giovedì 22 agosto 2013

Malesia Swap - Viaggio e scambio a costo (quasi) zero

Una volta c'erano i viaggi studio, i viaggi vacanza, i viaggi organizzati. Oggi c'è Malesia Swap!
Ma potrebbe essere Portogallo Swap, Argentina Swap, Asia Swap, QualunquePosto Swap, perchè i posti cambiano, le persone pure ma non l'idea di base.
Che è tanto semplice quanto geniale (requisito minimo di sistema per le idee geniali) ed antico: il baratto. La moneta corrente non è più denaro ma scambio, scambio di conoscenze, scambio di visibilità, di comunicazione.
L'idea nasce nella vulcanica mente di Barbara Perrone (chi altri avrebbe potuto?) che insieme al Soul Photographer Davide Tiezzi partirà alla volta della Malesia il prossimo 9 settembre, per effettuare un tour che li porterà a Kaula Lumpur, Melaka, Singapore, Kuching e Penang. Il tutto a costo (quasi) zero!
Come sia stato possibile organizzare il tutto me lo hanno raccontato proprio loro, Barbara e Davide, intorno ad un tavolo una sera d'agosto, tra un bicchiere di vino ed una chiacchiera tra amici al suono dei grilli romani.


Diciamo subito che anche se l'idea è semplice, la pianificazione è stata lunga ed accurata, ma non per questo meno divertente ed affascinante! La voglia di scoprire nuovi luoghi, incontrare persone con storie da raccontare, soggiornare in strutture dotate di anima e storia ha spinto Barbara e Davide ad individuare una serie di persone, situazioni e strutture che potessero esprimere il concetto di “coccola di stile”, e con loro intessere un discorso di reciproco scambio e "rendere tangibili nuove forme di viaggio e sinergie anche senza l’utilizzo della moneta convenzionale, dando vita a #malesiaswap."

Malesia Swap | itinerario | by FollowingYourPassion
Un progetto nato sul web, attraverso mail e siti e lentamente diventato reale e concreto, fatto di persone e fra poco anche di esperienze.
In un momento in cui l'immobilismo da crisi sta diventando sempre più pesante, ecco delle persone che riescono a concretizzare le loro idee, i loro desideri e per di più creando anche nuove opportunità.
E sì, perchè si realizzeranno dei dialoghi a distanza, da est ad ovest, da Oriente ad Occidente e viceversa. Infatti Barbara e Davide non saranno solo in viaggio per conoscere nuovi luoghi ma saranno anche brand ambassador di alcuni marchi italiani interessati a farsi conoscere anche in Estremo Oriente.

Volete avere un piccolo anticipo di quello che poi ci racconteranno Barbara e Davide? Ecco le strutture che hanno deciso di partecipare allo swap:
Batik Hotel, Straits Collection, Noordin Mews, Penaga Hotel, Macalister Mansion, Tanoti Crafts, China House.

Dalla vecchia Europa noi li seguiremo passo passo nel loro viaggio, postanto, twittando, cinguettando e scrivendo. Siamo bagnidalmondo, lowcostwed, duemilaecredici su VanityFair.it, followingyourpassion, paperleaf, tavolaeviaggi.

Per seguirli in diretta
Blog: www.tangibiliemozionidicarta.wordpress.com
Facebook: www.facebook.com/tangibiliemozionidcarta
Twitter: @tangibiliemoz
L’hastag per seguire l’avventura: #malesiaswap

Pronti? Si parte il 9 Settembre!

mercoledì 7 agosto 2013

Modelli e riferimenti - III puntata

Materiali di riferimento autoprodotti (sottotitolo)
A questa categoria appartengono tutti quei disegni, ricalchi, copie, bozzetti che per una qualsiasi ragione non è stato possibile avere come carta stampata e/o fotocopiata. Di quasi tutto quello che ho creato, fosse un trompe l'oeil o un gioiello di carta, ebbene possiedo il bozzetto. Che sia frutto a sua volta di altro materiale iconografico visto, copiato, ricalcato o fotografato, possiedo la versione base, il che mi permette il lusso di dimenticare, ma di poter replicare all'occorrenza quello che mi serve.
Alla grande tribù dei materiali autoprodotti appartengono tutti i bozzetti e le prove colore per realizzazioni più grandi, quadri, trompe l'oeil e decorazioni in genere.

