lunedì 31 dicembre 2012

Happy New Year!!! Welcome 2013!


Un felice anno nuovo di pacca a tutti quelli che se lo meritano. Agli altri no. Tiè!




sabato 29 dicembre 2012

Materiali alternativi

Dopo gli "strumenti improbabili" arrivano i "materiali alternativi". Lavorando con un materiale insolito come la carta e soprattutto non lavorandolo come cartapesta o solo con la tecnica del quilling, spesso mi trovo ad avere un'idea in testa ed a non avere gli strumenti e/o i materiali con cui realizzare l'idea. Lavorando i metalli si possono realizzare castoni, chiusure, forme sottili ma resistenti, cosa che utilizzando la carta non è possibile. E allora?
E allora ci si guarda intorno e s'iniza a pensare a cosa usare al posto di...
Normalmente al primo tentativo vengon fuori cose orrende, robe degne del peggiore artattack, incubi da "lavoretto di natale delle elementari". Ma poi si affina la tecnica ed i risultati migliorano.
Ad esempio ho attraversato il periodo di passione ed amore per i gioielli etruschi e la meravigliosa tecnica della granulazione. Ecco, come realizzare con la carta una tecnica che penso sia fantascientifica anche in oreficeria? Impossibile? Quasi.
Il trucco - per me - consiste nell'osservare le cose senza preconcetti. Ad esempio... una limetta per unghie va bene per la manicure ma va bene anche per arrotondare le parti metalliche tagliate di netto. Oppure il rotolo di plastica dello stick di colla finita, va benissimo come "cassaforma" per mettere in piega la carta o il beccuccio delle cartucce di silicone per realizzare forme coniche. Uso quasi tutto...
Sto divagando, dicevamo, granulazione + carta... tipo per fare un effetto come questo:

Tondoli | Orecchini di carta, orone, micro sfere di vetro, mezzi cristalli neri

In realtà la granulazione non è realizzata utilizzando della carta, bensì delle micro sfere di vetro - in questo caso dorate - che normalmente vengono utilizzate per la nail art! La voglia di realizzare comunque, ad ogni costo, un determinato effetto mi spinge a cercare anche nei materiali meno probabili, lo strumento giusto per ottenere ciò che voglio.

Gold Rough | orecchini in carta, orone, micro sfere in vetro dorato

Il come no, non lo svelo, divertitevi a sperimentare come ho fatto (e fallito) io. Non viene bene al primo tentativo e - se la cosa può essere di qualche consolazione - neanche al secondo e al terzo!

Recentissima è stata invece l'infatuazione per la collezione Sabbia di Pomellato® <QUI>. Praticamente impossibili da replicare, sono stati però d'ispirazione per la messa a punto di una tecnica cun cui ho realizzato due anelli. Trattasi di un tipo di lavorazione che io chiamo del tipo "bastarda inside" con cui nascono dei pezzi notoriamente denominati "figli unici di madre vedova", ossia unici o quasi.
Chi si ricorda di quei rettangoli di cartoncino nero, con tre file di fori allineati... del primo post "strumenti improbabili"? Si, loro, proprio loro, signorsì.
Ecco, dannatevi a fare i fori tutti uguali per due rettangoli identici, tutti allineati giusti e alla stessa distanza, prendete degli strass da nail art (so' fissata... che ci vogliamo fare?) e iniziate a maledirvi per le idee del cavolo che vi saltano in mente!
Alla fine otterrete una roba così:

DiscoMusic_01 | anello in cartoncino nero, strass

Perchè 2 rettangoli forati? Per ottenere l'effetto incassato e non incollato. Semplice no? L'idea era quella di realizzare una collezione intera, ma me la prenderò con calma... molta calma.

