No, no, tranquille, la giacca-mutanda™ non è un nuovo capo d'abbigliamento venuto fuori durante la Settimana della Moda Milanese (anche se...), non è neppure un tentativo di darmi alla sartoria concettuale ne' tantomeno una svolta fashion blogger di Paper Leaf.
La giacca-mutanda™è semplicemente il mio personalissimo modo di definire quei progetti grafici che - una volta passati sotto le mani del cliente - diventano degli strani agglomerati di linee e colori, spesso senza capo ne' coda. Insomma, oltre agli orecchini di carta, c'è di più! Nella vita reale faccio la grafica creativa, e dal momento che le vicende della vita reale mi hanno portata a fare la free lance, non ho più il filtro dell'account tra me ed il cliente, sicchè... la giacca-mutanda™è sempre pronta a saltar fuori dall'armadio!
A meno di particolari richieste, è norma fare tre proposte di creatività, tutte molto diverse tra di loro in modo da agevolare il processo di scelta e selezione della linea creativa da seguire. E qui - spesso - casca l'asino, con tutto il carico, gli zoccoli e qualche sasso... infatti la giacca-mutanda™ tipica nasce dal medley delle varie proposte sottoposte al cliente.
Esemplifichiamo: la prima proposta è tutta giocata su enormi bolli colorati nel formato quadrato, la seconda ha un gusto retrò in un elegante monocromo nel formato rettangolare verticale, la terza su lettering rigorosi e blocchi colore. Cosa ne esce di solito? Di solito il cliente "spizzica" qua e là quel che gli piace da una proposta o dall'altra e ti chiede di "mettere tutto insieme, che tu sei bravo" senza capire che è un po' come mettersi una giacca da uomo sui pantaloni della tuta, come scarpe un bel tacco 12 rosso fuoco lucido e - nel mentre - mangiarsi un bel panino capperi e nutella.
Se vi va bene ne esce una roba rettangolare orizzontale, con bolli colorati e font "divertenti". Una roba che vi farà cadere le palle degli occhi, perchè sì, vi cadranno!
Il grosso problema, anzi i grossi problemi, sono vari e mal assortiti. Innanzitutto c'è lo spizzico di cui sopra, ossia il pensare che
se varie cose (font, elementi grafici, colori) ci piacciono allora
possono star bene insieme. Una sorta di bulimia visiva per cui, non
riuscendo a scegliere, si vuol mettere tutto e tutto insieme, cercando -
forzosamente - di far convivere elementi che se fossero persone si
ammazzerebbero di botte e di mozzichi. Ora il grafico/a potrà pure essere bravissimo ma certe cose assieme proprio non vanno... come i capperi e la nutella!
Altro ENORME problema è il fatto che la creatività è percepita come qualcosa di soggettivo e di cui tutti - ma proprio tutti - si sentono forniti e in diritto di esprimere. Ora vi dirò un segreto... la grafica, quella fatta bene, con tutti i crismi, è composta di due parti: regole e creatività. Le regole servono a costruire la struttura, bilanciata e solida, da vestire con la creatività.
Le regole non si vedono a occhio nudo e non allenato, è quasi una roba per iniziati massoni alchimisti stregoni, non si vedono ma ci sono e reggono su tutta l'architettura con fili invisibili ma potenti. Queste leggi naturali della grafica trattano degli spazi che vanno lasciati tra i vari elementi, delle dimensioni minime e massime dei font, dei bilanciamenti tra gli oggetti, dei colori migliori da usare, insomma tutte cosette che fanno sì che il risultato funzioni. Sicchè non si tratta solo di "essere creativi".
Se vi capitasse di essere "clienti" vi dico: scegliete un grafico professionista, fidatevi del grafico a cui vi siete rivolti ed ascoltate quel che vi consiglia.
Ah! Un'ultima cosa... se - mentre chiedete una particolare modifica di cui proprio non c'era traccia nella proposta - il grafico inizia a fare piccoli movimenti sulla sedia, si guarda intorno ed ha micro contrazioni facciali... ecco no, non gli sta per venire un ictus, sta semplicemente cercando le parole più gentili per dirvi che gli state chiedendo di fare una cosa bruttissima che sarà ricordata per anni negli annali delle "cagate pazzesche". Se insisterete nel volerla realizzare a tutti i costi finirete voi negli annali dei "clienti che chiedono cagate pazzesche"
giovedì 12 marzo 2015
venerdì 27 febbraio 2015
Cuor di pietra
A me, le cose romantiche non mi vengono bene. C'ho il cuor di pietra e mi viene l'eritema da romanticheria se mi espongo - senza adeguata protezione - a cose sdolcinate e cucciolose.
