domenica 23 gennaio 2011

Ciondolamenti 2

L'umornero si sta un po' diradando... Fosse la volta buona che toglie le tende?
Sarà il freddo becco che mi sta facendo a svegliare dal torpore, sarà. Ma che fatica!

Ultimi ciondolamenti - spero - del letargo 2010/2011.



giovedì 13 gennaio 2011

Ciondolamento

Insomma questo 2010 (orrendo) è finalmente finito. Speravo che con il 31 si fossero esauriti i buoni-sfiga che avevo vinto nel 2009. Niente di che eh... non è che l'anno nuovo sia iniziato con tragedie cosmiche e invasioni di cavallette aliene, solo che è iniziato buio, moscio, letargico. Cioè sono io ad essere moscia, letargica, con i riflessi di una medusa spiaggiata.
In pratica sono quasi due mesi (2, si 2) che mi è presa un'apatia micidiale, da orso marsicano in letargo, una mosceria da non dire, insomma ciondolo da una parte all'altra. Di solito dopo il solstizio d'inverno mi passa... evidentemente quest'anno no e basta lì.
Disegno, progetto, aridisegno, ma tutto mi rimane un po' nella teoria, nel vago delle possibilità. Bho.
Qualcosina ho tirato fuori, ma - sarà il periodo - ciondolante pure questa. Mi sa che mi devo inventare qualcosa per darmi una smossa.

Ciondolone lungo lungo. Da giornata invernale. Da maglione nero a collo alto.


Al negativo. Forato. Tondo. Corto.


Altri due ciondolamenti in cantiere... tra uno sbadiglio e l'altro. Anche le signorine pelosette sono in letargo. Circa 10 ore di nanna al giorno, 1 ora di toletta, 30 minuti di pappa e 30 di coccole. Il resto mancia.

venerdì 24 dicembre 2010

Allergia al Natale

Ebbene sì, lo confesso... appartengo a quella minoranza a cui il Natale provoca le allergie più disparate.
Allergia ai parenti, orticaria da pelliccia di renna, fotofobia da luminarie, allergia al regalo della zia (che se ti dice bene è solo brutto, ma se si è impegnata veramente è mostruoso), ipersensibilità agli spot televisivi dei panettoni (che sono anni che non ne girano uno nuovo e i bimbi dello spot adesso sono maggiorenni), perdita dell'udito al suono di canzoni natalizie, attacchi di panico da centro commerciale, eritema da carta da pacchi, mal di testa da cenone, spasmi muscolari da sorriso forzato. Roba così... e non c'è antistaminico che tenga di fronte all'allergia da Natale.
Ma, per fortuna, dopodomani sarà tutto finito e se riparlerà fra un anno.
Quindi a fare gli auguri, questa volta, ci pensano le bestie pelose!




giovedì 25 novembre 2010

Ancora Oriente

Non ho resistito al fascino (in)discreto delle perle e dell'Oriente. Più che altro è che ho smontato delle collane vecchie per cavarne le perle e adesso ne ho in abbondanza, pure troppe! Eppoi i commenti al post precedente erano così entusiasmanti e lusinghieri che mi pareva carino bissare. In realtà il legame con l'Estremo Oriente nasce lontano ed in modo involontario, anzi quasi traumatico... basti dire che correva l'anno 1995 ed il mio primo lavoro d'impaginazione professionale fu una guida per turisti giapponesi in lingua (la loro), realizzato con un Mac con sistema operativo in giapponese! Iniziai con due giorni solo a capire come svuotare il cestino invece di formattare l'hd e finii per imparare a riconosce qualche ideogramma e a farmi insegnare a fare il sushi da Masa, il correttore di bozze jap. Negli anni poi, incontri casuali e rincontri altrettanto casuali hanno fatto il resto.
Bando alle chiacchere, ecco un altro paio di pezzi d'ispirazione esotica. Le foto fanno abbastanza orrore a causa della luce nuvolosa e schifida di questi giorni uggiosi e San Photoshop fa quel che può ma mica tutto!

Per questi primi ho sperimentato l'accostamento della carta al legno. Infatti i "bastoncini" orizzontali che fanno da raccordo alle estremità sono rametti tagliati dalla pianta di erba luigia (o cedrina, limoncina, verbena odorosa o cedrina che dir si voglia) che mi abita in balcone. Speravo che mantenessero il profumo, ma una volta seccati sono diventati inodori totali. Sigh!



