giovedì 31 marzo 2011
AAA Stregone cercasi
Si richiede intervento rituale per grave caso di sfiga diffusa e perniciosa che si protrae ormai da lungo tempo. Il caso non è di facile soluzione, con episodi di sfiga lievi ma costanti con relativa spossatezza e sfilacciamento dei cosìdetti. Considerati i tempi bui che stiamo tutti attraversando e le conseguenti numerose richieste d'intervento, saranno prese in considerazione anche candidature di stregoni/e neo-laureati. Inviare Curriculum Vitae, senza allegati magici, in formato PDF. Astenersi privi requisiti.
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giovedì 3 febbraio 2011
Prototipi
Capita mai di annoiarsi delle solite forme? A me forse un po' troppo spesso, ma soprattutto quando ho finito di risolvere i problemi di quella prima. In mente la linea della nuova forma mi viene chiarissima, fatta e finita. Poi metto mano al primo esperimento e vengono fuori le magagne, la carta magari non si piega come volevo, la doratura non regge, troppo o troppo poco spessore, una piega troppo energica che rompe la fibra della carta. Quindi si va per aggiustamenti successivi e qualche pezzo finisce nel cestino, ma più non mi vien fuori quel che voglio più mi ci intestardisco. Adesso mi sono incaponita con la forma a goccia, che piana viene tranquilla, come questa qui:


Basta un buon taglierino, precisione e tanta pazienza per evitare che la carta s'imbarchi.
Le cose si complicano nell'altro verso di piega. Questo:


E' il terzo paio che finisce nel cestino. La curva sotto, la pancia, non ne vuol sapere di venir fuori morbida, tonda. Troppo poco spessore e fa la piega ad angolo come questi nello scatto, troppo e non si piega proprio. Toccherà farne altri e capire...
Deve essere il periodo di sperimentazione, ma anche i muffin mi stanno venendo un po' prototipali.
Della serie "ritenta che forse (forse) ti vien meglio". Buoni son buoni, e pure soffici che non pare proprio, però mannaggia, questo forno nuovo non lo capisco e lui non capisce me. Grrrrrrrr.


Basta un buon taglierino, precisione e tanta pazienza per evitare che la carta s'imbarchi.
Le cose si complicano nell'altro verso di piega. Questo:


E' il terzo paio che finisce nel cestino. La curva sotto, la pancia, non ne vuol sapere di venir fuori morbida, tonda. Troppo poco spessore e fa la piega ad angolo come questi nello scatto, troppo e non si piega proprio. Toccherà farne altri e capire...
Deve essere il periodo di sperimentazione, ma anche i muffin mi stanno venendo un po' prototipali.
Della serie "ritenta che forse (forse) ti vien meglio". Buoni son buoni, e pure soffici che non pare proprio, però mannaggia, questo forno nuovo non lo capisco e lui non capisce me. Grrrrrrrr.
domenica 23 gennaio 2011
Ciondolamenti 2
L'umornero si sta un po' diradando... Fosse la volta buona che toglie le tende?
Sarà il freddo becco che mi sta facendo a svegliare dal torpore, sarà. Ma che fatica!
Ultimi ciondolamenti - spero - del letargo 2010/2011.

Sarà il freddo becco che mi sta facendo a svegliare dal torpore, sarà. Ma che fatica!
Ultimi ciondolamenti - spero - del letargo 2010/2011.

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giovedì 13 gennaio 2011
Ciondolamento
Insomma questo 2010 (orrendo) è finalmente finito. Speravo che con il 31 si fossero esauriti i buoni-sfiga che avevo vinto nel 2009. Niente di che eh... non è che l'anno nuovo sia iniziato con tragedie cosmiche e invasioni di cavallette aliene, solo che è iniziato buio, moscio, letargico. Cioè sono io ad essere moscia, letargica, con i riflessi di una medusa spiaggiata.
In pratica sono quasi due mesi (2, si 2) che mi è presa un'apatia micidiale, da orso marsicano in letargo, una mosceria da non dire, insomma ciondolo da una parte all'altra. Di solito dopo il solstizio d'inverno mi passa... evidentemente quest'anno no e basta lì.
Disegno, progetto, aridisegno, ma tutto mi rimane un po' nella teoria, nel vago delle possibilità. Bho.
Qualcosina ho tirato fuori, ma - sarà il periodo - ciondolante pure questa. Mi sa che mi devo inventare qualcosa per darmi una smossa.
Ciondolone lungo lungo. Da giornata invernale. Da maglione nero a collo alto.