Oh, c'è chi c'ha l'intolleranza al glutine, chi non sopporta il lattosio... ognuno ha le sue problematiche metaboliche! Non digerisco i cuoricini, i fiocchetti, i cippicippi, i coccolini amorosi.
E infatti, ogni volta che CI PROVO a fare qualcosa di romatico, m'esce una mezza roba strana. SanVal è croce e delizia annuale perchè ci provo ma poi fallisco e ci riprovo e m'intestardisco finchè non riesco a tirar fuori qualcosa di abbastanza caruccio da essere presentabile per la ricorrenza cuore&ammmore.
Quest'anno è toccato ai Porcelain Tattoo con ben tre esemplari. Uccelli, rose e - mannaggia - un cuore. Loro, i primi, sono i più bellini o almeno quelli che a mio gusto sono i più bilanciati tra cuor di pietra e cuor di mela.
Amore come si potevano chiamare sennò? C'è pure scritto così nel cartiglio! Le gocce di quarzo rosa ne ho prese una manciata a mezzo dicembre, pensando alla primavera prossima ventura, insieme a delle altre pietre azzurro confetto che non so davvero come userò.
Oh, c'è chi c'ha l'intolleranza al glutine, chi non sopporta il lattosio... ognuno ha le sue problematiche metaboliche! Non digerisco i cuoricini, i fiocchetti, i cippicippi, i coccolini amorosi.
E infatti, ogni volta che CI PROVO a fare qualcosa di romatico, m'esce una mezza roba strana. SanVal è croce e delizia annuale perchè ci provo ma poi fallisco e ci riprovo e m'intestardisco finchè non riesco a tirar fuori qualcosa di abbastanza caruccio da essere presentabile per la ricorrenza cuore&ammmore.
Quest'anno è toccato ai Porcelain Tattoo con ben tre esemplari. Uccelli, rose e - mannaggia - un cuore. Loro, i primi, sono i più bellini o almeno quelli che a mio gusto sono i più bilanciati tra cuor di pietra e cuor di mela.
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| Porcelain Tattoo | Amore | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in quarzo rosa | handpainted paper earrings with pink quartz drops |
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| Porcelain Tattoo | Amore | orecchini in carta dipinta a mano, gocce in quarzo rosa | handpainted paper earrings with pink quartz drops |
martedì 24 febbraio 2015
Tutto in ordine tutto a posto! { Printable Password List }
Quarto ed ultimo (per ora) appuntamento settimanale con i PaperLeaf Printables, poi, ma solo se la sfango con la pigrizia, metto in versione decente e stampabile anche il mio personale "gestore di e-shop" per ora in versione Beta, anzi Gamma!
Per quest'ultimo stampabile vi propino la versione ripulita e caruccia, di un foglio che da anni è appiccicato con uno stacca-attacca sul retro del mio Mac.
Certo che c'ho anche l'agendina, che diamine, però... valla a trovare! :D Quindi alla fine è più comodo il fogliaccio appiccicato che non si perde chissà dove. Farò la brava anche io, adesso che l'ho stampato, lo compilo e lo inserisco nel raccoglitore ad anelli che custodisce tutti i planning, i cataloghi e i riferimenti per le spedizioni. Insomma tutta Paper Leaf.
Blog, Fb, mail_01, mail_02, mail_03, PayPal, Etsy, Blomming, Pinterest, Issu e Instagram ci stanno. E pure Twitter. La sopravvivenza digitale.
Vi serve? Eccola QUI.
Per quest'ultimo stampabile vi propino la versione ripulita e caruccia, di un foglio che da anni è appiccicato con uno stacca-attacca sul retro del mio Mac.
Certo che c'ho anche l'agendina, che diamine, però... valla a trovare! :D Quindi alla fine è più comodo il fogliaccio appiccicato che non si perde chissà dove. Farò la brava anche io, adesso che l'ho stampato, lo compilo e lo inserisco nel raccoglitore ad anelli che custodisce tutti i planning, i cataloghi e i riferimenti per le spedizioni. Insomma tutta Paper Leaf.
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| Printable Password List |
Blog, Fb, mail_01, mail_02, mail_03, PayPal, Etsy, Blomming, Pinterest, Issu e Instagram ci stanno. E pure Twitter. La sopravvivenza digitale.
Vi serve? Eccola QUI.
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| { Password List | Download here } |
venerdì 20 febbraio 2015
C'ho voglissima di primavera!
Non proprio primavera come stagione... direi che voglio il caldo, che voglio uscire dallo scafandro di maglioni e calze di lana in cui mi sono rintanata da un paio di mesi!