Per questi invece mi sono ispirata al periodo Tang, per i colori e le forme.
Quanta cultura eh? E infatti no! Sono semplicemente ricavati da ciò che resta (l'interno) di questi
qua, con l'aggiunta delle perle pendenti ad altezza diverse.
Però il periodo Tang un po' me lo ricordano in effetti. Ma qui ci vorrebbe tutto un post dedicato...



lunedì 22 novembre 2010

Estremo Oriente

Per caso, qualche sera fa, s'è inciampati in un film di Zhang Yimou che non s'era visto, La Città Proibita. Superbamente melodrammatico e contorto, scenografie ipercolorate, costumi sfanzosissimi e gioielli ipertrofici. Ho avuto dei momenti di smarrimento della trama, ma sono arrivata alla fine ipnotizzata dai colori e dalle forme. Evidentemente mi ha davvero suggestionato in qualche modo, visto che per tutta la notte ho sognato e risognato ambienti e scene del film. L'indomani non ci ho più pensato e lì è finita. Qualche giorno dopo mi sono messa a scarabocchiare qualche bozzetto di orecchini e mi sono resa conto che un po' di Cina stava facendo capolino.
Be', certo, non draghi d'oro su nuvole di seta cangiante, ma qualcosa nelle forme mi ha ricordato atmosfere orientali. E poi le perle. Strano, molto strano. Mi sa che
Zhang Yimou mi ha davvero ipnotizzato!



Qualche modifica tra l'idea e la realizzazione c'è... a causa della mancanza di perle adatte e a ripensamenti in corso d'opera.





Però grosso modo i risultati assomigliano all'intento.
Non mi dispiace come "genere", mi sa che sperimento qualche altro pezzo.

lunedì 15 novembre 2010

Le vacanze sono finite.

3 mesi di latitanza dal blog. Ho battuto ogni mio record di fancazzismo applicato. Ma sono stati tre mesi mooolto pieni.

Abbiamo finito il trasloco.
Abbiamo svaligiato Ikea e montato l'inimmaginabile.
Ho smesso di fumare.
Ho compiuto i malefici 40.
Ho iniziato un corso di web designer.
Ho dovuto gestire un momento di crisi visto che l'anagrafe dice "40", il cervello continua a dire: "20!", il corpo replica: "60...".
Le micie crescono con la velocità di una pianta carnivora.
Ho dovuto gestire un secondo momento di crisi di fronte ai 3 chili presi a causa della mancanza di tabacco e all'abuso di cioccolata.

Agosto, tra una cosa e l'altra è passato a fare i pacchi. Settembre ce lo siamo giocato a finire i lavori e a traslocare. Ottobre è andato tra lo spacchettamento, il montaggio e la sistemazione di quelle 7/8 tonnellate di vestiti, documenti, libri, attrezzi, mobili, pentole, computer, scarpe, e quant'altro possa essere contenuto in una casa.
Novembre... eccolo, e finalmente sono riuscita a rimetter mano alla carta.
Ed ecco le creature autunnali:





Se qualcuno ancora bazzica da queste parti, perdono, e non lesinate critiche e commenti!

Le assistenti pelose crescono e salutano.


venerdì 20 agosto 2010

Trasloco

Che fare un trasloco fosse un evento complicato, per quanto emozionante, me lo ricordavo bene. Nella mia vita finora ce ne sono stati due personali e due per "conto terzi" - uno studio e quello del mio fidanzo, ma solo uno era stato condito dalla presenza di un gatto. Ma era una micia tranquilla e in quel periodo aveva il pancione da gatta-matrioska, 7 gatti al prezzo di uno.
Quindi tutto filò liscio con lei che aveva da fare la mamma e non l'esploratrice di pacchi. Il trasloco attuale me lo ricorderò per molto molto molto tempo... 9 mesi a testa, energie a go-go, fantastiche statole da sventrare, spago e scotch a iosa ed una vittima umana a disposizione. Che altro desiderare? Almeno posso dire di rendere felici le mie micie!
In una pausa-pacchi mi sono imbattuta in questo video di Simon's Cat che non conoscevo. Mi sono venuti i lacrimoni dalla commozione... qualcuno mi capisce! E ha immortalato superbamente l'attimo che sto vivendo.

Simon's Cat in 'The Box'