Ecco, l'ho rifatto, mi sono persa nel mio solito bicchier d'acqua! A dir la verità i bicchieri sarebbero almeno una decina, tanti quanti i progetti che ho iniziato e che pensavo di riuscire a portare avanti in contemporanea. Tutti insieme. Ah ah ah!!!! Divertentissimo.
Nella cruda realtà qualche progetto si è arenato spontaneamente sulla spiaggia della fattibilità, togliendomi pure dall'impaccio di dovergli dare il colpo di grazia. Qualche altro è stato messo nella categoria "Minaccia per la salute mentale", rinchiuso in una scatola di piombo e gettato in alto mare.
Un altro si è concluso ancor prima d'iniziare, a causa di un incidete stradale (tutti bene, solo rogne).
Ne son rimasti tre/quattro. Per ora godono di ottima salute, zompettano a destra e a manca nella mia testa causandomi attacchi di profonda confusione e rendendomi particolarmente sconclusionata.
Ho detto particolarmente.
Difatti no Blogger, no Facebook, no Pinterest da - bho - 3 settimane causa immobilismo da caos. Mi devo semplicemente dare delle priorità, pensare in modo più lineare, individuare degli obiettivi realistici ed arrivarci per step successivi.
Posso farcela.
Forse.
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martedì 16 ottobre 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
Errori di progettazione
Tre giorni di iper fermento creativo. Sembro una pazza (sembro?) tra disegni, pezzi di carta, colla e dorature a vari stadi di lavorazione. Ho colonizzato ogni superficie disponibile, mi mancano solo il piano cottura e l'asse da stiro e poi ho finito casa... busserò ai dirimpettai di pianerottolo!
Per ora un bottino di 5 paia di orecchini, due spille e una collana. Qualcosa finito, qualcosa in progress e qualcosa da buttare. Già proprio da buttare...
Mannaggia che rabbia!!! Vi capita mai di avere in mente un'idea definita e nitida per un bijoux? E di realizzarla? E scoprire solo dopo che non funziona????
Ora, avendo scelto la carta come materiale d'elezione per le mie creazioni, ho sicuramente avuto a che fare con problematiche relative al materiale diverse da chi usa, ad esempio, il rame, il vetro, le resine, le paste polimeriche o che altro ne so. Problematiche che ho imparato a conoscere e a sfruttare a mio vantaggio.
Una per tutte? Il non-peso. Le mie creazioni hanno un peso (al netto delle pietre o perle varie) che oscilla intorno ai 10/15 grammi. Praticamente nulla.
Il che va benissimo per realizzare cose anche molto grandi ma leggerissime e quindi portabili senza fastidio. Va malissimo per l'equilibrio, perché non pesando nulla i vari elementi vanno forzati a rimanere in una determinata posizione e bisogna pensarci prima, in fase di progettazione, a come incastrare i pezzi e in che sequenza, se e come e dove eventualmente fare dei fori (che poi rimangono... se buchi e sbagli, butti tutto).
Insomma la fase progetto è metà del lavoro.
Bene, ero entrata in fissa con una tal forma e una tal pietra. Queste qui a destra:
A metà della lavorazione capisco che la pietra è troppo pesante, si rischia la pendenza sbagliata. Cambio spessore della perla e opto per una rondella sottile in Howlite azzurra. Abbasso anche la posizione del perno posteriore in modo da bilanciare esattamente il peso della rondella. Assemblo il tutto e... sorpresa!
non è che pendono un po'... i piccoli bastardi si girano proprio!!!
Non ci credete? Credeteci! Non so quale legge fisica sia colpevole di questo fenomeno ma ha tutto il mio disprezzo e sdegno!!! Non li posso smontare, posso solo sventrarli e recuperare la rondella.
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| Luni | carta di cotone, orone, howlite | handmade paper earrings |
Chiaramente lo fanno solo se indossati! Se stanno sdraiati sono perfetti... Forse sono nati stanchi.
Li odio, semplicemente.
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| Luni | carta di cotone, orone, howlite | handmade paper earrings |
Sono così innervosita che mi sto dando ai cuori. E' veramente un brutto momento, San valentino s'avvicina e bisogna darsi da fare...
giovedì 20 ottobre 2011
Il maelström
Sono un po' rattristata, un po' bagnata e un po' ......ata. La scorsa settimana abbiamo avuto un problema idraulico nella colonna di servizio delle cucine e di conseguenza niente uso della cucina (lavastoviglie + acquaio) e acqua per ogni dove fino alla risoluzione del problema. E dire che avevamo appena finito di posare il vinile in cucina... Per fortuna niente danni.
Questa mattina ci si sveglia sotto la prima vera pioggia da 3 mesi a questa parte. E che pioggia! Mica una pioggerellina autunnale, no, il diluvio, la vendetta di Thor, la maledizione dei Maya e il sogno proibito di Noè tutti insieme che cantavano a braccetto come vecchi amici sbronzi.Per dare l'idea, a parte le fantastiche gallerie fotografiche di Repubblica e Il Corriere della Sera, dirò solo che nel palazzo si poteva fare rafting lungo le scale. E noi siamo al 6° piano... Sfiga ha voluto che si tappasse un chiusino di una delle terrazze condominiali facendola diventare una piscina privata. E allora direte... E allora? Allora l'acqua non ha trovato meglio da fare se non tracimare oltre al gradino di contenimento della terrazza ed iniziare a scrosciare lungo tutti e 8 i piani del palazzo, allagando pianerottoli, cantine e garage. Una scena surreale, con tutti i condomini che stavano, ognuno al proprio piano, a non fare nulla se non guardare in alto, verso la sorgente del torrente condominiale. Effetto trota. Qualcuno boccheggiava anche.
Per fortuna il mio prode fidanzo con il prode idraulico del secondo piano, si sono attivati e hanno salvato il palazzo dall'annegamento, riuscendo a trovare il chiusino incriminato ravanado in 20 centimetri di orrida acqua torbida, sotto la pioggia e con le zampe a mollo nella terrazza. Quando sono riusciti ad aprirlo mi è venuto in mente Poe con il maelström e ho pensato: "adesso il mio fidanzo secco, finisce risucchiato giù nel tubo". Si è aperta una voragine verticale nell'acqua, con un muggito da risucchio da far tremare. Spaventoso.
Fradici ma soddisfatti, sono ridiscesi con il petto gonfio d'orgoglio eroico, ma... ma nel frattempo l'acqua aveva ben pensato di vendicarsi e non contenta di aver trasformato le scale in torrente di montagna, ha pure avuto la meravigliosa idea di farci una sorpresa scivolando lungo le tubature di aerazione e iniziando a zampillare dai muri dei bagni dei piani più alti. Noi. Noi che abbiamo rifatto il bagno l'anno scorso.
Ma porca miseria!!!!
Non sono riuscita neanche a fare una foto. A nulla. Eravamo troppo sconcertati e frettolosi di trovare una qualsiasi soluzione. Sconvolgente davvero.
Adesso sembra che stia tutto rientrando, certo ci saranno bei danni un po' per tutta la città e se questo è solo l'inizio dell'inverno... rabbrividisco!
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