martedì 24 settembre 2013

Fascino mediorientale

A volte succede che un pezzo iniziato in un modo finisca in un altro, magari non troppo distante, ma comunque diverso. Capita perchè durante la lavorazione ci si accorge di alcune cose o perchè quello a in prima battuta sembrava giusto... si rivela meno giusto. A volte, a pezzo finito, l'amore svanisce come dopo una notte di passione, altre volte quello che sembrava solo affetto si trasforma in sentimento duraturo e profondo.
I Samar (dialogo notturno) sono un po' tutto questo. Ipotizzati di una misura più grande e con uno smeraldo a goccia, si sono rimpiccioliti, hanno un po' cambiato la linea finale verso l'occhiello in basso e - sopratutto - è cambiata la pietra. Ametista. L'ametista sta bene con tutto, diciamocelo!
In virtù di tutti questi cambiamenti e perchè così m'ispirava, loro, si chiamano Samar che significa semplicemente parlare nella notte. 
Ma ha anche il significato di ombra della luna, quell'ombra senza tempo dove tutto può esser detto tra due amanti che s'incontrano segretamente. Troppo? Forse sì, ma loro sono davvero speciali.


Samar | orecchini in cartoncino di cotone, orone ed ametista | cotton cardstock earrings with amethyst beads

Certo non sono degli orecchini adatti a tutti i giorni, per andare a fare la spesa o alla Posta, esigono un certo impegno nell'indossarli. Insomma c'hanno il loro caratterino ombroso e pretendono d'esser portati in un certo modo. Come? Non lo so, io li creo e basta, il portamento mettetecelo voi!

Samar | orecchini in cartoncino di cotone, orone ed ametista | cotton cardstock earrings with amethyst beads

domenica 22 settembre 2013

Fenghuang ovvero uccellacci mitologici

Le simbologie sono complicate, quelle cinesi sono folli. Neanche un'appassionata di Beautiful riuscirebbe a stare dietro a tutti i doppi/tripli/quadrupli significati.
E' vero che hanno avuto un paio di migliaia di anni per ricamarci su, ma a mio avviso, c'è una certa propensione alla complicazione sadica dei significati. Draghi, tigri, fenici, tartarughe, crisantemi, farfalle e pipistrelli, bamboo e grilli, fiori di loto e gru, rospi, gatti e zucche, tutto fa brodo per poter trovare un perchè nascosto. Quando poi i soggetti sono particolarmente simbolici, sul loro significato si può trovare di tutto e... il contrario di tutto! La fenice è uno dei simboli più gettonati, complicati ed - a volte - privi di senso. Quindi, dopo le sguiscianti koi, dei pennuti impegnativi ci stavano tutti.
Diciamo pure che un uccello mitologico è presente in tutte le culture mondiali, dal Quetzalcoatl messicano al Milcham ebraic, dal Bennu egizio al Garuda indiano e la cosa particolare è che tutti questi animali mitologici avevano la capacità di morire, bruciando o meno, e risorgere. Ora, se è plausibile ipotizzare una passaggio interculturale dei simboli (es: la fenice giapponese si chiama Karura che è una trasformazione del sanscrito Garuda, il che implica un passaggio di informazioni) meno plausibile è il passaggio verso le Americhe con il già citato Quetzalcoatl, ma anche con il Wakonda degli indiani Dakota e Omaha. Interessante eh? Giacobbo ci tirerebbe fuori una trasmissione, io degli orecchini di carta! Meglio, molto meglio.
Per dissociazione, la fenice cinese, simbolicamente impegnativa, non si getta nel fuoco per rigenerarsi ma si riproduce come gli altri volatili. Fa le uova!

Fenghuang (鳳凰) o per gli amici Fèng (凤). Blu cobalto su giallo zafferano con perle in agata bianca.

Fèng (凤) | orecchini in cartoncino Canson dipinto a mano e perle incise in agata bianca | handpainted earrings with carved agate beads
Le prime  rappresentazioni della fenice cinese risalgono a settemila anni fa, come amuleti di giada delle tribù della Cina orientale ... Durante la dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.), il Fenghuang era usato come simbolo del Sud, maschio, Feng, e femmina, Huang, uno di fronte all'altra. Era anche simbolo dell'imperatrice nella coppia imperiale, mentre il drago rappresentava l'imperatore. Per questo motivo i due animali erano raffigurati nelle celebrazioni di nozze come buon auspicio per la relazione coniugale, un'altra metafora di yin e yang. Inoltre, nelle decorazioni delle case, stava a significare che le persone che vivevano in quell'edificio erano leali ed oneste poiché la fenice vive in posti dove non c'è corruzione. (fonte: Wikipedia)