Per me sotto i 18° è catastrofe artica, una roba da disaster movie americano, da fare provviste e chiudersi in casa in attesa del disgelo, sicchè 2 mesi di freddo invernale bastano ed avanzano per ridurmi ad una schifezza letagica dal naso colante.
Quest'anno poi, vai a capire perchè, m'è presa proprio la malattia della marmotta. Il letargo quello vero: zero voglia di uscire, zero voglia di fare nulla, zero voglia di pensare. Ho dato il mio massimo prima di natale e poi, tra feste ed influenza, mi sono appallottolata nella tana a sgranocchiare noci.
Ora, prima di trasformarmi definitivamente in un essere metà trapunta e metà lamentazione, voglio - anzi ESIGO - l'arrivo della bella stagione.
Voglio il sole, il caldo, le mezze maniche e le scarpe leggere, voglio piantare dei fiori ed aspettare le visite delle api, voglio aprire il tavolino in balcone e fare colazione al tepore della mattina. Voglio, voglio, voglio... Siccome volere è metà di potere, la primavera che non c'è me la invento e faccio finta che sia già arrivata con un pezzo che - per colori e tipologia - fa molto SpringTime!
Per riaccendere il cervello e le dita, niente di meglio di qualcosa di conosciuto, come un pattern giapponese, una collana e del rame!
Seigaiha è tutto questo messo insieme. E' il pattern giapponese per eccellenza dentro una forma ricavata da un kamon giapponese (matu per la precisione, che dovrebbe rappresentare la chioma di un albero) con un sakura in madreperla come pendente.
La forma l'avevo già sperimentata ma con dimensioni maggiori, mentre il fiore piatto in madreperla fu un acquisto casuale di mesi mesi mesi fa. Ma mai nessun acquisto è casuale, prima o poi ogni pezzo trova il compagno. Quasi sempre... :(
Per me sotto i 18° è catastrofe artica, una roba da disaster movie americano, da fare provviste e chiudersi in casa in attesa del disgelo, sicchè 2 mesi di freddo invernale bastano ed avanzano per ridurmi ad una schifezza letagica dal naso colante.
Quest'anno poi, vai a capire perchè, m'è presa proprio la malattia della marmotta. Il letargo quello vero: zero voglia di uscire, zero voglia di fare nulla, zero voglia di pensare. Ho dato il mio massimo prima di natale e poi, tra feste ed influenza, mi sono appallottolata nella tana a sgranocchiare noci.
Ora, prima di trasformarmi definitivamente in un essere metà trapunta e metà lamentazione, voglio - anzi ESIGO - l'arrivo della bella stagione.
Voglio il sole, il caldo, le mezze maniche e le scarpe leggere, voglio piantare dei fiori ed aspettare le visite delle api, voglio aprire il tavolino in balcone e fare colazione al tepore della mattina. Voglio, voglio, voglio... Siccome volere è metà di potere, la primavera che non c'è me la invento e faccio finta che sia già arrivata con un pezzo che - per colori e tipologia - fa molto SpringTime!
Per riaccendere il cervello e le dita, niente di meglio di qualcosa di conosciuto, come un pattern giapponese, una collana e del rame!
Seigaiha è tutto questo messo insieme. E' il pattern giapponese per eccellenza dentro una forma ricavata da un kamon giapponese (matu per la precisione, che dovrebbe rappresentare la chioma di un albero) con un sakura in madreperla come pendente.
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| Porcelain Seigaiha | handpainted paper necklace with nacre flower | acrilyc paint on cardstock |
La forma l'avevo già sperimentata ma con dimensioni maggiori, mentre il fiore piatto in madreperla fu un acquisto casuale di mesi mesi mesi fa. Ma mai nessun acquisto è casuale, prima o poi ogni pezzo trova il compagno. Quasi sempre... :(
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martedì 17 febbraio 2015
Tutto in ordine tutto a posto! { Printable Planned Post }
Per la terza puntata degli <stampabili> pro blog, ho pensato di mettere in bella, il format che uso per la pianificazione dei contenuti dei post del mio blog.
Come tutto il resto - ma ormai l'avrete capito - a me l'improvvisazione non piace per nulla. Non che non riesca a colorare fuori dai bordi, ma preferisco avere un disegno, anche di massima, per poi avere tutta la libertà di colorare fuori dai bordi! Secondo me, avere una buona pianificazione, permette di:
• ottimizzare i tempi (fare tutti gli scatti assieme, fare ricerche mirate e curate, etc.)