Al negativo. Forato. Tondo. Corto.

Altri due ciondolamenti in cantiere... tra uno sbadiglio e l'altro. Anche le signorine pelosette sono in letargo. Circa 10 ore di nanna al giorno, 1 ora di toletta, 30 minuti di pappa e 30 di coccole. Il resto mancia.
In pratica sono quasi due mesi (2, si 2) che mi è presa un'apatia micidiale, da orso marsicano in letargo, una mosceria da non dire, insomma ciondolo da una parte all'altra. Di solito dopo il solstizio d'inverno mi passa... evidentemente quest'anno no e basta lì.
Disegno, progetto, aridisegno, ma tutto mi rimane un po' nella teoria, nel vago delle possibilità. Bho.
Qualcosina ho tirato fuori, ma - sarà il periodo - ciondolante pure questa. Mi sa che mi devo inventare qualcosa per darmi una smossa.
Ciondolone lungo lungo. Da giornata invernale. Da maglione nero a collo alto.

Al negativo. Forato. Tondo. Corto.

Altri due ciondolamenti in cantiere... tra uno sbadiglio e l'altro. Anche le signorine pelosette sono in letargo. Circa 10 ore di nanna al giorno, 1 ora di toletta, 30 minuti di pappa e 30 di coccole. Il resto mancia.
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venerdì 24 dicembre 2010
Allergia al Natale
Ebbene sì, lo confesso... appartengo a quella minoranza a cui il Natale provoca le allergie più disparate.
Allergia ai parenti, orticaria da pelliccia di renna, fotofobia da luminarie, allergia al regalo della zia (che se ti dice bene è solo brutto, ma se si è impegnata veramente è mostruoso), ipersensibilità agli spot televisivi dei panettoni (che sono anni che non ne girano uno nuovo e i bimbi dello spot adesso sono maggiorenni), perdita dell'udito al suono di canzoni natalizie, attacchi di panico da centro commerciale, eritema da carta da pacchi, mal di testa da cenone, spasmi muscolari da sorriso forzato. Roba così... e non c'è antistaminico che tenga di fronte all'allergia da Natale.
Ma, per fortuna, dopodomani sarà tutto finito e se riparlerà fra un anno.
Quindi a fare gli auguri, questa volta, ci pensano le bestie pelose!

Allergia ai parenti, orticaria da pelliccia di renna, fotofobia da luminarie, allergia al regalo della zia (che se ti dice bene è solo brutto, ma se si è impegnata veramente è mostruoso), ipersensibilità agli spot televisivi dei panettoni (che sono anni che non ne girano uno nuovo e i bimbi dello spot adesso sono maggiorenni), perdita dell'udito al suono di canzoni natalizie, attacchi di panico da centro commerciale, eritema da carta da pacchi, mal di testa da cenone, spasmi muscolari da sorriso forzato. Roba così... e non c'è antistaminico che tenga di fronte all'allergia da Natale.
Ma, per fortuna, dopodomani sarà tutto finito e se riparlerà fra un anno.
Quindi a fare gli auguri, questa volta, ci pensano le bestie pelose!