Bozzetto e prova a colori per un pannello decorativo con collezione di porcellane
Sulla mia produzione di pannelli con collezioni di porcellane ci sarebbe da raccontare un meraviglioso aneddoto, anche per far capire in che situazioni orrende ed imbarazzanti ci possa portare la baldanzosa ignoranza della gioventù. Ma vi farò sganasciare un'altra volta.

venerdì 2 agosto 2013

Modelli e riferimenti - II puntata

Come promesso, mostro quelli che, negli anni, sono diventati i miei personali MBook. Le mie "raccolte" di riferimento, il materiale a cui attingo per le mie creazioni e non solo i gioielli di carta.
Purtroppo - o per fortuna - molto materiale è andato perduto per diverse cause... durante i traslochi, per incuria, per danneggiamento o più semplicemente perchè in quel momento non mi sembrava importante e/o interessante abbastanza da tenere.
Tanto per dire, durante un trasloco ho buttato nel cassonetto della carta l'intera raccolta di foto prese da riviste che avevo messo su in quasi 10 anni (1990-2000). Suddivise in donne / uomini / ADV / food / still life / guerra&azione / etnico / travel&lifestyle / moda / nudi, si facevano quasi 8 chili. In un'epoca dove internet non era una fonte utilizzabile e l'unico modo di avere immagini disponibili era quello di cercarle, comprarle, fotocopiarle, copiarle o tenersi gli originali, quello era un piccolo tesoro!
Adesso mi mangio le mano! Per il resto ho avuto abbastanza buonsenso e lungimiranza da tenermi il tenibile.
Di questo resto, posso delineare i confini: libri (ereditati e/o comprati), copie e fotocopie, bozzetti e disegni ed archivi digitali. E' tanta, tantissima roba e senza ombra di dubbio, posso affermare che il materiale cartaceo è di gran lunga superiore a qualsiasi archivio digitale.
Non si formatta, non si perde in-chissà-quale-hd, non si smagnetizza, non teme di finire nel cestino per sbaglio. Se ben tenuto può rimanere in attesa in un cassetto o su uno scaffale per anni, decenni, senza perdere dati o informazioni. Be' si certo... c'è la questione pesciolini d'argento (Lepisma saccharina) che banchettano allegramente nel buio delle librerie, ma un po' di citronella o di lavanda bastano a tenerli lontani ed a profumarvi le pagine!
Sì, lo so che fanno schifo, ma ricordatevi che hanno iniziato a zampettare sulla terra 399.000.000 anni prima di noi e che - forse - potrebbero sopravvivere ad una guerra nucleare. Mi sa che son più fighi loro...
Chiusa la parentesi insetto, mi sembra degno mostrare una delle prime motivazioni di ricerca&raccolta di modelli e riferimenti: le tavole della tesi "Il Bosco medievale: Bestiario ed Erbario fantastico". Era il lontanissimo 1995 ('93? 96? non ricordo! Luisa, se stai leggendo rispolverami la memoria!!!) e molta acqua ed acquerello è passata sotto i ponti!

Il Bosco medievale: Bestiario ed Erbario fantastico | Acquerello su carta nuvolata

Era la Tesi finale e doveva essere perfetta... alla fine per 5 tavole avrò raccolto 5 chili di fotocopie, scarabocchi, schizzi, prove e maledizioni. Chili di carta che sono sopravvissuti in parte fino ad oggi.
Detto questo, svelo i miei segreti e segretissimi riferimenti da cui attingo, copio, ricalco, reinterpreto e ridisegno. In primis i libri d'arte, i cataloghi ed i preziosissimi Motif Book delle edizioni Dover.