Fèng (凤) | orecchini in cartoncino Canson dipinto a mano e perle incise in agata bianca | handpainted earrings with carved agate beads

venerdì 20 settembre 2013

Sant'Archivio II - La carica dei piccoli

Come al solito Sant'Archivio, se ben evocato e gestito, ti fa la grazia di tirar fuori un altro post senza stare ad ammattire più di tanto! L'ammattimento è tenerlo ordinato (Sant'Archivio). Sennò niente grazia ma solo caos e maledizioni.
Carrellata a tema "piccoli". Una tripletta di orecchini di carta dalle dimensioni contenute, ma non per questo meno interessanti. Anzi. L'impegno per il disegno ed il ritaglio costretti nelle dimensioni ridotte, rende questi pezzi ancora più difficili da realizzare rispetto ai BigSize. Sicuramente i molossi fanno più scena e sono di maggior impatto, ma questi "piccoli" sono più impegnativi sopratutto in fase progettuale. Quando si lavora su grosse dimensioni, il decoro può avere delle ricchezze, degli abbellimenti che minimizzano gli eventuali vuoti o incertezze del disegno, che "distraggono" l'attenzione dal particolare a favore dell'impatto generale. Su dimensioni ridotte, invece, tutto dev'essere in perfetto equilibrio, le forme devono essere quelle giuste senza essere spoglie o minime ne' cadere nell'eccesso e soffocare il disegno.
I GoldTears_02 si basano sulla forma a cuore (che non amo particolarmente) che è creata da due riccioli speculari che si baciano a formare il corpo centrale. Dai due riccioli dipartono verso il basso le linee che, chiudendosi, formano il cuore. Una briolette in vetro color topazio completa questo primo paio di orecchini di carta. Anzi di cartoncino di cotone, ad essere precisini.

 
GoldTears_02 | orecchini in cartoncino di cotone, oroene e briolette in vetro | handmade papercut earrings with faceted glass briolette


GoldTears_02 | orecchini in cartoncino di cotone, oroene e briolette in vetro | handmade papercut earrings with faceted glass briolette


mercoledì 18 settembre 2013

Carpe Diem o Carpe Koi?

Dum loquimur fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero


Dopo cave canem, gustibus non disputandum est e verba volant, scripta manent, carpe diem è una delle locuzioni latine più usate ed abusate in assoluto. Quasi tutti noi possiamo testimoniare di un doloroso assassinio linguistico, chiunque ha assistito impotente all'omicidio locutorio da parte di qualche collega/capo/amico che si piccava di saper citare Orazio senza neanche saper l'italiano. Anzi l'itagliano.
Ho sentito cose che voi umani...
Tutto questo mi è venuto in mente dipingevo delle Carpe Koi. Loro:

Koi | acrilico su cartoncino Canson | acrylic on Canson card stock 
Non è che mi facciano impazzire le carpe, in genere. Queste in particolare. Forse perchè sembrano dei pesci rossi giganti con i baffi... Però sono un soggetto assolutamente coerente con il progetto Porcelain e non potevo esimermi dal ritrarne almeno un esemplare. O no?
Sono già state sfilettate in un paio di orecchini ed anello d'accompagno. Già su Blomming, per la cronaca. Porcelain Koi orecchini+anello

Porcelain Koi | orecchini ed anello in carta dipinta a mano e perle in corallo rosa | paper earrings and ring hand-painted with carved coral beads 


lunedì 16 settembre 2013

Porcelain - work in progress

Sto mettendo un sacco di carne al fuoco, anzi per meglio dire, sto mettendo un sacco di carta ai pennelli e - poi - alle lame. Prima o poi faccio qualche pasticcio... vedrai eh...
Dal bianco/blu sono già passata al blu/colore e poi al colore full. Adesso il progetto Porcelain sta diventando ambizioso, forse quasi ridicolo. L'idea è quella di esplorare il decoro fittile in un viaggio da Oriente ad Occidente e farne una collezione di cartagioielli. Non so se la cosa possa essere fattibile e con che tempi, io intanto inzio, perchè chi ben comincia è a metà dell'opera. (Questo per completare la sagra dei modi di dire)

L'esperienza ceramica cinese (1a tappa) è mostruosamente ampia e gioco forza, prenderò solo gli aspetti più rappresentativi e/o interessanti e/ riproducibili degnamente. Dalla ceramica Tang a quella Quing la storia è davvero luuunga. Tanto per rendere l'idea: il famoso "esercito di terracotta" è stato fatto realizzare da Qin Shi Huang, primo imperatore della Dinastia Qui, prima del 210 a.C.*
Quasi 8 secoli dopo, sotto la dinastia Tang (618-907 d.C.) viene inventata la porcellana e si prosegue così fino al 1911. Quasi 2 millenni di cocci...
La farò più breve! :D Partita dalla decorazione bianco/blu ho già messo le mani su quella a due colori con un drago tra le nuvole. Ho preso come un segno del destino il fatto d'aver trovato nella bottega dei cinesi di quartiere un set di pennelli da calligrafia a 2Euro (qualità infima, divertimento massimo). Scelto il decoro, ricalcato con carta grafite sul retro di un cartoncino Canson bianco.


