La stilla di sangue siciliano che mi scorre nelle vene, ogni tanto si fa sentire e, benchè allungata da molti altri contributi genetici, si fa sentire forte e chiara. Perchè se in genere a me il barocco non faccia impazzire, soprattutto in pittura ed in genere nell'architettura ecclesiale romana, ne apprezzo la capacità di mutare ed adattarsi al territorio. Dall'austerità gelida della Controriforma romana alla dinamicità teatrale del Duomo di Siracusa, il barocco ha dato prova di essere quasi un organismo vivente, in grado di evolvere ed adattarsi alle esigenze estetiche e culturali del territori in cui si andava espandendo. Ed in effetti è praticamente l'unico stile artistico riscontrabile dall'America latina, con il Barocco andino esportato dai Gesuiti, alla Russia con il Barocco Naryškin.
Del Barocco siciliano, ovviamente, apprezzo il gusto cromatico e la sua declinazione pop che trova nelle maioliche il suo apogeo. Altrimenti come spiegare i PorcelainSicily? Ecco, appunto...
Questi sono novembrini come produzione, ma erano rimasti in archivio e postati solo su faccialibro. Reduci dai mercatini di Natale, li ho rispolverati nella fase inventariale dell'inizio anno nuovo, ma gli scatti sono vecchietti (la frangetta non mente!)
Barocco_01 recupera il design di una maiolica con pattern modulare, da pavimentazione o rivestimento. Colori saturi come vuole la ceramica calatina ed una forma stavolta insolita. Visto che il disegno era già abbastanza movimentato di suo, ho pensato di sagomare la silhouette in una forma molto lineare, a "biscotto". Con le pietre ho un po' esagerato... due rondellone XXL in giada rosa, larghe quanto i pendenti!
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| Porcelain | Barocco_01 | orecchini in carta dipinta a mano e rondelle sfaccettate in giada | handpainted paper earrings with giade beads |








