Piove che neanche a novembre, piove ininterrottamente da 8 ore, piove di quella pioggerellina fitta e stizzosa che penetra fin nelle ossa e ti sciacqua via ogni calore. Ho un vago prurito dietro le orecchie, forse le branchie stanno per spuntare...
Le gatte hanno deciso che è di nuovo autunno, hanno smesso di spelare e mangiano per 3 (Mimì x 2, Cocò x 1) per metter via il grasso necessario alla traversata dell'Artico felino. Cocò dorme e sbadiglia, Mimì dorme, mangia e si fa prendere dal nervoso. Sbuffa, miagola, s'aggira in giro, si fa le unghie sul tiragraffi, risbuffa, s'arrampica e fa finta di chetarsi.
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| Gatta triste causa pioggia |
C'è una luce appena appena bastevole per non prendere gli spigoli dentro casa, fare foto ai gioielli è impensabile. Sicchè diamo fondo - ci siamo quasi - al benedetto archivio, così sarò anche costretta a sfornare qualcosa di nuovo. Umidità permettendo...
Per questi orecchini sono partita al contrario, dalla forma. Di solito parto dalla pietra, la guardo controluce, al sole, ne osservo le venature e le impurità, magari qualche imperfezione e gli chiedo di raccontarmi la sua storia. Ha passato qualche milione di anni al buio, nelle viscere rocciose della terra, per poi emergere da un affioramento o essere estratta forzosamente dal suo letto di pietra. Sarà passata, grezza, di mano in mano, sarà stata osservata, selezionata, lavorata, lisciata e pulita. Insieme a tante altre pietre in una qualche scatola, di nuovo al buio, avrà solcato mari in nave, dentro un container. E poi sarà stata scelta, confezionata, imbustata, etichettata, prezzata e messa su uno scaffale o su di una bancarella.
Cerco di farmi raccontare questo percorso, immagino una storia dietro ad ogni venatura, guardo la lavorazione, il taglio e cerco d'immaginare chi lo abbia fatto, dove e come. Che strade abbia preso poi la pietra, che lingue abbia sentito, che profumi annusato e di tutto questo quanto abbia portato con se... fino al mio tavolo da lavoro.
Ecco, detto tutto questo, per questi orecchini qui, ho fatto il percorso inverso, sono partita dalla forma, semplicissima e lineare, e mi sono messa in cerca della pietra più adatta. Diciamo subito che la forma è talmente semplice che le stava bene quasi tutto, ma poi ho trovato questa perla irregolare di ametista, talmente grezza, vagamente burattata, che era perfetta!
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Ragione&Sentimento | orecchini di carta, orone e perla in ametista
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Mi è piaciuto subito il contrasto tra la linearità del pendente in carta e l'irregolarità delle pietre, sia nelle forma che nel colore disomogeneo. Linea contro forma, simmetrico contro irregolare, geometria contro natura. Ragione&Sentimento li ho battezzati.
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| Ragione&Sentimento | orecchini di carta, orone e perla in ametista |
Dimensione media, peso minimo, solo quello della pietra. Il resto è solo equilibrio tra pietra e forma.
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| Ragione&Sentimento | orecchini di carta, orone e perla in ametista |
Lo sapevate che buona parte del quarzo citrino che viene commercializzato è quarzo ametista sottoposto a trattamento termico? Quando l'ametista ha caldo diventa citrino! Incredibile... Santa Wikipedia.