Si parte con il Blu di Winsor (altra dinastia... mh...) per le parti vegetali e nuvolose, facendo ben attenzione a non "sforare" dai confini, visto che l'acrilico passato allungato come l'acquerello è trasparente e non coprente, quindi in caso di sovrapposizioni si ottiene un terzo colore.

giovedì 12 settembre 2013

Sant'Archivio - orecchini di carta dell'estate appena passata

Momento strano... testa vuota e mani veloci. Mi è presa una smania di pittare da mane a sera che non ricordavo più dai tempi dell'IED. Sarà la vecchiaia incipiente che mi fa tornare indietro nel tempo? Sarà che sta cosa nata per dare requia alla mia spalla scassata, mi sta intrigando sempre di più? Bho... non mi faccio troppe domande e sfrutto il momento.
Però, prima intacco un po' di SantArchivio che - povero - sta per scoppiare ed in fondo rischio di perdermi i pezzi per strada. Come al solito in questi casi, ho dimenticato cosa ho postato su FB, cosa qui e cosa è già su Blomming... andrò in ordine alfabetico!

Arabesque Arborea, orecchini di carta di cotone nero, orone e briolette vintage di onice (?) agata nera (?). Non lo so con certezza, facevano parte dei "regali della cantina" e su questi pendenti erano perfettissimi. Già indisponibili, adesso seguono i lobi della proprietaria tra Roma e Milano.

Arabesque Arborea | orecchini di carta di cotone, orone e briolette nere | Handmade paper earrings with black briolette

Arabesque Asah (Pianta dal verde brillante) piccoli "divertimenti" ispirati ad un elemento decorativo del pulpito di San Clemente a Casùria. Progettati per avere una briolette lunga color topazio, sono finiti ad averne una panciuta verde brillante.
Pure loro partiti non appena messi su Blomming. Ciao ciao.

Arabesque Asah | orecchini di carta di cotone, orone e briolette di vetro | Handmade paper earrings with green glass faceted

domenica 8 settembre 2013

Ming Project anzi Porcelain

[Primi esperimenti con la finta porcellana]
Eccoci al dunque, abbandonato momentaneamente il bisturi mi sono buttata a peso morto sul nuovo esperimento che, manco a dirlo, appena nato si preannuncia già ricco di sorprese.
Intanto riprendere i pennelli in mano mi ha rilassata parecchio (complice anche la semplicità dei soggetti, diciamolo va') eppoi neanche ho "sfornato" i primi pezzi che è già scattata la variante di valico con contributi estremamente orientali. E no, non si tratterà di porcellane ma sempre di qualcosa di molto esotico. Diciamo che c'entra la Malesia, anzi una #malesiaswap.

Ma non precorriamo i tempi ed andiamo con ordine. Dicevo un paio di post fa, della mia decisione obbligata di mollare per qualche tempo lame e bisturi causa acciacchi dell'età e del mestiere e dell'idea di dedicarmi per qualche tempo a qualcosa che non fosse di eccessivo stress per le mie articolazioni anzianotte. Altrettanto prontamente Barbara, nei commenti, mi ha fatto notare di come un ostacolo possa diventare un punto di forza, il che unito alla voglia di "qualcosa di nuovo" ed a qualche "velata" richiesta indiretta causate dalla IV puntata di [Modelli e riferimenti], dove mostravo un bozzetto preparatorio per dei pannelli dipinti con collezione di porcellane, insomma metti tutto assieme ed è venuta fuori l'idea del Ming Project.
Decorazioni delle porcellane Ming (bianco/blu), dipinte su carta ed utulizzate per creare gioielli di carta. Questo il concept base. Quindi il decoro non più inciso ma semplicemente dipinto.
Chiaramente è partita la ricerca iconografica relativa al "decoro Ming" ma grazie alle disavventure passate avevo giù parecchio materiale di riferimento.*
Per iniziare qualcosa di facile facile, un decoro floreale su base ovale, multistrato per avere uno spessore solido e retro blu in tinta con il decoro frontale. Per montare il tutto, due perni da resina polimerica con anello e delle perle cilindriche in avveturina per chiudere il pendente "alla cinese".

Porcelain Tuǒ | orecchino in carta con decoro dipinto a mano e avventurina | handpainted paper earrings, avventurine beads