Oggi ho fatto i danni dal mio spacciatore di pietre con una bella spesa che mi ha fatto tornare a casa con qualche bel sasso nuovo! E non solo pietre... anche altro... che devo usare con uno dei regali ricevuti a dicembre. No, non un regalo di natale! Un regalo della cantina.
Stay tuned!

venerdì 28 dicembre 2012

Post del post-natale

Mi sto riprendendo solo adesso dallo stress... cenone, orari spostati, calorie extra, sorrisi sorrisi sorrisi, iper zuccheri, vestiti scomodi, case troppo calde o troppo fredde, pranzo e pranzo e pranzo, proteine animali in ogni forma e dimensione.
Niente dieta, anche perchè tra i regali c'è stato un lussurioso vassoio di formaggi francesi assortiti... mica si possono far scadere, no??? Quindi altre cene a base formaggio, le micie assaggiano solo il caprino, sicchè bisogna sacrificarsi e soffrire tanto tanto.
Dopo anni e anni di regali terrificanti, che neanche la power station di bambi, questo natale mi è stato benevolo ed ho ricevuto - stranamente - regali carini e soprattutto utilizzabili.
Eccezion fatta per uno, di cui sto ancora cercando di capire l'applicazione, l'uso, il motivo. Misteri di Kazzenger!
Però, visto che le carte sono state scartate, gli "Oooohhhhh-che-bello" detti e ridetti, i complimenti fatti e gli auguri pure, si può passare alla pubblicazione dei pezzi fantasma, ossia di quei pezzi realizzati per regalo e di cui non si poteva parlare/postare/pubblicare.
La spilla SunriseInTheGrass è stata realizzata per una zia, era in lavorazione da un bel po' per la sua complessità e i più attenti ne hanno sbirciato il work in progress in qualche post fa.

SunriseInTheGrass | cartoncino nero, orone | black cardstock, faux gold leaf
L'idea era quella di rappresentare la luminosità dorata dell'alba, vista attraverso l'erba. Vista lucertola per intendersi, bassi, in mezzo agli steli.

SunriseInTheGrass | cartoncino nero, orone | black cardstock, faux gold leaf
Due strati intagliati per creare un maggiore effetto scavato, uno strato in doratura e altri tre come base solida. Spero almeno che sia piaciuta tanto quanto sembrava!
E voi? Come s'è comportato Babbo Natale? Tutto bene?

lunedì 24 dicembre 2012

Merry Natale 2012



Come San Photoshop protegge gli auguri dal tempo nuvoloso e dalla scarsa luce naturale! Altro che Santa Claus... tsè
Questo Natale niente coniglio mannaro, si è preso una vacanza e forse rientra per l'epifania, vedremo!

venerdì 21 dicembre 2012

21/12/2012 MiniMaya per la fine del mondo

Fine del mondo sottotono, secondo me stiamo finendo di noia. Qui di umido-grigio. Comunque molto più divertente la fine del mondo rispetto al natale. Vuoi mettere?
Con la scusa che è l'ultimo giorno fai un po' quello che ti pare, niente regali da fare, niente cenoni infernali, nessun obbligo, nessun dovere. Invece mi sa che ci toccherà un'altro normal natale, addobbato con ghirlande riciclate dall'anno prima (c'è crisi! c'è crisi!) e cenoni familiari.
Molto meglio la fine del mondo... senza dubbio! Scene di panico apocalittico, turismo di massa verso mete misconosciute fino a ieri - vedi Bugarach... eh? - fantastici video virali, burloni scatenati e scorretti... e domani tutti a guardarsi di sottecchi con la vergogna del "ma tanto mica ci credevo davvero, era così tanto per dire...". I meno furbi dovranno pagare la parcella ai muratori per la costruzione del bunker anti-maya in giardino, bunker che rimarrà ad imperitura memoria della loro credulità. Non potranno dire che in fondo in fondo non è che ci credevano proprio davvero sul serio, cavolo, in giardino c'hai 90mq in calcestruzzo sotterraneo, cucina, bagno, ingresso indipendente, classe energetica da fine del mondo!
Al massimo lo riconverti a depandance per la suocera o a cantinetta. Se i muratori t'hanno fregato (tanto dopo la fine del mondo vagli un po' a contestare i lavori) e non è ben coibentato, una fungaia è perfetta. Alle brutte, scoperchi e fai un piscinone da prossimo condono edilizio. Tanto quello arriva sicuro, mica come la fine del mondo!
Per quanto mi riguarda mi sono assemblata un amuleto potentissimo contro tutte le sfighe. Vale solo per oggi, poi scade, decade, smonta, e torna orecchino. Sono i MiniMaya!!!!
Piccoli e formidabili! Giuro! Spero! :D
Sono i fratelli gemelli nani dei Mesoamericana_02, molto nani, anzi nanissimi. La metà quasi. Però nascono sotto i migliori auspici, riutilizzo totale (i due semicerchi inferiori sono pezzi extra di un altro paio e i due coralli vengono da uno smontaggio di orendo-bracciale-dono-de-zia), coefficiente di creatività 85% e allegra cialtroneria. Mi sembra il minimo per affrontare la fine del mondo o, peggio ancora, il natale in famiglia.