• pianificare una comunicazione coerente ed omogenea su tutti i social del proprio brand/profilo (tipo vacanze, lancio di una nuova collezione, etc.)
• arginare gli eventuali imprevisti (dal non poter scrivere causa impegni al non poter fare le foto per mancanza di buona illuminazione)
• aiutarsi a fare un buon lavoro
Anche se apparentemente porta via tempo e fatica, alla lunga permette invece di risparmiare un sacco di tempo e di sbattimenti! Fidatevi!
Come per i precedenti, anche questa "lista" è scaricabile in PDF e stampabile in formato A4. A colori è più bellina, ma anche in b/n funziona! { QUI }
Come tutto il resto - ma ormai l'avrete capito - a me l'improvvisazione non piace per nulla. Non che non riesca a colorare fuori dai bordi, ma preferisco avere un disegno, anche di massima, per poi avere tutta la libertà di colorare fuori dai bordi! Secondo me, avere una buona pianificazione, permette di:
• ottimizzare i tempi (fare tutti gli scatti assieme, fare ricerche mirate e curate, etc.)
• pianificare una comunicazione coerente ed omogenea su tutti i social del proprio brand/profilo (tipo vacanze, lancio di una nuova collezione, etc.)
• arginare gli eventuali imprevisti (dal non poter scrivere causa impegni al non poter fare le foto per mancanza di buona illuminazione)
• aiutarsi a fare un buon lavoro
Anche se apparentemente porta via tempo e fatica, alla lunga permette invece di risparmiare un sacco di tempo e di sbattimenti! Fidatevi!
Come per i precedenti, anche questa "lista" è scaricabile in PDF e stampabile in formato A4. A colori è più bellina, ma anche in b/n funziona! { QUI }
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| { Planned Post | Download here } |
martedì 10 febbraio 2015
Tutto in ordine tutto a posto! { Printable Blog&Social Planning }
Nella ToDo List del mese scorso c'era anche la voce "nuovo planning blog". Finora ho usato un planning un po' casareccio che mi serviva per tenere d'occhio l'allineamento tra blog, social e shop ma ora, con l'apertura di Etsy, avevo bisogno di splittare un po' le cose per evitare un ingorgo digitale.
Sicchè ho fatto migrare la pianificazione degli e-shop per fatti loro ed ho accorpato la pianificazione del blog e dei relativi post sugli altri social.
Questo planning qui lo sto usando da Gennaio e non è male. Abbastanza basic mi permette di gestire velocemente la concatenazione tra la sorgente (Blog) ed il resto. Certo ogni tanto qualcosa salta, perchè ci sarà prima la condivisione su FB magari per esigenze commerciali rispetto al blog, ma il linea di massima funziona.
Se servisse anche a voi, potete scaricare la versione stampabile { qui }
Sicchè ho fatto migrare la pianificazione degli e-shop per fatti loro ed ho accorpato la pianificazione del blog e dei relativi post sugli altri social.
Questo planning qui lo sto usando da Gennaio e non è male. Abbastanza basic mi permette di gestire velocemente la concatenazione tra la sorgente (Blog) ed il resto. Certo ogni tanto qualcosa salta, perchè ci sarà prima la condivisione su FB magari per esigenze commerciali rispetto al blog, ma il linea di massima funziona.
Se servisse anche a voi, potete scaricare la versione stampabile { qui }
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| { Blog&Social Planning | Download here } |
venerdì 6 febbraio 2015
Valentine's Day { DIY paper wreath }
Riciclo creativo per San Valentino! E non è una questione di pigrizia, ma di vero ammmore. Mio per questa ghirlanda di carta. Giuro!
Realizzata lo scorso anno per lo speciale MiSposo! di Casa da Sogno, mi è rimasta nel cuore e ancora adesso fa bella mostra di sé in giro per casa. In questo periodo è sulla porta d'ingresso, poi tornerà ad abbellire lo studio con tutte le sue foglioline di carta.
Per chi non avesse acquistato il numero di MiSposo! dello scorso anno, ripropongo oggi il tutorial completo in versione SanValentino... quindi pre-wedding!
Realizzata lo scorso anno per lo speciale MiSposo! di Casa da Sogno, mi è rimasta nel cuore e ancora adesso fa bella mostra di sé in giro per casa. In questo periodo è sulla porta d'ingresso, poi tornerà ad abbellire lo studio con tutte le sue foglioline di carta.
Per chi non avesse acquistato il numero di MiSposo! dello scorso anno, ripropongo oggi il tutorial completo in versione SanValentino... quindi pre-wedding!
{ DIY Valentine Paper Wreath }
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