mercoledì 31 luglio 2013

Modelli e riferimenti

Quando sferruzziamo seguendo uno schema preso da una rivista, o tamponiamo uno stencil preso da un libro di craft, o disegnamo un motivo tratto da un libro di tatuaggi o realizziamo un piatto seguendo la ricetta o più in generale replichiamo qualcosa da un qualcos'altro, stiamo usando un modello.
Un gruppo di modelli, selezionato in base al genere, diventa un catalogo di modelli. Un Model Book o un Motif Book se di soli "schemi". Grazie al fatto che l'inglese è una lingua più agile e meno precisina dell'italiano, un Motif / Model Book diventa un contenitore abbastanza elastico per raccolte di vario genere, ma concettualmente omogenee. Che siano schemi all'uncinetto o tatuaggi Maori, al Motif Book poco importa, non fa lo schizzinoso!
Ognuno di noi ha dei propri Model Books, alcuni più personali di altri, ma bene o male in casa almeno uno ne abbiamo. Il concetto di Libro di Modelli è vecchio, anzi antico. Sicuramente esistevano delle raccolte di esempi da replicare - fedelmente - in ambito egizio; fiorentissimo fu il mercato delle copie greche nel mondo romano; nel Medioevo nascono le prime raccolte vere e proprie.
(COPIA - confr.: Enciclopedia dell'Arte Medievale (1994) di H.L. Kessler Enciclopedia Treccani)
Se da una parte nascevano i primi "cataloghi ragionati" quali i bestiari ed erbari più o meno fantastici, ci doveva essere anche una produzione varia di "cataloghi di modelli" per avere sia riferimenti sia un catalogo da cui attingere e - soprattutto - sapere ciò che era lecito e corretto riprodurre.
Un tal santo doveva essere replicato con i giusti attributi e riferimenti per poter essere subito identificato, una sacra immagine doveva avere certe caratteristiche per poter essere venerata e non correre il rischio di cadere in errore o blasfemia.
Nella Vita sancti Pancratii dell'inizio del VIII secolo, si fa riferimento a due volumi di raffigurazioni sacre dell'Antico e del Nuovo Testamento, che vennero usati  dai missionari in Sicilia per decorare le nuove chiese. Anche l'analisi di altri cicli pittorici ci permette di dedurre l'uso di cataloghi di motivi.
Inizialmente dovevano essere poco più di fogli sparsi, piccole tavole, rotoli di disegni allegati ad altri testi. Di proprietà di monasteri ed abbazie, erano forse a disposizione di maestranza laiche nel caso in cui fosse necessario. Sicuramente le maestranze specializzate, che si spostavano seguendo le grandi commesse, hanno contribuito allo scambio di stili e motivi. Vedi ad esempio, le maestranze senesi ed aretine di scuola giottesca che eseguirono la decorazione pittorica della Basilica di Galatina, i "maestri commacini", le maestranze tedesche che edificarono a Palermo la Chiesa di Santa Maria Alemanna intorno al 1220. Gli esempi sono tantissimi.

Esistevano comunque delle raccolte, più o meno omogenee, di quelli che oggi potremmo definire "cataloghi e manuali" per realizzare motivi e decori per libri miniati, elementi architettonici e tessuti.

Model Book of Initials | Tuscany, Italy; ca. 1175 | The Fitzwilliam Museum, Cambridge

Bisogna aspettare fino al 1210 (circa) per avere un micro catalogo ragionato di disegni e motivi, il Reiner Musterbuch. Lettere ornamentali, animali e vari disegni astratti non direttamente legati alla religione.

Reiner Musterbuch

martedì 30 luglio 2013

L'evoluzione della carta - organismi marini

Al principo ci fu l'Ammonite, poi arrivarono anche gli altri. Stelle marine, ricci, conchiglie e cavallucci, emersero dal mare salato dell'immaginazione per adagiarsi sulla spiaggia di carta paglia.
Il tempo di essere fotografati prima di sguazzare via verso altre spiagge ed altre tavole.
Questo gruppetto marino ha la stessa lavorazione dell'Ammonite (cartoncino pesante come base e cartoncino Murano Paper della Daler-Rowney color Lagoon per la parte intagliata) ma con una caratteristica comune a tutti i pezzi.
Ogni pezzo, infatti, è unito agli altri non solo dall'apparteneza al mondo acquatico, ma anche da un elemento decorativo che è presente in ognuno dei pezzi... il decoro basato sul foro circolare è utilizzato in ogni animale, sia in positivo che al negativo - come per il cavalluccio marino.

Sea Set | paper cut

Mi piaceva questo piccolo elemento tondo, che permette di disegnare schemi e linee senza fare grandi aperture sulla carta. E' decoro ed elemento singolo, è pluralità singolare e poi mi evoca immediatamente l'idea di bollicina d'aria, di movimento e di scia.
Il riccio di mare è un piccolo tributo a Rory's ed ai suoi bellissimi pendenti Purple Urchin!

Sea Set | paper cut

Ma sicuramente il mio preferito è il polpo! Animale elegantissimo ed intelligente, sinuoso e discreto, misterioso ed ottimo in insalata. Il mio voleva essere un po' minaccioso ed anche un po' incomprensibile per mantenere intatta la sua caratteristica mimesi.

A proposito di Ammonite... il mio DIY Summer Pin ha scatenato reazioni e creazioni. Quali? Queste!


Kilara

Kilara si è cimentata realizzando un bel pesce tropicale vanitosissimo in fuxia e crema, mentre MagikeMani addirittura ha provato a realizzare proprio l'Ammonite con la tecnica del traforo!!!
Non è fantastico?? Altro che pazienza, mano ferma e perizia!