MiniMaya | carta di cotone per passepartout, orone, corallo bamboo | cotton paper earrings, faux gold leaf, bamboo coral
E voi? Dove ve ne andate per questa fine del mondo?

giovedì 20 dicembre 2012

Del paper cutting non si butta via nulla!

Questa volta i maiali saranno contenti del non essere stati menzionati a tal proposito. Scherzi a parte, a volte si riesce ad ottimizzare anche qualcosa che normalmente si butta... gli scarti!
Per me la carta diventa scarto solo quando non c'è più margine di recupero o di utilizzo, tutto ciò che c'è prima si può (e si deve) utilizzare. Quando poi lo "scarto" ha una sua dignità e finitezza tali da poter essere interpretati come lavorazione voluta, il riuso è praticamente d'obbligo. Uno di questi casi è quello in cui una forma ne comprende un'altra e se si riesce a fare l'incisione senza errori si otterranno due forme, una in positivo, l'altra in negativo. Tipo questi due...

L'idea era di riprendere la forma quadrilobata dei PearlErarrings e di evolverla in qualcosa che facesse più "rinascimento fiorentino". Ho intersecato il quadrilobo con un quadrato in onore di Andrea Pisano e sono nati i Reinaissance. Delicati, minimali, unico vezzo e citazione una perla di fiume lievemente decentrata in basso, così per rompere il simmetrico equilibrio.

Reinaissance | orecchini di carta di cotone, orone e perla sintetica | cotton paper earrings, faux gold leaf, faux pearl

La forma era chiara, brunelleschiana (grazie Maison Vivì), il problema era il taglio, rognosissimo... curva... dritto... angolo... curva... etc. Interno ed esterno, li stavo per abbandonare per stanchezza quando mi sono resa conto che se fossi riuscita a mantenere alta la qualità del taglio, avrei ottenuto ben due paia di orecchini con lo sforzo necessario per realizzarne uno solo! Yeah!
Sono cose del genere che mi rallegrano la giornata! S'accontenta di poco direte... e si, visti i tempi mi accontento di pochissimo, ottimizzo anche le soddisfazioni. Piccole ma buone!
Piccoli - per forza - pure loro, i secondi nati dal medesimo foglio di carta di cotone per passpartout, anzi nati dall'interno dei primi. Ovviamente stessa forma ma più piccola, sempre perla ma stavolta fuori, stesso nome in piccino... Little Reinaissance

Little Reinaissance | orecchini di carta di cotone, orone e perla sintetica | cotton paper earrings, faux gold leaf, faux pearl
Che avevo detto? Non si butta via nulla! I grandi stanno già su Blomming, i piccoli quasi.


martedì 18 dicembre 2012

Regali fatti... e i pacchi?

Il tempo stringe ma non tutto è perduto! Anche il regalo più semplice, se fatto con il cuore, ha il suo perchè, certo se è pure ben impacchettato fa anche la sua bella figura!
Personalmente non riesco a confezionare i miei doni granchè bene, ragion per cui ho sempre invidiato un po' chi, al contrario, riesce ad incartare ad arte i regali (e non solo). Ho anche sempre pensato che fosse un'arte occulta e misteriosa le cui officianti - solo donne - creassero confezioni perfette con incantesimi di livello superiore ed agili dita capaci di comandare a bacchetta gli infidi nastrini sguiscianti.
Poi ho incontrato Lei, Barbara Perrone, giftwrapper e non solo, che mi ha iniziata alla segreti dell'incartamento d'autore. Una rivelazione!
Incontrate grazie alla sua vulcanica iperattività e curiosità, conosciute grazie alla comune esperienza della trasmissione Buongiorno Cielo, condividiamo l'amore per la carta e per il bello. Come resistere? E soprattutto come resistere alla tentazione d'imparare a realizzare confezioni impeccabili? Io non ho resisitito, ma dal momento che sono di parte, ho deciso per questa volta di lasciare a Barbara la parola e di farci raccontare un po' di cose.


Ascoltiamo la guru italiana del giftwrapping!