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giovedì 25 novembre 2010
Ancora Oriente
Non ho resistito al fascino (in)discreto delle perle e dell'Oriente. Più che altro è che ho smontato delle collane vecchie per cavarne le perle e adesso ne ho in abbondanza, pure troppe! Eppoi i commenti al post precedente erano così entusiasmanti e lusinghieri che mi pareva carino bissare. In realtà il legame con l'Estremo Oriente nasce lontano ed in modo involontario, anzi quasi traumatico... basti dire che correva l'anno 1995 ed il mio primo lavoro d'impaginazione professionale fu una guida per turisti giapponesi in lingua (la loro), realizzato con un Mac con sistema operativo in giapponese! Iniziai con due giorni solo a capire come svuotare il cestino invece di formattare l'hd e finii per imparare a riconosce qualche ideogramma e a farmi insegnare a fare il sushi da Masa, il correttore di bozze jap. Negli anni poi, incontri casuali e rincontri altrettanto casuali hanno fatto il resto.
Bando alle chiacchere, ecco un altro paio di pezzi d'ispirazione esotica. Le foto fanno abbastanza orrore a causa della luce nuvolosa e schifida di questi giorni uggiosi e San Photoshop fa quel che può ma mica tutto!
Per questi primi ho sperimentato l'accostamento della carta al legno. Infatti i "bastoncini" orizzontali che fanno da raccordo alle estremità sono rametti tagliati dalla pianta di erba luigia (o cedrina, limoncina, verbena odorosa o cedrina che dir si voglia) che mi abita in balcone. Speravo che mantenessero il profumo, ma una volta seccati sono diventati inodori totali. Sigh!


Per questi invece mi sono ispirata al periodo Tang, per i colori e le forme.
Quanta cultura eh? E infatti no! Sono semplicemente ricavati da ciò che resta (l'interno) di questi qua, con l'aggiunta delle perle pendenti ad altezza diverse.
Però il periodo Tang un po' me lo ricordano in effetti. Ma qui ci vorrebbe tutto un post dedicato...


Bando alle chiacchere, ecco un altro paio di pezzi d'ispirazione esotica. Le foto fanno abbastanza orrore a causa della luce nuvolosa e schifida di questi giorni uggiosi e San Photoshop fa quel che può ma mica tutto!
Per questi primi ho sperimentato l'accostamento della carta al legno. Infatti i "bastoncini" orizzontali che fanno da raccordo alle estremità sono rametti tagliati dalla pianta di erba luigia (o cedrina, limoncina, verbena odorosa o cedrina che dir si voglia) che mi abita in balcone. Speravo che mantenessero il profumo, ma una volta seccati sono diventati inodori totali. Sigh!


Per questi invece mi sono ispirata al periodo Tang, per i colori e le forme.
Quanta cultura eh? E infatti no! Sono semplicemente ricavati da ciò che resta (l'interno) di questi qua, con l'aggiunta delle perle pendenti ad altezza diverse.
Però il periodo Tang un po' me lo ricordano in effetti. Ma qui ci vorrebbe tutto un post dedicato...


lunedì 22 novembre 2010
Estremo Oriente
Per caso, qualche sera fa, s'è inciampati in un film di Zhang Yimou che non s'era visto, La Città Proibita. Superbamente melodrammatico e contorto, scenografie ipercolorate, costumi sfanzosissimi e gioielli ipertrofici. Ho avuto dei momenti di smarrimento della trama, ma sono arrivata alla fine ipnotizzata dai colori e dalle forme. Evidentemente mi ha davvero suggestionato in qualche modo, visto che per tutta la notte ho sognato e risognato ambienti e scene del film. L'indomani non ci ho più pensato e lì è finita. Qualche giorno dopo mi sono messa a scarabocchiare qualche bozzetto di orecchini e mi sono resa conto che un po' di Cina stava facendo capolino.
Be', certo, non draghi d'oro su nuvole di seta cangiante, ma qualcosa nelle forme mi ha ricordato atmosfere orientali. E poi le perle. Strano, molto strano. Mi sa che Zhang Yimou mi ha davvero ipnotizzato!

Qualche modifica tra l'idea e la realizzazione c'è... a causa della mancanza di perle adatte e a ripensamenti in corso d'opera.


Però grosso modo i risultati assomigliano all'intento. Non mi dispiace come "genere", mi sa che sperimento qualche altro pezzo.
Be', certo, non draghi d'oro su nuvole di seta cangiante, ma qualcosa nelle forme mi ha ricordato atmosfere orientali. E poi le perle. Strano, molto strano. Mi sa che Zhang Yimou mi ha davvero ipnotizzato!

Qualche modifica tra l'idea e la realizzazione c'è... a causa della mancanza di perle adatte e a ripensamenti in corso d'opera.


Però grosso modo i risultati assomigliano all'intento. Non mi dispiace come "genere", mi sa che sperimento qualche altro pezzo.
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