mercoledì 7 agosto 2013

Modelli e riferimenti - III puntata

Materiali di riferimento autoprodotti (sottotitolo)
A questa categoria appartengono tutti quei disegni, ricalchi, copie, bozzetti che per una qualsiasi ragione non è stato possibile avere come carta stampata e/o fotocopiata. Di quasi tutto quello che ho creato, fosse un trompe l'oeil o un gioiello di carta, ebbene possiedo il bozzetto. Che sia frutto a sua volta di altro materiale iconografico visto, copiato, ricalcato o fotografato, possiedo la versione base, il che mi permette il lusso di dimenticare, ma di poter replicare all'occorrenza quello che mi serve.
Alla grande tribù dei materiali autoprodotti appartengono tutti i bozzetti e le prove colore per realizzazioni più grandi, quadri, trompe l'oeil e decorazioni in genere.

Bozzetto e prova a colori per un pannello decorativo con collezione di porcellane
Sulla mia produzione di pannelli con collezioni di porcellane ci sarebbe da raccontare un meraviglioso aneddoto, anche per far capire in che situazioni orrende ed imbarazzanti ci possa portare la baldanzosa ignoranza della gioventù. Ma vi farò sganasciare un'altra volta.


Parallelamente a questo tipo di materiali, ne esiste nel mio archivio una specie che serve come riferimento per decorazioni, stencil e alla bisogna anche per gli orecchini in carta: la tribù del caos. Alla tribù del caos appartegono tutti i materiali obliqui, ossia quelli "elastici", quelli che non sai se ti possono tornare utili, ma intanto li disegni, li colori, li progetti, li acquerelli. Li fermi.
Dalla tappezzeria alla maiolica, dallo stencil al ciondolo, tutto quello che nessuno si sognerebbe di guardare... io metto da parte, che non si sa mai dovesse servirmi!

Bozzetti, disegni ed altro
Affine ed a volte conseguente a questa categoria di modelli, c'è quella degli stencil veri e propri. Non ne uso più da tantissimo tempo, ma rimangono sempre validi riferimenti per i motivi d'intarsio. Tutti rigorosamente disegnati e tagliati a mano, pezzo pezzo. Sono il materiale d'archivio che più s'avvicina alla produzione degli Arabesque e - probabilmente - se non avessi tagliato ettari di mascherine, non avrei mai avuto la capacità tecnica per realizzare appunto gli Arabesque.
Di tutti sono particolarmente affezionata ad una serie di mazzi di fiori (se ne vede uno in basso a destra) realizzati partendo da una serie di tarsie dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e pubblicate su un memorabile numero di FMR che - buaaahhhhhh tristesssssa - ho perso.

stencil handmade!
Gli stencil, hanno la grande comodità di poter essere anche convertiti in basi, replicabili, per dipinti finiti a pennello, ma possono essere usati come decoro loro stessi, ad esempio se sovrapposti ad una carta di colore contrastante. Da questo concept sono nati i Colore Arabesque.

Disegno ricalcato - stencil ricavato da ricalco - bozzetto ad acquerello lucidato da ricalco
Dopo aver confessato furti d'inermi libri, posso pure confessare d'aver copiato e ricalcato intere tavole, per il solo gusto d'averle tutte per me. Il concept alla base della copia è: può sempre servire. Un po' come i barattoli.
La copia più tipica e veloce è il ricalco, quando si può o quando le dimensioni lo permettono. Ricalcare la Sistina si può fare, ma prenderebbe un certo tempo, ecco. E anche parecchia velina direi...
Di ricalchi ne ho almeno un cassetto grande, navighiamo sul centinaio di pezzi. Ricalchi su velina, su carta trasparente, su carta da lucido. Ricalchi a matita, a china, a pennarello, ricalchi completi o di particolari, per acquerelli, per decorazione, per stencil, per ingrandimenti, per semplice sfizio, per possesso, per piacere estetico.
Le chine, in particolare, mi hanno sempre gratificato da questo punto di vista. Posso ricalcare qualsiasi cosa, ma con la china viene sempre meglio. Inoltre non scolora, si può dare con il rapidograph (San Rotring!), a pennello e con il pennino. Teme l'acqua, ma se ben conservata può durare decenni. E per del materiale di riferimento, questa è un'ottima qualità!

ricalchi a china di non ho la minima idea, forse illustrazioni de Le Mille ed una Notte
Mancherebbero i materiali autoprodotti digitali, per brevità e per evitare suicidi per noia, dirò solo che un buon archivio digitale è quello conservato su un HD esterno o almeno su di una partizione dell'HD primario. E NON nella stessa partizione dove sono installati il Sistema Operativo o i programmi, ovviamente!
Sarebbe poi buona norma creare un'archiviazione per genere o argomento o tematica. Suddividere i file editabili da quelli bitmap e creare pochi annidamenti di cartelline.
Ok, vedo gli sbadigli! Smetto!

12 commenti:

  1. No, dico, le porcellane sembrano quasi vere! Ho dovuto guardare meglio per capire che sono "solo" disegnate.
    Chapeau!

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    1. Il trucco è proprio quello! Sennò che trompe l'oeil sarebbe? :D
      Alla fine quel vaso rimase bozzetto. Al cliente non piacevano le porcellane ming...

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  2. Non dirmi che è l'ultima puntata! Mi piace vedere i tuoi disegni... se non vuoi metterli online vengo a bussarti a casa ;)

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    1. Be' basta, dai! Non vi siete scocciati?? Vieni, vieni pure! ;)

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  3. senza parole! *O*
    bellissimo. punto.

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  4. O mio dio** Pure i disegni a mano libera/ricalchi no** E' troppo XD
    ... mi fai un po' paura XDXDXD
    Alla fine però w la follia, se da queste millemila cose nascono poi le tue meravigliose creazioni;)!

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    1. Addirittura paura? Naaaa. E t'assicuro che non sono neanche così brava come sembra. A furia di usare il computer per lavorare e fare grafica, ho tralasciato matite e pennelli, perdendo in gran parte la "mano" che avevo quando stavo al tavolo da disegno o sui ponteggio quelle 8 ore al giorno!
      Peccato che mi ci sia giocata una spalla a fare la Michelangela...:(
      ;*****

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  5. Hai fatto venire voglia anche ad una cicala come me di trasformarmi in una piccola formichina... però aspetto che rifreschi!!! ^_^

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    1. Eh, ma se aspetti il fresco fai la fine della cicala! ;)
      Qui si crepa di caldo...

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