige e nero | blown glass beads earrings
Adesso mi faccio un bel caffè XXL e mi metto al lavoro. Giuro.
Vado.

venerdì 20 gennaio 2012

Quilling fantascientifico

Quando si ha l'ardire di chiedere al proprio fidanzo un'ispirazione per il nome del nuovo nato in casa carta, ebbene, si deve anche mettere in conto che, essendo esso un maschio, darà delle risposte da maschio.

Interno domestico: io al tavolo da lavoro, lui legge un romanzo di fantaqualcosa.
Io: Amoruzzo... guarda qui quest'anello appena finito!
Lui: ....
Io: Cicci! Guarda un po'...
Lui: ....
Io: Ao' ma mi ascolti?????? Girati!!
Lui: eh? Che vuoi?
Io: dicevo, guarda un po' quest'anello che ho appena finito. Ti piace?
Lui: No, è orrendo. (senza neanche alzare gli occhi dal tablet)
Io: Ahhhhh, ma come orrendo!!!! Ma che cacchio dici? E perché sarebbe orrendo? Eh? Sentiamo il grande esperto critico d'arte!
Lui: E' orrendo perché sto leggendo e non mi rompere.
Io: Sei un cretino! Almeno guardalo!
Lui (guardandolo): Confermo, è mostruoso.
Io: ....... sei un  CENSURA
Io: vabbè, non ti piace, ma come lo chiamo?
Lui: prometti che però poi non gli cambi nome?
Io: .... ma no... ti pare
Lui: prometti
Io: Ok, prometto. Non gli cambierò nome anche se fa scappare pure i topi.
Lui: Allora si chiamerà... L'occhio di Urag
Io: Eh???? Macchè sei scemo?? Ma che è L'Occhio Di Urag? Idiota! Dai un nome serio... su!
Lui: L'Occhio di Urag
Io: Seeee, dai, davvero, come lo chiamo?
Lui: L'Occhio di Urag. Hai promesso.
Ho promesso. Mannaggia a me. Ecco a voi L'Occhio di Urag in tutto il suo splendore.

L'Occhio di Urag | Quilled paper ring

L'Occhio di Urag | Quilled paper ring

Il nome deriva dalla lettura in essere del fidanzo, un romanzo di fantascienza... o fantasy, non ho capito bene.
Per la cronaca, tale anello è stata una vendita fai da te, nel senso che si è auto-venduto. Una signora l'ha guardato, lui ha guardato lei e sono andati via insieme mano nel dito. Meravigliosi.

giovedì 19 gennaio 2012

Eros e Thanatos

San Valentino s'avvicina a grandi passi e ho dovuto piegare il capo alle ragioni di mercato! Che non ami troppo i cuori s'era capito da tempo, ma forse... rivisti e corretti... potrebbero anche essere interessanti.
Insomma San Valentino sia, ma a modo mio!
Eros e Thanatos mi sembrava perfetto come nome per questa parure. Direi che sembrano un frontale tra "Messico e nuvole" e San Valentino metallaro. Come al solito carta di cotone per passpartout (santa subito!), orone e teschi in howlite azzurra. 

Eros e Thanatos | orecchini e spilla in carta | earrings and pin | paper jewellery



Eros e Thanatos | orecchini in carta | paper earrings

Eros e Thanatos | spilla in carta | paper pin
Piaceranno sicuro alla Nico (vero??) e un po' meno alla Rory (vero??). Quando sistemo le foto saranno su Blomming. Quando.