Magike Mani
Fra poco, un piccolo ritorno fuori stagione de: Arabesque. Devo solo fare le foto... solo...

venerdì 26 luglio 2013

Raccolta differenziata creativa - DIY painted bottle

La raccolta differenziata da queste parti (Roma nord-est) è in "rodaggio" da almeno 15 anni ma io non demordo. Sono una di quelle persone convinte che la differenza si può fare con i piccoli gesti quotidiani e la raccolta differenziata è una di quelli.
Nella città con la più grande discarica europea, in pre-crisi immondizia da un momento all'altro, penso sia un dovere a cui non ci può sottrarre. Non c'è pigrizia, ignoranza o menefreghismo che tenga. E' solo una questione d'abitudine dividere i rifiuti, gli spazi si organizzano (ormai le soluzioni impilabili e/o esteticamente carine ci sono) e dopo qualche settimana è meno tragico di quel che sembrava all'inizio. E se fare la differenziata è uno strazio insopportabile, impariamo ad acquistare con coscienza: compriamo prodotti con imballi ridotti al minimo e riclicabili, facciamo la spesa con la sportina di stoffa, le shopper di tela plastificata o le stilosissime Grocery Bag di Beware Of Cat, preferiamo prodotti sfusi a quelli confezionati e via dicendo.
Personalmente, se posso scegliere, acquisto prodotti in confezioni di vetro, che anche se non verrà mai riciclato, almeno non inquina/avvelena/degrada l'ambiente. Al massimo ci si taglia!
Eppoi il vetro si presta ad altri usi. Alzi la mano chi non ha qualche vecchio barattolo vuoto, nascosto in cucina che "non si può mai sapere ma un barattolo può sempre servire"?
Quante board di Pinterest pullulano di buone idee per riutilizzare bottiglie di vetro? Quante volte abbiamo lasciato perdere all'idea di rimetterci qualche falange?
Per questo tutorial non c'è bisogno di nessun tributo in sangue umano, ma solo di bottiglie di vetro, pazienza ed un minimo sindacale di fantasia.


Il cestino del vetro era pieno e loro due (una XS da aperitivo analcolico ed una S da condimento allo yogurt) già sciacquate ed asciugate, sono rimaste sullo scolapiatti. Ci sono rimaste quel giorno in più che mi sono affezionata ed abbastanza da farmi venire il grillo della sperimentazione.


mercoledì 24 luglio 2013

Wave - il classico che non m'annoia

Capita mai d'avere delle idee chiare, nette, così perfette che non c'è neanche bisogno di segnarsele per paura di dimenticarle?
E capita mai di NON (di)segnarle e vederle svanire come nebbia al sole l'indomani mattina?
Già già... tutta la settimana di mare, i miei neuroni erano iperattivi, scoppiettanti, in grandissima forma! Idee a destra e a manca, da sopra e da sotto, tante, tantissime belle tonde fatte e finite.
Bene. Tutte, tuttissime sciolte in una nebbiolina idistinta d'ideuzze smozzicate e zoppicanti.
Mi sono ributtata a pesce sulle vecchie care cose sicure, tanto per darmi una spintarella mentale ed un contegno creativo. Un po' di Wave non ci sta mai male!

AmethystWave | cartoncino di cotone, orone, ametiste | Paper earrings | cotton paper, faux gold leaf, amethyst
Poi complici queste ametiste burattate, mi facevano venire in mente qualcosa di greco antico e non ho resistito... tre schiaccini tondi a mo' di distanziatori gli danno quell'aria davvero egea ed antica che profuma di silenzi e pietre.

AmethystWave | cartoncino di cotone, orone, ametiste | Paper earrings | cotton paper, faux gold leaf, amethyst
Loro se ne stanno già su Blomming, zitti e buoni, in attesa di trovar lobi accoglienti. < QUI >

Presa la palla al balzo e - soprattutto - avendo già messo in forma un altra coppia di onde e avendo messo le mani su di un filo di rondelle d'agata verde, ne ho fatto un'altro esemplare. Tanto per rincuorarmi.
Con la doratura melage e le agate verdi messe in sfumatura digradante. Oh, questo filo mi darà grandi soddisfazioni!! Mi piace questo verde quasi trasparente, quasi goccia d'acqua ferma sull'erba. E la doratura irregolare è perfetta.

GreenWave_07 | cartoncino di cotone, orone melange, agate verdi | Paper earrings | cotton paper, faux gold leaf, agate
 
GreenWave_07 | cartoncino di cotone, orone melange, agate verdi | Paper earrings | cotton paper, faux gold leaf, agate

GreenWave_07 | cartoncino di cotone, orone melange, agate verdi | Paper earrings | cotton paper, faux gold leaf, agate
E come se non bastasse, sto rientrando nel trip da Arabesque!!
O Musa delle Nuove Idee, dove cavolo ti sei cacciata? Ti stai facendo un aperitivo in riva al mare? Stai inseguendo qualche bel fanciullo?
No, va bene tutto, però almeno avverti... questo cervello non è un albergo!