giovedì 22 maggio 2014

Di ritorno da Londra

Londra è sempre Londra ma ogni volta è diversa. E' talmente dinamica e veloce che può capitare di non ritrovare "quel negozietto" sbirciato la volta precedente semplicemente perchè al suo posto - nel frattempo - è sbucato un grattacielo, ma riserva comunque dei piccoli angoli di tranquillità secolare ed immutabile.
Esaurito il giro museale la scorsa volta, per questa <gita fuori porta> ci siamo dedicati ai giri in giro per la città, macinando una decina di km buoni al giorno, assistiti anche da un bel tempo inusuale per il maggio della perfida Albione! Non era primavera... era estate!
Accolti la prima sera da un'acquazzone madornale, eravamo pronti a fare un salto da Primark per acquistare maglioni ed impermeabili imbottiti, invece l'indomani mattina... cielo turchese e sole splendente. Alla fine da Primark su Oxford Street ci siamo andati, ma per comprare cosine estive e leggere prima di spiaggiarci all'ombra degli alberi di Hyde Park!
Anche se una (due) puntate al V&A Museum le abbiamo fatte, un saltino al Museo di Storia Naturale pure, il grosso è stato per mercati e mercatini, luoghi noti e sperdimenti dietro l'angolo. Non mi sono fatta scappare l'occasione di fare quei 3/4 giga di foto <che piacciono a me>

Calligrafie sparse in giro

Un gusto tutto british per l'handwriting che adoro e che ho importato in cucina! ;) Gli spunti per le nuove calligrafie non sono mancati e mi sono anche concessa l'acquisto di due penne gel ad inchiostro bianco (introvabili qui da me) che saranno indispensabili per le prossime lavorazioni su cartoncini colorati. Sì, sì, capito bene... novità in agguato!

Una cosa che mi piace DA MORIRE di Londra è che mescolano tutto senza tante storie, sacro e profano, povero e ricco, alto e basso, chic e pop, gourmet e street food, ma sempre con grande gusto e stile. A quelli che dicono che gli inglesi non sanno vestire, rispondo che agli inglesi non interessa cosa indossi ma quello che sei! Non hanno problemi a fare un colloquio di lavoro in uno Starbucks davanti ad un caffè e nessuno ti guarda strano se vai a fare la spesa in tuta e infradito a gennaio.
Quindi, quando ho visto le vetrine di Esprit o di Joseph allestite con il "poverissimo" paper cut, non mi sono sconvolta più di tanto, anzi! Allestimenti per luxury store realizzati con la sola carta!
Già qualche anno fa la paper artist Yulia Brodskaya aveva realizzato delle vetrine per il mitico Harrods con la tecnica del quilling ed ora l'uso della carta sembra essere normale.



Shop Window Paper Art
 Questi scatti non sono fantastici perchè molti o sono "rubati" mentre giravamo in bus o hanno dei rifessi spaventosi che non sono riuscita ad eliminare. Nonostante questo, penso rendano bene l'idea di quanto questa tecnica abbia preso piede per l'allestimento delle vetrine.

Shop Window Paper Art
 Alcuni sicuramente realizzati in tipografia con fustelle apposite, visto che dovevano essere presenti in tutti gli store dei brand, ma che fossero pezzi unici o in tiratura limitata erano tutti progettati in maniera impeccabile. Con un notevole Wow effect!

Shop Window Paper Art
 Dagli allestimenti più concettuali, come questo qui sotto in bianco per Joseph che esponeva una selezione Lace effect di vari luxury brand, a quelli essenziali ma poetici del negozio di vini, tutti quanti, a mio avviso, dichiaravano un'attenzione ed una cura del particolare, un gusto per il bello che fa di queste vetrine delle piccole opere d'arte.

Shop Window Paper Art
Arte ufficiale e meno ufficiale.. come la street art. Esitono mappe, tour operator e siti dedicati alla street art londinese, ma secondo me, la caccia ai murales fa perdere il senso stesso dell'arte di strada. La street art deve capitare, ti deve sorprendere dietro un angolo, farti alzare gli occhi verso un pezzo di muro apparentemente irraggiungibile, deve essere improvvisa ed improvvida.


Sempre su strada le porte di Londra, ognuna con una sua storia e con i suoi innumerevoli strati di colore sovrapposto, smalto su smalto, fino a fargli prendere quell'aspetto un po' gommoso da porta delle bambole. Alcune - rigorosissime - incutono quasi timore... poveri postini!


10 commenti:

  1. sempre wow! il gusto, la grazia e l'arte di saper valorizzare i capi in vetrina. Cosa c'è dietro? Una semplice parola: progettazione! Grazie Eli per questo meraviglios post. Guardare queste foto, diventa una lezione di educazione al gusto.

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    1. Detto da una giramondo - di stile e gusto - come te, questo commento vale 1.000 punti!!! <3

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    1. Se vuoi ti mando la boccia di Horlicks che mi sono riportata in Italia...
      Cmq va bene per le tristi serate invernali, adesso è completamente imbevibile!

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  3. Che meraviglia**
    Mi sono persa a guardare le foto, hai catturato angoli di città davvero unici...!
    E quanta carta *_*
    Che spettacolo le vetrine...! E le porte**
    Wow, quanto vorrei scappare e tornarci anche io!

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    1. Sto preparando un post sul food, uno sulla grafica e uno sui musei... sembra che c'ho passato un anno! :D

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  4. Lo sai che ti sto invidiando come pochi vero!?! ^_^ il River Island ha sempre delle vetrine mozzafiato ma queste credo che siano le famose paper mask di INK STUDIO e poterle vedere dal vero non capita tutti i giorni!!!!

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    1. Lo stile è il loro, ma non è dato saperlo con certezza. Di sicuro erano stampate e fustellate in tipografia.
      Comunque erano di un certo impatto... come dire! :D

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  5. Che meraviglia!!! mi stai facendo innamorare di Londra con i tuoi post, 'naggia!!! e non so ancora quando riuscirò ad andarci...
    ^_^ attendo con ansia i prossimi post sull'argomento!

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    1. Organizziamoci e la prossima volta andiamo insieme! ;)

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